Archive

Archive for November 17, 2011

Benetton, molto rumore per nulla

November 17, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Molta rabbia da un lato, poco coraggio dall’altra. In un solo giorno la nuova campagna Benetton è riuscita a fare scalpore, fare infuriare il Vaticano e infine farsi ritirare con tante scuse di Alessandro Benetton al pontefice. Dov’è la pietra dello scandalo? In ‘Unhate’, la nuova campagna di BenettonRatzinger baciava Ahmed el Tayyeb, l’imam egiziano di Al-Azhar. Un fotomontaggio choc per invitare al rifiuto dell’odio e incoraggiare il superamento delle contrapposizioni tra i popoli e le religioni. O forse un tentativo di recuperare un po’ dello spirito delle campagne di Oliviero Toscani di parecchi anni fa e rilanciare il sempre più ordinario marchio di maglioni trevigiani. Di mezzo le ire del Vaticano. Ieri, infatti, la Santa Sede ha subito minacciato querele – confermando oggi l’intenzione di procedere per vie legali – e poche ore dopo ha ottenuto il ritiro dell’immagine, sostenuta da alcuni movimenti cattolici insorti per chiedere il boicottaggio del marchio.
La foto “blasfema” è targata Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del marchio Benetton. Lì si formano molti dei creativi che poi transitano in azienda. Lì sono nate le provocazioni di Toscani e lì si è fatta l’immagine del marchio. La foto contestata fa parte di un pacchetto ispirato al celebre bacio tra l’ex presidente Urss Leonid Breznev Erich Honecker, ex presidente della Ddr. Tra gli scatti, il leader cinese Hu Jintao che sfiora le labbra del presidente Usa Barack Obama, un bacio tra la cancelliera Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy. C’era anche una foto di Berlusconi con la stessa Merkel: anche quella ritirata, ma solo perché il Cavaliere non è più premier.
Il leit motiv è lo stop all’odio, tanto che al marchio della campagna corrisponde anche una fondazione omonima, e il lancio dell’iniziativa si è svolto in clima da guerrilla marketing. Con tanto di gigantografie sbandierate (tipo flash mob) nelle piazze e diffusione virale sul web. Insomma, Toscani reloaded, versione 2.0 per i tempi del web. Solo che non tutto è andato per il verso giusto e anche la Benetton delocalizzata, molto green ma proprietaria di autostrade, molto social ma in conflitto con i Mapuche per le terre è in cerca di profitti (vedere il bilancio del terzo trimestre del 2011). I tempi non sono più quelli di dieci anni fa. E così da Ponzano nessuno si sente di difendere apertamente la campagna. Anzi, a dire il vero non parla proprio nessuno.
Del resto, la minacciata azione legale e – ancor peggio – lo spettro dei boicottaggi sono ben più realistici di una campagna contro l’odio. Gli ambienti cattolici, del resto, hanno mostrato ironia pari a zero. Il bacio immaginario tra Benedetto XVI e l’imam è stato considerato una “provocazione inaccettabile” che violava “il rispetto della figura del Santo Padre”. E così, poche ore dopo avere minacciato azioni legali, la gigantografia, appesa a Roma a Ponte Sant’Angelo, è stata ritirata tra lo sdegno di alcuni gruppi e siti che condividevano l’indignazione del Vaticano.
I primi a insorgere, ancor prima di una reazione ufficiale, sono stati i Papa boys, il movimento dei “ragazzi del Papa” che ha definito Unhate “schifosa e offensiva” e ha invitato “i giovani a boicottare i prodotti Benetton fino a quando questa campagna non sarà sospesa e rimossa la pubblicità in tutte le sue forme”. Una presa di posizione condivisa anche da Pontifex, “blog cattolico non secolarizzato” scandalizzato del gesto d’affetto immaginario tra il Papa e l’imam: “Sappiamo bene che l’Islam nel suo complesso, salvo eccezioni, é una religione fondata sulla violenza e sulla idea di sottomissione degli altri”, si legge sul sito, secondo cui “l’Islam é la religione creata da Maometto, una sorta di imbroglione truculento, per altro pedofilo (‘sposato’ con minorenni giovanissime sotto i 13 anni), e ingannatore di vedove”.
Al coro degli indignati si è unito anche Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart, che ieri aveva chiesto il ritiro immediato della pubblicità perché “si insulta il Papa e si usa per l’ennesima volta la religione per scopi pubblicitari”. Sul periodico cattolico La Bussola Quotidiana, nonostante il passo indietro, Andrea Tornielli si augura “vivamente che il Vaticano questa volta proceda nell’intentare una causa contro il gruppo Benetton, invece di lasciar perdere”.
E ai fratelli Benetton, “esempio di italica perspicacia, di quell’Italia che lavora non solo per far soldi, che ci vuole aiutare ad essere anche tutti più buoni, così attenti alle sensibilità di ciascuno” consiglia di andare “a srotolare quella gigantografia davanti alla sede di Al Azhar, al Cairo. Vediamo se l’apprezzato gesto sortirà l’effetto sperato di combattere la cultura dell’odio”. Non mancano le critiche anche sul forum dei cattolici romani dove gli utenti ricordano le provocatorie foto di Oliviero Toscani, fotografo e curatore delle campagne pubblicitarie dell’azienda fino al 2000, che ritraevano il bacio tra un sacerdote e una suora e osservano che l’immagine di Unhate ha provocato addirittura “sofferenza” tra i credenti.
Chiude il cerchio delle polemiche Avvenire, il quotidiano della Cei, che oggi in un editoriale diUmberto Folena condanna fermamente l’immagine che rappresenta un “grave atto blasfemo” e “offensivo”. Non perdona la provocazione delle campagne Benetton che, anche in passato, “è spesso scivolata nella bassa macelleria. Come oggi”. E spiega ai “benettoniani” “tutti presi dalla loro compiaciuta frenesia creativa” che “il Papa non odia proprio nessuno” e che i credenti cattolici “si sono sentiti profondamente offesi dalla provocazione gratuita, in cui non hanno visto un messaggio di amore, ma di odio nei confronti della loro fede”.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Categories: Attualità, Cronaca Tags:

Antartide, scoperto il mistero delle grandi montagne scomparse

November 17, 2011 Leave a comment

La Gamburtsev giacciono a quattro chilometri di profondità

La catena montuosa delle Gamburtsev è equivalente alle Alpi europee ma rimane totalmente invisibile: è infatti sepolta sotto i ghiacci antartici e le ultime ricerche indicano come si sia formata circa un miliardi di anni fa e abbia costituito il nucleo dei ghiacciai che hanno progressivamente ricoperto il continente.
Come riporta il sito della Bbc, la catena montuosa – scoperta nel 1950 dal geologo e sismologo Russo Grigoriy Gamburtsev – si trova a circa quattro chilometri di profondità e si estende per circa un migliaio di chilometri; i dati raccolti negli ultimi anni permetteranno non solo di ricostruire la storia geologica della cordigliera ma anche di valutare possibili scenari futuri.
Le Gamburtsev hanno di fatto vissuto una doppia vita: nella prima, le cime delle montagne si sono gradualmente erose lasciando solo la “radice”; 250 milioni di anni fa però la crosta terrestre iniziò a fratturarsi di nuovo dando nuova vita geologica alla regione e causando un nuovo rialzo della cordigliera, che successivamente venne sepolta dal ghiaccio.
Il tutto spiega come una catena montuosa dall’aspetto “giovane” possa trovarsi nel cuore di un continente geologicamente molto vecchio; il passo successivo è quello di condurre delle trivellazioni per recuperare del ghiaccio antico e ottenere così nuovi dati sulle condizioni climatiche dellì’epoca.

Fonte: TMNews

De Sade Club, spettacoli unici e dancefloor a Milano

November 17, 2011 Leave a comment


DinDaaDaa @ De Sade Club Milano
Sabato 19 Novembre 2011 dalle ore 23.00 alle ore 5.00
Special Guest Star Dj: M.A.N.D.Y.
DinDaaDaa propone al suo splendido pubblico della nighlife un mood di intrattenimento innovativo, dove tutto si è fuso in una esplosione di colori brillanti, di performance mozzafiato e un sound system al limite dell’immaginario collettivo. Solo il DeSade Club Milano può essere la cornice ideale per unire musica e intrattenimento.
Questa settimana il De Sade è pronto a stupire ancora, ospitando dei big del panorama musicale mondiale che scateneranno il dancefloor.
SPECIAL GUEST:
M.A.N.D.Y. (patrick  bodmer)
MAIN ROOM: DOUBLEWAVE, MATTIA PRESTA
WARM UP: CHRI’S, Back2Back, SACHA-MI
HOSTED BY: SIMO.L
SECOND ROOM: SIMON SPENCER, ALESSIO RILEOY, SOX, ALEX LOCO B2B GHERY DEX
La Saturday night è solo una delle mille sfaccettature che compongono il progetto De Sade: un brand internazionale a 360°, con una propria etichetta discografica , una radio De Sade in streaming e FM, un gemellaggio con i più importanti locali d’Europa.
DinDaaDaa si propone come una fucina di talenti, ospitando alla consolle, oltre ai grandi Djs internazionali, anche le maggiori personalità emergenti del panorama italiano.
DinDaaDaa non è solo una onenight, è uno show, una performance, uno spettacolo che coinvolge tutti i sensi.
Ingresso, esclusivamente in lista, solo per intrepidi dandy della notte.
Info e Costi :
Ingresso in lista MARCELLO AMATO 338.5700378
Donna Omaggio entro le 24.00
RIDOTTO 10€ ENTRO LE ORE 1.00
De Sade Club
via Valtellina, 21,
Milano
Info + 39.338.57 00 378
Ufficio Stampa
ROSASPINTO
Indira Fassioni
+39/3338864490
press@rosaspinto.it
http://www.rosaspinto.it
http://www.facebook.com/pages/rosaspinto/107767055930798

Categories: Eventi Tags: ,

Benetton Group, ritiro campagna choc dietro proteste Santa Sede

November 17, 2011 Leave a comment

“Ribadiamo che il senso di questa campagna e’ esclusivamente combattere la cultura dell’odio in ogni sua forma”, dichiara un portavoce di Benetton Group, a proposito delle immagini che molte polemiche ha suscvitato anche e soprattutto da parte della Santa Sede. “Siamo percio’ dispiaciuti che l’utilizzo dell’immagine del Pontefice e dell’Imam abbia cosi urtato la sensibilita’ dei fedeli. A conferma del nostro sentimento abbiamo deciso con effetto immediato di ritirare questa immagine da ogni pubblicazione”.
La Santa Sede ha espresso questa sera “una decisa protesta per un uso del tutto inaccettabile dell’immagine del Santo Padre, manipolata e strumentalizzata nel quadro di una campagna pubblicitaria con finalita’ commerciale”.
“Si tratta – ha spiegato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi – di una grave mancanza di rispetto per il Papa, di un’offesa dei sentimenti dei fedeli, di una dimostrazione evidente di come nell’ambito della pubblicita’ si possano violare le regole elementari del rispetto delle persone per attirare attenzione per mezzo della provocazione”.
Nella nota, padre Lombardi ha anche annunciato che “la Segreteria di Stato sta vagliando i passi da fare presso le autorità competenti per garantire una giusta tutela del rispetto della figura del Santo Padre”.
E’ la prima reazione alla nuova campagna pubblicitaria mondiale shock di United Colors of Benetton, con cui si invitano i leader e gli abitanti del mondo a combattere la “cultura dell’odio” e si annuncia la costituzione della Fondazione UNHATE. E’ gia’ polemica sui manifesti tra cui quello del bacio sulla bocca tra il Papa e l’Imam del Cairo, comparso in mattinata a Roma a pochi passi dal Vaticano.

“Sia immediatamente ritirata la pubblicita’ di Benetton con il Papa”, afferma Luca Borgomeo, presidente dell’ associazione di telespettatori cattolici Aiart, che aggiunge: “E’ un’ offesa al cattolicesimo, ma anche un’offesa a tutti quei pubblicitari che ricercano messaggi innovativi”. Replica Alessandro Benetton, vicepresidente esecutivo di Benetton Group, che ha illustrato il lancio della campagna a Parigi: “Se l’amore globale rimane una sia pur condivisibile utopia, l’invito a ‘non odiare’, a combattere la ‘cultura dell’odio’, rappresenta un obiettivo ambizioso ma realistico. Con questa campagna abbiamo deciso di dare visibilita’ mondiale a un’idea alta di tolleranza, per invitare i cittadini di tutti i Paesi, in un momento storico di grandi turbamenti e non meno grandi speranze, a riflettere su come l’odio nasca soprattutto dalla ‘paura dell’altro’ e di cio’ che non si conosce”. Il progetto di comunicazione UNHATE, comprende una serie coordinata di iniziative ed eventi, che iniziano dal 16 novembre sulle principali testate quotidiane, periodiche e web del mondo. Tema centrale e’ il bacio, il piu’ riconosciuto simbolo dell’amore, tra leader politici e religiosi mondiali ad esempio: Barack Obama e il leader cinese Hu Jintao; papa Benedetto XVI e Ahmed Mohamed el-Tayeb, Imam della moschea di Al-Azhar al Cairo (il piu’ importante e moderato centro di studi islamico sunnita al mondo); il presidente palestinese Mahmoud Abbas e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Per la Benetton “si tratta di immagini simboliche di riconciliazione – con un tocco di speranza ironica e costruttiva provocazione – per sollecitare una riflessione su come la politica, la fede, le idee, anche se diverse e contrapposte, debbano comunque portare al dialogo e alla mediazione”.

Fonte: Agi

Categories: Attualità, Sententia Tags:

“Bad Company – Protocollo Praga” di Joel Schumacher (2002)

November 17, 2011 Leave a comment

Un film di Joel Schumacher. Con Anthony Hopkins, Chris Rock, Peter Stormare, Gabriel Macht, Kerry Washington.  Titolo originale Bad Company. Spionaggio, b/n durata 116 min. – USA, Repubblica ceca 2002. Bad Company – Protocollo Praga.

Una coppia di agenti Cia. Hopkins fa Oakes, equilibrato, non violento, triste: gli è morta la moglie e il lavoro è tutto per lui (ma guarda, che novità); Rock è Pope, giovane, efficiente, pragmatico. Si tratta di seguire le tracce di un ordigno nucleare che sta per cadere in cattive mani. Il posto giusto è Praga e la persona giusta è un certo Vas, un russo che sembra avere il monopolio di quel tipo di commercio. Pope riesce ad ottenere la fiducia del russo, ma muore in un incidente. Il tutto sembra dunque crollare ma Pope ha un fratello gemello (altra novità), si tratta di addestrarlo velocemente e fargli assumere l’identità dell’altro. Non è facile, ma Hopkins riesce anche in questa impresa. Come già forse traspare, fra un luogo comune e l’altro, la storia alla fine ce la fa. Grazie anche al “marpione avventuroso” che è Schumaker.

Fonte: Mymovies

Categories: Cinema... Cinema Tags:

Cairo, Imam contro Benetton per assurda campagna con bacio pretenzioso

November 17, 2011 Leave a comment

Protesta di Ahmed el Tayyeb, ritratto in una “foto” provocatoria insieme a Benedetto XVI. “Gesto irresponsabile”

Un’immagine “assurda e irresponsabile”. Dal Cairo è arrivata durissima la protesta del grande imam della moschea al Azhar del Cairo, Ahmed el Tayyeb, ritratto in un fotomontaggio della campagna choc di Benetton mentre bacia sulle labbra Papa Benedetto XVI.
Azab si è chiesto se delle iniziative del genere non sono in fine dei conti “pericolose per i valori universali e per la libertà di espressione come li intendono in Europa”.
Il Vaticano, da parte sua, ha annunciato delle azioni legali per impedire la diffusione del fotomontaggio, “utilizzo inaccettabile dell’immagine del Santo Padre, manipolata e strumentalizzata in una campagna pubblicitaria a fini commerciali”.
Benetton, noto per le sue campagne provocatorie, di conseguenza ha deciso di ritirare la pubblicità, dichiarandosi “dispiaciuto che abbia urtato la sensibilità dei fedeli”.

Ihr-Bat

Fonte: TMNews

“Da Bacon ai Beatles. Nuove Immagini in Europa negli anni del rock”, mostra innovativa nel palazzo delle Permanente a Milano

November 17, 2011 Leave a comment

Al palazzo della Permanente un’esposizione multisensoriale

L’arte ai tempi del rock, da vivere ascoltandone la colonna sonora. E’ una mostra innovativa, oltre che di grandissimo impatto visivo, quella che va in scena nel palazzo delle Permanente a Milano. “Da Bacon ai Beatles. Nuove Immagini in Europa negli anni del rock” ripercorre un momento storico cruciale del XX secolo, tanto per i cambiamenti culturali che per quelli del costume e proietta lo spettatore in uno spazio iconico evidente, fatto di opere Pop e di grandi ritratti delle leggende della musica rock. Michele Tavola, uno dei due curatori della mostra. L’esposizione milanese nasce da una precedente mostra allestita al MoMa di New York nel 1959, du cui troviamo traccia nei lavori di maestri come Bacon, Giacometti, Appel, Dubuffet. L’altra curatrice, Chiara Gatti, spiega come si è declinata la loro erdità.Tra la poderosa parata di Enrico Baj e la Swingeing London di Richard Hamilton, spicca la copertina del leggendario album dei Beatles “Sergeant Pepper’s”, firmata da Sir Peter Blake. La mostra milanese resterà aperta al pubblico fino al 12 febbraio 2012.

Fonte: TMNews

Ron Galella, esposizione da Photology di Mattia Cielo a Milano

November 17, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Ron Galella è un nome noto per chi ama in maniera folle il mondo delle celebrities. Galella è infatti un noto paparazzo che negli anni 70 ha immortalato molti divi celebri. I nuovi spazi inaugurati di recente in via Montenapoleone a Milano di Mattia Cielo  – in collaborazione con la galleria fotografica Photology -renderanno omaggio a questo paparazzo molto controverso con una mostra che sarà inaugurata il prossimo 24 novembre. Il titolo della mostra è Vintage Galella dove compariranno 26 foto originali realizzate durante la sua lunga carriera, rappresentanti Marlon Brando, Jackie Kennedy, Woody Allen, Warren Beatty e Maria Callas.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

Fondazione UNHATE, contro la cultura dell’odio

November 17, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Al via la campagna mondiale di comunicazione UNHATE, supportata dal Gruppo Benetton.
Obiettivo: contrastare la cultura dell’odio e promuovere – con un global call to action e con gli strumenti più innovativi della comunicazione – la vicinanza tra popoli, fedi, culture e la pacifica comprensione delle ragioni altrui.
Tema centrale è il bacio, il più riconosciuto simbolo dell’amore, tra leader politici e religiosi mondiali.
Oggi, 16 novembre 2011, alle 13:30 Alessandro Benetton, Vice Presidente Esecutivo di Benetton Group, ha presentato in anteprima mondiale la campagna UNHATE, prima iniziativa della omonima Fondazione appena costituita, presso il flagship store di boulevard Haussmann.
Alessandro Benetton ha dichiarato: “Con questa campagna abbiamo deciso di dare visibilità mondiale a un’idea alta di tolleranza, per invitare i cittadini di tutti i Paesi – in un momento storico di grandi turbamenti e non meno grandi speranze – a riflettere su come l’odio nasca soprattutto dalla ‘paura dell’altro’ e di ciò che non si conosce. La nostra è una campagna universale, che utilizza strumenti come il web, il mondo dei social media, l’immaginazione artistica, e unica perché chiama all’azione coloro ai quali si rivolge, i cittadini del mondo.”
Il progetto di comunicazione UNHATE, comprende una serie coordinata di iniziative ed eventi, che iniziano oggi sulle principali testate quotidiane, periodiche e web del mondo.

Il tutto è visibile nel sito: http://www.unhatefoundation.org/

Fonte: Benetton Fondazione UNHATE

“David Hockney RA: A Bigger Picture”, exhibition at the Royal Academy of Arts of London

November 17, 2011 Leave a comment

In January 2012 the Royal Academy of Arts will showcase the first major exhibition of new landscape works by David Hockney RA. Featuring vivid paintings inspired by the East Yorkshire landscape, these large-scale works have been created especially for the galleries at the Royal Academy of Arts.
‘David Hockney RA: A Bigger Picture’ will span a 50 year period to demonstrate Hockney’s long exploration and fascination with the depiction of landscape.
The exhibition will include a display of his iPad drawings and a series of new films produced using 18 cameras, which will be displayed on multiple screens and which will provide a spellbinding visual journey through the eyes of David Hockney.

21 January – 9 April 2012

Royal Academy of Arts
Burlington House – Piccadilly Street -London W1J 0BD
Orario di apertura: 10.00-18.00 lunedì – giovedì (ultima entrata alle 17.30
Venerdi 10.00-22.00 (ultima entrata alle 21.30)