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Archive for November 15, 2011

Cile, scoperto megavirus al largo delle coste

November 15, 2011 Leave a comment

Il Megavirus Chilensis è stato rinvenuto al largo delle coste del Cile e possiede il più vasto genoma virale fino ad oggi mai conosciuto. La scoperta è stata fatta dai ricercatori del Centro Nazionale per la ricerca scientifica francese coordinati dall’Istituto di Microbiologia del Mediterraneo di Marsiglia.

Fonte: AGS Cosmo

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Vesta, scoperte enormi montagne sull’asteroide

November 15, 2011 Leave a comment

Le immagini riprese dalla sonda Dawn sono state presentate alla conferenza annuale della Società di Geologia americana a Minneapolis. Particolarmente nei pressi del Polo Sud dell’asteroide, le immagini hanno ripreso una gigantesca montagna, alla quale i ricercatori hanno dato il medesimo nome dell’asteroide che è alta 22 chilometri e la posiziona fra le montagne più alte mai scoperte nel Sistema Solare.

Fonte: AGS Cosmo

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John Henderson, mostra personale al T293 di Napoli

November 15, 2011 Leave a comment

Napoli – 28 ottobre ore 19, per la sua prima personale presso la sede napoletana della T293, John Henderson presenta una selezione di lavori che riconfigurano e prendono in considerazione vari momenti della storia dell’arte insieme ad alcuni precedenti della sua stessa pratica artistica. L’autocoscienza è alla base di gran parte del lavoro di Henderson, che sembra inseguire non solo le strutture cardine della storia dell’arte ma anche le azioni che lui stesso compie all’interno del suo studio. La diretta fisicità delle performances in studio di Henderson si rifrange in oggetti muti e in immagini che elaborano e mettono in discussione questioni legate alla proprietà intellettuale, all’originalità e alla riproducibilità. Fanno parte della mostra alcuni lavori tratti da una serie di fusioni in metallo di dipinti, veri e propri surrogati scultorei degli originali di Henderson, riprodotti in bronzo ed alluminio grazie alla tecnica della fusione a cera persa. I dipinti originali vengono poi distrutti e le repliche in metallo restano come una sorta di documentazione o traccia visiva. Una nuova serie di lavori in mostra dal titolo ‘Recasts’, è invece composta da gruppi di pannelli dipinti che fanno eco alla metallica lucentezza dei calchi, un po’ come se si trattasse di versioni false o contraffatte degli stessi calchi. Sospesi in strette griglie verticali, i singoli dipinti divisi in gruppi cedono a una serialità scultorea e ad un’irreggimentazione minimalista che spinge le qualità peculiari di ogni pannello in un unico campo espressivo. ‘Backdrop, Flipped and Cornered’, il lavoro in mostra di più ampie dimensioni, è un fondale in stoffa su cui è stampata in digitale un’immagine fotografica ispirata al video di Henderson ‘Cleanings’ in cui l’artista è ripreso mentre lava un angolo di pavimento del suo studio. Non si tratta di un vero fotogramma del video, ma piuttosto di una rimessa in scena. Henderson è di nuovo ritratto con uno spazzolone in mano, tuttavia l’orientamento dell’immagine è cambiato: il fondale è appeso al contrario e l’azione pittorica, nel video rivolta al pavimento, è ora relegata al soffitto. Due video e un gruppo di fotografie in bianco e nero utilizzano ugualmente lo studio come palcoscenico e scenografia all’interno della quale l’attività di Henderson diventa una performance reinterpretata attraverso una lente critica.Nell’intera mostra, sia che si tratti di pittura, scultura, fotografia o video, Henderson compie un’analisi retrospettiva, assumendo una posizione dove ogni nuova espressione è legata ad un’altra precedente.
John Henderson (nato nel 1984) attualmente vive e lavora a Chicago. Tra le più recenti personali vanno segnalate una mostra al Museum of Contemporary Art di Chicago, ed una presentazione ad abc – Art Berlin Contemporary.

LUOGO: T293 Via Tribunali 293, 80138 – Napoli Tel. +39 081 295882;
DURATA: 28 ottobre – 22 dicembre.

Marocco Legislative 2011, via alla campagna elettorale

November 15, 2011 Leave a comment

Due settimane per convincere. È iniziata la campagna elettorale per le legislative (anticipate di un anno dopo il referendum che ha approvato la nuova Costituzione) del 25 novembre 2001. Una campagna che vedrà in competizione oltre 30 partiti politici che dovranno spartirsi  i 395 seggi della Camera dei rappresentanti, 70 deputati in più del 2007. Tutte le formazioni politiche sono entrate nel vivo del dibattito politico per essere elette con suffragio universale diretto: 305 deputati nelle circoscrizioni locali e 90 a titolo della lista nazionale, destinati a garantire una rappresentativa appropriata delle donne (60 seggi nelle quote rosa) e dei giovani con meno di 40 anni (30 seggi). L’ora è quindi quella della mobilizzazione dei quadri dei partiti, che iniziano ad introdurre molte nozioni di marketing politico europeo, come la figura del direttore della campagna, utilizzando nuove tecnologie e supporti mediatici (Internet, SMS, spazi pubblicitari) per comunicare con i militanti sperando di acquisire il favore degli indecisi. Il potere pubblico ha regolato la questione d’accesso ai media dando mandato all’Alta Autorità della Comunicazione Audiovisiva (HACA) per favorire in maniera equa i diversi protagonisti della scena politica marocchina. Lo Stato ha consacrato un investimento di 220 milioni di DH per il sostegno dei partiti, sempre seguendo un protocollo di equità e di correttezza.  Resta, come sempre, la spinosa questione della regolarità degli scrutigni. L’Amministrazione territoriale ha varato diversi meccanismi necessari per assicurare le condizioni di trasparenza e di onestà indispensabili per una vera democrazia. Sono 4.000 gli osservatori accreditati  per conto di 16 istanze nazionali e internazionali.  Se le legislative del 2007  furono consacrate alla normalizzazione delle operazioni elettorali, queste elezioni dovrebbero inaugurare una nuova era politica dopo l’adozione della nuova Costituzione. La Commissione speciale d’accreditamento degli osservatori alle elezioni ha ufficializzato venerdì la lista delle istanze per l’osservazione delle elezioni dei membri della prima camera del Parlamento.  Dopo aver esaminato tutte le richieste la Commissione ha deciso di accreditare 16 istanze nazionali e internazionali con 4.000 osservatori autorizzati.  A livello nazionali sono 12 le organizzazioni che hanno ricevuto il via libera: parliamo del CNDH (centro dei diritti delle persone), il Forum civile democratico marocchino, il Forum Alkarama per i diritti dell’Uomo, l’OMDH, l’Alleanza civile dei giovani per la riforma, l’Associazione iniziativa urbana, il Centro Kourouk per la democrazia, l’informazione e i diritti dell’uomo, la Federazione della lega democratica dei diritti della donna, l’Associazione creatività femminile e l’Associazione Touzia.  Nell’area internazionale le ONG accreditate sono l’Istituto Nazionale Democratico (National democratic institute), il Reseau delle elezioni nel mondo arabo, l’Organizzazione “Gender Concerns International e il gruppo di ricerca internazionale degli studi sugli spazi emergenti e transanazionali (The International Research Group for Transregional & Emerging Area Studies).  Una delegazione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio dell’Europa (APCE) presieduta dal senatore ceco Tomas Jirsa è attesa questo mercoledi’ in Marocco, per una visita di quattro giorno in vista dell’osservatorio delle elezioni del 25 novembre. Oltre a questa visita pre-elettorale l’APCE ha previsto l’invio di una delegazione di 20 membri di tutti i paesi UE per monitorare lo svolgimento degli scrutini nei seggi elettorali. Ricordo che l’APCE riunisce 318 parlamentari dei 47 stati membri del Consiglio d’Europa ed aveva accordato il 21 luglio scorso lo statuto di “Patner per la democrazia nel Parlamento del Marocco in vista di stabilire una cooperazione istituzionale con i Parlamenti degli Stati non membri delle regioni vicine”. L’APCE ha visionato oltre 140 elezioni in tutta l’Europa dal 1989.

Fonte: My Amazighen

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“Building the Revolution: Soviet Art and Architecture 1915-1935”, exhibition at the Royal Academy of Arts of London

November 15, 2011 Leave a comment

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This exhibition examines Russian avant-garde architecture made during a brief but intense period of design and construction that took place from c.1922 to 1935. Fired by the Constructivist art that emerged in Russia from c.1915, architects transformed this radical artistic language into three dimensions, creating structures whose innovative style embodied the energy and optimism of the new Soviet Socialist state.
The drive to forge a new Socialist society in Russia encouraged synthesis between radical art and architecture. This creative reciprocity was reflected in the engagement with architectural ideas and projects of such artists as Kazimir Malevich, Vladimir Tatlin, Liubov Popova, El Lizzitsky, Ivan Kluin and Gustav Klucis, and in designs by such architects as Konstantin Melnikov, Moisei Ginsburg, Ilia Golosov and the Vesnin brothers, as well as Le Corbusier and Erich Mendelsohn, European architects who were draughted in to help shape the new utopia.
The exhibition juxtaposes large-scale photographs of extant buildings with relevant Constructivist drawings and paintings, vintage photographs and periodicals. Many of the works have never been shown in the UK before.
In conjunction with the exhibition, a reconstruction of Vladimir Tatlin’s Monument to the Third International, known as ‘Tatlin’s Tower’, specially commissioned from Jeremy Dixon of Dixon Jones Architects has been installed in the Royal Academy’s Annenberg Courtyard.
supporting exhibition in the Architecture Space (23 September – 29 January 2012) explores the conception, vision and symbolism of Tatlin’s Tower and uncovers the intriguing process undertaken for its special recreation at the Royal Academy.
Exhibition organised by the Royal Academy of Arts in collaboration with the SMCA-Costakis Collection, Thessaloniki, and with the participation of the Schusev State Museum of Architecture, Moscow, and Richard Pare.

29 October 2011—22 January 2012

Royal Academy of Arts
Burlington House – Piccadilly Street -London W1J 0BD
Orario di apertura: 10.00-18.00 lunedì – giovedì (ultima entrata alle 17.30
Venerdi 10.00-22.00 (ultima entrata alle 21.30)

 

“Il re leone 3D” di Roger Allers e Rob Minkoff [2011]

November 15, 2011 Leave a comment

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Il leone ruggisce ancora

La stereoscopia, applicata ai disegni, oggi insolitamente rétro, contribuisce ad arricchire il cartoon, i cui paesaggi diventano avvolgenti e ricchi, quindi il mix tra vecchio e nuovo non può non risultare appetibile per il pubblico di ogni età, catturato dalla bellezza di immagini senza tempo.

E un bel giorno ti accorgi che esisti, che sei parte del mondo anche tu…”. Chi è stato bambino negli anni ’90 (o anche semplicemente un amante dei cartoon) non può non aver intonato almeno una volta Il cerchio della vita, la canzone più nota della colonna sonora di Il re leone, composta da Elton John appositamente per l’opera della Disney; un film che nel 1994 rappresentò una tappa significativa per il colosso mondiale dell’animazione. Primo lungometraggio interamente ambientato nel mondo animale, l’opera di Roger Allers e Rob Minkoff fu uno dei simboli del cosiddetto Rinascimento Disneyano, assieme a pellicole come La sirenetta, La bella e la bestia, Aladdin, Il gobbo di Notre Dame, Mulan e Tarzan. E oggi a 17 anni di distanza, con una presentazione in anteprima al Festival di Roma, nella sezione Alice nella Città, con tanto di accompagnamento del produttore Don Hahn, torna nei cinema in una versione totalmente rinnovata e, soprattutto, in 3D.

Il re leone 3D è un esperimento che ha trovato il pieno apprezzamento del pubblico a giudicare dagli incassi stellari dei primi giorni di programmazione negli Stati Uniti lo scorso settembre. Il motivo di questo successo è presto spiegato. Con una storia forte come quella del leoncino Simba, chiamato a riportare la pace nella sua tribù dopo la morte del padre Mufasa, ucciso dal perfido fratello Scar, una tecnologia come il 3D può solo esaltare quello che di per sé è già buono. Tuttavia chi si aspetta qualcosa di eccessivamente ‘invasivo’ rimarrà deluso. Questa nuova versione de Il re leone colpisce soprattutto per la resa dei paesaggi e i movimenti dei personaggi, ma trova la sua forza essenzialmente nella potenza di una storia che ancora riesce a commuovere. Applicare il 3D ad una pellicola come Il re leone ha richiesto la collaborazione di una squadra di 60 artisti che hanno rivisto la luce, il layout, gli effetti e il software. Capitanata dallo stereografo Robert Neuman, l’equipe ha lavorato su un copione rinnovato appositamente per il 3D, uno schema su cui erano tracciati i livelli di profondità di ogni strato aggiunto. In certi casi le scene presentavano oltre 100 immagini composte da più livelli.

Simba continua ad essere uno dei caratteri più interessanti creati dalla Disney, un cucciolo che cresce con coraggio, costruendo la sua ‘identità’ lontano dai genitori e imparando a vivere la vita grazie a due amici fedeli, il suricato Timon e il facocero Pumbaa, che a ‘colpi’ di Hakuna Matata (senza pensieri) aiutano il leoncino, fuggito da casa perché si crede responsabile delle morte del padre, a ricominciare a vivere. Se in un primo momento il motto della coppia risulta importante per l’orfano, con il passare del tempo sarà lo stesso Simba a voler qualcosa di più che non un semplice buttarsi alle spalle il dolore passato; e proprio in questo momento ricompare nella sua vita l’amata Nala, che lo richiama alle responsabilità e agli onori di un legittimo sovrano. Non è un caso che la sua storia sia stata avvicinata a quella delle tragedie shakespeariane; l’apparizione dl fantasma di Mufasa, doppiato in italiano da Vittorio Gassman e in originale da James Earl Jones (la voce di Darth Vader in Star Wars), rimanda alle atmosfere cupe dell’Amleto così come il mefistofelico Scar, il leone infido che viene soffocato dalla sua stessa brama di potere; per compiere il suo malvagio piano decide di affidarsi alle iene che in uno dei momenti più intensi del film sfilano davanti al loro nuovo capo come se fossero soldati davanti ad un dittatore (e l’immagine richiama le SS). Le avventure di Simba e dei suoi amici quindi possono continuare a vivere e crediamo che il mix tra vecchio e nuovo risulterà appetibile anche ai nostri giorni e per il pubblico di ogni età, catturato dalla bellezza di immagini senza tempo.

Francesca Fiorentino

Fonte: Movieplayer.it

“Il Futuro di Ipazia. La Cultura del Femminile”, Festival dell’Eccellenza al Femminile a Genova

November 15, 2011 Leave a comment

Matilde di Canossa
Festival dell’Eccellenza al Femminile
Genova, 16-21 novembre 2011 6° edizione
IL FUTURO DI IPAZIA
Evento promosso da Con il patrocinio di
Collaborazioni
Comune di Genova, Regione Liguria, Provincia di Genova, Università degli Studi di Genova, Galata Museo del Mare, Camera di Commercio di Genova, Centro Culturale Francese, Ordine degli Architetti della Provincia di Genova, La Consulta di Genova, Associazione Italiana Donne Ingegneri ed Architetti, Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti D’azienda, Associazione Italiana Donne Medico, ASCOM – Confesercenti, Accademia Ligustica di Belle Arti
Gallerie D’arte: Teatro Carlo Felice, Teatro Stabile di Genova,Teatro Modena
Circumnavigando Festival
Collaborazioni Nazionali
Centro Sperimentale Studi Cinematografia Roma, Ipazia Preveggenza Tecnologica Roma
Collaborazioni Internazionali
Osservatorio del Mediterraneo – Roma, Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo, Biblioteca d’Alessandria d’Egitto
“…Il dominio maschile ci ha traghettato in un’epoca di indubbio progresso civile e scientifico, ma adesso, inevitabilmente, il timone va passato alla donna. Per questo non mi stanco di ripetere che il futuro è donna …” . Tratto da Dell’amore e del dolore delle donne di Umberto Veronesi (Einaudi).
Dal 16 al 21 novembre Consuelo Barilari, Direttore Artistico di Schegge di Mediterraneo, presenta a Genova la sesta edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile, un progetto culturale multidisciplinare che ha suscitato un notevole interesse a livello nazionale nel corso delle sue varie edizioni e ha ricevuto nel 2010 la Medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
L’edizione 2011 del Festival si intitola Il futuro di Ipazia e, oltre ad avere come testimonial la velista Susanne Beyer, lanciata con la bandiera del Festival nella più pericolosa regata transoceanica in solitaria, ha in programma una novità assoluta: la mostra multimediale interattiva “LADY TRUCK: imprese eccellenti al femminile”, evento inedito in Italia che vuole coniugare le protagoniste dei progetti e delle aziende al femminile con la Cultura, l’Arte e le nuove tecnologie. E poi un primo ospite d’eccezione l’attore e regista Carlo Verdone che sarà a Genova per la rassegna ‘Le donne di Carlo Verdone’, evento a cui il noto attore e regista sarà presente.
La sede centrale del Festival sarà istituita a Palazzo Spinola in via Garibaldi 5, dove si svolgerà la Mostra Lady Truck e buona parte degli eventi; il Palazzo fu sede per oltre un secolo dell’associazione esclusivamente maschile EX-TUNNEL e ritornerà, dopo anni di chiusura, all’attenzione della città come sede del più importante Festival dedicato alle donne in Italia.
Diversamente dalle passate edizioni le numerose iniziative saranno concentrate nelle due zone cardine della città: in via Garibaldi, cuore nevralgico del centro storico nonché strada dell’Eccellenza genovese, nelle location della Camera di Commercio, di Palazzo Tursi, di Palazzo Rosso e del Centre Pallierà, e nel fronte mare, presso Palazzo San Giorgio, la Commenda di Prè e il Galata Museo del Mare.
Questa prima conferenza stampa presenta parte della sezione CULTURA MUSICA E SPETTACOLO del Festival: la rassegna teatrale del Festival e la personale di Carlo Verdone, dal titolo ‘Le donne di Carlo Verdone’, evento a cui il noto attore e regista sarà presente 
L’obiettivo è inoltre illustrare la fondamentale novità e le peculiarità dell’allestimento della mostra Lady Truck Ipazia, donna simbolo del Mediterraneo antico e nucleo tematico del Festival 2010, viene proiettata nel futuro come testimonianza del riscatto delle donne in questo nuovo secolo. La scienziata alessandrina rappresenta inoltre l’unione delle due rive del Mediterraneo, ed è testimonial della collaborazione che il Festival ha instaurato nel 2010 con la biblioteca di Alessandria d’Egitto, in nome di uno scambio che continuerà anche quest’anno.
Il programma del Festival dell’Eccellenza Femminile 2011 è suddiviso in 4 sezioni: 
CULTURA, MUSICA E SPETTACOLO (Discipline: Teatro, Musica, Cinema, Poesia e Letteratura);
SCIENZE UMANE E SOCIALI (Filosofia, Sociologia e Psicologia, Economia, Politica, Medicina);
NUOVE TECNOLOGIE (Nuove tecnologie e Web); ARTE,
ARCHITETTURA E AMBIENTE (Arte, Architettura, Beni culturali, Ambiente). Gli eventi, interdisciplinari, seguono il fil rouge di argomenti e progetti, sei in tutto, in modo trasversale alle sezioni, rivolgendosi a un pubblico molto vasto ed eterogeneo. Attraverso spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, incontri, tavole rotonde, eventi multimediali e mostre, il Festival suggerisce al pubblico una riflessione dedicata alla donna e alla valorizzazione del suo ruolo di “protagonista” in campo culturale, professionale e istituzionale. L’indagine articolata svolta sulla vita di donne esemplari diviene riferimento per la costruzione del futuro.
Il Teatro: la parola alle donne
Le interessanti e diversificate proposte della rassegna teatrale spazieranno dalla danza, al reading, al
teatro civile, alla mise en espace, al dramma.
Il primo appuntamento in calendario è lo spettacolo “PAROLE E SUONI PER LA POESIA DI
PIER PAOLO PASOLINI” il 16 novembre alle ore 18.00, nell’insolita cornice di Palazzo Spinola.
Maddalena Crippa sceglie di far rivivere e riascoltare le parole di Pasolini oggi, in un momento così
fallimentare per la cultura, perché lui aveva questa sua straordinaria onestà di leggere la verità, con
un calore religioso, sacro, libero e molto acuto, e oggi ce n’è molto bisogno.
Le parole di quest’uomo straordinario, intervallate da momenti musicali, ci guidano lungo un
percorso di “pensiero al femminile” a cui possono partecipare tutti, un percorso senza generi, senza
tempo e senza confini che porta verso il Futuro.
Si proseguirà, sempre mercoledì 16, alle ore 21.00 al Teatro Carlo Felice con “IL MARE IN CATENE”, un toccante racconto danzante che narra l’incontro tra eros e diversa abilità, in cui emerge la passione senza limiti né privazioni e che stupisce stupisce per l’impatto scenico e lo stordimento che lo spettatore prova davanti all’immaginario insolito e inaspettato che il coreografo Francesco Ventriglia trasporta sul palco. Lo spettacolo sarà preceduto dal brindisi di inaugurazione ‘LE SETTE ISOLE DEL VINO’, a cura dell’Associazione Donne Somellier.
Giovedì 17 alle ore 19.00, nella suggestiva location del Galata Museo, verrà proposto lo spettacolo “IL NAUFRAGO”, monologo che narra la storia di Enoch Arden, figura di marinaio esemplare, grande devoto a Dio e vittima della saldezza della sua fede. Come Robinson Crusue resiste alla prova estenuante della solitudine in un’isola tropicale, ma, invece di fortificarsi con quella iniziazione severa come il suo predecessore illuminista, il romantico Enoch ne viene distrutto.
La rassegna prosegue con un appuntamento dedicato all’introspezione e alla riflessione: venerdì 18 alle ore 17.30 nel Foyer del Teatro della Corte, si potrà assistere a “SE MI LASCIASSI L’EREDITA’ DELLE TUE MANI”, uno spettacolo che vuole restituire, in una cornice semplice ed essenziale, la densità ed il mistero di un’opera singolare ed ‘assolutamente ardente’: Fuochi di Marguerite Yourcenar. Un viaggio emozionale e poetico nei labirinti dell’amore totale e incondizionato.
Sempre il 18, alle ore 21.00 a Palazzo Spinola, un appuntamento imperdibile con il teatro civile: “LIBERE”, uno spettacolo che si pone l’obiettivo di indagare l’emisfero femminile e la libertà che esso ha conquistato all’interno della società attuale. La regista Consuelo Barilari si interroga: ‘Dopo gli anni di lotta e dibattito, oggi le donne si possono considerare libere? La precarietà che impedisce ad una donna di fare un figlio senza la paura di perdere il lavoro (o non sapere come mantenerlo), gli scandali sessuali e il corpo della donna usato come merce, il tasso del lavoro femminile più basso d’Europa. Tutto questo è segno di libertà?”
La giornata conclusiva della rassegna, sabato 19, sarà dedicata a due donne indimenticabili, Matilde Serao e Nilde Iotti.
Alle ore 18.00 a Palazzo Spinola il reading “MATILDE SERAO”, che ripercorre la vita della prima giornalista della nostra storia, una donna alle prese con un lavoro, e forse un mondo, allora prettamente maschile. Il racconto sarà alternato alla lettura di stralci di suoi libri, commenti e articoli, come se fosse Matilde stessa a parlare di sé.
Il Teatro dell’Archivolto ospiterà infine alle ore 21.00 “LEONILDE”, un monologo sulla vita di Nilde Iotti, donna determinata e tenace, la cui vita testimonia gran parte della storia dell’Italia moderna. Una prosa ritmata ed incalzante, tra slancio lirico e rigore documentaristico, porterà il pubblico a ripercorrere le tappe cruciali del secolo scorso ed i temi fondamentali della nostra contemporaneità.
L’EVENTO: Personale di Carlo Verdone “Le donne nel cinema di Carlo Verdone”
Carlo Verdone è un regista che ama le donne. Indubbiamente. Non c’è storia, non c’è film in cui non abbia accanto un’attrice brava e bella, capace di tenergli testa. Coprotagonista, e mai semplice spalla. E’ lui stesso ad ammettere che «Le donne sono state sempre importanti nella nostra famiglia. Per questo c’è stato un affetto speciale per la figura femminile che racconto nei miei film. Le donne sono state veramente la spina dorsale del cinema».
A lui il Festival dedicherà nella sezione Cinema una rassegna di due giorni, il 16 e il 17 novembre, in cui verranno proiettati nella Sala Sivori del Cinema Sivori alcuni dei suoi capolavori: Compagni di Scuola (1988), Maledetto il giorno che t’ho incontratoViaggi di nozze (1995), Io loro e Lara (2010).
A rendere l’evento veramente imperdibile sarà la presenza dell’attore e regista, che non solo presiederà ad un incontro in suo onore condotto da Natalino Bruzzone, ma incontrerà il pubblico al termine della rassegna.
La NOVITA’ : LADY TRUCK
Come anticipato la novità assoluta del Festival sarà la mostra LADY TRUCK: “imprese” eccellenti al femminile, esposizione che ospiterà in questa prima edizione almeno 15 Imprese e Aziende di Eccellenza italiane che si sono distinte a livello nazionale ed internazionale e hanno alla guida donne. La mostra, esperienza unica nel panorama nazionale, nasce dall’esigenza di “dare corpo e volto” alle Donne Protagoniste della scena economica produttiva italiana a cui il Festival idealmente da sempre si rivolge. Il titolo vuol far riferimento in modo provocatorio ai mestieri più difficili per le donne e, per contrasto, alla loro capacità e volontà di conservare i valori del femminile, come nel caso sorprendente delle Lady Truck – ossia le Donne Camioniste-, che rompono la regola per cui tutti i mercati e le occupazioni sono prevalentemente o maschili o femminili.
Dato il tema del FUTURO, che quest’anno animerà l’intero Festival, la mostra avrà un allestimento che utilizza supporti tecnologici e che ne esalta le peculiarità.
Grazie al contributo di un’azienda genovese che si occupa di tecnologie, AITEK S.p.A., e con la collaborazione della Dott.ssa Annamaria D’Ursi, verrà realizzato un percorso multimediale interattivo che racconta e “illumina”, coinvolgendo emozionalmente i visitatori, il valore peculiare del lavoro femminile.
La mostra “Lady Truck” si articola su due percorsi fisicamente distinti ma che si integrano nei contenuti. L’obiettivo è gettare luce sulla specificità delle donne nel mondo del lavoro.
L’utilizzo di tecnologie multimediali, da una parte consente di illustrare attraverso schermi dedicati, le caratteristiche individuali di ogni singola impresa che intende partecipare alla mostra; dall’altra, una esposizione fotografica dal titolo “WOMEN AT WORK” allestita in un percorso interattivo e riletta attraverso l’intervento pittorico di una giovane artista, avvolge e contestualizza in una visione più ampia e suggestiva figure di donne alle prese con le più svariate professioni. Ogni singola azienda partecipante trarrà luce e visibilità da un allestimento in cui tutti gli elementi convergono a rafforzare il valore aggiunto dell’impresa al femminile, ritratta come in una grande rappresentazione in cui la vitalità economica delle iniziative delle donne non può prescindere dalla passionalità che le contraddistingue.
La CARD
Anche quest’anno verrà proposta una speciale Card che permetterà di accedere a promozioni, offerte, sconti e facilitazioni per gli spettacoli e gli incontri in programma.
Grazie al sostegno che il Centro Latte Rapallo offre al Festival l’immagine della Card, contenente le principali informazioni sulla manifestrazione, sarà riportata sulle etichette di 130.000 bottiglie del formato da un litro di Latte Fresco Tigullio parzialmente scremato in vendita a partire da metà ottobre.
Festival dell’Eccellenza al Femminile (Genova, 16/21 novembre 2011)
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