Archive

Archive for November 3, 2011

“Christian Louboutin”, straordinaria monografia da Rizzoli

November 3, 2011 Leave a comment

Autore: CHRISTIAN LOUBOUTIN
Titolo: CHRISTIAN LOUBOUTIN
Editore: RIZZOLI
Collana: ILLUSTRATI
Pagine: 352
Prezzo: 120,00 EURO
Anno prima edizione: 2011
ISBN: 17053143

Christian Louboutin
Una straordinaria monografia sul più famoso stilista di scarpe di lusso che contiene il catalogo di tutte le sue creazioni. Le teatrali fotografie realizzate per questo volume interpretano meravigliosamente i tacchi a stiletto delle celebri scarpe dalla suola rossa diventate un must e un oggetto di culto globale. Il design eclettico ed esotico del creatore Christian Louboutin è ormai una presenza costante sui red carpet di tutto il mondo e questo primo libro è un oggetto sorprendente che, con pagine a battente e uno straordinario pop up, rende perfettamente conto della sua ispirazione e della sua sensibilità artistica.

Fonte: Rizzoli

Giorgio Armani, partner ufficiale di Paris Photo 2011

November 3, 2011 Leave a comment

GIORGIO ARMANI PARTNER UFFICIALE DI PARIS PHOTO PRESENTA LA MOSTRA “ACQUA” 

Nell’ambito di Paris Photo 2011, Giorgio Armani presenta “Acqua”, una rassegna che esplora questo elemento come tema fotografico

Milano, 2 novembre 2011 – Abbiamo il piacere di annunciare che quest’anno Giorgio Armani è partner ufficiale di Paris Photo, l’importante evento internazionale del mondo della fotografia giunto alla sua XV edizione, che si terrà dal 10 al 13 novembre, per la prima volta nella grande navata del Grand Palais.

Giorgio Armani dà il suo speciale sostegno in particolare alla prima esposizione che raggruppa tre istituzioni museali. L’International Center of Photography di New York, il Museo dell’Eliseo di Losanna e la Tate Modern di Londra infatti esporranno una selezione di acquisizioni recenti dando così vita a una collaborazione emblematica, ricorrente per Paris Photo.

Nell’ambito dell’esposizione, Giorgio Armani presenterà una raccolta di fotografie attinenti al tema dell’acqua, oltre a una selezione di opere messe a sua diposizione dai tre musei.

L’acqua è un soggetto ricorrente della fotografia. Perpetua e inafferrabile, capace di essere al tempo stesso immobile e in movimento, offre uno straordinario gioco di specchi e riflessi e appare illuminata dai raggi del sole nelle marine di Harry Callahan o protesa verso l’orizzonte nei Seascapes di Sugimoto.

L’acqua con tutta la sua forza vitale è posta al centro di una celebrazione unica nel suo genere, sotto lo sguardo esperto di Giorgio Armani. Elemento al quale spesso si è ispirato nel suo lavoro, dal 2009 l’acqua diventa il soggetto di un impegno civile sottoscritto dallo stilista attraverso l’iniziativa “Acqua for Life™” che nel corso 2011 ha reso possibile la raccolta di oltre 43 milioni di litri d’acqua potabile a favore di Green Cross International e dei suoi programmi in Ghana. Un’iniziativa che continuerà nel 2012.

Questa prestigiosa manifestazione riunirà i protagonisti chiave del mercato della fotografia e vedrà la presenza di oltre 130 gallerie ed editori provenienti da tutto il mondo.

Gallerie d’ Italia – piazza Scala, nuovo museo a Milano

November 3, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Apre a Milano un nuovo museo, un nuovo fulcro culturale, artistico di riferimento situato proprio nel cuore della città. Si tratta delle Gallerie d’ italia – piazza Scala: il nuovo museo dedicato all’arte dell’ Ottocento. Da Canova a Boccioni i capolavori della Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo saranno ospitati nelle splendide sale e nei cortili di alcuni tra i Palazzi storici più belli della nostra città, dove sarà esposta parte della ricchissima collezione – oltre 10mila opere d’arte – appartenente al gruppo bancario, ma anche al patrimonio della Fondazione Cariplo, partner del progetto. Un progetto più ampio che vedrà il suo completamento entro la fine del 2012 secondo il progetto dell’architetto Michele De Lucchi, con la seconda «Galleria» dedicata invece al Novecento.
Un evento preannunciato da giugno, che verrà festeggiato in grande stile, che molti descrivono come l’evento artistico più importante dell’anno a Milano, secondo soltanto al Museo del Novecento. Oggi alle ore 10.30 si terrà la conferenza stampa, in Piazza della Scala 6 mentre stasera alle ore 20.30 l’ inaugurazione del museo, con ingresso in Via Manzoni 10, contemporaneamente e per tutta la serata gli spettatori potranno godere di una videoproiezione sui palazzi di Piazza Scala ispirata all’opera di Giulio Artistide Sartorio – Risveglio, a cura di Studio Azzurro. Un’ interpretazione dell’opera esposta nel Museo che dialogherà con le architetture circostanti offrendo uno spettacolo di immagini, colori ma anche suoni.

I corpi eterei e smaterializzati delle figure del Simbolismo e del Liberty sono valorizzati dalle tecniche del mapping: i segni luminosi che danno vita alle architetture e inquadrano lo spettacolo in quattro momenti distinti. Il primo è quello del Sogno, nel quale tutti i palazzi sono coperti da un manto di seta celeste che cela la presenza di figure femminili. Sospese in una dimensione onirica, e giocando con il velo, esse scoprono le architetture sottostanti, le avvolgono. L’atmosfera delicata del sonno lascia spazio al secondo momento, quello del Risveglio, in cui nuove figure in controluce emergono da dietro le facciate. Lentamente, come risvegliandosi da un lungo sonno, i personaggi esplorano con i propri corpi lo spazio che li circonda. Durante la terza fase, i protagonisti reagiscono in un’opera di costruzione: erigere le colonne e il frontone delle architetture che li ospitano in un crescendo musicale. Infine la facciata di Palazzo Beltrami rivela il dittico di Sartorio nella sua totalità, evocando le emozioni che ci attendono all’interno delle Gallerie. Le musiche, tratte da Ravel e Debussy, accompagnano le suggestioni visive, offrendo un’esperienza contemporanea in armonia con il contesto culturale a cui l’opera di Sartorio appartiene.

Per continuare alle ore 21.00 “Nel cuore della città” – Lectio e dialogo con Remo Bodei a Palazzo Marino, Sala Alessi, mentre alle 23.00 “Porte aperte Teatro alla Scala” (su prenotazione). Insomma un evento davvero interessante accompagnato da momenti che si prospettano davvero suggestivi. Assolutamente da non perdere!

Fonte: Noisymag

Ossitocina, molecola della moralità e della fiducia

November 3, 2011 Leave a comment

I discorsi tenuti sul palco del TED sono assolutamenti affascinanti, ormai penso l’avrete imparato. Questo l’ho trovato anche particolarmente curioso e quindi ho deciso di proporvelo. Paul Zak spiega perchè, secondo lui, l’ossitocina è responsabile della fiducia, dell’empatia e della moralità. Insomma, Zak sostiene che le persone che producono più ossitocina sono quelle più felice perchè questa “molecola della moralità” , come l’ha soprannominata lui, permette di avere delle interazioni sociali più soddisfacenti.
L’ossitocina è un ormone peptidico di 9 aminoacidi prodotto dal nuclei ipotalamici e secreto dalla neuroipofisi. Tradizionalmente è considerato un’esclusiva femminile poichè è l’ormone che stimola le contrazioni durante il parto.

Fonte: Skimbu

Categories: Scientia Tags: ,

“Le avventure di Tintin: il segreto dell’unicorno” di Steven Spielberg [2011]

November 3, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Chi trova un amico, trova un tesoro

Il film di Steven Spielberg è un concentrato spettacolare di fiaba e infantile incanto; la raffinata messa in scena della storia di un eroe ragazzino, realizzata con il massimo delle tecnologie a disposizione.

Quando un artista del calibro di Peter Jackson incontra uno dei re Mida della Nuova Hollywood come Steven Spielberg, il risultato non può passare mai inosservato. Se poi le rispettive esperienze, anche nel campo degli effetti speciali, si confrontano nella trasposizione cinematografica di uno dei personaggi dei fumetti più amati di sempre, Tintin, allora si può gridare al miracolo. Questo è Le avventure di Tintin: Il segreto dell’unicorno, un concentrato spettacolare di fiaba e infantile incanto; la raffinata messa in scena della storia di un eroe ragazzino, realizzata con il massimo delle tecnologie a disposizione. Già, perché se negli anni ’30 al disegnatore belga Hergé bastavano un foglio di carta e dei colori per far sognare i piccoli lettori di tutto il mondo, lo smaliziato pubblico di oggi chiede qualcosa in più e Steven Spielberg, pioniere del cinema-divertimento, raccoglie la sfida e non delude gli spettatori.

Ispirato alle tavole Il granchio d’oro, Il segreto del Liocorno e Il tesoro di Rackham il Rosso, il film di Spielberg, prodotto da Peter Jackson (che, appena terminate le riprese di The Hobbit, dirigerà il secondo capitolo della trilogia), racconta l’ennesima avventura di questo giovane reporter costantemente in mezzo ai guai, dai cui riesce a districarsi grazie all’inconfondibile fiuto, ad un cuore puro e all’aiuto dell’inseparabile cagnolino Snowie (il Milou del fumetto). Stavolta Tintin dovrà recuperare il tesoro del temibile pirata Rackham, finito incautamente nelle mani del malvagio Ivan Ivanovitch Sakharine. Affiancato dall’irascibile ma fido Capitano Haddock e dai poliziotti Thompson&Thomson (in originale Dupont e Dupond), Tintin deve ritrovare il relitto dell’Unicorno, una nave che nasconde un’immensa fortuna, ma sulla quale grava anche un’antica maledizione.

Spielberg scopre i fumetti di Hergé nel 1981, quando un malizioso reporter gli fece notare una certa somiglianza tra l’Indiana Jones de I predatori dell’Arca perduta e le vicende di Tintin. Dopo una veloce indagine, il regista fece comprare i diritti delle storie, affascinato da quel personaggio indomito salito alla ribalta del mondo dei comics nel gennaio del 1929. L’anno del crack di Wall Street, del consolidamento della potenza Sovietica, delle prime avvisaglie del nazismo in Germania (il Mein Kampf di Adolf Hitler è del 1925), viene segnato anche dall’arrivo di un eroe sui generis, un ragazzino col pallino della verità, in perenne lotta contro il male. Apparso nel supplemento per ragazzi del quotidiano cattolico “Le Vingtième Siècle”, Tintin rappresenta da subito il volto pulito di una certa gioventù, oltre ad essere innovativo dal punto di vista grafico; è la prima striscia disegnata, infatti, a portare in Europa la nuvoletta per contenere il testo, mutuando il modello americano di Arcibaldo e Petronilla.

Dopo 30 anni di attesa e grazie alla sinergia con la Weta di Jackson il risultato è strabiliante per la resa dei paesaggi e degli essere umani. Grazie al procedimento della performance capture basata sull’immagine facciale (tecnica usata ne Il signore degli anelli e inAvatar), i movimenti del volto degli attori che hanno prestato il loro corpo per delinerare i rispettivi caratteri sono stati registrati minuziosamente e poi resi anche a livello digitale. Un lavoro che ha coinvolto quindi tutto il cast, da Jamie Bell, il prode Tintin, aAndy Serkis, fino al Sackharine di Daniel Craig. Mai perdendo di vista il senso della storia, Spielberg rimordenizza il linguaggio antiquato di Tintin, senza snaturarne lo spirito e regalando un’inaspettata profondità anche ai personaggi di contorno, dal capitano Haddock, una versione rude e beona di Braccio di Ferro, vero contraltare di Tintin, agli agenti Thompson&Thomson, che nel film acquistano maggiore tridimensionalità.

Le avventure di Tintin: Il segreto dell’Unicorno è un’opera fanciullesca nel senso più bello e puro del termine, in cui avventura e umorismo si mescolano alla perfezione, restituendo al pubblico quello spirito ‘spielberghiano’ che da sempre ha decretato il successo del cineasta. Vintage al punto giusto, con un delizioso omaggio alla vera creatura di Hergé (l’uomo del ritratto che si vede all’inizio), il film dà il meglio di sé nei momenti più concitati come la bellissima sequenza della battaglia in mare, raccontata da Haddock come se fosse una favola che prende vita davanti ai nostri occhi e soprattutto nel piano sequenza mozzafiato ambientato nella città marocchina; una scena che effettivamente può ricordare i momenti più belli della saga di Indiana Jones. Da vedere allontanando rigorosamente ogni pesantezza quotidiana, per abbandonarsi ad una storia ingenua e forse per questo, più diretta al cuore. E’ un piacere che ogni tanto ci si deve concedere.

Francesca Fiorentino

Fonte: Movieplayer.it