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Halloween, la vigilia della festa di Ognissanti

October 29, 2011 Leave a comment

Halloween o, piu arcaico, Hallowe’en indica la vigilia della festa di Ognissanti, cioè il 31 ottobre. Il nome deriva dalla contrazione del nome medievale “All Hallows’ Eve”, dove Hallow è l’antico termine per Santo e Eve significa vigilia. La contrazione può derivare anche da “All Hallows’ Even” in cui Even significa sera, visto che nella tradizione cristiana il giorno di festa comincia con il vespero (tramonto) della vigilia. Il nome divenne in seguito Hallows’Even e poi Hallow-e’en e quindi Halloween.

Storia

La celebrazione della festa di Ognissanti, istituita da Papa Bonifacio IV nel 610 veniva celebrata il 13 maggio, come la festa di tutti i Martiri. La celebrazione al 1° novembre risale all’VIII secolo, quando Papa Gregorio III spostò la data. Questa scelta si inserisce nell’azione pastorale di questo pontefice e del suo predecessore, tesa alla conversione della Germania. Infatti in quelle regioni erano radicate le tradizioni del mondo celtico, che alla medesima data celebravano la festa di Samhain o Samain, una sorta di capodanno che separava il periodo estivo da quello invernale, con riferimenti anche al culto dei morti. L’intento era così quello di sovrapporre la nuova festività alla precedente per una rielaborazione dei miti celtici alla luce della nuova simbologia cristiana.

Secondo altre fonti, fu invece Sant’Odilone di Cluny che nel 1048 decise di spostare la celebrazione cattolica all’inizio di novembre al fine di spodestare il culto di Samhain, ancora molto popolare. Quell’anno l’Ognissanti fu spostata dal 13 maggio al 1 novembre per dare ai cristiani l’opportunità di ricordare tutti i santi e, il giorno dopo, tutti i cristiani defunti (Commemorazione dei Defunti).

Dal 1630 al 1640 si ebbe una recrudescenza di proibizionismo, quando la Chiesa Inglese, in quel periodo di stampo Puritano, fece in modo di far sopprimere ogni tradizione di tipo pagano rimasta legata a Ognissanti e alla sua vigilia.

Poiché la figura dei santi è tipicamente cristiana, quindi posteriore alla religione druidica, un etimo fantasioso nato tra i cultori del Neopaganesimo fa derivare la parola da All allows even, cioè la sera in cui tutto è permesso, inclusa la credenza che i defunti escano dalle tombe per far visita ai vivi. L’improbabilità di questa etimologia risiede nel fatto che la parola Halloween è attestata per la prima volta in epoca molto recente, nel XIX secolo, esclusivamente negli U.S.A..

Feste pre-cristiane

I Celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi, un’usanza, peraltro, sopravvissuta anche in alcune regioni dell’Italia settentrionale ed in parte della Puglia e Basilicata. Da qui pare l’usanza del trick-or-treat (in italiano “dolcetto o scherzetto?”). Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all’uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.

Si ricollega forse a questo la tradizione odierna e più recente per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: “Dolcetto o scherzetto?”. Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse.

Con il dominio romano, Samhain fu assimilata all’equivalente celebrazione di Pomona, una festa del raccolto, cosicché uscì dai confini etnici sviluppandosi in diverse varianti. Dai Romani la festa fu chiamata Samonios.

Jack-o’-lantern e le origini irlandesi

Intagliare delle zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all’interno è il tradizionale rito di Halloween. Queste zucche si chiamano “Jack-o’-lantern” perché traggono origine dall’omonima leggenda irlandese, tipica di questa ricorrenza. La leggenda racconta che il fabbro “Stingy Jack”, ubriacone e dissoluto, vendette l’anima al Diavolo per pagare i suoi debiti di gioco. Incontrato il Demonio la sera di Halloween, Jack gli offrì da bere. Questi accettò, per poi poter riscuotere il dovuto. Jack però sfido il Diavolo, dicendo che dubitava che potesse trasformarsi in qualsiasi cosa volesse. Il Diavolo si trasformò in una moneta che avrebbe pagato la bevuta, e gli eccessi, di Jack. Il fabbro però fu lesto a mettere la moneta in tasca, assieme ad una croce d’argento che possedeva, impedendo così al Diavolo di ritrasformarsi. Jack si accordò con il Diavolo perchè lo lasciasse in pace per un anno, con il proposito nel frattempo di cambiare vita e redimersi. Il Diavolo accettò, ma Jack lasciò trascorrere il tempo senza ravvedersi e senza curarsi della moglie, dei poveri e andare in chiesa, come si era proposto. Quando l’anno successivo al giorno di Halloween il Diavolo si presentò, Jack riuscì ancora a bleffarlo, riuscendo a fare con lui un patto che prevedeva che non l’avrebbe preso per dieci anni. Però l’anno seguente Jack morì. Rifiutato dal Paradiso, si presentò all’inferno, ma anche qui il Diavolo, in base al loro patto lo rifiutò. Quando Jack si allontanò dalla porta dell’inferno, il Diavolo gli scagliò un tizzone ardente, che Jack pose dentro una rapa cava, per farsi luce nel suo eterno vagare alla ricerca di una dimora. Questa legenda irlandese voleva far meditare, specie i più piccoli, sulla condotta di vita e quanto fosse brutto il vagare nelle tenebre (reali e simboliche). Divenne tradizione scavare le zucche e illuminarle all’interno con una fiamma, per esporle di notte.

Quando si vedono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi, si dice che sia Jack O’Lantern che vaghi in cerca di riposo.

Stati Uniti

Negli Stati Uniti le diverse tradizioni legate alla festa di Ognissanti confluirono, fino ad arrivare alle consuete moderne celebrazioni. Fu la massiccia immigrazione irlandese del XIX secolo a portare nel nuovo mondo la tradizione di Halloween. Qui però trovare le rape adatte ad essere scavate era più difficile e quindi queste vennero sostituite con le zucche.

Nell’Epoca Vittoriana furono gli strati più elevati della società ad impadronirsi della festa: era di moda, negli Stati Uniti, organizzare feste, soprattutto a scopo benefico, la notte del 31 ottobre. Era necessario eliminare i collegamenti con la morte ed amplificare i giochi e la parte scherzosa della festa.

Già nel 1910 le fabbriche statunitensi producevano tutta una serie di prodotti legati unicamente a questa festa. Prende in questo periodo la connotazione di notte degli scherzi o notte del diavolo, durante la quale ci si abbandonava all’anarchia ed erano ricorrenti gli atti di vandalismo, fino al punto da ritenere opportuno l’annullamento della festività. Con la Seconda guerra mondiale si fece leva sul patriottismo americano e la festa servì a tenere alto il morale delle truppe ed il vandalismo degli scherzi di peggiore specie venne eliminato.

Terminato il conflitto mondiale i bambini si impossessarono della festa, anche grazie alle aziende, che dedicarono a loro tutta una serie di costumi, dolci e gadget trasformando la festa in un affare commerciale. L’aspetto pedagogico e di monito rappresentato dal mondo dell’oltretomba e dal Diavolo ne è divenuto l’aspetto preponderante e sostanzialmente ludico, facendo perdere l’originale significato.

I riferimenti nella cultura statunitense sono molteplici. Nella nota serie I Simpson, molte puntate, una per stagione televisiva, sono dedicate ad Halloween, sotto il nome (in italiano) di La paura fa novanta.

Tradizioni simili in Italia

L’uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Liguria, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell’Emilia-Romagna, dell’alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome d iZozzo.[1]

Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono le celebrazioni che hanno strette similitudini con la tipica festa di Halloween d’oltreoceano, in diversi paesi si preparano le Concas e sos mortos (le teste dei morti), ovvero zucche intagliate a forma di teschio, illuminate da una candela, in altre località si svolge il rito de “Is Animeddas” (Le animelle), de Su bene ‘e is animas, o de su mortu mortu, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni[2][3]. Questo rito in Molise viene chiamato “l’anim’ de le murt”.

Posizioni religiose

All’interno della Chiesa cattolica alcuni vescovi si sono espressi più volte contro tale festa.[4][5] Secondo il portavoce dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII Halloween sarebbe un “giorno particolare significativo per i satanisti in cui vengono celebrate numerose messe nere e riti satanici”. Secondo l’associazione “l’elogio del macabro, non sarebbe altro che un modo subdolo per avvicinare anche i più piccoli al Satanismo”.[6][7]

Ovviamente le religioni neopagane hanno una posizione opposta e contestano la discriminazione subita ed il fatto che le chiese più diffuse etichettino di satanismo e demoniaco tutto ciò che concerne questa festività. Infatti proprio tra il 31 ottobre e il 1º novembre alcuni dei principali culti neopagani celebrano Samonio: tra questi i Wiccan, per i quali Samonio è una delle festività maggiori, nello specifico quella in cui allegoricamente il Dio muore e la Dea ne piange la scomparsa;[8] e i ricostruzionisti celtisti, per i quali è una festività etnica tradizionale.[9]

Note

  1. ^ Alessandro Fornari, Le feste dell’anno, in Cultura contadina in Toscana, vol II. L’ambiente e la vita. Firenze, Bonechi, 1989. p. 281.
  2. ^ Giovanni Maria Bellu. «Halloween? In Sardegna sono certi “La festa è nata sotto i nuraghi”»repubblica.it, 31 ottobre 2007.
  3. ^ Le zucche di Halloween? Un’antica tradizione (anche) Sarda: tutto su “Sa Conca e Mortu”, “Is Animeddas” e su “Mortu mortu”. in sardegna.blogosfere.it
  4. ^ Halloween, rito satanico. Il Secolo XIX.
  5. ^ La Chiesa all’attacco di Halloween: “Festa pagana, non merita soldi”. La Repubblica.
  6. ^ Halloween? È un rituale satanico. 30.10.2009. URL consultato il 30-10-2009.
  7. ^ Halloween, Satana non è invitato. 30.10.2009. URL consultato il 30-10-2009.
  8. ^ Starhawk (1979, 1989). The Spiral Dance: A Rebirth of the Ancient Religion of the Great Goddess. New York, Harper and Row. ISBN 0-06-250814-8
  9. ^ Adler, Margot (1979, edizione rivisitata nel 2006) Drawing Down the Moon: Witches, Druids, Goddess-Worshippers, and Other Pagans in America Today. Boston, Beacon Press ISBN 0-8070-3237-9. pp.3, 243-299

Fonte: Wikipedia


Asteroide 2005YU55, passaggio imminente vicino alla Terra

October 29, 2011 Leave a comment

Un asteroide grande piu’ di una volta e mezzo un campo di calcio passera’ ad appena 0,85 distanze lunari tra l’8 e 9 Novembre 2011. Scoperto in data 28 Dicembre 2005 da Robert McMillan del programma Spacewatch vicino a Tucson in Arizona, 2005 YU55, questo e’ il nome in codice dell’oggetto spaziale, si ritiene che sia un corpo scuro quasi sferico dal diametro di 400Mt. Secondo il programma Near Earth Object della Nasa”anche se classificato come un oggetto potenzialmente pericoloso”, 2005Yu55 non rappresenta una minaccia di collisionecon la terra almeno per i prossimi 100 anni. Tuttavia e’ la prima volta che si e’ riusciti a prevedere l’avvicinamento di un asteroide con largo anticipo,il prossimo appuntamento sara’ con (153814)2001WN5 nel 2028 che passera ad 0,6 distanze lunari dalla terra.A questo proposito sia l’ESA che la NASA stanno sviluppando un programma per sventare una potenziale collisione con un futuro oggetto spaziale. L’ESA ha in programma di effettuare un test su un asteroide entro il 2015 nel tentativo di deviarne la traiettoria,questo test verra’ effettuato anche sull’asteroide Apophis che ha una possibilita’ su 250000 che possa impattare con il pianeta terra nel 2036.

Fonte: Terra Real Time

La traiettoria di 2005Yu55 nel suo avvicinamento alla terra

“Halloween – Il Ciclo della Vita nella Vigilia d’Ognissanti”, Samahin a San Severino Marche

October 29, 2011 Leave a comment

Il Ciclo della Vita nella Vigilia d’Ognissanti (Halloween)
31 ottobre 2011
Samahin a San Severino Marche (MC)

Com’è nella tradizione pluriennale del Circolo Vegetariano VV.TT. anche quest’anno verrà celebrato il momento che nell’antichità segnava la fine dell’anno, e che sancisce una nuova tappa nel Ciclo della Vita.
In questo periodo dal 31 ottobre ai primi di novembre anche nella tradizione cristiana si ricordano i santi ed i morti e questo segna il collegamento fra il vecchio mondo pagano e quello nuovo conseguente all’avvento del Cristo.
La festa di Samahin è particolarmente sentita nella cultura anglosassone, infatti è una ricorrenza di origine celtica in cui si dice che in questo periodo “si apre una finestra fra la vita e la morte, fra la morte e la rinascita”. L’evento era conosciuto nell’antichità remota ed anche nel medio evo, poi in un periodo successivo fu volgarizzata nella mascherata di Halloween, orgia consumista e finto carnevale.
La vera tradizione afferma che siccome quella notte gli spiriti tornano sulla terra occorre ingraziarseli con alcune offerte che venivano lasciate sui bordi del camino, allora gli spiriti benevolmente potevano cedere un loro dono o messaggio. Se invece non trovavano alcuna offerta allora si vendicavano apparendo terrifici ai vivi. In parte la tradizione è rimasta con il famoso “dolcetto o scherzetto” di Halloween.
Comunque la cosa principale da farsi durante la giornata di Samahin, e soprattutto la sera, è quella di compiere dei riti nella natura, in particolare si apparecchiano in una radura due cerchi composti con gli ultimi fiori in modo che tutti i colori della natura siano rappresentati. A turno i partecipanti si posizionano all’interno di un cerchio, in cui si attirano i pensieri positivi verso i defunti, poi si passa all’altro dove si rinuncia a tutti i pensieri negativi nei loro confronti. In questo modo si pacifica il mondo dell’aldilà con l’aldiqua.
Quest’anno la cerimonia verrà compiuta dalla sciamana erborista di Vivere con Gioia, Sonia Baldoni, in località Ugliano, in quel di San Severino Marche. Più tardi ci recheremo nella casa accogliente, lì vicina, della scrittrice Lucilla Pavoni, dove desineremo con il cibo vegetariano da ognuno portato.
Paolo D’Arpini

Programma del 31 ottobre 2011:
h. 17.00 – Appuntamento da Lucilla e partenza per la passeggiata.
h. 18.00 – Cerimonia in radura con Sonia Baldoni
h. 20.00 – Accensione del fuoco e desinare conviviale
h. 22.00 – Riordino della casa e dei luoghi

Per informazioni logistiche e per confermare la presenza:
Paolo – 0733/216293
Lucilla – 338.7073857
Sonia – 333.7843462
circolo.vegetariano@libero.it

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Eris, declassato decimo pianeta del sistema solare

October 29, 2011 Leave a comment

Eris, il piu’ grande pianeta nano del nostro sistema solare, e’ stato ‘ridimensionato’. Le nuove osservazioni pubblicate su Nature di un gruppo internazionale di ricercatori tra cui alcuni italiani, hanno determinato che si tratta di un oggetto piu’ piccolo di quanto stimato finora. Dopo aver perso pochi anni fa lo status di pianeta, Eris ha perso ora anche il primato di piu’ grande tra i cosiddetti nani risultando poco piu’ piccolo di Plutone, anch’esso declassato nel 2006.

Fonte: Ansa

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“Halloween al museo”, serata Halloween al Museo di Storia Naturale “La Specola” di Firenze

October 29, 2011 Leave a comment

Lunedì 31 ottobre 2011, il Museo di Storia Naturale “La Specola” di Firenze promuove, dalle 19.00 fino a mezzanotte, una “Serata di Halloween” tra gli animali della notte, le cere e le collezioni del Salone degli Scheletri. Gli operatori del museo saranno a disposizione di tutti i visitatori, grandi e piccini, per guidare le visite al Salone e alle collezioni zoologiche. L’evento non prevede iscrizioni, l’accesso alle sale del Museo sarà garantito fino al raggiungimento della capienza massima della struttura, momento per momento. Per il Salone degli Scheletri, vista la bassa capienza consentita, saranno organizzati in biglietteria turni per garantire a tutti l’accesso. La biglietteria (al 2° piano) aprirà alle ore 19.00, per partecipare al laboratorio il costo è di € 2,50 a partecipante + biglietto d’ingresso.
Per informazioni: www.musesplorando.it

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“Le avventure di Tintin: il segreto dell’unicorno” di Steven Spielberg, Warner Bros

October 29, 2011 Leave a comment

Le avventure di Tintin: il segreto dell’unicorno (The Adventures of Tintin: Secret of the Unicorn) è un film a colori di genere animazione, avventura, ragazzi, giallo della durata di 107 min. diretto da Steven Spielberg e interpretato da Jamie Bell, Andy Serkis, Daniel Craig,Nick Frost, Simon Pegg, Toby Jones, Mackenzie Crook, Daniel Mays, Gad Elmaleh, Joe Starr. E’ anche noto con gli altri titoli “Le Avventure di Tintin: il Segreto del Liocorno”. Prodotto (anche in 3D stereoscopico) nel 2011 in USA, Belgio, Nuova Zelanda – uscita originale: 21 dicembre 2011 (USA) – e distribuito in Italia da Warner Bros il giorno 28 ottobre 2011.

Tintin deve risolvere un enigma legato a un antico tesoro appartenuto a Sir Francis Haddock, antenato di Captain Haddock. I due si mettono alla ricerca del tesoro facendosi aiutare da un carcerato in fuga che ha tentato di localizzare il tesoro già in precendenza, dai due pasticcioni Detective Thompson e Thomson e dal supporto scientifico del Professor Calculus.

Perché vederlo: Per assistere al risultato della collaborazione tra Steven Spielberg (regista e produttore) e Peter Jackson (produttore) qui al lavoro sul primo adattamento di un popolare fumetto del belga Hergè. Una vivacissima avventura impreziosita da un tocco di mistero, incentrata su un tesoro da recuperare.

Fonte: Movieplayer.it