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“Il Despota è morto, La Libia è Libera!”

October 22, 2011 Leave a comment

Vi ripropongo (riaprendo i posts), considerato il momento storico, una serie di informazioni estrapolate da diversi giornali arabofoni, per coprire alcune lacune della stampa internazionale che si è limitata a sparare nelle prime pagine enormi foto e video del corpo di Khadafi martoriato e offeso, issato su di un pick-up come un trofeo di caccia, tribale. Questo epilogo è da condannare, senza se e senza ma, per un rispetto dell’Essere Umano, anche se questo essere umano ha commesso le più atroci nefandezze contro il suo popolo (e non solo). Un tribunale internazionale avrebbe dovuto giudicare e condannare i suoi misfatti, non con un colpo alla testa, segnale di una giustizia sommaria e di una anarchia che non combacia con la parola democrazia. Solo così la credibilità di questi uomini si sarebbe potuta salvare. Ma purtroppo è andata diversamente: violenza chiede violenza. Mi domando se questi sono i presupposti per un futuro democratico di un paese. Ho dei dubbi ma spero di sbagliarmi.

”Il despota è morto, la Libia è libera“, ha gridato ieri un cameriere di un hotel a Tripoli, gli occhi fissi sulla televisione che diffondeva una foto del leader libico Mouammar Kadhafi coperto di sangue. “Non credo ai miei occhi. E’ finita, è finita..Allah Akbar. Venite a vedere ! E’ lui! ”, ripeteva ai suoi colleghi di lavoro. Fuori, i combattenti partigiani della nuova Libia festeggiavano la notizia a loro modo, sparando in aria con diversi tipi di armamenti, dai kalachnikov all’artiglieria pesante. L’interdizione delle autorità di Tripoli a questi scoppi d’arma da fuoco (di gioia) è saltata. Molte automobili che circolavano ieri a Tripoli annunciavano con i megafoni che gli spari di gioia erano “haram” (proibiti dall’Islam), secondo una recente fatwa pronunciata da Sadok Ghariani, un dignitario religioso molto rispettato dai tripolini. “Non ci credo ancora. Devo vedere qualche video”, gridava un uomo armato che era stato al fronte, nella città di Ben Walid, uno dei bastioni roccaforte di Khadafi, liberata lunedì scorso. “Sono molto contento che è morto. Poteva da vivo rappresentare ancora un grosso pericolo per la Libia”, ha dichiarato Anis, un autista di 20 anni, ad un giornalista dell’AFP. “Adesso dobbiamo trovare Seif Al-Islam, uno dei figli di Khadafi, ricercato dalla giustizia internazionale e che ha avuto un ruolo importante nella repressione omicida della rivolta libica”, aggiunge il ragazzo. Sulla piazza dei Martiri, ex piazza Verde, migliaia di tripolini si sono riuniti, sventolando la bandiera della nuova Libia, dai colori rosso, nero e verde. A Zaltan, (140 km da Tripoli), alcuni manifestanti isterici hanno letteralmente “rapito” un giornalista dell’AFP dalla sua vettura quando hanno appreso che era francese, per portarlo in trionfo sulle loro spalle in mezzo ai colpi dei mitragliatori puntati verso l’alto, urlando “Grazie alla Francia!, grazie a Sarkozy!”. Ovunque i “thowar” (combattenti rivoluzionari) distribuivano cibarie alle auto che attraversavano i ceck-points. Altri hanno dato vita ad uno spettacolo pirotecnico che ha illuminato la notte di Tripoli. A Zoura (120 km ad ovest di Tripoli) impossibile è stato parlarsi a causa dei kalachnikov e dei cannoni antiaerei che sparavano ovunque. La strada costiera che porta alla capitale è stata bloccata da un ingorgo pauroso verso le 22.00 di ieri sera, ingorgo che inutilmente i thowar hanno cercato di far defluire. Si sono riviste le donne, a centinaia, che hanno sflilato con le bandiere della nuova Libia, per mano i loro bambini, scandendo slogans del tipo: “Tu sei finito Khadafi!”, mentre gli uomini scaricavano le loro armi verso il cielo. La stessa isteria regnava a Sabratha (70 km ad ovest della capitale) e nei viali della capitale. “Khadafi è morto! Questo cane ha distrutto la mia vita, ma ho vissuto sino ad oggi per vedere la sua fine! Allah Akbar!”, urlava un anziano con la barba grigia sino al momento dell’arrivo di un camion carico di giovani che suuonavano tamburi, coprendo la sua voce rauca dalla sforzo. Mohammed, 24 anni, dichiara la sua speranza nelle forze politiche che dovranno velocemente mettersi d’accordo sul futuro della Libia, nel momento in cui tante voci si rincorrono su un eventuale lotta al potere tra le tribù, regioni e tra gli islamisti radicali (salafisti) e i liberali. Più ottimista Afa, un insegnante, che dichiara: “I libici hanno una grande speranza nell’avvenire. È in atto un cambiamento e il domani sarà sicuramente migliore. Un sentimento di libertà attraversa il paese e tutti criticano tutto. È normale che ci siano delle differenze!”.

Credits: AFP – AufaitMaroc-

Fonte: My Amazighen

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“Kosmoidea – Viaggio Onirico tra Galassie e dintorni“, personale di Angela Scappaticci a Roma

October 22, 2011 Leave a comment

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Roma – Si svolgerà dal 16 Ottobre 2011 al 7 Gennaio 2012 la Mostrad’Arte Contemporanea “Kosmoidea  – Viaggio Onirico tra Galassie e  dintorni  – Personale del Maestro d’Arte ANGELA SCAPPATICCI organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale InterTeam Club in collaborazione con il “Voy Restaurant” di Roma.
Nella mostra saranno presentate le più recenti creazioni d’arte pittorica dell’artista romana, fortemente ispirate ai temi dell’astrofisica e dell’arte spaziale.
Il vernissage della Mostra si terrà il 23 Ottobre 2011 alle ore 17,30 presso il “VOY Restaurant ” in Via Flaminia  , 496c – Ponte Milvio  –  Roma.
ANGELA SCAPPATICCI, nata in Germania nel 1965, vive e lavora a Roma dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte, specializzandosi in decorazione pittorica.
Nel 1981 inizia la propria ricerca sperimentale utilizzando, nella produzione “dell’oggetto pittorico”, diversi materiali che incorpora, sovrappone o sottopone al colore.
Dal 1997 ad oggi ha esposto con successo in numerose mostre collettive e personali, riscuotendo, costantemente, consensi e riconoscimenti della critica e del pubblico per il proprio talento artistico.
La prevalente “matericità” ed il “simbolismo” , sempre presenti nei suoi lavori, la portano a definire le proprie opere “sculture da parete”.
Le sue creazioni artistiche si caratterizzano per la costante ricerca poetica finalizzata ad individuare innovative soluzioni espressive ed a rappresentare le sensazioni e le più intense emozioni della propria “Anima”.

“La Fortuna è una Puttana”, commedia seicentesca al Teatro Fellini di Pontinia

October 22, 2011 Leave a comment

Il 22 ottobre alle 21.00 al Teatro Fellini di Pontina va in scena la Commedia “LA FORTUNA E’ UNA PUTTANA”.
“La Fortuna è una Puttana”, farsa politico-morale in chiave seicentesca, è diretta dalla regista, sceneggiatrice e attrice, nonchè allieva di Dario Fo e Franca Rame, Giselda “Zelda” Palombi. Giselda inizia prestissimo a frequentare corsi di teatro, prendendo lezioni e frequentando stage con Nino Bernardini e Alberto di Stasio. Ha recitato in diversi cortometraggi, ha lavorato a lungo “gratis” come giornalista, curatrice, editor. Poi l’incontro con Dario Fo e Franca Rame, con cui ha collaborato prima occasionalmente, e poi entrando nell’entourage. Con loro si è occupata di ricerche, della stesura, editing e traduzioni dialettali dei testi. Ha partecipato a diversi spettacoli e recitato in pubblico un paio di monologhi del Maestro Fo.
“La Fortuna è una Puttana” racconta le vicende di singolari personaggi che cercano di sconfiggere la “Morte” (Giselda “Zelda” Palombi) attraverso la creazione di un macchinario misterioso in grado di concedere al genere umano l’immortalità; l’intento è di uguagliare “il nonno di tutti i Faust affamati di eternità”, Utnapistim (Christian Mastrillo), l’eroe assiro-babilonese diventato immortale. Artefice dell’ambizioso progetto è Frate Burchiello (Alessandro D’Orso), alchimista e viveur, il quale insieme all’ingenuo Vanni “il fabbro” (Christian Mastrillo), si cimenterà nell’esperimento. Vanni non è però convinto della strategia ma accetterà comunque, allettato dalla cospicua proposta in denaro di Frate Burchiello. L’obiettivo del giovane fabbro è proprio quello di guadagnare dei soldi per poter mettersi alla ricerca della sua amata fidanzata Lodovica (Giselda “Zelda”Palombi), scomparsa nel nulla. Il povero Vanni però non sa che la ragazza si era ritirata nella corte del Re del Paese ed era rimasta coinvolta, suo malgrado, nei festini dello spietato Sovrano. Lodovica si libererà da sola riuscendo a scappare dal castello e uccidendo il Re grazie ad un potente veleno, preparato appositamente da Diego “l’Avvelenatore” (Alessandro Fiorenza). Il cortigiano sottosegretario, “Alberico Degli Alabranchi” (Vincenzo Notaro), cercherà in tutti modi di raggiungere Lodovica e Diego per vendicare la morte del suo amato Sovrano. I personaggi si interfacceranno anche con la passionalità e l’irruenza di Lenona (Elisa Rigliaco), audace prostituta, molto ambita in paese, e con la sfortunata “donna del villaggio” (Fabiana Rigliaco) caduta vittima di uno spirito malvagio da cui è posseduto “Faina” (Alessandro Fiorenza), uomo di malaffare, strozzino desideroso di incontrare la morte per liberarsi finalmente del demone che è dentro di lui. Nel frattempo, Bianchina (Erica Saretto) la prostituta, verrà a scoprire il pericoloso piano di Frate Burchiello e decide di intervenire prima che nel mondo venga a “mancare per sempre la Morte”.
“Il senso dell’esistenza- come sottolinea la regista – è legato alla brevità della vita, il tempo è limitato, sembra di sentire il beep ritmato del telequiz: avanti, signor Mortale, qual è il senso della vita? Risposta a, b o c? Presto, il tempo sta per scadere! Senza un limite di tempo le risposte e le domande possono essere posticipate”. “La paura della morte – afferma sempre Giselda Palombi- ha sempre inquietato gli animi più di ogni altra emozione. Nella ricerca del senso dell’esistere, il capolinea della vita finisce per sconvolgere la maggior parte delle filosofie. Che senso ha vivere se poi tutto viene disfatto dalla morte? E allora lì ecco le religioni, pronte e sicure, con le loro risposte che nessuno può confermare o negare. Ecco i principi morali, che regolano la vita in base a prospettive future non verificabili. La paura della morte è il timore di non aver capito niente di sé e del proprio posto nel mondo ”.

GROSSO GATTO attraverso il Teatro vuole aprirsi al pubblico, anche a quello più ostile e disabituato alla scena viva. La giovane, ma già esperta Compagnia, ha come scopo quello di  comunicare il teatro puro, riportandolo alle sue origini di semplicità.
“Il cinema, la televisione e la sperimentazione teatrale estrema hanno reso il teatro una specie di estraneo – spiega Giselda “Zelda” Palombi – quando nel medioevo era l’anima della piazza di paese, quando nell’antichità era il luogo di crescita morale per eccellenza, quando nel secolo scorso è stato il luogo di nascita di centinaia di generi diversi e nuovi”.  “Musica, canzoni, combattimenti, immagini, giocoleria, maschere, storie: tutto è a disposizione di questo debito verso l’uditorio. I mezzi sono infiniti: dall’azione scenica all’immagine proiettata, fissa o in movimento”.
Emozionare il pubblico, renderlo il vero protagonista, arricchirlo, nutrirlo, questo è l’intento della Compagnia. Il Grosso Gatto vuole divertire e far riflettere le persone che si avvicineranno a lui.  La provocazione, la spinta alla scelta di una posizione, la ribellione contro ogni forma di perfidia è l’azione di smascheramento che il teatro, il luogo delle maschere, vuole agire contro la parte ipocrita della società, quella parte che spinge alle guerre, all’odio e all’ingiustizia.  “La Fortuna è una Puttana” è una storia dei giorni nostri ridisegnata su personaggi e ambientazioni che si alternano tra fantasia e realtà. La contemporaneità dei testi, la struttura del racconto e il ritmo incalzante, lascerà il pubblico senza fiato!
La Compagnia si impone come modello quello del teatro-cooperativa, in cui ogni impiego ha lo stesso valore, dal regista alla maschera, perché crede nella collaborazione alla pari di professionalità necessarie.
GROSSO GATTO è itinerante e con questo primo spettacolo darà inizio ad una serie di spettacoli da promuovere in tutta Italia. Vi terremo aggiornati.
Info:  grossogatto@groups.facebook.com
Luisa Belardinelli

LA FORTUNA E’ UNA PUTTANA
TEATRO FELLINI – Pontinia
Regia Giselda “Zelda Palombi”
Aiuto regia, costumi e scenografie Jessica Fabrizi
Foto Riccardo Della Valle
Attori Erica Saretto, Christian Mastrillo, Alessandro Fiorenza, Fabiana Rigliaco, Elisa Rigliaco, Alessandro D’Orso, Vincenzo Notaro, Giselda Zelda Palombi.
Costo biglietto € 9.00 – Info 320/4665754

Fonte: ItalNews

“Le immagini della fantasia”, 29° Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia a Sàrmede

October 22, 2011 Leave a comment

Sàrmede (TV) – Il 22 ottobre 2011 si inaugura a Sàrmede la 29a edizione de Le immagini della fantasia, che proseguirà fino al 15 gennaio 2012.
Si tratta di una rassegna internazionale, attraverso la quale viene data visibilità ai linguaggi dell’illustrazione per l’infanzia, cercando di cogliere l’esemplarità del percorso creativo di ogni autore nel contesto mondiale.
Una ricerca che svela per questa edizione un panorama di 36 artisti che presentano le loro piu` recenti pubblicazioni.
L’esposizione comprende anche due sezioni speciali: una dedicata ad un ospite d’onore, che quest’anno sarà Linda Wolfsgruber, l’altra dedicata alla sezione fiabe dal mondo: Il Grande Albero delle Rinascite, fiabe delle Terre d’India, con opere realizzate da 50 illustratori e 50 allievi della Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sàrmede.
Oltre 300 originali propongono ai visitatori un viaggio fantastico attraverso le fiabe, le leggende ed i racconti d’ogni Paese narrati con le parole dell’arte.
Accanto agli originali in esposizione anche i libri pubblicati dagli illustratori ospiti per dare la possibilità di apprezzare pienamente la bellezza di pubblicazioni per l’infanzia altrimenti introvabili in Italia.
La Mostra, assieme al suo volume, si offre dunque come strumento di conoscenza e di valorizzazione di ciò che viene prodotto di anno in anno in questo campo a livello internazionale. Proporre le nuove tendenze e gli orientamenti piu` originali dell’illustrazione contemporanea ad un pubblico sempre più ampio, è tra gli obiettivi di questa manifestazione. Così, oltre che nella tradizionale sede espositiva di Sàrmede, a partire dal 1991, la Mostra è stata presentata fra l’altro a Venezia, Madrid, Aix-en-Provence, Genova, Centre Pompidou di Parigi, Lubiana, Bratislava, Lisbona, Salisburgo, Siviglia, Vienna, Istanbul, Stoccarda, Napoli, Monza, Siena, Roma, Verona, Firenze, Monaco e Milano.

Le immagini della fantasia – 29° Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia
Sàrmede, Palazzo Municipale – 23 ottobre – 18 dicembre 2011 e 6 gennaio – 15 gennaio 2012
Orario: feriali 9.00-13.00/14.00-16.00/20.00-21.30; festivi e prefestivi 10.00-12.30/14.30-21.30.
Museo Zavrel – sopra Unicredit Banca: sabato, domenica e festivi 10.00-12.30 e 14.30-19.00.
Incontri con illustratori, editori ed esperti, visite guidate e laboratori didattici per le scuole, corsi d’illustrazione, letture animate, workshop creativi per bambini, concerti e percorsi tra gli affreschi.
Per informazioni: tel. +39 0438/959582; www.sarmedemostra.it

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“ANIMALIDIVERSI”, mostra di manoscritti sul tema degli animali presso lo Spazio Oberdan di Milano

October 22, 2011 Leave a comment

Milano – il 25 ottobre alle ore 18:30, presso il  Foyer di Spazio Oberdan, verrà inaugurata la mostra ANIMALIDIVERSI a cura di Eloisa Guarracino.
ANIMALIDIVERSI è un progetto espositivo curato da Eloisa Guarracino, che nasce dalla raccolta di un fondo manoscritti incentrato sul tema degli animali, filtrato attraverso lo sguardo dei poeti. Da ogni continente, innumerevoli autori hanno inviato un proprio testo manoscritto sul tema dell’animale, argomento che si inscrive nella lunga scia di una ricerca che indaga la relazione fra le specie.
Il titolo, attraverso il suo gioco di parole, intende mettere in risalto le diverse componenti del progetto, ossia la congiuntura e la collaborazione fra significante e significato, la possibilità di un investimento sensoriale e una fruizione del testo a largo spettro (considerato nelle sue implicazioni grafiche e visuali, che lasciano emergere il lato “caratteriale” e quello più creativo della scrittura), la somiglianza fra la traccia istintuale della composizione scritta con l’orma dell’animale, così come sembra suggerire l’ambivalenza di “Versi”. Non a caso l’animale è l’argomento comune a ogni poeta, al di là delle diversificazioni linguistiche.
L’idea di sviluppare questo tema è nata dallo spunto offerto da una mostra dedicata al “Bestiario Lombardo”, allestita presso l’Archivio Dedalus, qualche anno addietro. Tale spunto si è sviluppato e concretizzato poi in direzione della tematica dell’animale all’interno di uno spazio, quello del manoscritto, che vede nell’impronta della scrittura, nel suo gesto esplicitamente creativo, una possibile somiglianza con l’orma stessa dell’animale. È nata da qui l’idea  della costituzione di un fondo, che col tempo è andato componendosi di sempre più numerose e svariate testimonianze testuali e “grafiche”, confluite nell’antologia “Animalidiversi”, pubblicata per i tipi delle Edizioni Nomos, oltre che in “Alfabeto Animale”, edito dalla Fondazione Zanetto.
Il fondo manoscritti, raccolto a partire dalla fine del 2009, a tutt’oggi è costituito all’incirca da trecento testi e consiste in una serie di scritti autografi appartenenti a poeti italiani e stranieri contemporanei, fra i quali numerosi nomi illustri, quali: Wislawa Szymborska (Premio Nobel per la Letteratura, 1996), Yves BonnefoyEdoardo SanguinetiGuido Ceronetti,Franco LoiMaria Luisa SpazianiWillem Van ToornGéza SzöcsTahar Ben JellounJaques DupinRuth FainlightVivian LamarqueMaurizio Cucchi,Fuad RifkaZhai YongmingBracha SeriMukul Dahal.
Molti di questi saranno esposti in occasione della mostra presso il foyer di Spazio Oberdan, che, parallelamente, si arricchisce del contributo dell’artista Manuela Bertoli, pittrice e scultrice, proposto dalla Galleria “L’Affiche” di Milano. Le sue opere, tele giganti e sculture, alcune delle quali veri oggetti di design, rappresentano un ironico colloquio, quasi un commento, con i fogli di poesie. Soggetto dell’artista è l’animale, rivisitato nelle sue funzioni e identità trasformando di volta in volta una vipera in un “Calovipero”, una giraffa in una “Girasedia” e così via. Si tratta, come si vede, di una veste per così dire casalinga, domestica, o meglio ancora intimistica, non diversamente dai versi vergati di proprio pugno dagli autori.
È su questa similarità non solo del tema ma dell’attitudine di fronte al soggetto che si fonda l’idea di far incrociare la figura dell’animale con il mondo degli uomini, proprio come accade nei testi poetici (l’“animalizzazione” dell’oggetto di casa, così come della scrittura poetica, o viceversa, a seconda delle letture, l’“umanizzazione” dell’animale).In occasione della vernice dell’esposizione, viene inoltre presentata al pubblico l’antologia “Animalidiversi” edita da Nomos Edizioni.
Interverranno, oltre alla curatrice, Marisa Ferrario Denna, responsabile della collana Nomos “Poesia Contemporanea”, lo psicanalista Giancarlo Ricci, lo scrittore Ambrogio Borsani e i poeti Giulia NiccolaiTomaso KemenyJean Poncet Andrè Ughetto.
MOSTRA: ANIMALEDIVERSI.
LUOGO: Foyer di Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano.
DURATA: dal 26 ottobre al 6 novembre 2011.
ORARI: da lunedì a domenica 10:00-20:00.

Per informazioni :  Spazio Oberdan, tel. 02 77406302/6341;www.provincia.milano.it/cultura

“Uno sguardo interiore”, personale di Nuccia Caprari presso Vista & Metamorfosi a Roma

October 22, 2011 Leave a comment

Roma – Il  22 OTTOBRE ALLE ORE 18,30 presso   Vista “arte e comunicazione”, Via Ostilia 41 (zona Colosseo) a ROMA, Metamorfosi presenta  le opere di NUCCIA CAPRARI nella mostra  UNO SGUARDO INTERIORE.
Vista & Metamorfosi presentano Uno sguardo interiore Mostra personale di Nuccia Caprari
DURATA: dal 22 ottobre al 4 novembre 2011
INAUGURAZIONE: sabato 22 ottobre 2011 ore 18.30
ORARI: dal lunedì al venerdì 15.30-20.00, sabato 17.00-19.30
LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
CURATRICE: Anna Paglia
INFO: tel. 06.45449756, cell. 349.6309004
www.artemetamorfosi.it  info@galleriametamorfosi.it
“Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.
Nuccia predilige soggetti femminili, volti stilizzati e figure di donne. Crede nel disegno che a suo dire desta forti emozioni, impressioni soggettive il cui segno in bianco e nero evoca sensazioni visive interiori. Nelle sue opere su fondo di cementite, emergono figurazioni oniriche, dove il disegno diventa pretesto per recuperare l’immaginario armonico delle inconsce pulsioni creative.

“Visionaires: Tom Ford”, il film di Michael Bonfiglio

October 22, 2011 Leave a comment

C’è solo una persona al mondo che, se me lo chiedessero, vorrei essere: Carine Roitfeld. E non perché è terribilmente chic, anticonformista, intelligente, con due figli e un marito fantastici, o per aver diretto Vogue France. No, la ragione è solo una: lei è amica intima di Tom Ford. Io adoro quest’uomo, so che non ne sarò mai ricambiata, e non solo perché le sue preferenze vanno al suo stesso sesso di appartenenza. C’è comunque una novità, per chi ama questo designer e questo personaggio quanto me. Anche lui avrà un film dedicato al suo lavoro, come per ogni stilista che si rispetti. Uscirà il 23 ottobre su Own, il canale di Ophrah Winfrey ed è diretto da Michael Bonfiglio. Il docu-film segue il lavoro creativo di Ford da quando è tornato alla moda femminile con il lancio della collezione P/E 2011 fino allo scorso mese di febbraio quando ha inaugurato il monomarca a Los Angeles. Per avere un’idea di ciò che potrete vedere, date uno squardo qui sotto.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

“Un incendio de violetas”, personale di Gabrio Ciampalini al “Museo Ugo Guidi” di Forte dei Marmi

October 22, 2011 Leave a comment

Forte dei Marmi (Lucca) – Il “Museo Ugo Guidi” e gli “Amici del Museo Ugo Guidi – Onlus” presentano la mostra del pittore Gabrio Ciampalini dal titolo “Un incendio de violetas” dedicata a Piero Santi, Ugo Guidi e Arturo Puliti.
“Tutto ha inizio da una cornice; simbolo di spazio delimitato e luogo dai confini sicuri, potremmo dire un mondo, che pian piano prende vita, si anima.
E quelli che erano confini sicuri si trasformano in dolorosi incastri tra volumi e materiali diversi rivelando la tensione creativa sottesa al progetto dell’opera, e l’utilizzo delle geometrie forti a fini evocativi.
Partendo da una base realistica, la cornice, Gabrio Ciampalini crea immagini cinetiche, installazioni artistiche in continuo movimento che rendono l’arte un corpo impalpabile, capace di tradurre le sensazioni, le emozioni.
La tecnica usata è principalmente l’assemblaggio. I singoli elementi grafici sono dettagli pittorici messi insieme a comporre un elemento unitario.
Il contrasto tra la cornice di forma rettangolare e le altre parti dell’opera dalle forme irregolari è accentuato fortemente dalla differenza di materiali usati dall’artista: dipinge su pezzi di carta e cartone, tagliati o strappati, realizza spirali, cerchi, strutture geometriche,elementi che poi vengono assemblati, ed incollati insieme.
Un caos apparente delle sovrapposizioni, che si trasforma davanti occhi dello spettatore attento in una danza di elementi allegri, in immagini dalla vitalità colorata, che richiamano alla mente associazioni con elementi naturali: il volo degli uccelli, i pesci, mondi sommersi, acquari, mosaici.
Propone immagini caleidoscopiche, che sembrano variare il loro aspetto a seconda della luce, dalle forme indefinite e colori brillanti, originando un senso di mobilità permanente.
Affida al colore, al suo sobillare emotivamente l’immaginazione, un ruolo determinante.
Relazioni immaginifiche avanzate dalle materie che abitano le opere. Assemblaggi che intrappolano oggetti quotidiani; un repertorio che va dalle cornici per quadri a parti metalliche, da pezzi di specchietti al fil di ferro, da piccoli oggetti colorati ai ritagli di carta e cartone. Attraverso un inedito colloquio tra elementi diversi, gioca sulla luce e sui colori, oltre che sul continuo dialogo forma-materia.
L’arte di Gabrio Ciampalini è espressione di energia, che si converte in colori, luci, ritmi, conferendo dinamismo alle forme e alle composizioni, impiegando in modo del tutto originale della materia cromatica, frammentata, organizzata con una tale leggerezza da far emergere i soggetti in una colorata luminosità, in una costante trasparenza “d’atmosfere mosse dal vento”.
L’artista ha deciso di dedicare questa mostra a tre persone a lui molto care: Piero Santi, Ugo Guidi e Arturo Puliti; come dice lui stesso “Ed è mia volontà dedicare questa mia mostra agli amici Piero, Ugo e Arturo, perché li porto sempre con me. Di conoscenze nella vita ne facciamo a bizzeffe, ma le vere amicizie entrano nello spazio di un pugno chiuso. “

Elisa Pacini

Informazioni:

Presentazione della Dott.ssa Elisa Pacini
La mostra allestita nel “Museo Ugo Guidi” (MUG) di Forte dei Marmi – Via M. Civitali 33 a Vittoria Apuana – e presso il Logos Hotel – Via Mazzini 153 Forte dei Marmi –  sarà inaugurata Sabato 22 Ottobre alle ore 17 presso il MUG.
La mostra durerà fino al 16 Novembre 2011
Visite in altri giorni solo su appuntamento al 348-3020538
Al Logos Hotel tutti i giorni  con orario 10-23.

Mostra realizzata col contributo di Logos Hotel Forte dei Marmi e la partecipazione del Comune di Montignoso – Comune di Forte dei Marmi – Italia Nostra sez. Massa-Montignoso – Piccolo Teatro della Versilia – Fondazione Peccioliper; con l’adesione dell’Unione Europea, dell’International Council Of Museums, Regione Toscana, Toscana Musei, Edumusei, Provincia di Lucca, Sistema Museale della Provincia di  Lucca, APT Versilia.

Memoria fotografica: Antonio Raffaelli
Partner per le Lettere e l’Arte : La Parentesi della Scrittura  –parentesidellascrittura.blogspot.com
Media Partner: La Parola – Reality.
“MUSEO UGO GUIDI”
Via M. Civitali 33 – Forte dei Marmi
Tel. 3483020538
www.ugoguidi.it
Audioguida gratuita: 800 390584  –  571

“Think-indifferent”, mostra di Marco Uggè a Milano

October 22, 2011 Leave a comment

Milano- Inaugura il 13 ottobre negli spazi della Fabbrica Eos a Milano la mostra di Marco Uggè, artista che indaga attaverso la sua opera l’indifferenza e l’insensibilità del vivere di ogni giorno. L’indifferenza è distrazione, disinteresse, distacco. Abita la metropoli come la campagna. Appartiene alla vita e all’azione quotidiana. È necessario «scongiurare il rischio di ogni scivolamento nell’indifferenza», scriveva il capo dello Stato in una lettera pubblicata dal Corriere della Sera (5 giugno 2011). A questa condizione, aggravata dall’assuefazione, è necessario reagire.

L’azione-reazione di Marco Uggè si chiama “Think-indifferent”. Ovvero, Think(meno)indifferent. È l’azione di chi vuol escludere l’indifferenza dal proprio pensiero, di chi non desidera rimanere indifferente di fronte al mondo e alla realtà delle cose. L’immagine della nutria – la cui sagoma di vernice bianca ne è l’espressione –, risulta essere la manifestazione del disagio di chi non riesce a non vedere, di chi vuol sottrarsi a una condizione di disimpegno. Per l’altro, per la natura, per la cultura. Simbolo del progetto, e costante elemento identificativo dell’opera, è la nutria: mammifero che, sfruttato dagli anni Venti del secolo scorso per la sua pelliccia – il castorino –, oggi non ha diritto di assistenza perché considerato infestante e dannoso per le colture a causa di un rilascio incontrollato nelle campagne da parte di allevatori in fallimento. Ciò ha concorso a essere la vittima di un’azione superficiale da parte di chi, per esempio, percorre le vie del traffico suburbano.

Nell’occasione espositiva, la nutria ritorna in città. Questa volta in forma di emblema, di vessillo. Segno distintivo di un’azione di contrasto ed espressione di un nuovo ideale, essa appartiene a un’opera che fonde una personale tecnica di posa dei materiali: malte, terre, cere e bitumi. Nelle tele dedicate ai caos come in quelle incentrate sulla serialità s’insinua evidente la costruzione di un segno iconico approfondito dalla conoscenza delle tecniche pittoriche dell’arte medievale e dell’arte etnica.

info:
mostra a cura di Giovanni Pelloso
dal 13 Ottobre al 5 Novembre 2011
FABBRICA EOS
Piazzale Baiamonti, 2
Milano tel 026596532
orari: da martedì a sabato 10.00-13.00; 16.00-19.00
www.fabbricaeos.it

“magicAvigliana”, opere inedite di Arnaldo Benedetto a Avigliana

October 22, 2011 Leave a comment

Avigliana (TO)-Le associazioni culturali “Arte per voi” e “Dante Selva. Officina d’Arte” presentano “magicAvigliana”, evento espositivo che ci permetterà di scoprire Avigliana attraverso le opere inedite di Arnaldo Benedetto.

L’artista in questa sua personale ha voluto rendere un sentito omaggio ad Avigliana, sua città di adozione da oltre vent’anni. Attraverso un raffinato lessico pittorico neoimpressionista che si rifà alla lezione dei grandi maestri dell’Ottocento, Benedetto offre al nostro sguardo una serie di visioni seducenti del borgo valsusino, riuscendo a coglierne l’essenza più profonda e lirica. E in questo autentico viaggio poetico, scandito dal rigore formale dell’artista, si dispiegano i luoghi più significativi – dalle chiese di San Giovanni e di Santa Maria alla medievale piazza Conte Rosso –, a cui si affiancano scorci meno noti la cui poesia viene esaltata dalla sensibile interpretazione fornita dall’artista. La pittura di Arnaldo Benedetto, pur aderendo agli aspetti peculiari della realtà – che si tratti di un paesaggio o di una natura morta –, riesce a trascendere l’immagine grazie al suo stile personalissimo, dove i colori sono stesi in campiture accordate secondo morbidi passaggi tonali e chiaroscurali, capaci di restituire una visione atmosferica ed emozionale del soggetto rappresentato.

Queste opere sono l’espressione di un’arte elegantemente silente, non chiassosa, un’arte lontana da qualsiasi volontà di provocazione e rivolta piuttosto a illustrare le emozioni più intime che si destano nell’animo sensibile di fronte alle bellezze della natura. Lungi dall’essere accademica – e men che meno ‘fotografica’ – la pittura di Benedetto dimostra che in questi anni frenetici in cui l’arte contemporanea si sforza di sperimentare linguaggi sempre nuovi nel tentativo di stupire e provocare a tutti i costi, c’è ancora spazio per una pittura autentica, riflessiva e intimista. Di fronte a questi quadri inondati di luce, ai cieli stellati al chiaro di luna di una notte d’inverno, o nelle piazze sferzate da una pioggia plumbea si viene trasportati in una dimensione quasi sospesa: accostarsi a queste gemme vivide, allora, permette di trovare un riparo dalla frenesia e dal trambusto della vita quotidiana, consentendoci di recuperare ancora una volta i valori più autentici dell’esistenza.

Info: Mostra “magicAvigliana” Scopriamo Avigliana nelle opere inedite dell’artista
Dipinti di Arnaldo Benedetto
Vernissage: sabato 15 ottobre 2011 alle ore 16:00
Dove? Galleria “Arte per Voi” e ”Dante Selva. Officina d’Arte”
Piazza Conte Rosso, 1 – 10051 Avigliana (TO)
Durata: dal 15 ottobre al 13 novembre 2011
Con il patrocinio del comune di Avigliana
Orario di apertura: sabato e domenica dalle 15:00 alle 19:00
A cura di Luigi Castagna e Paolo Nesta
Testo critico di Paolo Nesta
Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.artepervoi.it/