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Archive for October 11, 2011

“L’amante delle sedie volanti” di Maria Tronca, Dalai Editore

October 11, 2011 Leave a comment
Codice ISBN 88-7738-504
Autore Maria Tronca
Anno di produzione 2011
Pagine 320
Argomento Narrativa italiana
Prezzo: €19,00

Palermo, 1943: sulle macerie del palazzo dei principi Termini di Villafiorita, distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, Nicolino Arraggia, un umile «robavecchiaro», trova una sedia di incredibile bellezza, a forma di donna. Il prezioso manufatto, realizzato nel Duecento per la principessa Isidora dal più illustre mastro d’ascia della corte imperiale palermitana, nasconde poteri magici.
Stregato dalla sedia, Nicolino deciderà di restituirla ai legittimi proprietari solo alla sua morte e vivrà con lei come fosse la sua compagna, godendo delle gioie che gli concede. La donna di legno è infatti inspiegabilmente viva e comunica con chi la possiede, regalando felicità ai puri d’animo e rovinando la vita a chi è incapace di vero amore. Sottratta a Nicolino da Mario Raccuglia, un funzionario statale avido e corrotto, la sedia passerà tra le mani di altri uomini: Raffaele Li Causi, un notaio gentile e generoso, e Stefano, un professore freddo e rapace. Tutti cadranno vittime del suo fascino, cedendo al suo suadente richiamo.
Fino a quando, nel 2009, la sedia reclamerà di tornare dalla sua padrona, Angelica Termini di Villafiorita, una giovane nobildonna che vive reclusa nel proprio palazzo, negandosi l’amore a causa del suo aspetto, fra la bella e la bestia. Quando Angelica scoprirà che la sedia è sopravvissuta ai bombardamenti e che è l’unico rimedio a un dolore terribile e antico che si tramanda da generazioni, farà di tutto per tornarne in possesso. Ma non sarà facile strapparla a Ruggero, artista dalla voce irresistibile che realizza magnifiche donne di legno in via delle Sedie Volanti…

Maria Tronca (Palermo, 1962) vive tra Milano e Palermo ed è direttrice editoriale di http://www.codavispa.it, un portale interamente dedicato agli animali, domestici e non. È inoltre co-fondatrice di Coda Vispa Social Club. Per La Tartaruga edizioni, nel 2010, ha pubblicato Rosanero, suo romanzo d’esordio, che ha riscosso un buon successo di pubblico e di critica.

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“Convivendo con le nuvole” di Michela Zanarella, GDS Edizioni

October 11, 2011 Leave a comment

MICHELA ZANARELLA “CONVIVENDO CON LE NUVOLE” DA ARISTOFANE A BOB DYLAN

 di Giuseppe Lorin

 Non si può fare a meno di pensare al trattato di Aristofane “Le Nuvole” in questa nuova raccolta di racconti dal titolo altamente filosofico “Convivendo con le nuvole” di Michela Zanarella per la sezione Gli Istantanei della GDS EDIZIONI. Non solo il titolo della raccolta richiama il filosofeggiare sui rapporti sociali ma è proprio il quadro sociologico comportamentale  quello che viene messo sotto analisi da Michela Zanarella in questi otto racconti assemblati insieme. In Grecia, rappresenta la disputa di Elena, Susy e Patty sul frutto della discordia rappresentato da Jason, l’affascinante dagli occhi chiari incastonati in un volto abbronzatissimo. Comunque i loro diversi interessi le stavano separando in quella stagione In Grecia. Eppure erano unite da una grande amicizia, ma qui ognuna prendeva una direzione diversa come se fossero tre individui diversi. L’aria della Grecia, il fascino del posto, la diversa fisicità fa “dividere” le affinità affettive In Grecia! È il buon senso, l’Amore puro, l’Amicizia autentica che fanno unire più di prima, come se nulla fosse successo!

Per Michela Zanarella, Giugno, con la “G” maiuscola, non è un mese ma il nome del suo confidente arboreo, il faro verde della sua adolescenza, Giugno è stato un abete, spiato dagli aerei che sorvolavano la casa di Michela; Giugno era lì, tutto solo, accanto alla casa dei suoi genitori. Dare un’anima alla flora che ci circonda, agli esseri apparentemente inanimati è ristabilire quell’equilibrio primordiale ed archetipico proprio per raggiungere il rapporto positivo dell’uomo con il suo ambiente e conquistare la libertà, la nostra Libertà. L’assimilazione fa si che l’adolescente assorba l’ambiente in tutte le forme di partecipazione psichica. Molto delicato ed introspettivo questo racconto della Zanarella! Il sigillo della narrazione è racchiuso in questa frase: “… sbriciolare le nuvole con la fantasia.” Il tema della diversità è affrontato nel racconto “Gli zingari oscuri” e la chiave della comprensione affettiva, etica e sociale è che, per la trasformazione critica, occorre la giusta sintonia con l’altro. Il Pesco è l’albero dal quale si osserva non visti l’amore tradito ed uno sgomento pesantemente t’assale facendoti rovinare sulle rocce. Ti svegli dal coma e ti trovi protagonista nel libro scritto dalla donna amata. Racconti psicologici che si fanno leggere tutti d’un fiato permettendo altri orizzonti del nostro afflato poetico. “Era una sera come tante, la luna sembrava specchiarsi nei fossati, prima di salire nel buio.” Questo è l’incipit di “L’Harley”, qui il fascino descrittivo ambientale di Michela Zanarella segna in modo inequivocabile il tratto pittorico visivo del racconto. Gli otto racconti si possono definire “soggetti cinematografici” tale è l’impressione visiva che si ha leggendo “Convivendo con le nuvole”. Si parla anche dei rapporti padre-figlio e nel terz’ultimo racconto dal titolo ludico “La palla di pezza” è chiarificatore dell’afflato narrativo l’excipit: “Amidou era felicissimo del regalo, adesso non solo aveva un amico con cui giocare, ma anche un padre da amare.” Insomma, in questi racconti di Michela Zanarella ci sono proprio tutte le sfaccettature della sensibilità umana! Da Aristofane a Bob Dylan, Blowin’ the wind, la risposta amico mio ascoltala nel vento, ne “La Voce” e “Nel Vento”. Ecco, questi sono gli ultimi due titoli di “Convivendo con le nuvole” di Michela Zanarella. Ottima lettura fantastica e creativa!

Fonte: GDS Edizioni

Boris Petrushansky

October 11, 2011 Leave a comment

Boris Petrushansky `e nato a Mosca nel 1949 da genitori musicisti. A 8 anni viene ammesso alla Scuola Centrale presso il Conservatorio di Mosca. Nel 1964 il quindicenne pianista incontra uno dei piu grandi musicisti, Heinrich Neuhaus, e diventa il suo ultimo allievo. Quei mesi trascorsi nella classe di Neuhaus (il maestro mori nel ottobre del 1964) sono stati determinanti sotto molti aspetti per tutto il successivo sviluppo del giovane artista completandosi sotto la direzione del Prof. Lev Naumov, allievo ed assistente di Neuhaus, un musicista fine, fedele custode delle tradizioni romantiche della scuola che ha dato al mondo E.Gilels e S.Richter.

I tre concorsi (Leeds – 1969, Monaco – 1970, Mosca – 1971) sono seguiti da un`importante pausa, dovuta alla preparazione di un nuovo lancio qualitativo, terminato con la vittoria al Concorso “Casagrande” di Terni nel 1975 a cui fece seguito una tournee di concerti. Gli avvenimenti piu rilevanti di questo periodo sono rappresentati dal concerti tenuti algi festival di Spoleto, di Brescia e Bergamo, al Maggio Musicale Fiorentino (dove ha sostituito S.Richter), dai concerti a Roma, Milano, Torino etc.

Tra le orchestre con cui ha suonato bisogna ricordare l`Orchestra Sinfonica di Stato dell`URSS, Filarmonica di S.Pietroburgo, la Filarmonica di Mosca, della Cecoslovacchia, di Helsinki, la Staatscapelle di Berlino, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, KBS di Seol, Moscow Chamber Orchestra, New European Strings, Orchestra da Camera della Comunita Europea, ecc. Ha collaborato con i direttori d’orchestra come J.Ferencik, E.Bour, P.Berglund, E-P.Salonen, LuJia, D.Kitaenko, A.Lazarev, V.Fedoseev, M.Schostakovich, M. Atzmon, A.Nanut, V.Gergiev, R.Abbado, J.Latham-Koenig, V.Jurowsky.

Tra i partner di musica da camera spiccano i nomi di L. Kogan, I. Oistrakh,  D. Sitkovetsky, M. Maisky, C. Gasdia, , M. Brunello, Quartetto Borodin, Filarmonia Quartet Berlin.

Dal 1991 Boris Petrushansky vive in Italia, dove insegna presso l`Academia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola, continua una intensa attività concertistica in Italia, Russia, Germania, Austria, USA, Jappone, Francia, Svezia, Finlandia, Irlanda, Inghilterra, Spagna, Belgio, Slovenia, Polonia, Ungheria, Israele,  Egitto, Messico, Taiwan, Sud Africa, Corea del Sud…

Ha registrato per la Melodia (Russia), Art & Electronics (Russia-USA), Symposium (UK), Fone, Dynamic, Agora, Stradivarius (Italia).

Boris Petrushansky `e membro della giuria dei concorsi di Terni, Vercelli, Bolzano, Tongyeong, Orlèans, Warsavia, Parigi etc. Ha tenuto i masterclass negli USA, UK, Irlanda, Germania, Francia, Belgio, Giappone, Corea del Sud, Russia, Polonia.

Fonte: laVerdi

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I’ll be your mirror”, mostra presso Glenda Cinquegrana The Studio a Milano

October 11, 2011 Leave a comment

La foto, nella forma del ritratto – e dell’autoritratto – può essere considerata lo specchio dell’anima e spesso mostra ciò che non vediamo a occhio nudo o che ignoriamo. La Galleria Glenda Cinquegrana The Studio di Milano ospita da mercoledì 16 novembre la mostra I’ll be your mirror – dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19 – fino al 14 gennaio 2012. L’evento è una collettiva che raggruppa lavori di Gianluigi Colin, Maurizio Galimberti, Nan Goldin, Federico Lombardo, Arash Radpour, Nathalie Rebholz, Pipilotti Rist, Persefone Zubcic, artisti che si sono cimentati, in modo assolutamente diverso l’uno dall’altro, nel genere del ritratto e dell’autoritratto. Un’esposizione che in realtà offre un punto vista ad ampio raggio su un genere classico dell’arte antica e contemporanea, passando attraverso diversi  mezzi come la fotografia, la pittura digitale, il video, il collage su carta, fino alla polaroid.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

“Il mondo del tissue (PJL)”, racconto scenico per la PJL ONE Night a Lucca

October 11, 2011 Leave a comment

PERINI JOURNAL – PJL ONE NIGHT GIRARE IN TONDO

La carta igienica.

Racconto scenico di uno degli ultimi tabù.

A Lucca Incontro/scontro tra espressioni artistiche nella Chiesa di San Matteo.

Un ring rotondo, due wc al posto dei celebri panchetti e 8 artisti-boxeur che si confrontano in due round da due minuti ciascuno, per raccontare la storia della carta e della carta igienica attraverso performance inedite scandite a tempo di musica, danza, poesia, video performance, critica d’arte visiva, teatro sperimentale e improvvisazione teatrale.

Succede il 12 ottobre a Lucca per la PJL ONE Night, serata evento organizzata da Perini Journal – Il mondo del tissue (PJL), magazine di settore edito dalla Fabio Perini S.p.A., leader mondiale nella produzione di macchinari per la trasformazione della carta tissue – in uno degli spazi più suggestivi del centro storico di Lucca, la Chiesa di San Matteo, oggi sede della Galleria Claudio Poleschi Arte Contemporanea.

A presentare ed arbitrare la serata è Maurizio Vanni, noto museologo, critico, storico dell’arte, direttore del Lu.C.C.A. Museum, ma soprattutto personaggio eclettico che crede nell’interdisciplinarietà, nella contaminazione di generi e crea modalità non codificate di comunicazione attraverso le arti, proprio come PJL ONE Night, che ha sapientemente orchestrato in qualità di event curator.

“Il rotolo di carta igienica e il mondo che gli ruota attorno” – racconta Walter Tamarri, direttore responsabile del Perini Journal, “se ancora oggi è sineddoche di uno dei maggiori tabù contemporanei, dall’altro è emblema di quel versante che ha ispirato grandi artisti che hanno fatto la storia dell’arte: dall’orinatoio di Duchamp alla celebre opera di Piero Manzoni”.

Il rotolo è il vero protagonista della serata, propulsore di un evento “a tutto tondo”, in cui il “rotondo” è il vero e proprio filo conduttore.

Si accederà alla serata su invito solo portando con sé un rotolo di carta igienica, e, a chi ne fosse sprovvisto, ne verrà fornito uno d’ufficio come pass per una delle serate-evento più originali dell’anno. All’ingresso dello spazio-evento è allestita una mini sala posa dal tema “Chi è più foto_igienico?!”, in cui gli ospiti vengono fotografati assieme al rotolo in pose scatenate dalla loro fantasia. Le immagini, caricate su Facebook, saranno visibili in tempo reale dal popolo della rete e potranno essere votate nei giorni successivi. (face book page: PJL ONE Night).

E ancora originali rotoli d’artista, installazioni con la carta igienica, setting rotondi, senza dimenticare che il titolo della serata si deve al libro “Girare in tondo”, scritto da Nico Zardo (art director del PJL) ed illustrato da Guido Scarabattolo, uno dei più noti illustratori italiani, che durante l’evento verrà donato agli ospiti nella sua edizione speciale e limitata firmata dall’artista, che da anni collabora con la rivista e che ha immaginato nuove forme appositamente per la PJL ONE Night. Oltre ai selezionati invitati che saranno presenti alla serata, anche migliaia di amici del PJL sparsi nel mondo potranno assistere allo spettacolo e interagire grazie alla diretta via radio e in streaming, di una sorta di telecronaca minuto per minuto dell’intero evento, realizzata in collaborazione con Controradio.

Il Perini Journal festeggia in questa serata anche la nascita di una nuova tecnologia targata Fabio Perini S.p.A. che ha tutti i presupposti per ridefinire la concezione del rotolo classico e rivoluzionare il nostro ambiente bagno e non solo. Si chiama SOLID+® e il segreto sta al suo interno: al posto dell’anima di cartone, SOLID+® ha un rotolino di carta, il “Plus”, rimovibile con una leggera pressione, che diventa un originale e glam mini rotolo portatile, da borsetta, da sport, perfetto per uso domestico o da viaggio. Meno spreco sia nei rifiuti che nei trasporti, convenienza e soprattutto attenzione all’ambiente che ci circonda, per consumatori sempre più consapevoli ed eco-friendly ed un rotolo fino all’ultimo strappo che ha l’aspetto dell’oggetto di stile.

Il mini rotolo da borsetta ha così ispirato alcune creazioni moda ad hoc che saranno presentate in occasione della PJL ONE Night. L’azienda Giuliano Cicchiné ha ideato e realizzato la divertente ET Bag (Easy Toilet Bag), la nuova borsa “cult” da donna con l’originale accessorio porta-rotolino esterno che rende più “comoda” l’operazione bagno quando viaggiamo o siamo fuori casa. Anche Zonafranca (Casa Editrice di Cartone) che già realizza in esclusiva le PJL Paper Bags, ha proposto il porta mini-rotolino, perfetto da abbinare alle borse, nell’oramai inconfondibile stile colorato simpatico e divertente, che assembla strappi casuali e dettagli delle pagine del magazine come stoffa.

“La nostra rivista“ – conclude Walter Tamarri, “è dal 1979 che si occupa non solo di rotolini, ma anche della storia e della cultura della carta. Le oltre 20.000 copie tradotte in tre lingue portano in tutto il mondo l’industria del tissue lucchese. Creatività ed originalità sono la chiave di volta di questa serata che vuole rompere e scardinare uno degli ultimi tabù.”

INFO: PERINI JOURNAL
http://www.perinijournal.com e contatti face book (Perini Journal fan club e PJL TisBits).
PJL ONE Night pagina face book.
INFO: FABIO PERINI S.p.A.
http://www.fp.kpl.net

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“Wanted, Scegli Il Tuo Destino” di Timur Bekmambetov [2008]

October 11, 2011 Leave a comment

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Unwanted

Wanted è un film totalmente inutile.
E’ un puro esercizio di stile, ma che stile non ha. E’ un film che cerca disperatamente di aggrapparsi all’ignoranza dello spettatore con facili e banali battutine talmente prevedibili da risultare persino fastidiose. Come i personaggi, così fortemente stereotipati e mai indagati.
Tutto è superfice e banalità. Tutto è fine a sé stesso. E a sottolinearlo c’è il lunghissimo [infinito] addestramento del protagonista. Minuti e minuti spesi in botte su botte tanto per farci piacere un po’ di più il personaggio sfigato, tanto per sostenere il vittimismo dell’uomo medio e sussurrargli nell’orecchio che è bene essere così, poiché tutti in fondo in fondo siamo dei leoni lottatori e possiamo salvare il mondo.
Il film quindi strizza l’occhio a Fight Club. Ma in cambio riceve soltanto le legnate che il regista infliggeva al protagonista.
Così come la narrazione pseudo-fantascientifica. Quanti altri film sono stati fatti con storie molto [molto] simili? Questa è tratta da un fumetto. E quindi?
Ma tutto ciò non basta e a infastidirci ancora un po’ [un po’ tanto, a dir la verità] ci si mette il cast. A una passabile Angelina Jolie dall’unica espressione, ma tanto da lei è quello che ci si aspetta, si affiancano il protagonista James McAvoy che speriamo di non rivedere mai più sul grande schermo, e un insopportabile Morgan Freeman.
Morgan Freeman. Quell’attore di colore che ha fatto un sacco di bei film famosi. Da Le Ali Della Libertà a A Spasso Con Daisy. E poi, da un giorno all’altro, i registi hanno cominciato a dargli tutti la stessa identica parte. Quella del vecchio uomo di mondo, non troppo a posto con la morale, ma a suo modo sempre leale, con quell’immagine da Sapiente cosmico che appare poche volte nel film e quando appare sentenzia che la metà basta. Un’Impresa Da Dio, Batman Begins, Slevin, Edison City, The Contract, Il Cavaliere Oscuro, The Code e sicuramente qualche altro che sto dimenticando. È sempre la stessa parte. E dopo un po’ per forza che non ne possiamo più di quella sua saggezza saccente fatta di banalità hollywoodiane!

In tutto ciò si salvano soltanto gli effetti speciali. Eccezionali, davvero.

Danilo Cardone

Fonte: Cinefobie

“Sintesi di segni” di Maurizio Clicech, Rupe Mutevole Edizioni

October 11, 2011 Leave a comment

MAURIZIO CLICECH

SINTESI DI SEGNI

Isbn 978 88 6591 073 3

Euro 8,00

Maurizio Clicech ha tra le dita una tastiera di luce, d’inquietudine meravigliosa e forte, come la luna che fa capolino mensilmente e si lascia scoprire. è questo ciò che mi viene da dire leggendo queste piccole perle di saggezza d’un libro che a mio avviso non sarà per tutti, ma per pochi attenti, capaci di comprendere, dotati di acutezza e di cultura, una raccolta con solo ventidue poesie che aprono però gusci durissimi e difficili da scovare, come scrigni contenenti rarità. Eccolo qui uno dei miei primi autori inquieti, capostipite di una corrente letteraria che sta accogliendo sempre più seguaci, ma il Nostro rimane un padre, un esempio, un folle sano. Sano nella forza e nei concetti, nelle corde speciali che qui si percepiscono in una maturità piena, sia estetica che umana. Non manca l’ironia dura, la tragica comprensione dei fallimenti umani, delle facciate da esibire di cui l’uomo si nutre per nascondere la propria miserabile essenza. E Clicech lo grida, non si fa scalfire da timori né da titubanze, lui corre dritto verso la conoscenza poiché sa, ha capito che la vita vola, è il soffio lungo al massimo cent’anni a cui tutti soccomberemo.

Dalla prefazione di Silvia Denti

Fonte: Rupe Mutevole Edizioni