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Archive for October 6, 2011

“Hypnosis” di Davide Tartarini e Simone Julian Cerri Goldstein (2011)

October 6, 2011 Leave a comment

Hypnosis è un film a colori di genere horror, thriller della durata di 100 min. diretto da Davide Tartarini, Simone Julian Cerri Goldstein e interpretato da Daniela Virgilio, Federico Ceci, Nicola Baldoni,Alberto Mancioppi, Narcisa Bonati.
Prodotto nel 2011 in Italia e distribuito in Italia da Sommo Independent Movies il 24 giugno 2011.

Isaia R. Deutzberg, brillante psichiatra sperimentale americano, applica una terapia ipnotica video-documentata su di un soggetto molto particolare: Christian Parenti, un paziente affetto da aneurisma cerebrale congenito, che gli provoca visioni inquietanti ed un’amnesia totale relativa ai suoi primi dieci anni di vita. Deutzberg viene a conoscenza del caso grazie alla sua compagna, Alice Moretti, migliore amica di Christian fin dai tempi dell’infanzia e figlia del Prof. Moretti, notopsichiatra, che ha avuto in cura Christian adottando una terapia ‘classica’. Dopo una titubanza iniziale, Deutzberg subentra proprio al Prof. Moretti, attraverso una nuova e particolare terapia ipnotica. Le sedute hanno inizio. Le visioni richiamate alla memoria di Christian in questi esperimenti porteranno i tre nel suo paese di origine, un luogo magico dall’atmosfera immutata di fine ottocento, che rievoca un passato irrisolto e inspiegabilmente sinistro. Durante le videoriprese delle sedute, accadono fatti misteriosi e hanno luogo strane apparizioni, che faranno capire ai tre protagonisti che non si stanno confrontando con una regolare patologia ma con un’inquietante presenza che regna in quel luogo. La stessa presenza che anni prima, durante un rito per la sua evocazione, pretese la vita della sorellina di Christian. Sepolto nel dolore di quella perdita, Christian finalmente riscopre il suo passato, di cui purtroppo non ricorderà mai i particolari, ma che lo porterà fino all’estremo e inevitabile epilogo.

Perché vederlo: Per vedere un thriller paranormale made in Italy, incentrato sulla terapia ipnotica video-documentata. Una produzione low budget che sfrutta un genere molto in voga negli ultimi anni e l’affida a giovani leve del cinema nazionale. Tra i protagonisti Daniela Virgili, la femme fatale di Romanzo criminale – La serie.

Fonte: Movieplayer.it

Marte, tracce di acqua salata sulla superficie del pianeta

Si tratta di una ipotesi piuttosto suggestiva presentata dalla NASA, l’ente spaziale governativo statunitense. Secondo i ricercatori e gli osservatori infatti, su Marte potrebbe scorrere stagionalmente una piccola quantità di acqua salata e lo testimonierebbero alcune tracce lunghe e scure che si propagano per centinaia di metri sulla superficie del pianeta rossa durante il periodo delle estati marziane.

Carla Liberatore

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La Notte Internazionale della Luna, osservazioni a Capo Ampelio Bordighera

October 6, 2011 Leave a comment

La Notte Internazionale della Luna 

Capo Ampelio Bordighera (IM)

Sabato 8 Ottobre scopriamo insieme la Luna.

La “In.O.M.N.” (International Observe the Moon Night) è una notte di osservazioni del nostro satellite promossa a livello mondiale dalla NASA, l’agenzia spaziale degli Stati Uniti. Ribattezzata in Italia la “Notte della Luna” e supportata dall’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) in collaborazione con l’UAI (Unione Astrofili Italiani).

Lo staff Stellaria e l’osservatorio astronomico comunale “G.D.Cassini” di Perinaldo prendono parte a questa iniziativa invitandovi a scoprire la Luna Sabato 8 Ottobre dalle ore 21 alle 23,30 davanti alla chiesa di Sant’Ampelio a Bordighera (IM). Da questo splendido scenario a ridosso del mare osserveremo la Luna con telescopi e binocoli per scoprire e conoscere meglio il nostro unico satellite naturale.

Quest’anno inoltre lo spettacolo sarà doppio, oltre alla magnifica Luna nella notte dell’8 Ottobre si verificherà la massima attività delle meteore Draconidi, una ottima occasione per sperare di osservare un buon numero di stelle cadenti e, perché no, esprimere qualche desiderio!

Partecipazione libera.

Fonte: Astro Perinaldo

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“Bianco su Nero” di Vittorio Curtoni, Delos Books

October 6, 2011 Leave a comment

BIANCO SU NERO di Vittorio Curtoni

Delos Books, Odissea, pagg. 200, euro 12,00

Nove viaggi nell’ignoto dello spazio interno dal grande maestro della fantascienza italiana. Introduzione di Valerio Evangelisti

Cosa vuole l’ombrello parlante che convince Enrico ad acquistarlo, e piano piano comincia a manipolare la sua vita? Come mai a scuola alcuni bambini hanno cominciato a fare discorsi strani, descrivendo nei dettagli luoghi e persone che non esistono? Cosa rimane dei delinquenti sottoposti alla procedura empatica, con la quale un’altra persona entra nel loro stesso cervello per ripulirlo? Vale la pena morire in un’esplosione, se l’esplosione è eterna?
E quel misterioso Shekhinah che ti sembra di conoscere da tutta la vita riuscirà davvero a cambiare l’universo?
Sono solo alcune delle domande alle quali si può dare risposta leggendo questo libro.
E non è detto che basti.
Nove racconti, nove sguardi nel rutilante spazio interno di uno dei più grandi scrittori italiani di science fiction, Vittorio Curtoni, capace come pochi altri di dimostrare che spesso questo genere può dare il meglio di sé proprio nelle storie brevi.

In Italia, da almeno quarant’anni, fantascienza fa anche rima con Vittorio Curtoni.

Il direttore e fondatore della rivista Robot degli esordi – quella che per tre anni, dal 1976 al 1979 “sconvolse” il mondo della SF italiana – e l’attuale direttore della rinata Robot, che dal 2003 è tornata a dominare le scene, è una figura centrale e poliedrica della letterature fantascientifica.

Divulgatore, saggista, giornalista, infaticabile traduttore. E scrittore di grande qualità. Che ora ritorna a pubblicare, cimentandosi nel format che in molti gli riconoscono come quello che gli è più congeniale: il racconto breve.

Sono infatti ben nove i racconti recenti di Curtoni raccolti nell’antologia Bianco su Nero, pubblicata da Delos Books e in tutte le librerie dal mese di settembre. Nove racconti destinati a rinforzare, se mai ve ne fosse bisogno, il rapporto di Curtoni con il suo pubblico e a ribadire le qualità creative di un grande sperimentatore della fantascienza di casa nostra.

IL LABORATORIO DELL’IMMAGINARIO

Coltivare l’originalità della propria voce, dare forma alle proprie visioni, coniugare l’analisi della contemporaneità con la spinta propulsiva della creatività. Quale scrittore non ambirebbe a ricevere critiche capaci di mettere in luce tutti questi aspetti all’interno della propria opera?

Vittorio Curtoni è uno dei pochi scrittori italiani (e non solo di fantascienza) che può dire di aver raggiunto questo traguardo. Uno di cui un collega (e quindi necessariamente anche un po’ rivale), ha detto: “Curtoni non si colloca in nessuna scuola perché quella scrittura così particolare, viscerale e lucidissima, sottile eppure appassionata, appartiene unicamente a lui” Sono parole di Valerio Evangelisti, che vanno ad aggiungersi a quelle di molti altri – critici, appassionati e scrittori – che hanno riconosciuto a Curtoni la capacità, la volontà  e persino l’ostinazione di sapersi porre al di fuori dalle scuole, delle mode e delle tendenze: l’unico modo per produrre letteratura “resistente”, capace di durare e di assomigliare, innanzitutto, a se stessa.

È con questa necessaria premessa che occorre quindi avvicinarsi alla nuova raccolta di racconti di Curtoni. “Piccole” storie di fantascienza lontane dalle astronavi, dai mondi ignoti, dai futuri immaginari, ma non per questo meno stupefacenti e capaci di produrre quel salto che solo un’immaginazione feconda, allenata e tenace è in grado di realizzare.

Fonte: Delos Books

 

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Spalato, risveglio dal coma parlando in tedesco

I medici che l’avevano in cura fin da quando aveva solo 13 anni sono rimasti sconvolti quando la ragazza una volta risvegliata dal coma parlava perfettamente il tedesco avendo completamente dimenticato la lingua croata. Il coma è durato poco più di 24 ore e le cause di questo radicale cambiamento sono ancora tutte da accertare. Nessuno degli esperti chiamati in causa è riuscito fino ad oggi a dare una spiegazione convincente. Il direttore dell’ospedale di Spalato dove la ragazza era ricoverata ha dichiarato: “Non si può mai sapere cosa succeda nella mente umana quando si esce da uno stato di coma. Abbiamo qualche teoria ma al momento non sappiamo con certezza cosa può essere successo. Il caso della ragazza ha attratto molto interesse non solo da parte dei media ma anche da parte della comunità medico-scientifica mondiale.

Carla Liberatore

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“ Men in Show ”, happening di Ludmilla Radchenko a Milano

October 6, 2011 Leave a comment

Milano – Pop.Art.Studio ospita un happening dal titolo “Men in Show”, protagoniste le icone maschili rappresentate da Ludmilla.
Le icone presenti sono svariate, la Radchenko dipinge icone della storia dello spettacolo, del  cinema, della musica. Le rappresentazioni si estendono tra passato e futuro, narrando l’attualità tramite la sensibilità e le emozioni di Ludmilla, che grazie alla sua vitalità non si ferma mai giungendo fino al cantante Jamiroquai in persona. Il cantante ha ricevuto Ludmilla Radchenko e il suo ragazzo, Matteo Viviani, nel backstage del concerto il 9 settembre a Monza, con grande disponibilità ed entusiasmo per il lavoro della pittrice che è stato definito ” amazing & a great work”.
Il meeting è stato concordato grazie alla squadra di agenti che segue la band, durante il quale Jay Kay ha scelto una delle due opere presentate della Radchenko e l’altra è stata autografata dal cantante. Quest’ultima opera fa ora parte della collezione privata di Ludmilla.

Informazioni:
LUDMILLA  RADCHENKO
“ Men in Show ”
Pop.Art.Studio  Via Varanini,12  20127 Milano
13 Ottobre  ore 18.00
Sito web

Russia, doppio suicidio sventato da incontro prematrimoniale

Il fatto è accaduto a Belaya in Russia, quando Adriej Ivanov di 26 anni aveva deciso di suicidarsi lo stesso giorno in cui dall’altra parte del ponte da cui si voleva buttare, era pronta a compiere lo stesso gesto anche Maria Petrova di 21 anni. La donna si trovava già a cavalcioni sulle transenne del ponte, dopo che era stata cacciata di casa dai genitori, rea di essere rimasta incinta. A Maria rimanevano ormai pochissimi istanti prima che si buttasse giù fra le acque ghiacciate del fiume Belaya River, quando qualcosa è scattato nel cuore di Andriej che le ha urlato di non fare l’ultimo atto di suicidarsi. A quel punto Maria si è fermata un istante a guardare Andriej mentre lui correva all’impazzata verso di lei. Andriej ha poi concluso il racconto dicendo: “Sono corso verso di lei, mi si è gettata fra le braccia singhiozzante e così ho iniziato a piangere pure io. Ci siamo calmati ed abbiamo iniziato a parlare per ore ed ore. Quella sera fu lei a salvarmi la vita”. I due giovani ragazzi parlarono per la notte intera e decisero di aiutarsi vicendevolmente ad uscire fuori dalle proprie sofferenze. Ora progettano di sposarsi dopo aver raccontato tutto alle rispettive famiglie. I due giovani credevano di avere quel giorno un appuntamento con la morte, invece hanno incontrato la vita e l’amore.

Carla Liberatore

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Edward Steichen, esposizione alla Galleria Carla Sozzani di Milano

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Sarà aperta al pubblico il prossimo 20 novembre presso la Galleria Carla Sozzani a Milano la mostra dedicata al fotografo Edward Steichen, una delle figure più prolifiche, influenti e controverse della storia della fotografia. Steichen nel 1923 venne nominato responsabile della sezione di fotografia delle edizioni Condé Nast in particolare delle riviste Vogue e Vanity Fair, una delle posizioni più prestigiose ed ambite nel campo della fotografia commerciale. Nei quindici anni successivi, grazie alle possibilità e al prestigio conferito dall’impero Condé Nast, Steichen realizzò un’opera di straordinaria brillantezza, il suo talento e le sue eccezionali energie riuscirono ad enfatizzare e rendere affascinante la cultura contemporanea e le sue personalità — nella politica, letteratura, giornalismo, danza, teatro, musica, moda, opera e cinema. E’ proprio a quel periodo che si riferisce la mostra in questione.
Galleria
Carla Sozzani
Corso
Como 10 – Milano
tel.
02.653531 – fax 02.29004080

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

Steve Jobs, muore il grande fondatore della Apple

October 6, 2011 Leave a comment

Triste annuncio, non che sconforto per tutti gli appassionati del famoso marchio informatico Apple, il grande Steve Jobs muore improvvisamente lasciando tutti con il fiato sospeso per la notizia giunta in sordina.  La conferma arriva con uno scarno comunicato stampa nel quale si sottolinea sinteticamente “Steve Jobs é morto”, il fondatore della Mela, il marchio prestigioso che tutti conoscono per i prodotti informatici sempre più innovativi in bellezza e tecnologia.

Muore all’età di cinquantasei anni dopo una lotta incessante contro un raro tumore al pancreas che lo aveva colpito nel 2004 costringendolo soltanto lo scorso 24 Agosto a lasciare l’incarico formale di Presidenza del CEO della società Apple Inc., da lui fondata, al suo fedele braccio destro Tim Cook.

L’avventura dell’intraprendente Jobs inizia nel 1976 con la fondazione del marchio Apple, insieme a Steve Wozniak e Ronald Wayne, attraverso il quale riesce a creare un prodotto di nicchia, non eccessivamente competibile in termini economici con i grandi colossi IBM e Microsoft. Nel 1983 entra in scena John Sculley, ex capo esecutivo della Pepsi Cola, ma i loro rapporti collaborativi non dureranno a lungo in quanto alcuni anni più tardi, nel 1985, egli lascia l’azienda iniziando, in seguito, il suo nuovo percorso nel mondo del cinema con il lancio della Pixar, poi venduta alla Disney Production.

Nel 1996 torna nuovamente in Apple, prendendo le redini di un’azienda deflorata dalla concorrenza, quasi ridotta all’estremo della sua esistenza, e concedendo il meglio di se compie quel miracolo tecnologico attraverso cui dona un nuovo splendore al marchio della Mela introducendo sul mercato prodotti altamente tecnologici di nuova generazione.

I presupposti di modernità e semplicità dell’interfaccia grafica, la cura del design e l’immagine funzionale e utilitaristica del prodotto, presentati a suo tempo nel 1984 con i suoi primi elaborati informatici, sono già presenti nella sua mente, traducendoli al suo rientro in Cupertino nelle medesime qualità, secondo una versione più contemporanea, in linea con i nuovi sviluppi della tecnologia. Nascono così i nuovi prodotti informatici della nuova gamma di computer iMac, un gioiello ricco di innovazioni, non che preziosi oggetti di design, ai quali si aggiungono strada facendo tutta una serie di outfits tecnologici rivoluzionanti l’intero mondo dell’informatica, della telefonia mobile, del digitale e del design ultra moderno.

Steve Jobs, un uomo meraviglioso, un precursore della nuova era, un individuo in grado di rivoluzionare il mondo della comunicazione interattiva, il modo di ascoltare musica o di interagire con la lettura, un leader societario che ha saputo reinventare l’esperienza commerciale mediante l’apertura dei vari Apple Store, concepiti non solo come luoghi di compravendita, ma soprattuto identificati come punti di riferimento per appassionati ed estimatori, creanti una vera rete omogeneizzata globalizzante intersecata in ciascuna parte del mondo.

Marius Creati

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Kadosh, interpretazione del sabato ebraico e della domenica cristiana

October 6, 2011 1 comment

Nella Bibbia il tempo non è tutto uguale, ma a volte ci sono “tempi santi” (in ebraico “kadosh“, cioè “diverso“, distinto dalle cose ordinarie). Inoltre anche uno dei dieci comandamenti, ricorda al credente di “santificare la festa”, in modo che l’eterno di Dio entri nel tempo dell’uomo. La festa è così una sospensione del tempo ordinario, un momento in cui si ricorda il passato nel rito e ci si riposa dalle fatiche quotidiane. A differenza del pensiero greco, per l’ebraismo il tempo non è “l’immagine mobile dell’eternità, ma l’eternità in movimento“. In questo quadro si capisce perché per l’ebreo il “giorno del Signore è più importante della casa del Signore“.
Per l’Ebraismo, la festa nasce dalla creazione, è il giorno in cui Dio si riposa dalla fatica della creazione, è il giorno che va dedicato alla contemplazione della bellezza del creato senza compiere alcuna azione, perché essa rischierebbe di alterare l’armonia voluta da Dio.
La festività del sabato nasce già dalla sera precedente, perché l’atto creativo di Dio inizia con le tenebre. Inoltre il riposo e l’inattività hanno anche il senso di anticipare già oggi la pace e la beatitudine eterna.
La domenica cristiana riprende molti motivi dal sabato ebraico, anche se il suo significato teologico è quello legato alla Pasqua, alla risurrezione di Gesù, che avvenne il “primo giorno dopo il sabato”.
Per il cristiano la domenica, dal latino “diesis Domini” (giorno del Signore), è l’oggi della vita nuova, è l’anticipazione del mondo redento da Gesù Cristo.
La domenica diventa così il “kadosh“, il renderla diversa da tutti gli altri giorni, è l’interruzione del ciclo produttivo della nostra vita quotidiana, con al centro il memoriale dell’Eucaristia che viene celebrato e attualizzato nella Messa.

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