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Neutrini, più veloci della luce

September 23, 2011 3 comments

La notizia è di quelle che fanno tremare i polsi, per questo gli scienziati mantengono la massima cautela. Ma già per renderla nota avranno fatto molti calcoli di verifica. Il rischio è che Einstein vada in soffitta e con lui molto di ciò che sappiamo.

In fondo in fondo, ci speravamo un po’ tutti. Semplici curiosi di scienza,trasognati amanti della fantascienza e dei ‘balzi iperspaziali’, ma probabilmente più di qualche fisico. Tutti a pensare che forse, un giorno, qualcuno avrebbe dimostrato che quelle ‘colonne d’ercole’ della fisica contemporanea, quella insuperabile velocità della luce, si sarebbe potuta valicare. Una speranza, un sogno, una follia allo stato puro. Ognuno può giudicarla secondo il proprio punto di vista e le proprie conoscenze. Ma di certo apprendere che sarebbero stati registrati neutrini viaggiare a velocità superiore a quella della luce è una notizia davvero sensazionale.
A comunicarlo sono stati gli scienziati di OPERA (Oscillation Project with Emulsion-tRacking Apparatus) un progetto internazionale a guida italiana che ha il suo ‘cuore’ nelle viscere di una montagna in Abruzzo, all’interno dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN. Lì si trova il gigantesco rivelatore alto come una casa di tre piani e del peso di 4000 tonnellate che in quasi tre anni di attività ha registrato l’arrivo di oltre 16.000 neutrini lanciati dai laboratori del CERN a Ginevra. Un viaggio sotterraneo di 730 chilometri percorsi in poco più di due millesimi di secondo.

L’obiettivo principale dell’esperimento era quello di capire la natura di questo tipo di particella subnucleare, priva di carica elettrica e che interagisce pochissimo con la materia ordinaria. Oltre gli interessanti risultati già ottenuti in questo senso, gli scienziati della collaborazione hanno però notato un’anomalia nel tempo di percorrenza dei neutrini tra la sorgente e il rivelatore. In pratica queste particelle arrivano prima di quanto impiegherebbe un raggio di luce nel vuoto per coprire la stessa distanza. Stiamo parlando di una differenza infinitesima, solo qualche miliardesimo di secondo in meno. Ma comunque sufficiente per mandare in fibrillazione i fisici di tutto il mondo e non solo. Questo perché la Teoria della Relatività di Eistein, uno dei pilastri della nostra conoscenza delle leggi che regolano l’Universo,stabilisce che nulla può viaggiare a velocità superiore a quella della luce.

Negli ambienti scientifici c’è molta attenzione nei confronti di questi dati e, allo stesso tempo, molta ma molta cautela. Gli stessi scienziati di OPERA hanno ammesso di sentirsi ‘scioccati’ dai loro risultati, che hanno appena pubblicato in un articolo on line sul sito arxiv.org. “Chissà cosa è successo davvero tra Ginevra e il Gran Sasso, di certo è ancora difficile da capire” commenta Giovanni Bignami, presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. “Se questa scoperta verrà confermata da ulteriori prove ed esperimenti vorrà dire che la Teoria della Relatività andrà in qualche modo corretta”. Eppure un altro evento avvenuto nel cosmo nel 1987, ovvero l’esplosione di una supernova, aveva permesso agli astrofisici che avevano seguito l’evento con i loro strumenti di calcolare con estrema precisione la velocità dei neutrini prodotti in  quell’immane deflagrazione. Un valore comunque inferiore alla velocità della luce. “Le misure del tempo di volo dei neutrini prodotti dalla supernova 1987a sono nettamente più precise di quelle dell’esperimento OPERA” dice Matteo Viel, ricercatore dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste. “Bisogna sottolineare però la differente energia delle particelle misurate nei due casi. Quelle provenienti dall’esplosione cosmica erano circa mille volte meno energetiche. C’è dunque molto lavoro da fare per verificare questi nuovi risultati. Certo è che se venisse confermata l’esistenza di questi neutrini tachionici, che cioè viaggiano a velocità superiori a quella della luce, le conseguenze nell’ambito dell’astrofisica sarebbero notevoli e coinvolgerebbero ad esempio gli effetti della materia oscura o i processi di formazione delle strutture nell’Universo, solo per citarne alcuni”.

Marco Galliani

Fonte: Media Inaf

“Assaggi per-versi”, evasioni sensoriali tra gusto e passione da Le Biciclette Art Bar e Rosaspinto

September 23, 2011 Leave a comment

Le Biciclette Art Bar e Rosaspinto

presentano

Assaggi per-versi

Evasioni sensoriali tra gusto e passione

a cura di Indira Fassioni

Venerdì 23 Settembre 2011

Ore 20.00 – cena sensoriale accompagnata da musica e parole

Letture e micro-racconti musicati a sfondo erotico a cura di Estratti di Porpora + Planète Amoureuse c/o Le Biciclette Art Bar

I primi appuntamenti con “Assaggi per-versi” hanno scosso i pensieri e riscosso le passioni di invitati entusiasti; il sipario di questo acclamato evento si aprirà nuovamente Venerdì 23 Settembre, svelando le quinte di un mondo malizioso e poetico.

 Un invito a godere delle emozioni e dei desideri impalpabili, avvolti dalla raffinata atmosfera delle Biciclette Art Bar, per non dimenticare il sapore sospeso delle parole, i ricordi tattili delle immagini, il profumo malinconico della musica.

La serata “Assaggi per-versi” proporrà, quindi, viscerali attimi da degustazione e raffinati artisti da meditazione.  

Un epidermico velluto di emozioni accompagnerà la serata “Assaggi per-versi”

La serata inizierà alle 20,00 con una speciale cena sensoriale accompagnata dalla performance di Estratti di Porpora.

Un’interpretazione incentrata sul reading di micro-racconti erotici, accompagnati dalle atmosfere sensuali e dalle nebulose armoniche create da due chitarre acustiche e un armonica.

“Estratti di Porpora” è: luci soffuse, proiezioni stimolanti, letture erotiche e musiche impalpabili per un percorso sensoriale verso il piacere. Per l’occasione, gli “Estratti di Porpora” presenteranno un live set acustico delicato e particolare studiato ad hoc per l’occasione.

Ambra Rampoldi: voce narrante
Giorgia Brandolese: chitarra
Marcello Finardi: chitarra&armonica

“Estratti di Porpora” interpreterà e animerà la serata con la lettura di alcune poesie raccolte all’interno del progetto “Planète Amoureuse”, versi graffianti sul corpo e sull’amore carnale.

Alle pareti la mostra “Naked Lunch” di Marla Lombardo.

L’artista, eclettica, visionaria e sensibile, ama stupire con i suoi turbamenti dell’anima. La poetica dell’immagine in bianco e nero, ricca di contrasti, diventa strumento di conoscenza interiore, di esplorazione e ridefinizione di identità. Mettiamo a nostro agio il nostro spirito così che possa lasciar cadere lo sguardo sulle cose non per possederle, ma per trasfigurarle, cogliendone la bellezza più profonda.

Ad arricchire la serata le creazioni di Atelier Stella, designer non convenzionali presentati del salotto creativo MEET2BIZ.

AtelierStella crea pezzi unici riproducibili in varianti colore e tessuto. Simili ma mai identici, ogni suo abito nasce dal tessuto; le caratteristiche dei materiali, infatti, determinano forme, linee e funzione.

Così nascono sfiziosi tubini anni ’50, t shirt a Kimono, abiti con fluttuanti veli..
La creazione cult della giovane stilista è la t shirt d’autore: maxi tshirt con profilo di donna a contrasto oppure dipinte a mano; finiture e tessuti di qualità rendono questi capi casual e glamour allo stesso tempo.. adatte a tutte le occasioni per chi vuole essere e non solo apparire! 

La linea di capi AtelierStella è creata partendo da eccedenze aziendali reperite all’ANT dove il ricavato delle vendite di tessuti, oggetti o vestiti donati da aziende e privati viene dato in beneficenza per la ricerca al tumore.
www.atelierstella.eu – FB Atelier Stella

Estratti di Porpora è un progetto che nasce nel 2008 dalla mente di Ambra Rampoldi, aka Guenda, con l’unico vero scopo di dare libero sfogo alle sue esigenze di esibizionismo e di espressione.

La voglia è di indagare, attraverso diverse forme d’arte, il delicato e sublime concetto di “erotismo”, inteso come complesso miscuglio di impulsi chimici, fisicità, odori, sentori e tutto ciò che “sfiora ma non tocca”.
Nella primavera del 2009 decide di dare una forma concreta a questa idea e trova subito terreno fertile e viva collaborazione nella fedele compagna d’arte Giorgia Brandolese, già bassista degli Hezel (www.myspace.com/hezel), che, per l’occasione, rinuncia al basso preferendo le corde del violoncello.
Le due iniziano una fervida ricerca della giusta dose di testosterone che termina con l’ingaggio di Marcello Finardi, chitarrista-fantasista ad alto contributo ormonale, che si unisce agli “Estratti di Porpora” con pelvico entusiasmo.
Nasce una performance che consiste in un reading di micro-racconti erotici, accompagnati dalle atmosfere sensuali e dalle nebulose armoniche create da violoncello e chitarra, ai quali, in occasioni particolari e speciali, si aggiungono vari ospiti: Roberto Gelli al contrabbasso, Giorgio Vitali al sax tenore, Simone Rossetti Bazzaro al violino.

Planète Amoureuse è il progetto poetico/artistico nato dalla mente creativa di Indira Fassioni. Scrittrice di poesie ormai da diversi anni, Indira Fassioni decide di coinvolgere nel suo progetto sul corpo e l’amore carnale anche altri artisti, provenienti da diversi ambiti dell’arte, che possano esprimere in altre forme, quali la pittura o la fotografia, le sue parole.

Da qui nasce Planète Amoureuse, un manifesto sull’amore carnale, a cui hanno aderito inizialmente 18 artisti, che durante il primo appuntamento svoltosi a Dicembre 2009, hanno creato attraverso opere, fotografie, reading poetici e musicali un contenitore emotivo in cui il corpo ha assunto un’indiscussa centralità fatta di esperienze fisiche, sguardi, profumi, sensazioni.

Tematica del primo appuntamento è stata l’espressione dei diversi elementi di cui si compone il sentimento amoroso, soffermandosi in particolare sull’apogeo dell’amore carnale (“Noi ci innamoriamo dell’anima, ma per vivere ci servono i corpi” Indira Fassioni).

Meet2biz, salotto creativo che promuove lo stile made in Italy, presenta le creazioni di designer emergenti in un melting pot di stili ad alto tasso di creatività!

http://www.meet2bizshop.com

Marla Lombardo

“La fotografia è il tempo di notte, dormire nel letto,  pensiero di quello che realmente pensi; è paure, desideri, tormenti della propria geografia spirituale.

La fotografia è rendere il mondo privato pubblico. Dare la propria intimità, carnale, nuda, in pasto quotidiano”

Sondandone le lacerazioni più oscure, i desideri più inappagati, la fotografia di Marla Lombardo è testimonianza continua di una lotta tra identità e indeterminatezza, tra coscienza e inconscio, tra ordine e caos, tra anelito all’incoscienza e affermazione del proprio io creativo.

Conflittualità che connota una particolare situazione spirituale e che non sapremo definire meglio se non usando le parole di Kandinsky: “L’anima si sta svegliando, ma si sente ancora in preda all’incubo. Intravede solo una debole luce, come un punto in un immenso cerchio nero. E’ un presentimento che non ha il coraggio di approfondire, per paura che la luce sia un sogno e il cerchio nero la realtà”. 

Ed è attraverso le lenti deformative e trasfiguranti di questo cerchio nero che l’occhio artistico di Marla Lombardo insegue il proprio paesaggio interiore.

Menù cena:

Croccante di parmigiano con julienne di bresaola, ruchetta e pinoli tostati al balsamico

Tagliata di manzo con composta di fichi e cipolle rosse fatta in casa

 Dessert

 1 calice di vino della nostra selezione

oppure

Insalatina di misticanza con salmone fumè, avocado e caprino all’erba cipollina

Gnocchetti di patate con zucchine,g amberi e bottarga

Dessert

 1 calice di vino della nostra selezione

€ 25,00 cad.

Special Cocktail della serata :Cosmopassion al peperoncino (a base di vodka,passion fruit e peperoncino rosso) 

Le Biciclette Art Bar + Ristorante

Via Gian Battista Torti, 1
Milano

http://www.lebiciclette.eu/

Satellite Nasa Uars, probabilità di caduta sull’Italia

September 23, 2011 Leave a comment
Stato d’allerta su tutto il Nord Italia per il rischio impatto del satellite Uars, qualche frammento potrebbe cadere sulla Terra.
Ebbene, non ci saranno ordini di evacuazione, è troppo vasta l’area interessata. Non scatteranno divieti al traffico aereo però occorrerà fare molta attenzione, soprattutto dalle 21,25 alle 22 di questa sera e dalle tre mezzo del mattino fino alle quattro di domani, i due momenti di massima allerta.
Sarà in quelle mezz’ore che frammenti del satellite Uars, quelli sfuggiti al contatto con l’atmosfera che brucerà la gran parte del satellite, cadranno sulla Terra. L’area interessata comprende il Nord Italia, da sud-ovest del Piemonte al nord-est con il Friuli Venezia Giulia, ma il punto di impatto potrà essere previsto solo con un’ora e mezza di anticipo.
I consigli dispensati dalla Protezione Civile e dal Comitato tecnico non vanno oltre il buon senso. Meglio in casa che fuori, meglio ai piani inferiori che nei sottotetto. Alcuni frammenti del satellite potranno pesare anche 150 chili, facile immaginare gli effetti di un eventuale impatto.
Il calcolo delle probabilità non ci consola. Infatti le possibilità che il satellite cada sul nostro territorio sono aumentate passando dallo 0,9% di ieri all’1,5% di oggi.
L’Uars, che per vent’anni ha studiato l’ozono nello spazio, è solo uno dei tanti satelliti non più attivi che girano sulle nostre teste.
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“Se tu fossi qui” di Maria Pia Ammirati, Cairo Editore

September 23, 2011 Leave a comment

Se tu fossi qui – Maria Pia Ammirati – Cairo Editore

Prezzo: € 12,00

Una giovane donna muore e il marito Matteo, sconvolto, comincia a interrogarsi sulla loro vita in comune. Mano a mano viene trascinato in un vortice di indizi e di incredibili rivelazioni, di false piste e di agnizioni inattese. Un telefonino che continua a suonare, messaggi che lampeggiano nella notte. Un amante segreto? Un amico troppo caro? Una seconda vita misteriosa? Una malattia nascosta? Un passato che ritorna? O solo un uomo e una donna che hanno smesso di comunicare, che non hanno saputo mettere a nudo il loro cuore. Questo non è un romanzo. È una storia che scommette sull’impossibile e trasforma la narrazione dell’indicibile in lettura avvincente. È un libro sulla paura e sull’incapacità di amare. Un racconto estremo sulla mancanza di coraggio che affligge spesso la nostra vita quotidiana. Sulla difficoltà di vivere appieno la propria vita. Succede tutto nel tempo veloce e atroce del funerale di Luisa, in quello spazio breve e vuoto dove il tempo viene sospeso. Matteo scopre di non sapere nulla della giovane moglie e vorrebbe a tutti i costi tornare indietro. Vorrebbe amarla, abbracciarla, conoscerla, condividere giorni felici con le due figlie piccole. Ma non è più possibile. Si può soltanto pensare di ripartire, stavolta senza troppi preparativi e con un bagaglio nuovo di verità irrinunciabili. Scabra, essenziale, affilata dalla lama di uno sguardo impietoso, la narrazione corre veloce verso il suo finale liberatorio.

Maria Pia Ammirari lavora in Rai come dirigente e autore (vicedirettore di Rai Uno e responsabile del programma Uno Mattina) cura per Liberal la rubrica di narrativa italiana. Ha pubblicato i saggi “Il vizio di scrivere” (1991) e “Madamina: il catalogo è questo” (1995), oltre all’antologia di poesia “Femminile plurale, voci della poesia italiana dal 1968 al 2002” (2003). Il suo primo romanzo “I cani portano via le donne sole” (2001), selezionato al Premio Strega, ha vinto il Premio Palmi opera prima e il Premio Orient Express. La sua seconda opera narrativa “Un caldo pomeriggio d’estate” (2006) le vale il Premio Fondazione Carical Grinzane Cavour per la sezione narrativa.

Fonte: Cairo Editore

“Louis Vuitton: The Art Of Fashion”, mostra di Katie Grand alla Triennale di Milano

September 23, 2011 Leave a comment
LOUIS VUITTON: THE ART OF FASHION mostra curata da Katie Grand 22 Settembre – 09 Ottobre 11
Orario: Da Martedì a Domenica 10.30-20.30 – Giovedì e Venerdì 10:30 – 23:00
Luogo: Triennale di Milano
Louis Vuitton rende omaggio al savoir-faire delle proprie collezioni di ready-to-wear e alla creatività del Direttore Artistico, Marc Jacobs, con una mostra curata da Katie Grand intitolata: “Louis Vuitton: The Art of Fashion”. 

La mostra fornisce un punto di vista esclusivo sugli universi comunicanti della moda e dell’arte, che si fondono nelle creazioni di Marc Jacobs per Louis Vuitton. Il lavoro compiuto da Katie Grand su più di 70 collezioni permette ai visitatori di riscoprire la costante ricerca di eccellenza, artigianalità, così come l’approccio moderno alla moda di Louis Vuitton. 

Per Katie Grand, che ha lavorato a stretto contatto con Marc Jacobs dal 2003, Louis Vuitton ha aperto le porte del proprio archivio storico, mettendo a disposizione abiti, borse e accessori appartenenti a tutte le collezioni dalla prima dell’Autunno-Inverno 1998-1999 fino all’Autunno-Inverno 2011-2012. 

Il risultato sono 30 look emblematici creati a partire dai pezzi più significativi delle differenti collezioni, dagli abiti “coiffeuse” ai cappotti e gonne voluminose, che Katie Grand ha mescolato sapientemente per sottolinearne la natura moderna e senza tempo.

Un piccolo cinema adiacente alla mostra racconta ai visitatori, grazie all’utilizzo di video, la storia del ready-to-wear Louis Vuitton e rivela il modo in cui Katie Grand ha lavorato alla selezione dei look scelti per la mostra.

“…eraMare?”, mostra di Carla Benvenuto al Galata Museo del Mare di Genova

September 23, 2011 Leave a comment

Genova – Dopo “…quale corpo?” (2010), la prima personale da Rinascimento Contemporaneo, Carla Benvenuto presenta un nuovo progetto. Gli spazi, questa volta, sono quelli del Galata Museo del Mare a Genova. L’artista che da tempo si divide tra l’Italia e la Francia torna ad esporre nella sua città un ciclo di lavori inedito.
“eraMare?” È un gioco di parole, un suono, un richiamo, un interrogativo, unico e, allo stesso tempo, uno dei tanti che animano l’intensa ricerca dell’artista genovese. Quello tracciato dalle opere in mostra è un fil bleu – come scrive Francesca Di Giorgio nel testo critico di presentazione alla mostra – una linea di colore blu che conduce, attraversa, unisce, contiene, ma non costringe, una libera estensione di pensiero. Di riflessione e progetto vive la poetica di Benvenuto che partecipa con la sua storia a quella del tempo presente, al confine con la dimensione di un passato e di un futuro alla deriva di coordinate spazio-temporali stravolte. “Era” come epoca migratoria piena di speranza e sguardi “alti”, di spostamenti di popoli che superano i confini decisi dall’uomo. Non poteva che essere il genovese Galata Museo del Mare, nel cuore del Porto Antico, crocevia di scambi ed esperienze, ad accogliere i racconti di Carla Benvenuto. Una successione di volti, corpi, prelevati dalla memoria visiva privata e pubblica – insieme ad un volto familiare quello di un giovane straniero, di un migrante (anche Warhol lo è stato…) – convive con un linguaggio astratto, dove è ancora una volta la narrazione a mettere in discussione i canoni della figurazione e dell’astrazione classica sul piano di una progettualità sempre all’incrocio tra visibile e invisibile, reale e illusorio, con il patrocinio di coerente e contraddittorio.

a cura di Francesca Di Giorgio
Organizzazione: Settore Musei/MUMA/Galata Museo del mare
in collaborazione con Rinascimento Contemporaneo, Genova
MUMA – Galata Museo del Mare (Saletta dell’Arte)
Calata de Mari 1, Genova
Info: +39 010 2345655
http://www.galatamuseodelmare.it
http://www.rinascimentocontemporaneo.it
Orari: lunedì/venerdì 10.00 – 18.00
sabato, domenica e festivi 10.00 – 19.30
Inaugurazione: venerdì 23 settembre ore 17.30
23 settembre – 3 ottobre 2011

“Circuiti Dinamici”, secondo ciclo di mostre collettive a Milano

September 23, 2011 Leave a comment

Milano – Con il 2011 si è inaugurato il secondo ciclo di mostre collettive della serie Circuiti Dinamici promosse dall’Associazione Circuiti Dinamici già Circolo Culturale Bertolt Brecht e curate da StatArt. Progetto ideato col fine di rendere “reale” un’arte che molto spesso nasce e vive solo nel web. Si crea così un circuito dinamico che coinvolge mondo virtuale e mondo reale intessendo una rete di scambi e di connessioni reciproche. L’artista diventa l’attore, l’ideatore sia nel web che nell’epifania della creazione che accade qui e ora. In particolare questa interconnessione avviene nella performances che nel web vivono solo per metà. Arte come un circuito: mai statico, ma dinamico, mutevole e vario. Trentadue i giovani artisti selezionati con trentadue interpretazioni diverse del tema, indagato attraverso differenti tecniche esecutive che spaziano dalla pittura alla fotografia, dall’installazione al disegno, dalle performances ai video.

I protagonisti della mostra conclusiva del secondo ciclo di Circuiti Dinamici sono: Debora Barnaba, Dario Maglionico,  Saul Sanchez (Byesix), Gilly Sephira (Cristina Verderio).

Un’analisi etereogenea dove trovano respiro molteplici percorsi d’indagine, accomunati da uno spirito fortemente contemporaneo.
Debora Barnaba compie uno studio sul corpo femminile nella serie In the Bathroom: l’artista si svela nella sua intimità  e potenza grazie all’autoscatto, che introduce l’osservatore nel suo “Mondo”.
Dario Maglionico usa il volto di Aileen – prostituta serial killer dall’infanzia difficile e dalla vita complessa – per attuare uno studio sulle espressioni: sguardo allucinato perso nell’odio. In Go(l)d we trust esamina, invece, aspetti sociali quali la corruzione e il legame con il denaro che invade anche la chiesa e il suo massimo esponente.
Luoghi abbandonati e desolati fanno da sfondo agli scatti in bianco e nero di Gilly Sephira-Cristina Verderio che denunciano una condizione di precarietà che si prospetta alle generazioni future.
Intensità cromatica e accattivante sensualità si ritrovano nelle opere di Saul Sanchez. Nella serie intitolata Censured, Saul Sanchez(Byesix) rappresenta l’eros attraverso linee grafiche sinuose e campiture piatte di colore introducendoci in un mondo erotico dove i soggetti sono privati della loro identità come a voler massificare il suo racconto e contemporaneamente auto-censurarsi.

Circuiti Dinamici
Dal 26 settembre al  13 ottobre 2011
Presso:
Associazione Circuiti Dinamici
Via Giovanola n° 21/C – Milano