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Archive for September 12, 2011

Interleukina 27, individuata molecola anti-leucemia

September 12, 2011 Leave a comment

Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Gaslini di Genova e ha portato alla scoperta della proteina denominata ‘Interleukina 27’ che si presenta come un potente agente anti-tumorale in particolare in quelle forme di leucemie dette linfoblastiche acute. La leucemia linfoblastica è un tipo di tumore derivato da un particolare gruppo di globuli bianchi detti anche linfociti B e rappresenta a tutt’oggi uno dei tumori ematologici più diffusi nei bambini.

Carla Liberatore

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“Venne verso sera” di Evgenij Aleksandrovič Evtušenko

September 12, 2011 Leave a comment

Venne verso sera

La neve venne,
venne verso sera.
Essa scese
giù dall’alto dei cieli
sui tetti
e stupì tutti
con la sua bianchezza.
Era davvero tanta,
ed era davvero bella.
Cadeva e cadeva..
e sotto i piedi
volava
a seconda del vento
e nel volo oscillava.
Giaceva
fresca e scintillante
e ognuno
ne era abbagliato.

“Almeno mi racconto” di Daniela Rindi, Il Foglio Letterario

September 12, 2011 1 comment

Libro: Almeno mi racconto
Casa editrice: Edizioni Il Foglio
Autrice: Daniela Rindi
Pagine:  200
Prezzo: Euro 15,00
ISBN 9788876063107

“Quel lavoro mi distraeva un po’, mi faceva uscire di casa, ma non nutriva il mio spirito paradossalmente anoressico. Quello continuava a dimagrire, a seccarsi come una foglia caduta. Avevo bisogno di un po’ di linfa, altrimenti mi sarei persa per sempre. Mi licenziai.”
Questo breve estratto racconta sostanzialmente il vero motivo per cui scrivo.

Questa è la mia prima raccolta, il tentativo di raggruppare una serie di racconti editi e non, in modo ordinato. I racconti sono di fantasia, con uno sfondo autobiografico. La raccolta è divisa in due capitoli: nel primo il punto d’osservazione ha voce femminile, nel secondo quella maschile. Sono emozioni fotografate, istantanee di vita vissuta, elettrocardiogrammi che si rivelano con uno scritto sinottico, secco e incalzante, in un linguaggio moderno, senza enfasi e ridotto alla sua essenza. Almeno così qualcuno ha detto…

Daniela Rindi. Nata a Milano il 29/07/1964. Frequenta seminari di scrittura creativa con Beppe Fiore, Nicola La Gioia e Davide Giansoldati.
Racconti vari vengono pubblicati on line da Booksbrothers, Fernandel, LibriSenzaCarta, Musicaos, Sagarana, Blogosphere, Promesse d’autore, Altra Musa, Terra Nullius, Graphe Edizioni e Anonima Scrittori. In cartaceo pubblica per la Giulio Perrone Edizione, Cicorivolta Edizioni, per Il Foglio Letterario di Gordiano Lupi, Fara Editore, BooksBrothers, Delos Book e Tunuè. Fa parte di vari collettivi di scrittura tra i quali: Anonima Scrittori, Undiciparole con Perrone Lab, P.A.R.A.D e X-Women. Lavora con Mario Scaccia, Tino Schirinzi, Gianrico Tedeschi, Ingrid Thulin. Frequenta un seminario con lo scrittore Guido Ceronetti presso il Teatro dei Sensibili: stage sulle Marionette e sul Teatro d’Ombre. Come attrice cinematografica lavora con Federico Fellini, Roberto Benigni, Monica Vitti, Elliott Gould, Catherine Spaak, Carlo Verdone, Lino Banfi, Paolo Villaggio, Renato Pozzetto, Fabio Testi, Nino Manfredi, Ornella Muti, Sergio Castellitto.
Sito internet: http://danielarindi.blogspot.com
E-mail: daniela@specchiopiuma.it

Fonte: Il Foglio Letterario

“Le idi di marzo” di George Clooney (2012)

September 12, 2011 Leave a comment

Le idi di marzo (The Ides of March) è un film a colori di genere drammatico della durata di 98 min. diretto da George Clooney e interpretato da George Clooney, Ryan Gosling, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Paul Giamatti, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Max Minghella, Lauren Mae Shafer, Danny Mooney.
E’ anche noto con gli altri titoli “Farraguth North”.
Prodotto nel 2011 in USA e distribuito in Italia da 01 Distribution il 13 gennaio 2012.

Un responsabile della comunicazione giovane e idealista viene assunto da un carismatico, anche se poco ortodosso, candidato presidenziale. Nel corso della campagna il giovane toccherà con mano le bassezze, le menzogne e i trucchi della politica.

Fonte: Movieplayer.it

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“Moda in Italia”, 150 anni in mostra a Torino

September 12, 2011 Leave a comment

Inaugura tra una settimana Moda in Italia. 150 anni di eleganza, una mostra che celebra lo stile e l’arte sartoriale italiano dal 1861 ad oggi. Dal 17 Settembre 2011 all’ 8 Gennaio 2012 le Sale delle Arti della Reggia di Venaria a Torino, (quinto sito culturale più visitato d’Italia dal 2007, quando venne inaugurata dopo essere stata per otto anni in fase di restauro), ospiteranno circa 200 abiti tra capi autentici di importanti personaggi storici, abiti di scena e altri provenienti dagli archivi delle diverse maisons.

Un racconto della storia della moda italiana che si sviluppa in due sezioni su due piani differenti a rappresentare due momenti diversi sia culturalmente che stilisticamente del nostro paese. Una prima sezione curata da Gabriella Pescucci, costumista cinematografica e premio oscar per “L’ età dell’ innocenza” , che ha attinto dall’archivio Tirelli-Trappetti di Roma, mettendo in scena il costume dall’ Unità d’Italia fino agli anni ’60, passando per momenti decisivi come il dopoguerra, nel quale la moda italiana incarna la voglia di riscossa della nazione. Quella creatività, quella voglia di fare che portò nel 1951 Giovan Battista Giorgini a raccogliere attorno a se i nomi più importanti della moda italiana (come Emilio Pucci, le sorelle Fontana, il genio di Roberto Capucci, per dirne alcuni) segnandone di fatto l’ inizio.

La seconda sezione è stata curata da Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia e si snoda a partire dalla rivoluzione culturale del ’68, momento in cui si ribaltano i codici, si accorciano gli orli delle gonne, si infrangono i codici fino ad allora stabiliti. Il percorso continua con il pret-a-porter degli anni ’80 arrivando sino ai giorni nostri tra spinte contrastanti di opulenza e minimalismo. Non mancano tutti i protagonisti dell’ Italian Style come  re Giorgio Armani, Gianni Versace, Gianfranco Ferrè – l’architetto della moda, Krizia, l’umorismo di Franco Moschino e poi Dolce & Gabbana, Miuccia Prada, Roberto Cavalli, Alberta Ferretti, Max Mara e molti altri.

La moda si intreccia con il cinema, grazie all’allestimento di Michele De Lucchi che ha posizionato diversi maxi schermi che riproducono spezzoni di film dal potere evocativo e documentario. Inoltre una magica combinazione di specchi riduce la distanza degli spettatori dagli abiti: in principio il percorso prevede uno specchio incorniciato, quasi da camerino, che via via si farà più frammentato, destrutturato. Fotografia e musica dialogano con gli abiti esposti, ma anche un percorso olfattivo ricreato da Laura Tonatto che regalerà sensazioni d’altri tempi evocando ricordi, atmosfere e ambientazioni uniche.
Una mostra rivolta anche ai bambini con appositi laboratori e workshop per avvicinarsi al magico mondo della Moda, quella con la M maiuscola, fatta di abiti, invenzioni, idee che hanno interpretato lo spirito di un epoca, vestendo il corpo di significato oltre che di un gusto ed un eleganza che non hanno pari al mondo (se non forse nell’eterna diatriba con i nostri cugini francesi). Una moda che è importante raccontatare e spiegare attraverso la sua storia e le sue tradizioni, anche di quei grandi marchi che spesso, soprattutto i giovani, vedono solamente come un logo, uno status, un oggetto da possedere, senza conoscerne la storia.

Informazioni, prenotazioni e visite guidate:
tel.: +39 011 4992333 prenotazioni@lavenariareale.it
http://www.lavenariareale.ithttp://www.italia150.it

Fonte: Noisymag

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Musée de l’Art de Vivre, art de vivre chiamata ‘Giardino’

September 12, 2011 Leave a comment

Nel calendario delle sue esposizioni temporanee, il Museo dell’Art de Vivre di Marrakech apre la sua nuova stagione culturale con un esposizione consacrata all’arte del giardino in Marocco. Essendo un grande appassionato di giardini, cactacei in primis, scrivo con enorme piacere su questo argomento, sempre più attuale anche in Marocco. L’uomo, dalla sua sedentarizzazione ha lavorato e modificato i paesaggi. E ne ha creati altri. Sul filo del tempo, le tecniche agricole e le diversificazioni delle culture e la creazione di nuove varietà di piante con tecniche di ibridazione e di biotecnologie hanno prondamente modificato ed arrichito la flora in tutto il mondo. Se la creazione di un giardino dipende dal sole e dal clima, deve molto anche al terreno culturale sul quale si sviluppa e all’epoca storica di appartenenza. Si può affermare che un giardino è una sintesi di fisicità, di quadri naturali, geografia, storia e cultura. I giardini sono il riflesso delle civiltà che li hanno visti nascere, non è importante nell’esempio i nomi dei territori e le culture che li hanno creati: giardini islamici, andalusi, giapponesi, inglesi, francesi, italiani. Così fragili, i giardini conosciuti già dalle civilizzazioni antiche nelle differenti epoche, sono riusciti alle volte ad attraversare i tempi e testimoniare i geni che hanno creato questi capolavori. I giardini dell’Agdal, Majorelle, Versailles, Medici,  e tanti altri sono eccellenti illustrazioni della grandezza dei loro creatori. Il Marocco, crocevia tra il Mediterraneo e l’Atlantico, si caratterizza dalla diversità paesaggistica e dali suoi differenti climi. Foreste dense nel Rif, dune nel Sahara, cedraie nel Medio Atlas, i visitatori del Marocco scoprono differenti situazioni, naturali e coltivate dall’uomo. Grazie a queste diversità, in primis quella climatica, il giardiniere trova sempre numerose opportunità per dare libero sfogo alla sua immaginazione creando dei giardini per sognare, per rapportarsi e amare. Si arriva al punto di vedere due tipi di giardini coesistere, mixandosi in una fusion straordinaria, creando una nuova forma di movimento. I fotografi che partecipano all’esposizione, Nourddine Tilsaghani, Hassan Nadim, Abdellah Mahmoud e Abderrazzak Benchaâmane, hanno viaggiato per tutto il reame marocchino fotografando sia i giardini pubblici che quelli privati. Il loro obiettivo è quello di rivendicare il giardino come patrimonio ecologico e naturale , esaltando un arte di vivere in armonia con la natura del Marocco. L’esposizione sarà visibile sino al 30 novembre 2011.

Informazioni : 00212 -0 5 24 378 373 –0 6 10 408 096
Contatto : muséeartdevivre@gmail.com
Credits: EMarrakech – Museo dell’Art de Vivre di Marrakech – Jardin du Maroc

Fonte: My Amazighen