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Archive for September 7, 2011

“Il Delitto Perfetto” di Alfred Hitchcock [1954]

September 7, 2011 Leave a comment

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Il thriller perfetto

Girato nello stesso anno del capolavoro La Finestra Sul Cortile, Il Delitto Perfetto è una delle opere più riuscite del cineasta inglese.
Prima delle tre collaborazioni tra Alfred Hitchcock e Grace Kelly, in questo film è narrata la vicenda di un marito che dopo aver scoperto d’essere tradito dalla moglie con uno scrittore americano di romanzi gialli, pianifica il delitto perfetto per sbarazzarsi dell’infida consorte.
Ambientato nella quasi totalità delle scene all’interno del confortevole ambiente domestico della coppia, Il Delitto Perfetto ha un’impostazione fortemente teatrale che, a una superficiale visione, potrebbe impedire d’individuare la genialità del regista nella messinscena.
A rendere l’idea di star guardando un film invece che di trovarsi comodamente seduti a teatro, ci pensa un montaggio straordinariamente convincente e un punto di vista in costante cambiamento. Molte sono le occasioni nelle quali la macchina da presa si trova addirittura infossata nel pavimento per garantire allo spettatore una o l’altra sensazione a seconda di quanto stia avvenendo nella scena.
Questo film è forse la più palese dimostrazione di come il cinema possa esser realizzato in spazi limitatissimi e senza budget esorbitanti. Bisognerebbe ricordarlo con frequenza ai registi e ai produttori contemporanei…
Tra l’altro la monotonìa ripetitiva dell’ambiente all’interno del quale si svolge ogni scena, Alfred Hitchcock l’aveva già sperimentata con ottimi risultati nel un po’ più datato ma estremamente coinvolgente Nodo Alla Gola del 1948, dove toccava a un distinto James Stewart svelare l’omicidio con il quale il lungometraggio era cominciato.

In tutto ciò la sceneggiatura gioca un ruolo fondamentale. Tutta la storia è racchiusa nei piccoli gesti dei protagonisti e nelle molte parole che vengono spese durante tutti i 105 minuti, e il coinvolgimento dello spettatore è garantito proprio dalle battute dei personaggi.

Come sempre accade nei film di Hitchcock, conosciamo sin da principio le intenzioni di uno e dell’altro personaggio. Cosa si intrometterà a rovinare i piani? E come verranno risolti gli imprevisti? Riuscirà o non riuscirà il colpevole a farla franca? E chi è davvero il colpevole nell’intera vicenda?

Malgrado gli elementi basilari dei lungometraggi del regista in causa siano sostanzialmente rintracciabili in ogni sua opera, è straordinaria la maestria con la quale riesce ogni volta a rimescolarli e a utilizzarli sempre in maniera innovativa e avvincente.
Ed è proprio l’immedesimazione ora in un personaggio ora nell’altro a rendere lo spettatore partecipe alla scena, tramite un classico procedimento voyeuristico dove tutti siamo colpevoli e tutti siamo innocenti.
D’altronde in poche altre occasioni il regista sa mantenere un ritmo costantemente elevato in quanto a suspense. Qui sono l’ideazione e la messa in opera e poi le indagini a tenerci con il fiato sospeso. Tutto è giocato sul filo di lana, dove persino una calza rammendata può diventare protagonista delle vicende.

La forma del film è insolita e innovativa. Come già accennato la costrizione negli spazi avrebbe rischiato di banalizzare l’intera opera e invece basta un telefono per ampliare gli spazi, fisici e mentali, della scena. E come vengono utilizzate queste trovate! L’omicidio che si conclude con uno dei protagonisti in collegamento telefonico è quanto di più riuscito ci possa essere in tutta la cinematografia contemporanea. Tensione, azione, coinvolgimento emotivo! Tutto è presente in quei pochi fotogrammi dove ingenuità e malizia non trascurano l’aspetto psicologico, tanto dei protagonisti in scena quanto degli spettatori in sala.
Anche il colore gioca un suo ruolo fondamentale. A differenza della propensione del regista a girare in bianco e nero [tranne Nodo Alla Gola e Il Peccato Di Lady Considine del ’49 in precedenza aveva solamente girato su pellicola monocromatica], in quest’opera dimostra di sapere utilizzare adeguatamente i vari cromatismi. È di forte impatto la scena del verdetto di Grace Kelly realizzata in primo piano con uno sfondo neutro che cambia colore man mano che il giudice legge la condanna inflitta. È una scena breve ma di puro espressionismo, come amerà fare anni dopo un Bergman in film come Sussurri E Grida e come verrà proposto intelligentemente in tempi recentissimi in un film passato troppo in sordina da noi in Italia, come è Hard Candy di David Slade del 2005. Persino le variazioni di tonalità del vestito della Kelly sono legate direttamente alla sua situazione emotiva.

E in tutta questa perfezione narrativa e stilistica, come non elogiare anche le interpretazioni degli attori! Grace Kelly è elegante ed educata, ispira tenerezza in certe scene. Eppure lo spettatore è a conoscenza del suo segreto e l’indifferenza mostratagli dal marito [un Ray Milland che sembra molto James Stewart] è esemplare a livello recitativo. Nota di merito va anche scritta in proposito dell’ispettore di polizia John Williams, uomo d’altri tempi che contrasta così fortemente se lo relazioniamo agli ispettori di polizia che vediamo oggi nei film contemporanei. Senza fare del facile qualunquismo, è suo gran parte del merito della buona riuscita dell’intera opera.

Il Delitto Perfetto è un capolavoro unico nel suo genere, irripetibile, malgrado nel 1998 si tentò un remake hollywoodiano con protagonisti Michael Douglas, Gwyneth Paltrow e Viggo Mortensen. Malgrado le differenze con l’originale, come pensare di eguagliare il maestro Alfred Hitchcock?

Danilo Cardone

Fonte: Cinefobie

“Escape Musica Festival“, Marrakech in tecno al Palais Medhi

September 7, 2011 Leave a comment

Una discoteca a cielo aperto, animata da importanti DJ della scena internazionale e marocchina. Questo dovrà apparire il parco del Palais Medhi a Marrakech sabato 10 settembre, a partire dalle 23.00, la prima edizione di un Festival nomade titolato “Escape Musica Festival“.  Sono attesi all’evento oltre 3.000 giovani per una nottata in musica ricca e colorata. Con ospiti celebri e specialisti della tecno transe come Dj Tiesco, uno dei più importanti Dj a livello mondiale del” djing” che si è esibito in tutti gli angoli del mondo in questi ultimi due anni. Nel 2003, divenne primo Dj con un suo proprio concerto “in trance”, durato 8 ore, che vide la presenza di 2.500 persone al Gelredome de Amhen in Olanda.  L’anno seguente la star olandese del djing venne invitata ad esibirsi durante l’apertura dei Giochi Olimpici di Atene, una première per un Dj, che conferma il talento e la bravura del giovane. Nel 2007 Dj Tiesco ottenne una nomination ai Grammy Awards grazie al suo nuovo album “Elements of Life”, in testa alle charts olandesi e americane. Classificato secondo nella “Top 100 Dj” dal magazine DJMAG, l’artista si produce regolarmente in prestigiose scene come la Piazza Rossa di Mosca, avvenimento che lo consacra ai vertici della sua professione.  Tiesco è stato il primo Dj ad avere un suo spettacolo a Las Vegas (Tiesto in concert), e quest’anno ha ricevuto il prestigioso riconoscimento come Dj dell’anno dal Magazine Mixmag. Ma Tiesto non è la sola star presente alla serata di Marrakech. Altri Dj importanti saranno presenti all’evento: Dj Amnix (Marocco, Fredelux e Blackhouse (Francia), Funkadelik e Beauriche (Olanda). Durante tutta la serata questi maestri  del mix riusciranno a far vibrare la città ocra creando un atmosfera gradita ai nottambuli e agli amanti della tecno music. La seconda edizione di questa manifestazione si svolgerà a Casablanca, mentre la terza è prevista a Dubai. Marrakech per i giovani!

Fonte: My Amazighen

Festival Internazionale del Cinema Archeologico di San Vero Milis, 7 – 10 settembre 2011

September 7, 2011 Leave a comment

Festival Internazionale del Cinema Archeologico di San Vero Milis
7 – 10 settembre 2011 • San Vero Milis (Or) • Museo Civico • proiezioni ore 21
mecoledì 7 settembre
ore 18.30 – Loc. su Padru
Visita guidata al Parco archeologico del Nuraghe s’Urachi
Ore 21.00 – Museo Civico
Presentazione del Festival
Flavia Adelia Murru – Sindaco di San Vero Milis
Alfonso Stiglitz – direttore Museo Civico di San Vero Milis
Nemi, il mistero sommerso del lago di Massimo My, Italia, 52′
Cosa ci facevano due navi lunghe oltre 70 metri e larghe 25 in un piccolo lago della provincia di Roma? Chi le fece costruire? Perché furono distrutte? Il film vi accompagnerà in un viaggio alla scoperta dell’incredibilestoria delle navi di Nemi dell’imperatore Caligola che ne ordinò la costruzione, e di uno strano fenomeno di sincretismo religioso che a Nemi, vide fondersi le figure della dea Diana, venerata in queste terre da secoli, edi Iside, la dea proveniente dal lontanissimo Egitto.
Herculaneum, diari del buio e della luce di Marcellino de Baggis, Italia, 52′
Il film racconta la storia degli scavi di Ercolano attraverso la figura di Amedeo Maiuri, l’archeologo che in poco più di un trentennio riportò alla luce la città romana, distrutta insieme a Pompei dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Oggi, i due terzi della città antica giacciono ancora sotto la moderna Ercolano. I diari di Maiuri, insieme a interviste e immagini di repertorio inedite, ci guidano alla scoperta del sito archeologico e ci invitano a ragionare sul rapporto che l’uomo ha con il passato, la sua voglia di scoprirlo, di capirlo e di preservarlo
nel tempo.
giovedì 8 settembre
ore 21.00- Museo Civico
Ougarit: un’impronta nella storia dell’umanità di Valerie Girié e Lionel Pouliquen, Francia,
52′
La Siria ebbe un ruolo fondamentale nella storia dell’umanità. Verso la fine del IV millennio i Sumeri inventarono la scrittura… 1500 anni dopo, un altro popolo del nord della Siria ideò un nuovo sistema di scrittura. Con solo circa 30 segni, la scrittura sarebbe diventata un gioco da ragazzi… L’alfabeto più antico vennescoperto nel 1928 nel sito di Ougarit, la capitale del regno Ougarit.
La verità sulla storia di Troia di Aidan Laverty, Inghilterra, 49′
La saga troiana è una delle più straordinarie storie mai raccontate e da tremila anni esercita il suo fascino ininterrotto. Ma esiste qualcosa di vero in questo mito? Il documentario presenta il lavoro di Manfred Korfimann, lo scienziato che ha cercato una risposta a questo interrogativo. Possono le sue recenti scoperte rilevare, una volta per tutte, la verità nascosta dietro al mito?
venerdì 9 settembre
ore 18.30 Loc. Serra is araus
Visita guidata al Parco archeologico delle domus de janas di Serra is Araus
ore21.00 – Museo Civico
Il Diluvio – Mito o Verità? di Martin Papirowski, Germania, 43′
La Bibbia racconta di una terribile catastrofe: il diluvio. La scienza si chiede se il diluvio ci sia stato realmente migliaia di anni fa o se sia solo una leggenda. Per cercare di scoprirlo il regista e l’autrice del documentario partono dal Mar Nero e arrivano fino in Australia.
Secondo una possibile teoria proprio nel Mar Nero 8000 anni fa si sarebbero alzate
considerevolmente le temperature e lo scioglimento dei ghiacci avrebbe portato a
una terribile inondazione. E cosa ci riserverà il futuro? Gli scienziati su un punto sono d’accordo: l’uomo sarà il principale responsabile di eventuali future catastrofi…

Il segno sulla pietra – Il Sahara sconosciuto degli uomini senza nome di Lucio e Anna Rosa, Italia, 58′
La storia del Sahara racconta di un alternarsi di fasi climatiche estreme: periodi di grande aridità, di grandi piogge, e dietro le vicende di uomini che ebbero la ventura di scegliere quella terra come loro dimora. 12000 anni fa, dopo una fase di aridità estrema, ritornò la pioggia e la vita ricominciò a germogliare lentamente. Così, nel Sahara centrale, sui massicci del Tadrart Acacus e del Messak, nel sud ovest della Libia, si formarono le prime comunità, tenaci e vitali, culturalmente compiute, che riuscirono anche ad elevare a linguaggio pittorico, quindi complesso, il loro vissuto quotidiano ed il loro primitivo bisogno di trascendenza. I ripari che li accoglievano, divennero attraverso l’arte rupestre, dalla fine del Pleistocene all’Olocene, fino all’ultima desertificazione, sede e conversazione di un sapere, libri di pietra sui quali si dipanava e si affermava una vicenda umana che ancora oggi mostra intatta tutta la sua straordinaria ed avvincente magia…
sabato 10 settembre – serata finale
ore 21.00 – Museo Civico
Carvilio, un enigma dall’antica Roma (film fuori concorso) di Tricia Lawton, Italia, 52′
Roma imperiale, tra il I e il II secolo d.C. Un giovane nobile muore all’improvviso e poco dopo sua madre lo segue nella tomba. Nell’estate del 2000 viene scoperta per caso alla periferia di Roma una tomba con due sepolture in marmo in cui c’erano corpi ben conservati e alcuni manufatti speciali. Questo film è un poliziesco che vuole scoprire chi fossero queste due persone, la loro condizione sociale e il loro stile di vita e soprattutto perché furono conservate in un’epoca in cui la maggior parte dei cittadini veniva cremata.
PREMIAZIONE
Assegnazione del Premio “San Vero Milis” per il film più gradito al pubblico
Informazioni:
Tel. 0783.53611
cultura@comune.sanveromilis.or.it
Ingresso gratuito
selezione filmati Dario Di Blasi
traduzioni testi cinematografici Claudia Beretta,
Maura Sirtori, Elena Valle
voce narratore Andrea Castelli
archivio cinematografico Museo Civico di Rovereto
edizioni video Sirio Film Trento