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Archive for September, 2011

Spazio, scoperte molecole ossigeno fra le stelle

September 30, 2011 1 comment

La ricerca, coordinata da Paul Goldsmith, responsabile del programma per il Jet Propulsion Laboratory (Jpl ) della NASA, è stata pubblicata sull’Astrophysical Journal. I ricercatori avrebbero individuato grazie al telescopio Herschel, alcune molecole di ossigeno nella regione di Orione, zona ritenuta dagli scienziati ricca di stelle in fase di formazione. Fino ad oggi erano stati osservati nello spazio interstellare soltanto dei piccoli atomi di questo gas indispensabile alla vita sulla Terra, ma mai prima d’ora si erano potute notare delle molecole in movimento tra le stelle.

Carla Liberatore

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Messico, imminenti le rivelazioni sul contatto alieno dei Maya

September 30, 2011 Leave a comment

Un nuovo documentario sulla civiltà Maya fornirà la prova del contatto extraterrestre con l’antica cultura maya, secondo quanto ha dichiarato un funzionario del governo messicano e produttore del film.
In “Revelations of the Mayans 2012 and Beyond“, attualmente in produzione, si affermerà che i Maya hanno avuto contatti con gli extraterrestri, secondo quanto ha rivelato il produttore Raul Julia-Levy al TheWrap. “Il Messico rilascerà codici, manufatti e documenti significativi che evidenziano il contatto tra i Maya e gli extraterrestri, e tutte queste informazioni saranno confermate dagli archeologi”, ha detto Julia-Levy, figlio dell’attore Raul Julia. In un comunicato al TheWrap, Luis Augusto Garcia Rosado, Ministro del turismo dello stato messicano di Campeche, ha detto che sono emerse nuove prove “del contatto tra i Maya e gli extraterrestri, supportato dalle traduzioni di alcuni codici, che il governo ha mantenuto al sicuro nei propri sotterranei per diverso tempo.”
Nella conversazione telefonica, ha anche parlato di “un’area di atterraggio nella giungla antica di 3000 anni.”

Raul Julia (foto sopra) sostiene che c’è la prova che i Maya avevano intenzione di guidare il pianeta per migliaia di anni, ma furono costretti a fuggire dopo un’invasione degli “uomini dalle intenzioni oscure”, lasciandosi così dietro le evidenze che erano una razza avanzata.
“Il governo messicano non sta facendo queste dichiarazioni per conto proprio – tutto ciò che diciamo, lo diciamo senza riserve”, ha detto.
Il film sarà diretto da Juan Carlos Rulfo, che ha vinto l’Humanitas Prize per “Whose to remain” nel 2009 e il Premio della Giuria al Sundance Gran Internazionale per il Documentario “In the Pit” nel 2006. Juan Diego Rodriguez Gonzalez fungerà da produttore esecutivo del Guatemala, e Eduardo Vertiz come produttore esecutivo messicano.
E ci si aspetta che le persone prendano sul serio questo documentario, perché i messaggi sono cruciali per la sopravvivenza umana, afferma con insistenza Julia-Levy.
Quando Julia-Levy, con il produttore Ed Elbert e il co-produttore Sheila McCarthy hanno annunciato alTheWrap nel mese di agosto la loro collaborazione per il loro documentario messicano, sono stati cauti nel parlare di contatti alieni, e Julia-Levy ammette che gli era stato ordinato di non dire nulla.

Mayan Secrets to Be Revealed by Mexican Government in 2012 Doc

In questo link all’articolo sopra, alla domanda sul “contatto alieno” Rosado ha detto che il suo paese stava semplicemente offrendo accesso per la realizzazione del documentario “a zone precedentemente inesplorate di un sito Maya di Calakmul” (immagine).
Ora, anche il governo guatemalteco ha aderito al progetto, acconsentendo anche l’accesso agli artefatti e alle profezie di recente scoperta.
Benchè il governo guatemalteco non offre informazioni sugli alieni, si è unito al Messico per sostenere il progetto.
“Il Guatemala, come il Messico, è sede dell’avanzata e antica civiltà dei Maya… ha anche mantenuto alcune scoperte archeologiche classificate e ritiene che è ora di portare queste informazioni nel nuovo documentario”, questo è quanto ha detto il ministro del turismo del Guatemala, Guillermo Novielli Quezada, in un comunicato.
Ha detto che il paese sta lavorando con i registi per “il bene dell’umanità”.
Raul Julia, sostiene che il fine di cooperare è venuto direttamente dal presidente del paese, Alvaro Colom Caballero.
Il Guatemala è sito archeologico di un grande numero di insediamenti Maya pre-colombiani concentrati nel Bacino di Mirador, che include la grande città altamente organizzata di El Mirador.

In un aspetto curioso del nuovo annuncio il ministro del Guatemala Quezada è stato citato come un riferimento a “Mirador, la piramide più grande del mondo”.
Mirador, non è il nome di una piramide. E’ il nome della città intera, che comprende diverse piramidi, la più grande delle quali è La Danta – e ci si aspetta che il ministro del Guatemala dovrebbe saperlo.
“Revelations of the Mayans 2012 and Beyond” inizia le riprese il 15 novembre ed è prevista l’uscita in sala alla fine del 2012, prima della fine del calendario Maya (21 dicembre 2012).
Mentre scenari apocalittici si focalizzano sul calendario che termina il 21 dicembre 2012, molti studiosi sottolineano che semplicemente in quella data si azzera unciclo di 5126 anni.

Fonte: Noi e gli Extraterrestri

“Giuseppe Spagnulo – Terra e Fuoco”, mostra a Palazzo Pretorio di Cittadella

September 30, 2011 Leave a comment

Cittadella (PD) – Sabato 1 ottobre 2011 alle ore 18.00, a Palazzo Pretorio di Cittadella, inaugura la mostra “GIUSEPPE SPAGNULO – Terra e Fuoco” che esporrà al pubblico alcuni importanti lavori di uno dei più rinomati maestri della scultura italiana contemporanea.
La mostra sarà allestita nel piano nobile del Palazzo, spazi in cui le opere di Giuseppe Spagnulo dialogheranno in modo diretto con le sale cinquecentesche, in un continuo rimando tra forma e non-forma, passato e presente, gestualità materica e pensiero umano.
Il titolo della mostra, “Terra e Fuoco”, richiama due componenti fondamentali nel lavoro di Giuseppe Spagnulo, ovvero l’interesse per la matericità della terra e l’importanza del fuoco quale elemento liberatorio e plasmatore, che permette all’artista di modellare la materia in modo molto energico, quasi primordiale.

“Ecco dunque la primarietà arcigna e fremente dei suoi corpi plastici irrompere e far essere lo straordinario, il primario. Non farsi immagine ma pronunciare luogo, non esplicitare ma far mito, e attraverso la memoria della forma e la ritualità atavica del fare, senso in odore d’assoluto.”, scrive Flaminio Gualdoni nel catalogo. Lo spazio di Spagnulo è infatti uno spazio materico, stratificato grazie ad un gesto artistico energico e ben riconoscibile in incisioni, rotture e scrostamenti. Questa stretta relazione con l’elemento spaziale e temporale, intrinseca nei lavori di Spagnulo, unificherà nella mostra passato e presente, tracce di materia primordiale e tracce di memoria storica del Palazzo, in un fluire di energia tellurica immediatamente percepibile dal pubblico. La forza plastica scaturisce da una materia impregnata di segni, traccia di una sedimentazione data da un ambiente vivo che corrode la materia. Spalmate di cera, nerofumo, terra, sabbia di vulcano, ossido di ferro, cuoio, o carbone, anche le carte esposte a Palazzo Pretorio sono al tempo stesso momento di riflessione sulla materia ed espressione di una ritualità creativa, grazie ad una gestualità libera e istintiva propria di Spagnulo. Il segno si muove tra il proprio peso materico e l’impulso di velocità creativa che lo governa, in un’alternanza di pieni e vuoti in cui l’assenza di materia pittorica amplifica la risonanza del gesto creativo. Il gesto, il movimento, la fisicità di Giuseppe Spagnulo sono infatti il denominatore comune delle sue diverse espressioni artistiche.

Questa mostra permetterà ai visitatori di vedere le vibranti opere di Giuseppe Spagnulo in una splendida cornice quale quella del Palazzo Pretorio di Cittadella, scelta spaziale che concederà  al pubblico la possibilità di riflettere sulle relazioni possibili tra arte del passato e arte contemporanea.

La mostra, realizzata dalla Fondazione Palazzo Pretorio Onlus, con il sostegno di Metalservice SpA, rimarrà aperta fino all’8 gennaio 2012.

Informazioni:
Mostra: GIUSEPPE SPAGNULO – Terra e Fuoco
A cura di: Fondazione Palazzo Pretorio
Inaugurazione: sabato 1 ottobre 2011 alle ore 18.00
Periodo mostra: dall’1 ottobre 2011 all’8 gennaio 2012
Luogo: Palazzo Pretorio
Via Marconi, 30 – 35013 Cittadella (PD)
tel. 049/9413474 – fax 049/9413476
info@fondazionepretorio.it
www.fondazionepretorio.it

Giorni e orari di apertura mostra:     giorni feriali: 15.00 – 19.00
giorni festivi: 10.00 – 12.30 / 15.00 – 19.00
chiusure: tutti i martedì, 1 novembre, 25 dicembre, 1 gennaio
La mostra è a ingresso gratuito
Ideazione, organizzazione e allestimento: Piergiuseppe Baggio
Catalogo: Grafiche Antiga
Testi critici: Flaminio Gualdoni
Main sponsor: Metalservice SpA
Ufficio Stampa: Alessia Turlon
  press.pretorio@gmail.com

“I taccuini colorati di Anselmo Bucci – Gente di Mare. Mostra di disegni”, mostra nella Chiesa di San Filippo a Fossombrone

September 30, 2011 Leave a comment

Fossombrone (PU) – Sarà visitabile fino al 16 ottobre nella Chiesa di San Filippo, all’inizio di Corso Garibaldi, la mostra “I taccuini colorati di Anselmo Bucci”, inaugurata lo scorso sabato 10 settembre.
“I taccuini colorati di Anselomo Bucci – Gente di Mare. Mostra di disegni” questo il titolo dell’esposizione composta da due dei numerosi taccuini d’artista prodtti nel corso della sua vita dall’artista forsempronese Anselmo Bucci, eccezionalmente in mostra nella Chiesa barocca di San Filippo a Fossombrone.
I due taccuini, realizzati nel periodo compreso dal 1930 al 1933, mostrano la maestria pittorica e verbale dell’eclettico Bucci nell’imprimere la realtà circostante, cogliendo aspetti e sfumature di individui, paesaggi e luoghi, regalando una successione di schizzi e appunti che fotografano al meglio la realtà dell’epoca.
Il primo dei due taccuini documenta il suo impegno come arredatore su tre navi – il California, il Timavo e il Duchessa d’Aosta – progettati ad usi mercantili e militari e convertiti a navi passeggero sulla nuova rotta Trieste – Sud Africa.
Il secondo taccuino è assimilabile ad un diario, riempito con cadenza quasi quotidiana dallo stesso Bucci, contiene bozzetti, abbozzi e impressioni, sia grafiche che verbali, su ciò che l’artista viveva e sperimentava a bordo dell’incrociatore “Pola” nell’autunno 1933: viaggio che fu anticamera dell’esperienza che avrebbe vissuto, come “pittore di guerra”, nel 1939 all’inizio del Secondo Conflitto Mondiale (parte di questi appunti sarà poi pubblicata nel 1942 sul libro “Marinai” dello stesso Bucci).
Catalogo disponibile per consultazione.
Informazioni: “I TACCUINI COLORATI DI ANSELMO BUCCI ”
Gente di mare. Mostra di disegni
Dal 10 settembre 2011 al 16 ottobre 2011
Chiesa di San Filippo – FOSSOMBRONE, PU
Comune di Fossombrone
T.: 0721.7231
Chiesa di San Filippo
T.: 0721740279
Associazione Volontari Beni Culturali “Augusto Vernarecci”
http://www.associazionevernarecci.com
associazionevernarecci@gmail.com

“Io Vi Troverò” di Pierre Morel [2008]

September 30, 2011 Leave a comment

Lui li troverà, fidatevi.

Io Vi Troverò è un prodotto promosso dal regista Luc Besson.
Luc Besson. Ormai il suo nome è utilizzato come un marchio di fabbrica sulle locandine e nei trailer. Il guaio è che certifica sì, ma nel verso sbagliato!
In questo film vengono raccontate le vicende di un padre ex super agente super speciale impiegato in missioni super segrete, al quale viene rapita la figlia diciassettenne da un gruppo di albanesi decisi a venderla a facoltosi compratori nel mercato nero della prostituzione. Sarà compito proprio del padre andare in quel di Parigi ad ammazzare un po’ di gente al fine di riportare a casa la non troppo scaltra adolescente.
Il ruolo del protagonista è affidato a un non più giovane Liam Neeson, dall’apparenza un po’ troppo stanca per risultare credibile nelle sue mirabolanti azioni.
Però è Liam Neeson. È un nome famoso del cinema hollywoodiano, e tanto basta a trasformare il sottoprodotto d’oltralpe in un vincente [oh…] lungometraggio d’intrattenimento.
Intrattenimento, proprio come un telefilm. Le azioni si susseguono, la storia poco credibile sta più o meno in piedi, i personaggi cattivi fanno i cattivi e i buoni fanno i buoni. Se uno proprio non ha sonno e non ha nient’altro da fare, questo film non farà di certo male. Però finisce lì.
Passata la prima interminabile mezz’ora fatta di dialoghi stereotipati e infantili la forma registica continua a rimanere poco credibile ma almeno acquista un ritmo interessante che alleggerisce e rende gradevole la visione.
Purtroppo è tutto così scontato e prevedibile che non è possibile definire il film avvincente, se non per verificare se ciò che sta per accadere sia proprio ciò che abbiamo già largamente anticipato nella nostra testa.
Ciò che cattura l’attenzione dello spettatore ma al contempo affossa il film è l’aura di invulnerabilità dalla quale è attorniato Liam Neeson. Ogni azione è per lui elementare e la compie con sufficienza, anche se sta camminando sul cornicione d’un palazzo o se sta uccidendo una decina di slavi armati fino ai denti che non stavano aspettando altri che lui. E il bello è che riesce in tutto ciò che fa! Oddio, proprio “il bello del film” no, però è una superiorità accomodante per lo spettatore in quanto il supereroe dell’occasione è anche il buono della situazione.
E’ tutto assurdo e ridicolo e per questo si fa seguire, ma è anche la ragione per la quale non possiamo apprezzare un’opera che si pone come thriller di un certo livello e la prova seriosa di Neeson ne è un indice, e poi si rivela una paccottiglia di luoghi comuni in versione commedia.

Insomma, Io Vi Troverò propone le solite cose viste e riviste, trite e ritrite per di più nella solita salsa. Se le avete sempre trovate godibili apprezzerete anche questo film, altrimenti no.

Danilo Cardone

Fonte: Cinefobie

 

“Tre volte all’inferno” di Cristian Borghetti, Stefano Scalich presenta Cristian Borghetti presso Libreria Liberamente

September 30, 2011 Leave a comment

Oggiono (Lc) sabato 1 ottobre, ore 17:30 Libreria Liberamente, via Longoni 27
Stefano Scalich presenta Cristian Borghetti
Cristian Borghetti -TRE VOLTE ALL’INFERNO
Cristian Borghetti: la nuova frontiera del gotico –Alan D. Altieri
Dai tempi di Tiziano Sclavi non emergeva una voce così potente dell’horror italiano –Luigi Bernardi
Categories: Eventi

“Un tuffo nel passato” di Steve Pink (2010)

September 30, 2011 Leave a comment

Un tuffo nel passato (Hot Tub Time Machine) è un film a colori di genere commedia della durata di 100 min. diretto da Steve Pink e interpretato da John Cusack, Clark Duke, Craig Robinson, Rob Corddry, Sebastian Stan, Lizzy Caplan, Lyndsy Fonseca, Crispin Glover, Chevy Chase, Crystal Lowe.
Prodotto nel 2010 in USA, Canada e distribuito in Italia da 20th Century Fox il 24 giugno 2011.

Un gruppo di quattro amici dei tempi della scuola, stanchi della loro routine quotidiana, organizza una reunion. Lou è un festaiolo, la vita di Nick è controllata costantemente dalla moglie, Jacob è un maniaco dei videogame e Adam è stato appena mollato dalla ragazza. Dopo una notte tra vodka e Red Bulls trascorsa immersi in una vasca termale i quattro si risvegliano al mattino e si accorgono di essere finiti misteriosamente indietro nel tempo: sono di nuovo negli anni ’80!

Perché vederlo: Per divertirsi con una commedia fantastica che ci porta a spasso nel tempo, tra le memorabilia anni ’80 e la bizzarra missione di cambiare il futuro! Con un imperdibile John Cusack, nella doppia veste di interprete e produttore. Alla regia uno dei sceneggiatori di Alta Fedeltà.

Fonte: Movieplayer.it

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Paolo Del Giudice

September 30, 2011 Leave a comment

Nato a Treviso nel 1952, Paolo Del Giudice dipinge da sempre. Vive e lavora tra la casa in città e quella alle falde del vicino Montello. Il suo apprendistato si è svolto negli anni ’60 dipingendo dal vero nel paesaggio. Dal 1968 inizia a lavorare in studio, concentrando l’attenzione sulla figura umana. Elabora presto un linguaggio autonomo conseguendo nel 1970 il primo premio alla X Biennale Triveneta di Cittadella. Dopo il liceo scientifico frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia e, nel decennio 1973/1983, partecipa alle iniziative della Fondazione Bevilacqua La Masa, con mostre personali e di gruppo in Italia e all’estero. Negli anni successivi inizia quell’indagine sui luoghi della vita, dell’arte e della memoria che lo vede coinvolto tuttora. Espone alla galleria Avida Dollars di Milano (Oggetti – 1985; Archeologie – 1990) e all’Attico di Roma (Tre su mille: tre artisti scelti da Sargentini – 1986; Ritratti, scrittori e poeti – 1990).
Nel 1991 inizia la collaborazione con lo Studio Gastaldelli di Milano. Tra le varie personali Interni (1992); Venezia: tentativi di immersione (1993); d’apres (1999). In ambito regionale è presente con varie personali a tema, sino alla retrospettiva Dieci anni di pittura nelle sale di Villa Brandolini a Solighetto (2000).
Nel 2002 realizza l’esposizione Biblion nel Salone abbaziale di Sesto al Reghena dove ricompone idealmente una biblioteca monastica. Seguono le personali milanesi Elogio della pittura (2002) ancora allo Studio Gastaldelli e, l’anno successivo, Architetture dell’anima nello Spazio Ta Matete. Pagine Nere (2003) all’Attico di Roma; Il sentimento dell’arte (2004) a Palazzo Isolani a Bologna; Percezioni di paesaggio presso Ghiggini Arte Contemporanea, Varese (2005); Forza motrice (2005) nell’Hangar ATAC di Piazzale Prenestino. Nel 2006 presenta Pier Paolo Pasolini: volti 1988 – 2005, nel Palazzo Ducale di Mantova: un ciclo di dipinti ispirati all’icona del poeta.
Nel biennio 2006-2007 realizza il ciclo espositivo Viaggio in Italia corredato da un catalogo che sintetizza vent’anni di ricerca, con tre grandi rassegne nella Galleria Civica d’Arte Moderna di Palazzo Collicola a Spoleto, nella Torre Massimiliana dell’Isola di Sant’Erasmo a Venezia e nelle sale di Palazzo Agostinelli a Bassano del Grappa.
Sempre nel 2007 tiene una mostra antologica dal titolo Pietas Mundi alla Galleria Sagittaria di Pordenone.
Nel 2008 riprende Viaggio in Italia nella Galleria di Palazzo Dolmabahçe ad Istanbul.
Da settembre 2008 inizia Memorie di carta, un altro percorso biennale su una vasta tematica dalla carta, al libro, alle biblioteche, ai volti di scrittori e poeti. Le sedi delle mostre, nel 2008, sono: la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, la casa Colussi, sede del Centro Studi Pier Paolo Pasolini, a Casarsa della Delizia e la Biblioteca Angelica di Roma. Nel 2009 la rassegna prosegue nella Chiesa di Sant’Antonio Abate presso l’Arcivescovado di Udine, nella Sacrestia della S.S. Trinità, nel complesso dell’Archivio di Stato di Mantova e nel Museo della Carale Accattino di Ivrea.
Nel 2010 inaugura lo spazio espositivo della nuova biblioteca civica di Pordenone con la mostra Post scripta, scrittori e poeti tra Veneto e Friuli e realizza la grande esposizione Verde rame nell’edificio dei forni fusori delle miniere di rame della Valle Imperina. Bibliografia essenziale: “La Pittura in Italia” Il Novecento/2 – Electa 1993; “La Pittura nel Veneto” Il Novecento/1 – Electa 2007; . “La Pittura nel Veneto” Il Novecento/2 – Electa 2008; “La Pittura nel Veneto” Il Novecento/3 – Electa 2010.

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“Lucca. Rinascimento Contemporaneo”, all’insegna della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia

September 30, 2011 Leave a comment

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Lucca. Rinascimento Contemporaneo

L’autunno lucchese si ravviva con eventi artistici d’eccezione: accanto a un articolato percorso all’insegna della scultura contemporanea che vede protagonisti il maestro inglese Tony Cragg e il giovane Aron Demetz, la città ospita un’inedita mostra con le opere su carta della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

Tony Cragg (1949) , maestro indiscusso e prolifico dell’arte contemporanea (vincitore nel 1998 del prestigioso Turner Prize, del Piepenbrock nel 2003 e del Premium Imperiale nel 2010), nel ristretto nucleo di artisti viventi ad aver esposto al Musèe du Louvre di Parigi, espone le sue opere, all’aperto nelle piazze lucchesi di S. Michele e del Giglio e un nucleo di 15 sculture nella Chiesa di S. Cristoforo, gioiello romanico situato nella centrale via Fillungo. La mostra, dopo un primo periodo espositivo estivo, riaprirà nuovamente al pubblico nel mese di ottobre.

Aron Demetz (1972), giovane scultore le cui opere sono state esposte in prestigiosi spazi in Italia e all’estero (dalla Biennale di Venezia allo Shanghai Art Museum, passando per il Museo Archeologico di Milano e la mostra che lo vedeva affiancato al fotografo Elliott Erwitt a Roma), raccoglie i lavori degli ultimi cinque anni, distribuendoli nella prestigiosa cornice storica di Villa Bottini e nel suo giardino, e nei locali della ex Cavallerizza Reale.

Peggy Guggenheim (1898- 1979), una delle più grandi collezioniste e appassionate sostenitrici dell’arte d’avanguardia del XX secolo, inizia a collezionare opere d’arte quando apre la prima galleria a Londra nel 1938, Guggenheim Jeune con Marcel Duchamp e Herbert Read tra i consiglieri. Al Lucca Center of Contemporary Art inaugura il 17 settembre 2011 una mostra che attinge dal patrimonio di opere su carta della Collezione Peggy Guggenheim a testimonianza del valore dato all’opera su carta.

IL DIALOGO CON IL CONTEMPORANEO

Le mostre di scultura, che vedono due generazioni di artisti a confronto, uniti in un approccio “etico” alla scultura, presentano numerosi punti di contatto e contribuiscono in una dimensione dialettica a definire i contorni della ricerca plastica contemporanea, a partire dalla ricerca concettuale degli anni Settanta fino a i giorni nostri. Con la mostra delle opere su carta della collezione al Lu.C.C.A., si completa un dialogo simbolico che richiama il rapporto fra tradizione e innovazione, fra storia e modernità, che caratterizza la città di Lucca e sottolinea l’importanza e l’efficacia per i centri storici, dell’iniezione di stimoli contemporanei nella prestigiosa eredità artistico-culturale.

Lucca si scopre efficace nell’accogliere, nei luoghi ricchi di storia, iniziative artistiche contemporanee di respiro internazionale, che concorrono a caratterizzarla come un’emergente, viva e inedita capitale dell’arte.

“It is, It isn’t” è il titolo della mostra del Maestro Inglese, curata da John Wood e promossa dall’Associazione Culturale San Cristoforo, patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali, Regione Toscana, Comune e Provincia di Lucca, Diocesi di Lucca mentre “Solide Fragilità” è quello che accompagna le opere di Demetz, nel percorso curato da Luca Beatrice e Alessandro Romanini, promosso dall’Associazione PianoB, patrocinata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con il Comune di Lucca, la Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa, Livorno e la Camera di Commercio, l’Associazione dei Giovani Imprenditori.

“Carte rivelatrici. I tesori nascosti della Collezione Peggy Guggenheim” è la mostra a cura di Maurizio Vanni in collaborazione con Peggy Guggenheim Collection, Venezia e patrocinata da Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Ministero degli Affari Esteri, Regione Toscana, Fidam, Assindustria Lucca , Confesercenti Lucca,con la contributo di Provincia di Lucca, Comune di Lucca Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Camera di Commercio di Lucca.

 “Riflettere sulle cose che non esistono…sulla miriadi di forme possibili…sulla complessità della realtà che tendiamo purtroppo a ridurre a un livello minimo” afferma Tony Cragg.

“Cio che è e non è” traduce anche la ricerca incessante dell’individuo contemporaneo di un’identità definita per fronteggiare la precarietà, come sottolinea anche l’unica scultura in marmo di Demetz, esposta a Villa Bottini, dal titolo “I Am Am I”. Solidi materiali e forme definite che traducono flebili concetti all’insegna della precarietà e della transitorietà sembrano essere la cifra stilistica che accomuna le due mostre di scultura.

L’amore viscerale per i materiali e le loro peculiarità accomuna entrambi gli artisti.

Tony Cragg presenta opere realizzate in gesso, legno, metalli, marmo e fibra di vetro, bronzo con i recenti cicli delle Early Forms e delle Rational Beings, testimoniando la sua passione per la sperimentazione delle potenzialità dei materiali e delle tecniche connesse, passione palesata già dagli anni settanta con i found materials.

Aron Demetz, erede della secolare tradizione della lavorazione del legno di Selva di Valgardena, ha saputo innestare su questa eredità culturale un’inesausta ricerca con materiali quali la foglia d’argento, il marmo e il bronzo, rafforzandola con una sperimentazione caratterizzata da un’accuratezza scientifica riguardante materiali naturali (resine, funghi ecc…).

I legami con la tradizione e il ricco repertorio della storia dell’arte occidentale traspare nettamente nell’opera di entrambi, come la ricerca condotta per strati sulla materia e sulla forma.

Tra le 40 opere dalla Collezione Peggy Guggenheim ospitate al Lu.C.C.A. Museum, Idee per scultura e Senza titolo di Henry Moore e Blu nel Blu di Kurt Schwitters oltre a Senza titolo di Jean Arp, Oceano 5 di Piet Mondrian, Verso l’altro di Vasily Kandinsky e Le grand passage di Alexander Calder, Il sogno e la menzogna di Franco di Pablo Picasso e Le driadi di Roberto Sebastian Matta.

Cragg, porta le forme alle estreme conseguenze dinamiche, depurandole dei dettagli anatomici e da quelli mimetici del reale, cogliendone l’essenza, quasi uno scheletro del concetto e della composizione.

Ma le dinamiche strutturali, l’armonia compositiva e la potenza dei volumi lasciano intendere la profonda conoscenza e assimilazione degli illustri predecessori e soprattutto della lezione universale del Rinascimento.

Aron Demetz, ha fatto della figura – perno centrale della ricerca scultorea della storia dell’arte occidentale – il fulcro della sua ricerca. Figura declinata in tutte le varianti formali e materiche, ma soprattutto forzata all’insegna della purezza, come simbolo della dimensione umana e della sua transitorietà, forgiata e ridotta all’essenza attraverso l’impiego del fuoco.

Una ricerca individuale, certosina, che unisce la dimensione biografica a quella universale della storia dell’arte, grazie alle conoscenze e alla pratica didattica che i due artisti portano avanti. 

L’attenzione al segno autografo dell’autore, espressione della mostra al Lu.C.C.A., presente anche nell’inclinazione umana e professionale di Peggy Guggenheim, un dovere, il suo, quello di proteggere l’arte del suo tempo.

“Art of This Century fu di estrema importanza come primo luogo dove si poteva vedere la Scuola di New York…la sua galleria mise le fondamenta al movimento, fu dove cominciò tutto”- Lee Krasner.

Tony Cragg è direttore dell’Accademia di Belle Arti di Dusseldorf , mentre Demetz insegna alla cattedra di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Carrara (dopo aver frequentato nella fase di formazione l’Accademia di Belle Arti di Norimberga). L’insegnamento come ulteriore processo di assimilazione dell’iter creativo e attitudine etica alla trasmissione del sapere, partecipando a quella ideale catena virtuosa che alimenta l’arte e la cultura. Con Peggy Guggenheim parliamo di nutrire e istruire se stessi e gli altri all’arte e al dialogo con gli artisti.

Un percorso ricco e articolato all’interno della città dell’”arborata cerchia”, che testimonia anche l’importanza che il connubio armonico tra storia e contemporaneità possono rivestire per rinvigorire l’immagine di un territorio e testimoniare la volontà di dare continuità al prestigioso passato, aprendosi ad un dialogo internazionale.

TONY CRAGG “It is, It Isn’t”, Luoghi: Chiesa di S. Cristoforo–Piazza S. Michele – Piazza del Giglio | Lucca. Info: +39 0583 957660 info@artscristoforolucca.com

ARON DEMETZ “Solide Fragilità”, Luoghi: Villa Bottini – Ex Cavallerizza Reale –Lu.C.C.A. Museum, Lucca. Info: +39 347 7146260 artlab@alice.it| +39 349 1703508 press.bottiniartvillage@gmail.com 12.08.2011 – 30.09.2011

CARTE RIVELATRICI. I TESORI NASCOSTI DELLA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM Luoghi: Lu.C.C.A – Lucca Center of Contemporary Art. Info: +39 0583 571712 info@luccamuseum.com18.09.2011-12.01.2012. Inaugurazione 17.09.2011 – h 19

“Monsie space”, selezione d’opere cartacee di Kinki Texas a Milano

September 30, 2011 Leave a comment

Milano – Tre anni, è il tempo trascorso dal nostro ultimo incontro con il mondo parallelo di Kinki Texas.
Presentiamo una selezione d’opere cartacee degli ultimi anni, in cui si evidenzia tutto lo stile dell’artista tedesco, dove stratificazioni e sovrapposizioni di segni, vere e proprie costruzioni sofferte e desiderate, danno vita ad un irreale mondo underground, splatter e trash.
Complesse meditazioni e concetti creano un immaginario popolato da figure zoomorfe, mostri e icone ancestrali, che, ripercorrendo i più infimi desideri umani, danno sfogo ad atteggiamenti asociali e perversioni sessuali, pulsioni primordiali celate dal nostro comune senso del pudore.
La ricerca dell’artista, ci mostra una religione non avanzata ma contemporanea, con situazioni frutto di una confusione mentale, dove si evince una volontà di sdoganare i consacrati simboli religiosi.
Dobbiamo solo scandalizzarci o possiamo iniziare a valutare un alternativo senso civico?
Kinki Texas (Holger Maier) – Vive e lavora a Brema – Germania
Esposizioni Individuali – Solo Exhibitions (selezione)
2011 – “Monsie space” – Galleria Il Torchio-Costantini Arte Contemporanea, Milano – Italia.
– “Dead love” – Art Gallery Contemporaneamente, Parma – Italia.
2010 – “Kinki Texas” – Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano – Italia.
2008 – “Low low low society” – Galleria Goethe 2, Bolzano – Italia.
– “Texas Anno Zero” – Galleria Il Torchio-Costantini Arte Contemporanea, Milano – Italia.
2007 – “Tuoni e fulmini visivi nel Kinki Texas Space” – Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano – Italia.
2003 – “Rio Lobo Motion“ – Saloon of Lobo – Artfestival Lobo, Texas – USA.
2002 – “Kinky-Texas“ – Künstlerhaus Mousonturm, Frankfurt am Main – Germany.
2000 – “Eat me Texas“ – Galerie Fruchtig, Frankfurt am Main – Germany.
1999 – “Hankman“ – Clubgalerie Einblick, Bremen – Germany.
1998 – “Kinky-Texas-Graffitis“ – Galerie Herold, Bremen – Germany.

Informazioni: Kinki Texas “Monsie space”
22 Settembre – 15 Ottobre 2011
Inaugurazione Giovedì 22 Settembre dalle ore 18,00

COSTANTINI Arte Contemporanea – Il TORCHIO Galleria d’Arte
Via Crema, 8 – 20135 Milano
Tel/Fax +39 02 58318325
iltorchio@fastwebnet.it
http://www.iltorchio-costantini.com
orari : 10.00-12.30; 15.30-19.30 – chiuso lunedì mattina e festivi

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