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Laylatoul – Al Qadr, la notte del destino

August 27, 2011 Leave a comment

Letteralmente è  la notte della “Potenza” o del “Destino“; in arabo è chiamata Laylatoul – Qadr. In Marocco si è celebrata ieri notte, 27 agosto 2011. È  la notte che il Corano scese sulla Terra nella sua totalità. Il Libro Sacro dei musulmani venne rivelato durante il mese del Ramadan, per la prima volta, in una notte dell’anno 610 D.C.. Questo momento è considerato particolarmente sacro perché fù in quel preciso momento che l’Arcangelo Gabriele (Gibril) si mostrò al Profeta Maometto. Venticinquesima nell’ordine cronologico, la Soura 97 è composta da cinque versetti che descrivono questa notte come “un valore di più di mille mesi (di preghiera)..la pace accompagna questa notte sino all’aurora“. Questo significa che in questa notte la preghiera, la recita del Corano e il Dhkir (ricordo di Allah) sono migliori di quelle eseguite in mille mesi dopo la notte del Al-Qadr. È preferibile cercare la Notte del Destino negli ultimi dieci giorni impari del Ramadan perché il Profeta si applicò ad adorare Dio in questi giorni per determinare la notte esatta. Pregò tutte le notti svegliando la sua famiglia, per pregare con lui, e si astenne da tutti i rapporti sessuali. La data esatta di questa notte sacra è ancora oggetto di divergenze tra gli Oulema ma la maggiorparte di loro giudica questa notte quella del 27° giorno di Ramadan (la notte tra il 26° giorno e il 27°). Nel corso della 27a notte Dio decreterà tutto quello che accadrà nell’anno seguente e durante tutta la notte, sino all’alba, Dio esaudirà tutte le implorazioni dei suoi servitori. La Notte del Destino oltre ad un valore di sacralità totale è soggetta anche ad alcune forme di rituali pagani. Essendo considerata la notte più negativa dell’anno dove gli spiriti (Djin) ridiscendono sulla Terra a infastidire e molestare gli esseri umani, alcuni riti vengono compiuti invocando la Baraka (benedizione). In tutte le case vengono messi ad ardere incensi con varie potenzialità tra cui l’Oud, un legno pregiatissimo, che in Marocco viene usato per particolari ricorrenze come la nascita di un bambino, la morte e appunto il 27° giorno di Ramadan. E’ una notte che porta con se atmosfere magiche e tutti, ma proprio tutti, si preparano a celebrarla, per vedere il loro futuro pregno di positività e di richieste esaudite. La saggezza che si deduce da tutte le tradizioni e che la Notte del Destino è stata dissimulata da Dio durante le ultime dieci notti del mese di Ramadan affinché i suoi sinceri servitori siano testimonianza di un grande fervore e si apprestino, con foga e determinazione, alla ricerca del “divino“. Dimostrazione questa della costanza nella ricerca del suo amore, regolato dalla fedeltà e ben radicato nella spiritualità dell’essere, in vista della preparazione a ricevere le grazie che Allah vorrà loro offrire.

Fonte: My Amazighen

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Lomografia, fotografia vintage e di culto

August 27, 2011 Leave a comment

La Lomografia è una di quelle cose che inizialmente ti fanno ridere, poi però rischi di appassionarti e non ti stacchi più. Innanzitutto, cos’è la Lomografia? È un tipo di fotografia che si basa su vecchie macchine fotografiche russe della Lomo, un’azienda di ottiche fondata nel 1914. La Lomografia oggi è diventata un fenomeno di culto e di moda. Scopriamola meglio….

Un po’ di storia

Prima di scoprire come funziona la Lomografia, vediamo un po’ di storia e di concetti. Nel 1914 fu fondata a San Pietroburgo la LOMO, un’azienda specializzata principalmente in fotocamere, video camere, ottiche ecc. La Lomo negli anni 30-40 diventò una delle migliori aziende del settore, entrando in forte concorrenza con la famosissima e tutt’ora in produzione Leica. Andiamo subito alla storia attuale (vai qui per vedere la storia intera della Lomo), ora la Lomo non esiste più, e come si deduce dal sito ufficiale russo non produce più nulla.

Quando sembrava che ormai i prodotti Lomo sarebbero diventati pezzi d’antiquariato, negli anni ’90 due studenti austriaci scoprirono in un mercatino delle Lomo da 35mm del 1982. Quando erano ancorai n produzione, le Lomo avevano un costo eccessivo. I due giovani dunque decisero di creare un nuovo business, riportando in produzione (ovviamente in Cina) le Lomo, creando così un nuovo approccio alla fotografia chiamato Lomografia.  Ecco come il sito ufficiale della Lomografia descrive l’inizio di questo nuovo fenomeno:

Tutto iniziò con un incontro fortuito nei primi anni ’90, quando due studenti di Vienna, Austria, scovarono una Lomo Kompakt Automat, una piccola ed enigmatica macchina fotografica russa. La usarono per scattare foto spontanee, senza pensare, e usando il mirino solo raramente: i risultati furono sorprendenti! Colori vibranti, forte saturazione e una vignettatura a incorniciare il tutto… non si era mai visto niente di simile prima! Una volta tornati a casa gli amici cercarono una Lomo LC-A tutta per loro, dando così inizio a un nuovo stile di sperimentazione fotografica ora conosciuto con il nome di Lomography!

Per concludere consiglio vivamente di leggere la timeline anno per anno della storia della Lomografia, una storia in cui anche l’attuale primo ministro russo ha contribuito alla decisione di riprendere la produzione delle Lomo.

Cos’é la Lomografia

La Lomografia è un tipo di fotografia, in cui vengono utilizzate macchine fotografiche di vecchie aziende specializzate in ottiche e fotocamere, non solo la Lomo, ma anche Diana, Holga e tante altre. In poche parole la Lomografia è la fotografia fatta con macchine fotografiche degli anni ’70,’80 e ’90, con obiettivi grandangolari da circa 35mm che grazie alla luminosità f2/8 e alle piccole dimensioni della lente producono una foto molto satura e con una caratteristica vignettatura nei bordi della foto.

Dal sito ufficiale della Lomografia è possibile scoprire tutto su di essa, tra cui vedere le foto pubblicate dalla community, inoltre è possibile acquistare tutti i prodotti necessari per cominciare. Nello store onlinesono presenti decine e decine di macchine fotografiche “vintage”.

Culto e moda

È l’ora dei “perché”! Perché una persona dovrebbe rinunciare ai vantaggi del digitale, sia in fatto di praticità che qualità, per passare ad una vecchia macchina fotografica con rullino e che produce foto di scarsa qualità, con colori che possono essere facilmente applicabili anche a foto digitali con programmi come Photoshop? Qui interviene la moda e il culto. Queste foto vignettistiche e astratte sono molto particolari e conferiscono alla foto più calore, regalando più sentimenti. Sicuramente la stessa foto scattata con una macchina fotografica digitale e una Lomo provoca in noi emozioni e sentimenti totalmente diversi.

Poi interviene lo stile, avere una macchina “lomografica” fa certamente “più figo”, d’altronde tutto ciò che è “antico” e “vecchio” è “vintage” (vedi Wikipedia per maggiori informazioni).

In conclusione, la Lomografia è un arte, che può essere seguita per passione o per moda. E poi è anche economica, in quanto una buona macchina lomografica parte da 50€.

Alberto Ziveri

Fonte: Skimbu

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