Archive

Archive for August 19, 2011

“Jean-Claude Izzo, storia di un marsigliese” di Stefania Nardini, 22 Agosto al Festival Adriatico Mediterraneo di Ancona

August 19, 2011 Leave a comment

 

Ancona, lunedì 22 agosto ore 18:00

Festival Adriatico Mediterraneo

Terrazza del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, Palazzo Ferretti. Introduce Massimo Canalini

“Se parliamo, oggi, tanto diffusamente di “noir mediterraneo” lo dobbiamo, in gran parte, a Jean-Claude Izzo. Eppure, nel leggere questa sua appassionata e coinvolgente biografia si scopre che Izzo nacque poeta…” Giancarlo De Cataldo, Il Messaggero

Perdisa Pop pubblica Jean-Claude Izzo, storia di un marsigliese di Stefania Nardini, la storia dello scrittore marsigliese autore della trilogia che ha come protagonista Fabio Montale (Casino totale, Chourmo, Solea), e dei romanzi Marinai Perduti e Il sole dei morenti. Cinque libri, solo cinque libri perché Jean-Claude Izzo a 55 an ni se ne è andato, lasciando un segno, non solo nella città a lui cara, Marsiglia, ma in tutti coloro che nei suoi testi hanno ritrovato sensazioni, emozioni, verità.

Poeta, giornalista, agitatore culturale e infine romanziere, la vita e l’opera di Jean-Claude Izzo s’intrecciano a formare un tracciato che è sì generazionale, ma si arricchisce di istanze personali, tanto da farne un percorso così originale da dovere essere raccontato.

Il libro contiene alcune poesie di Izzo tradotte per la prima volta in Italia e alcuni brevi testi in prima pubblicazione mondiale.

Stefania Nardini, giornalista e scrittrice, è romana, innamorata delle due città dove ha trascorso parte della sua vita: Napoli e Marsiglia. È autrice di Roma nascosta (Newton Compton, 1984), del romanzo Matrioska, storia di una cameriera clandestina che insegnava letteratura (Pironti, 2001). Nel 2009, sempre con Pironti, ha pubblicato Gli scheletri di via Duomo, noir ambientato nella Napoli anni ’70. Alcuni suoi racconti compaiono su internet e su riviste letterarie e antologie. Cura la pagina “Scritture & Pensieri” per il quotidiano dell’Italia centrale “Corriere Nazionale”.


Robin Lovell-Badge, ibridi animale-uomo cresciuti in laboratorio

La rivelazione è stata data dal Daily Mail il quale asserisce che gli scienziati avrebbero generato 155 embrioni ibridi di animale-uomo nei laboratori britannici. Tali ibridi sarebbero stati prodotti segretamente negli ultimi tre anni dai ricercatori i quali avrebbero effettuato la ricerca per esaminare le possibili cure per una vasta gamma di malattie. Il Daily Mail inoltre ha rivelato che i 155 embrioni contengono materiale genetico umano ed animale e sono stati creati dopo l’introduzione nel 2008 della legge denominata Human Fertilisation Embryology Act con il quale è stata legalizzata la creazione di ibridi contenenti un ovulo animale fecondato da uno spermatozoo umano. Tali esperimenti verrebbero eseguiti eseguiti in Regno Unito dal King College di Londra, dall’Università di Newcastle e dalla Università di Warwick. Alle rimostranze di alcuni attivisti per i diritti umani ed animali, il prof. Robin Lovell-Badge ha risposto: “La ragione per fare questi esperimenti è quello di capire di più su primi stadi dello sviluppo umano e trovare dei modi per curare gravi malattie, e come scienziato mi sembra che ci sia un imperativo morale di perseguire questa ricerca. Finché abbiamo un controllo sufficiente, come si fa in questo paese, dobbiamo essere orgogliosi della ricerca”.

Carla Liberatore

Categories: Scientia Tags:

Aït Ameur, Moussem dei fidanzamenti a Imilchil

August 19, 2011 Leave a comment

Se esiste qualcosa di comparabile ad un Moussem potremo immaginare una nostra sagra in onore di un Patrono; una festa sicuramente religiosa per onorare un Santo ma altresì una grande festa paesana, una fiera, commerciale e di scambi, un modo per ritrovarsi dopo un anno di lavoro, magari isolati in qualche villaggio sperduto. Piccoli, limitati a delle piazze nei villaggi o molto grandi, ormai reputatati a livello internazionale come il Moussem dei fidanzamenti a Imilchil o come quello delle rose a Kealaa T’Mgouna, i Moussem si succedono durante tutto l’arco dell’anno specialmente nel sud del Marocco, zone famose per queste tradizioni, ricche di Zaouie (Santuari) che hanno avuto e hanno ancora una grande influenza nell’insieme del mondo arabo. La zaouia è un centro spirituale Soufi dove vengono effettuate le pratiche spirituali e dove sono sepolti i Santi fondatori della Confraternita che occupa il centro. Fondata da un uomo religioso, rispettato e saggio, un Sidi, che viene celebrato durante il Moussem. Questo Sidi (Signore) può anche essere sovente un Marabout, ma non è obbligatorio. Un marabout è un uomo di fede a cui  Dio ha donato dei poteri  manifestati attraverso dei miracoli come la  guarigione dei malati ecc…Sepolto in un monumento che viene chiamato per estensione Marabout, continua dopo la sua morte a proteggere la sua comunità e a compiere dei miracoli. Un altra ragione per proclamare un Moussem è semplicemente per fare delle feste. Queste ultime sono sovente luoghi di circoli agricoli, feste della mietitura o dei raccolti, che trova il suo culmine nella festa dei datteri a Erfoud o nella festa delle rose a Kela T’Mgouna. I Moussem per tutte le popolazioni anticamente nomadi sono l’occasione, a volte unica nel corso dell’anno, per ritrovarsi, per scambiarsi informazioni, per ricostituire i circoli familiari, per trovare una moglie, sentirsi parte di una comunità. E per gli stanziali è l’occasione di incontrare tutti gli abitanti lontani che vedono raramente. Di fianco a queste celebrazioni tradizionali molti Moussem piu’ moderni, senza storicità alcuna, sono nati come semplici manifestazioni culturali come le Sinfonie nel Deserto a Ouarzazate, il Festival della Fantasia di Meknes o il Festival di musica Gnawa a Essaouira. Queste manifestazioni sono ovviamente di grande qualità e offrono il meglio in termini di cultura marocchina.

Aït Ibrahim e Aït Yaaza erano due fazioni della tribù degli Aït Hadiddou, in guerra uno contro gli altri. Ma, dice la leggenda, una giovane ragazza della fazione Aït Yaaza, si innamorò follemente, ricambiata, di un bellissimo ragazzo della fazione Aït Ibrahim. Romeo e Giulietta dell’Alto Atlas che conobbero il medesimo destino tragico di morire senza vedere coronato il loro sogno di amore. Morirono d’inedia e piansero tutte le loro lacrime che diedero vita a due laghi gemelli, Isli (l’innamorata) e Tislit (l’innamorato). Alla loro morte i parenti si pentirono amaramente del loro stolto comportamento e decisero che, una volta all’anno, i ragazzi e le ragazze avrebbero potuto scegliere liberamente durante il Moussem la loro metà, senza alcuna ostruzione alla loro unione. Fu così che da allora, ogni anno si tiene il Moussem dei fidanzamenti, a Imilchil, piu’ precisamente a Aït Ameur, a fine agosto. E’ la grande festa della tribù degli Aït Hadiddou che comprende ancora numerosi nomadi e, nei tre giorni del Moussem tutti gli avvenimenti familiari come la circonsione dei bambini, fidanzamenti e matrimoni, vengono eseguiti in pubblico. Il Moussem di Imlchil è situato in un paesaggio straordinario e vale la pena esserci. Quest’anno si svolgerà dal 15 al 17 settembre.

Fonte: My Amazighen

Categories: Araba, Religione Tags: ,

Biennale di Venezia 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, mostra preapertura alla Sala Grande

August 19, 2011 Leave a comment

 

la Biennale invita il pubblico del Lido e di Venezia a una Preapertura straordinaria della 68. Mostra per festeggiare la Sala Grande restaurata

Martedì 30 agosto 2011 (ore 17, Palazzo del Cinema) Box Office 3D – Il film dei film di Ezio Greggio

La Biennale di Venezia, per festeggiare  la Sala Grande completamente restaurata, organizza una Preapertura straordinaria fuori programma della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (31 agosto-10 settembre 2011), alla quale  sarà invitato il pubblico del Lido e di Venezia attraverso la collaborazione con i giornali locali.

Martedì 30 agosto (ore 17), nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido, avrà luogo l’anteprima di Box Office 3D – Il film dei film (90’), diretto e interpretato da Ezio Greggio, il primo lungometraggio italiano interamente girato in 3D e la commedia italiana che vanta il più alto tasso di spettacolarità (3D ed effetti speciali) degli ultimi anni.

Si tratterà della prima proiezione pubblica nella storica Sala Grande del Palazzo del Cinema, dopo il completo restauro di questi ultimi mesi.

La proiezione terminerà intorno alle 18.30, e questo consentirà agli spettatori che volessero assistere alla tradizionale Preapertura della Mostra all’Arena S. Polo (ore 20.30) di tornare per tempo nel centro storico.

La Biennale di Venezia vuole rendere partecipe così la cittadinanza dell’intervento diretto nell’organizzazione e nella gestione degli spazi della Mostra al Lido, che ha potuto realizzare grazie all’accordo col Comune di Venezia, dando una chiara prospettiva al sistema delle Sale, agli spazi circostanti e ai percorsi della Mostra, con nuova qualità all’insieme degli edifici (Palazzo del Cinema, Palazzo del Casinò, Sala Darsena, Lion’s Bar). Con questa Preaperetura straordinaria, i veneziani e i lidensi saranno così invitati privilegiati nella loro storica Sala Grande riportata allo stile degli anni ’30.

Box Office 3D – Il film dei film è una commedia diretta e interpretata da Ezio Greggio, che torna dietro la macchina da presa a 12 anni di distanza da Svitati.

In un anno in cui Hollywood è pronta a fare uscire in sala ben 27 sequel, Greggio si diverte a prendere in giro questo fenomeno con una serie di parodie di alcuni tra i generi cinematografici best-seller degli ultimi anni. Nella migliore tradizione parodistica imparata lavorando a fianco di Mel Brooks (indimenticato autore di Frankenstein Junior), Greggio scherza su Il Codice da Vinci, Il Gladiatore, Il Signore degli Anelli, The Fast and the Furious, Harry Potter, Twilight e Avatar.

“Box Office 3D – Il film dei film – ha dichiarato Ezio Greggio – è un grande sogno e un grande progetto che diventano realtà E’ un film comico per famiglie e per chi ama il cinema. Si ride del cinema, si ride dei film americani e … si ride di questa nostra Italia, anche se è difficile battere la comicità naturale del nostro Paese .”

Greggio ha scritto anche la sceneggiatura insieme a due specialisti di commedie italiane di successo come Fausto Brizzi e Marco Martani (Notte prima degli esami, Ex, Femmine contro maschi, Maschi contro femmine).

Nel cast, oltre a Ezio Greggio: Gigi Proietti, Antonello Fassari, Maurizio Mattioli, Enzo Salvi, Anna Falchi, Gianfranco Jannuzzo; da “Zelig” la rivelazione Rocco Ciarmoli, Max Pisu, Claudia Penoni, Riccardo Miniggio (dell’ex duo Ric e Gian), Pulci e Bianchi (Neurovisione), Mario Zucca e Giorgia Wurth. E con la partecipazione straordinaria di Gina Lollobrigida.

Box Office 3D – Il film dei film – che si avvale di una tecnologia all’avanguardia nella realizzazione di cinema e animazione in 3D – è prodotto da Mondo Home Entertainment e Talents Factory e uscirà nelle sale il 9 settembre distribuito da Moviemax.


India, stroncato dai critici il film su Hitler e Gandhi

Si tratta dell’opera prima di Rakesh Ranjan Kumar, regista di Bollywood che ha realizzato il tanto contestato film su Adolf Hitler in quanto tacciato dall’opinione pubblica come un simpatizzante delle teorie naziste. Il film che s’intitola ‘Gandhi to Hitler’ è ambientato durante la seconda guerra mondiale ed ispirato a due lettere che Gandhi inviò al Fuhrer. Uno dei siti specializzati in critica cinematografica lo ha così definito: “Vorrebbe essere un inno alla pace nel mondo ma è soltanto una farsa con una trama confusa”.

Carla Liberatore

Eija-Liisa Ahtila

August 19, 2011 Leave a comment

Eija-Liisa Ahtila 

Eija-Liisa Ahtila è una video-artista e regista cinematografica finlandese. Dopo aver compiuto studi cinematografici e sui formati multimediali sia a Londra che a Los Angeles, dalla fine degli anni ’80 lavora in diversi campi della creazione audio-visiva come la fotografia, le performance e le installazioni. Al momento, la sua attività si concentra principalmente su opere cinematografiche e installazioni video. Coi suoi lavori esplora tecniche narrative sperimentali, quali la connessione tra spot pubblicitari e cortometraggi, le tecniche di split-screen e le possibilità derivanti dalla narrazione su più schermi. I suoi film sono stati presentati in importanti festival internazionali tra cui Rotterdam, Miami, Hong Kong, Helsinki e il Sundance Film Festival, e sono stati trasmessi su diversi canali televisivi, sia in Europa che in Australia.

Nei suoi primi lavori la Athila ha trattato gli sconvolgenti drammi umani che stanno al centro delle relazioni personali come ad esempio la sessualità giovanile, i rapporti familiari, la disintegrazione mentale e la morte. I suoi ultimi lavori, tuttavia, toccano questioni artistiche più profonde e basilari in cui esamina i processi di percezione e di attribuzione del significato, a volte alla luce di temi culturali ed esistenziali di più ampio spettro come il colonialismo, la fede e il post-modernismo. La sua abilità nel raccontare attraverso le immagini e nel tratteggiare toccanti ritratti umani, ha catturato l’interesse del pubblico e le ha consentito di ottenere l’apprezzamento della critica internazionale. I film di Eija-Liisa Ahtila hanno vinto importanti premi internazionali e molti tra i più importanti musei di arte contemporanea le hanno dedicato una retrospettiva. La Tate Modern di Londra le ha dedicato una mostra monografica nel 2002, mentre il MoMA di New York ha presentato nel 2006 la sua installazione video The Wind. Nel 2008, il centro espositivo di Parigi Jeu de Paume le ha dedicato una retrospettiva. Il British Film Institute ha pubblicato in DVD The Cinematic Works of Eija-Liisa Ahtila, garantendo così l’accesso al suo lavoro ad un pubblico più vasto. L’artista finlandese ha partecipato due volte all’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Nel 1999 era presente con il video Lohdutusseremonia (Consolation Service), grazie al quale ha ottenuto una menzione d’onore. E’ tornata alla Biennale nel 2005, dove ha presentato The Hour of Prayer, opera che indaga sul senso di perdita e sul dolore derivante dalla morte del proprio cane. Tra i suoi lavori, Plato’s Son (1990), un cortometraggio di stampo filosofico nel quale un alieno giunge sulla terra, The Trial (1993), Me/We, Okay, Gray (1993), If 6 was 9 (1995/96), un film in split screen sul mondo degli adolescenti e sul loro rapporto col sesso, Love is a Treasure (2002) e Where is Where (2009), un’installazione video su più schermi che tratta il tema della guerra e dei suoi effetti traumatici sui i civili. Eija-Liisa Ahtila ha ottenuto una serie di importanti riconoscimenti nell’arco della sua carriera, tra i quali il Young Artist of the Year Award in Finlandia (1990), l’AVEK Award per gli importanti risultati ottenuti nel campo dell’audio-visivo (1997), l’Edstrand Art Prize (1998) e il Vincent Van Gogh Bi-annual Award for Contemporary Art in Europe (2000). L’artista finlandese è stata inoltre premiata con l’Artes Mundi Prize a Cardiff (2006) e col Prince Eugen Medal for outstanding artistic achievement in Svezia, nel 2008.

Fonte: Biennale di Venezia

Categories: Biografie Tags:

Marocco, paese africano dell’avvenire 2011/12

August 19, 2011 Leave a comment

Il Marocco è stato eletto ”Paese Africano dell’Avvenire 2011/12” dalla FDI Intelligence, una divisione del gruppo britannico Financial Times, specializzato negli investimenti stranieri diretti (IED). Il Marocco migliora quindi il suo piazzamento nella suddetta classifica passando dalla terza posizione nel 2009/10 posizionandosi in testa ai paesi africani, togliendo il titolo all’Africa del sud, che occupava la prima posizione. Il terzo posto alle Isole Maurice.  Il successo del Marocco è dovuto alla forte attrattiva che spinge gli IED ad investire, spiega la FDI Intelligence, rilevando che gli investitori sono calati  in Africa del sud e in Egitto (rispettivamente primo e secondo nel penultima classifica) contrariamente al Marocco dove gli investitori stranieri hanno registrato un aumento dell’8%  nel 2010. Il Marocco è uno dei rari paesi della regione che ha registrato un aumento dei progetti di investimenti stranieri diretti, sottolinea la FDI Intelligence.  Le Top 10 africane, con in testa il Marocco, comprendono l’Egitto (4a posizione), il Ghana (5a), le Seichelles (6a), la Tunisia (7a), la Nabibia (8°), l’Etiopia (9°) e il Kenia (10°). Oltre al suo primo posto nella classifica generale, il Marocco si è aggiudicato il primo posto nella categoria delle infrastrutture e nella strategia di promozione degli investitori (IED).  Nella categoria del potenziale economico, il Marocco occupa la seconda posizione dietro solo all’Africa del sud e la quarta posizione nella categoria delle risorse umane. Il Reame marocchino surclassa tutti i paesi africani nell’uso del web per abitanti.  FDI Intelligence.com propone ai grandi decisionisti una fotografia attualizzata della geografia degli investimenti , aggiornandola di anno in anno, continente per continente. L’equipe editoriale di FDIMagazine si appoggia ad un reseaux di corrispondenti stranieri che lavorano in esclusiva per il Financial Times.

Fonte: My Amazighen

Categories: Cultura News Tags: ,

Sudafrica, panico all’obitorio

Il fatto è accaduto nella città di Libode nella provincia di Estern Cape in Sudafrica, quando due addetti dell’obitorio cittadino hanno aperto la cella frigorifera perché sentivano gridare un uomo che tutto era fuorché morto. Dapprima gli addetti si sono impauriti alquanto ed in preda al panico sono fuggiti pensando si trattasse di un fantasma, quando poi invece la razionalità ha finalmente avuto il sopravvento, sono rientrati nei locali aprendo la cella frigorifera in cui l’uomo rinchiuso dentro gridava ancora a gran voce in preda alla disperazione. Non sono chiari i motivi per cui l’uomo si trovava in quel luogo, nonostante fosse vivo e vegeto, ma di certo non sarebbe stato più così se avesse trascorso ancora altro tempo all’interno della cella frigorifera dell’obitorio.

Carla Liberatore

Categories: Curiosità Tags: