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Archive for August 9, 2011

“La Neve Cade Sui Cedri” di Scott Hicks [1999]

August 9, 2011 Leave a comment

Orgoglio e pregiudizio

Il pubblico che affolla i cinema al giorno d’oggi è molto vasto e differenziato. C’è ad esempio lo spettatore attento, che ha una vasta cultura cinematografica e che sa notare alcuni aspetti registici piuttosto che narrativi o interpretativi, così come può esserci al suo fianco uno spettatore più disattento, magari più interessato al suo mega-barattolo di pop corn o alla sua fidanzata piuttosto che a seguire ciò che viene proiettato in seguito al suo pagamento del biglietto.
Non è un male, ognuno è libero di vivere l’esperienza cinematografica [in sala o in home-video] come più gli aggrada e secondo le proprie possibilità.
Parallelamente a uno spettatore “normale” esiste colui che ama autodefinirsi [spesso senza conoscerne il significato] critico cinematografico, o degli audiovisivi, o dei nuovi media… insomma, più la definizione che si riesce a trovare è arzigogolata, più il presunto critico crede d’essere “critico”. Di critica, forse, c’è solo la sua situazione dell’ego, ma non importa.
Ciò che invece ha per me rilevanza in tutto ciò, è che se nell’insieme “spettatore medio” le persone in grado di lasciare aperti spiragli a espressioni non propriamente comuni e immediatamente riconoscibili, sono molto diluite all’interno della massa di “spettatori del divertimento”, mentre fra i cosiddetti critici c’è troppa attenzione a star dietro all’ultima moda interpretativa per poter effettuare visioni sufficientemente incondizionate dai pareri altrui.

E così ecco che alla 64a edizione del Festival del Cinema di Cannes trionfa un detestabile pretenzioso film come The Tree Of Life di un Terrence Malick mai così presuntuoso prima d’ora, e tutti i critici [e quindi lo spettatore medio, a seguire] si dannano per lodare ciò che non hanno minimamente compreso a livello formale né a livello narrativo, ma che se gli altri critici lo lodano [tra l’altro già da prima che uscisse…], che figura ci faccio io critico, se lo disprezzo? C’è il tangibile rischio che gli altri possano pensare che io non l’abbia capito. E guai a far vedere che una cosa non la si è afferrata in pieno!
E bene, in tutto ciò ecco che un’opera visionaria proprio nella direzione che amerà prendere Malick ma uscita nel 1999 non se l’è calcolata quasi nessuno.
Si, la critica ne fa qualche accenno vagamente positivo, ma tutto passa in sordina, come se si stesse parlando di un filmetto carino e niente più.
Ahi! Che dolore per l’arte cinematografica!

Affermando sin da subito che non siamo di fronte a un capolavoro di portata epocale, La Neve Cade Sui Cedri è un raro esempio di cinema contemporaneo ben realizzato senza che cada nell’accademico.
Il maggior merito che attribuirei a Scott Hicks è di essere riuscito a misurare alla perfezione gli elementi in causa, creando un perfetta commistione fra la visionarietà resa tramite la forma e la logica della narrazione, il tutto al servizio di un messaggio alla base ben più profondo di quanto i sentimenti riescano a essere coinvolti durante la visione.
E’ d’altronde uno straordinario Max Von Sidow nei panni di un vecchio e saggio avvocato a sostenere verso la fine del film che a volte un piccolo processo in un paesino sperduto dell’America del Nord è ben più di un semplice marginale processo, divenendo senza troppe difficoltà un processo all’intera umanità. E se lo dice lui che nel ’57 giocava partite a scacchi con la morte, e nel ’73 esorcizzava discutibili bambine possedute, io tenderei a credergli.
E’ pur vero che lo spettatore dovrà impegnarsi, e non poco, per tentare di emozionarsi a fronte di avvenimenti che si pongono come toccanti per il solo fatto di essere tali, ed è anche vero che il ritmo non è incessante. Ma che importa emozionarsi, quando un’opera ci comunica comunque qualcosa? C’è già Via Col Vento per emozionarsi o Schindler’s List. Qui il regista pecca un po’ in questo senso, ma ci dà ben altro.

Innanzitutto una storia avvincente. Per di più molto ben raccontata.
La narrazione dei fatti in aula di tribunale è condita da impetuosi flashback attraverso i quali possiamo seguire i fatti che ci hanno portato in quell’aula. Ma non sono semplici inserti di dubbio gusto, bensì sono funzionali a un disvelamento estremamente graduale e condito da colpi di scena all’interno della storia stessa che man mano che passano i minuti ci aiutano a mettere sempre più a fuoco ciò che sin dall’inizio poteva essere così chiaro e lampante sotto i nostri occhi. E’ un meccanismo quasi alla Memento, dove partendo dai dati certi dell’adesso, si va a ritroso a scoprire un tassello alla volta ciò che è alla sorgente del problema. E’ estremamente avvincente.
A ciò si affianca una forma registica d’estremo impatto. A una fotografia che valse la candidatura all’oscar si aggiunge un montaggio strepitoso fatto di semplici immagini, spesso repentinamente alternate fra loro, dove ciò che conta non è sempre comprendere il fatto, ma la situazione interiore che ha portato ad agire. Oppure si vogliono soltanto restituire dei flash di un qualcosa che si è visto o che ci stiamo immaginando. Come i ricordi. Altro che la banalità filosofica di un Malick che cerca Dio indicando verso il cielo. Ne La Neve Cade Sui Cedri quello stesso senso empatico suggerito dalla visione in immagine del pensiero e del ricordo è di estrema funzionalità a una solidissima storia.
A me pare molto più lodevole che chiudersi per anni in sala di montaggio finendo per dimenticarsi di riflettere sul senso complessivo dell’opera. Certo, il film di Hicks si pone su un livello molto più umile di quello di Malick. Ma questa è una nota di demerito? Non credo. Forse è solo presa di coscienza delle proprie possibilità.

E’ davvero apprezzabile persino la colonna sonora di questo film. Forse il meglio lo dà un violoncello che accompagna immagini di paesaggi innevati, a livello musicale, ma è importante notare come nelle visioni dei ricordi da parte dei protagonisti, la parte sonora sia spesso fuori sincro, non va a tempo, oppure le frasi dette da qualcuno si ripetono due, tre o quattro volte consecutivamente, si sovrappongono fra loro… come un ricordo ossessivo del quale non riusciamo a liberarci. Altro che superficiali voci fuori campo che non ripetono altro che domande retoriche di scarsa originalità…

E come per le parole, anche i livelli del film si sovrappongono. Alla storia amorosa si accosta quella dell’indagine, alla quale si accosta l’analisi psicologica dei protagonisti, alla quale si somma tutto un discorso sul “pregiudizio” in tutte le sue forme per arrivare infine a dirci che come la neve cade sui cedri, l’ineluttabilità degli avvenimenti è possibile metterla in discussione solo tramite l’arrogante malafede dell’uomo nel rapportarsi ai suoi simili.
Il cast è valido, e con il già citato Von Sidow recitano anche un buon Ethan Hawke e un’altra valida manciata di volti noti e stra-noti del cinema hollywoodiano.

La Neve Cade Sui Cedri è un film intimo, a tratti rarefatto ma affascinante e non noioso. Nella fitta nebbia dell’inizio della pellicola si potrebbe correre qualche serio pericolo, ma se ci fermassimo a contemplare la spessa coltre di neve che ricopre le foreste potremmo trovare una serenità tutt’altro che dannosa…

Danilo Cardone

Fonte: Cinefobie

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“L’Uccello di fuoco” di Giulio Gianini e Emanuele Luzzati, Gallucci Editore

L’uccello di fuoco

Giulio Gianini, Emanuele Luzzati

collana: Stravideo
fascia d’età: Bambini
edizione: maggio 2011
note: fotografia, montaggio e animazione di Giulio Gianini; disegni e scenografia di Emanuele Luzzati;musiche di Oscar Prudente, voce di Alida Cappellini, testo di Tonino Conte
isbn: 978-88-6145-244-2
Il Dvd contiene Il gioco delle favole 2:
L’uccello di fuoco: Il principe Ivan, alla ricerca dell’uccello di fuoco, incontra l’amore e un terribile mago…
La donna serpente: L’amore contrastato tra il principe Farruscad e la principessa Cherestanì…
C’erano tre fratelli…: I ragazzi vivono in armonia, finché s’innamorano della stessa fanciulla, la figlia del Sultano…
Produzione RSI Radiotelevisione svizzera.
Il cofanetto contiene un libro e un Dvd, con due diverse versioni deL’uccello di fuoco. Entrambe sono state disegnate – ma in momenti diversi – da Emanuele Luzzati. La storia del libro è stata scritta dall’artista, mentre la sceneggiatura del film d’animazione è di Tonino Conte.

Marocco, temperature off-limits

August 9, 2011 Leave a comment

Il Marocco sta conoscendo, da ieri, un aumento delle temperature che si attestano oltre i 45° all’ombra, principalmente nel nord dell’Orientale, il Saiss e la costa mediterranea. Questa ondata di calore, che supera le temperature stagionali, si spiega con l’arrivo di una massa d’aria secca e calda continentale (est). A Oujda sono stati segnalati 45° all’ombra, sulla costa mediterranea, a Tétouan, sono stati registrati 44° all’ombra, mentre a Sebta il termometro si è fermato a 40°, sempre all’ombra.  A Fès e Meknès i gradi di temperatura sono fermi a 44 mentre sul plateaux dei  fosfati, la città di Khourigba segna 42 °. Nella regione di Marrakech, Haouz, il termometro si attesta intorno ai 43° all’ombra ma a Marrakech sono decisamente superiori (47/50°).  Questa ondata luciferina  dovrebbe terminare entro domani sera con l’arrivo di un aria fresca dell’Atlante ma, purtroppo, è attesa una nuova ondata di calore a partire da sabato prossimo che, secondo gli esperti, sarà superiore a quella che si sta vivendo da ieri nel reame.

Fonte: My Amazighen

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Biennale di Venezia / 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, Premio Persol 3-D 2011 a Zapruder Filmmakersgroup

la Biennale di Venezia / 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Il Premio Persol 3-D 2011 a Zapruder Filmmakersgroup (David Zamagni, Nadia Ranocchi, Monaldo Moretti)

Il Premio Persol 3-D della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – il primo premio internazionale nel suo genere giunto alla terza edizione – è stato attribuito quest’anno a Zapruder Filmmakersgroup (David Zamagni, Nadia Ranocchi, Monaldo Moretti), che da anni esplora le possibilità del cinema stereoscopico per la produzione di film e installazioni che recuperano le tecniche del cinema 3-D, contaminando arti visive, performative e cinematografiche.

La pionieristica riscoperta e applicazione delle tecniche stereoscopiche, unita a una ricerca coerente e radicale, rendono l’uso del 3D in Zapruder scelta linguistica necessaria mai accessoria, fino a incidere sulla dimensione temporale dell’immagine. L’approccio indipendente e artigianale di Zapruder, combinato con la ricerca e l’uso creativo del 3-D, danno luogo a progetti di cinema espanso in cui lo spettatore è invitato ad immergersi in perturbanti abissi tattili, visivi e sonori.

Il Premio Persol 3-D 2011 sarà consegnato al Lido durante la 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (31 agosto – 10 settembre 2011) diretta da Marco Mueller e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.

In occasione della premiazione, saranno presentati Spell. The Hypnotist Dog (2011), primo episodio del nuovo progetto stereoscopico SPELL, firmato da David Zamagni e Nadia Ranocchi, autori e registi di Zapruder, e Joule (2010), alter ego del film All Inclusive, programmato in anteprima alla Mostra lo scorso anno. A precederli, in apertura di serata verrà proiettato Evolution (Megaplex) (2010), straordinario collage video in 3-D del video-artista Marco Brambilla che viene da una spettacolare carriera nel cinema di genere.

Istituito nel 2009 alla 66. Mostra e giunto alla terza edizione, il Premio Persol 3-D ha premiato nell’edizione inaugurale The Hole 3D di Joe Dante, e nel 2010 Avatar, scritto e diretto da James Cameron, e Dragon Trainer (How To Train Your Dragon), diretto da Chris Sanders e Dean DeBlois. Il Premio Persol 3-D intende celebrare la nuova frontiera del linguaggio cinematografico, che sta attirando un sempre rinnovato interesse creativo di cineasti e produzioni, suscitando un amplissimo gradimento da parte del pubblico. Il 3-D stereoscopico di ultima generazione rappresenta una modalità di visione che sta riportando la sala cinematografica al centro dell’attenzione, e che ha fatto parlare di una svolta decisiva nella storia del cinema, una “terza rivoluzione cinematografica” (dopo il suono e il colore). Anche nel 2011 la stereoscopia ha registrato una forte accelerazione nella ricerca e nella produzione di dispositivi in 3-D. In questo momento i più importanti autori e Studios si stanno infatti confrontando con il 3-D stereoscopico, adattandolo sia all’animazione, sia al live-action, e sono sempre di più i titoli pensati e prodotti per il 3-D stereoscopico di ultima generazione.

Persol è per il settimo anno sponsor della Mostra.

“In Viaggio”, rassegna culturale alla Casa Museo Quadreria Cesarini di Fossombrone

Fossombrone – (7-13 agosto 2011 – “Saltarello – Tango”)
Verrà ospitata nell’elegante cornice della Casa Museo – Quadreria Cesarini, domenica 7 agosto 2011 a partire dalle ore 21, la prima serata della X Edizione della rassegna culturale “In Viaggio” realizzata dall’associazione Nuvole e Zenzero con il patrocinio del Comune di Fossombrone, in collaborazione con la Provincia di Pesaro e Urbino, l’Ambito sociale territoriale N.7, la Fondazione Monte di Pietà ed il contributo di Cives.
La rassegna quest’anno si snoderà attraverso un percorso che vuole abbracciare le tradizioni ed i popoli di due paesi: Marche e Argentina.
Questa prima serata propone un reading a cura di Lucia Ferrati che, accompagnata all’organetto da Pepe Medri, introdurrà il tema “Marchigiani d’Argentina”.
Partendo proprio del flusso emigratorio marchigiano avvenuto ad inizio secolo verso l’Argentina, si cercherà, nel corso della serata, di presentare le similitudini e le differenze di due popoli e due paesi la cui storia e cultura sono ormai legate a doppio filo.
Partendo dalle tradizionali danze come il Saltarello marchigiano ed il Tango argentino, il viaggio proseguirà alla scoperta dei due paesi attraverso musica e sapori fino alla serata conclusiva di sabato 13 agosto.
INFO
info@in-viaggio.com
0721.723244 (Informagiovani Fossombrone)
oppure
associazionevernarecci@gmail.com
0721.714650 (Casa Museo – Quadreria Cesarini)

Associazione Volontari Beni Culturali ”Augusto Vernarecci”- ONLUS
associazionevernarecci@gmail.com
http://www.associazionevernarecci.com

Progetto Genoma Umano, trovati geni extraterrestri in DNA umano

Trovati geni extraterrestri in DNA umano

Un gruppo di studiosi che stanno operando in seno al Progetto Genoma Umano e capitanati dal prof. Sam Chang, avrebbero effettuato quella che si rivelerebbe una sorprendente quanto sconcertante scoperta scientifica. Si tratta del fatto che i ricercatori pare siano convinti che le sequenze non codificanti del DNA umano, ovvero quella parte che veniva definita dagli scienziati come ‘junk’ – spazzatura – in realtà non sono altro che un codice genetico di forme di vita extraterrestri. Se ciò fosse vero e definitivamente dimostrato, significherebbe che gli alieni non sono altro che dei nostri ‘parenti stretti’ e che hanno un grande contributo alla evoluzione umana. Il prof. Chang ha dichiarato: “I pezzi alieni all’interno del DNA umano hanno delle proprie vene, arterie e proprio sistema immunitario che resiste con forza tutti i nostri farmaci anti-cancro. La nostra ipotesi è che una più alta forma di vita extraterrestre è stata impegnata nella creazione di una nuova vita e su pianeti diversi. La Terra è solo uno di loro. Forse, dopo la programmazione, i nostri creatori ci crescono allo stesso modo si cresce batteri in piastre di vetri,non possiamo conoscere le loro motivazioni. Se si trattava di un esperimento scientifico, o un modo di preparare nuovi pianeti per la colonizzazione, o si tratta di affari da tempo in corso di seminare la vita nell’universo. Se pensiamo in termini umani, questi programmatori extraterrestri, stavano molto probabilmente lavorando su un super codice composto da diversi progetti, e questi progetti avrebbero dovuto produrre varie forme di vita per altri pianeti. Sono state anche cercate diverse soluzioni. Questo Super Codice o Grande Codice, una volta eseguito, non possiede una funzione, ma modificandone le parti e aggiungendone di nuove, una volta eseguito ancora, si possono ottenere dei miglioramenti, via via che ogni volta se ne aggiugono delle parti. Dobbiamo fare i conti con l’idea incredibile che ogni vita sulla Terra porta con se un pezzo genetico di un parente o cugino extraterrestre e che l’evoluzione non è quello che pensiamo che sia”.

Carla Liberatore

Lu.Be.C 2011, sviluppo della filiera beni culturali

Lucca, 20-21-22 ottobre 2011 – http://www.lubec.it

Beni Culturali, ricerca e innovazione tra storia e futuro, è il tema portante della VII edizione di Lu.Be.C. che, incentrata sullo sviluppo della filiera beni culturali – tecnologia – turismo, che si svolgerà come di consueto a Lucca dal 20 al 22 ottobre.
In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Lu.Be.C. muoverà dal rapporto tra beni culturali e identità nazionale per affrontare i grandi temi del trasferimento tecnologico, del governo del territorio, del recupero del paesaggio e degli strumenti di supporto al partenariato pubblico privato.
Due giornate intense di dibattiti, incontri agli stand espositivi, seminari formativi, B2B, anteprime nazionali e presentazioni.
Un’imperdibile occasione d’incontro con oltre 2000 operatori provenienti da pubbliche amministrazioni centrali e locali, imprese, organismi di ricerca, università, libere professioni, associazioni di categoria.
Come Paese Ospite, quest’anno, sarà presente, la Francia.

Consulta il Programma generale del Convegno Lu.Be.C 2011
Se sei un’azienda o ente interessato ad esporre contatta la Segreteria Organizzativa
Ingresso libero, iscrizione necessaria: ISCRIVITI

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“Kunstlerhaus Tacheles” di Alexander Jakhnagiev, colori sopra Berlino

Berlino – Alexander Jakhnagiev presenta a Berlino presso la famosa Kunstlerhaus Tacheles una mostra personale. Dodici tele di varie dimensioni per una esplosione di colori, linee e forme sopra il cielo di Berlino.
Insieme alle opere saranno esposte una serie di testimonianze visive sulle ultime performance dell’artista.

Tra le ultime provocazioni dell’artista ricordiamo la mostra personale di Jakhnagiev alla Camera dei Deputati con la performance di pittura interattiva insieme al presidente di Montecitorio e i parlamentari (aprile 2011), l’installazione “Sotto l’Ombrello” – 500 ombrelli a coprire il centro storico di Assisi (maggio 2011), la personale alla Galleria Zebra di Vienna (giugno 2011), la partecipazione alla delegazione di artisti italiani a Hangzhou in Cina e la collettiva Muro contro Muro a Tel Aviv.

Künstlerhaus Tacheles
SineDieProjectRoom 4th floor
Oranienburger Str. 54-56a,10117
Berlin

30 luglio – 31 agosto 2011
Inaugurazione sabato 30 luglio ore 18.00

Fonte: Artevista