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Archive for August 6, 2011

Anna Paola Concia, prima deputata italiana lesbica a sposarsi

La deputata del PD, Anna Paola Concia, ha sposato a Francoforte la sua compagna Ricarda Trautmann. Ne ha dato notizia il sito Vanity Fair che ha pubblicato anche delle foto e il video del matrimonio. Paola Concia è la prima deputata italiana lesbica a sposarsi e pare che alla cerimonia fossero invitati oltre ai consueti parenti, anche varie ex fidanzate che le hanno sostenute ed incoraggiate nel più bel giorno della loro vita.

Carla Liberatore

NEO, asteroidi e impatti con la Terra

Nonostante le piccole dimensioni della maggior parte degli asteroidi se confrontate con il diametro terrestre (12756 km), l’impatto con un piccolo corpo che si muove ad alta velocità (decine di km al secondo), può portare alla formazione di un grande cratere con effetti devastanti anche per l’intero pianeta.

Un corpo che si muova verso la Terra con un’incertezza sull’orbita avente un raggio di 100 000 km, ha una probabilità dell’1,5% di cadere al suolo. Per questo motivo è necessaria un’osservazione assidua delle posizioni degli asteroidi: calcolando orbite sempre più precise si può distinguere fra i corpi davvero pericolosi e quelli innocui. Il continuo miglioramento della conoscenza delle orbite spiega perché all’annuncio della scoperta di un asteroide potenzialmente pericoloso (riportata comunemente anche da stampa e TV), segua qualche giorno dopo la puntuale smentita (ma non riportata dai media perché non fa più “notizia”).

In ogni caso l’atmosfera terrestre ci protegge dai NEO più piccoli, per intenderci quelli con un diametro dell’ordine di una decina di metri. Questi corpi, durante l’attraversamento dell’atmosfera, raggiungono temperature talmente elevate che sublimano prima di raggiungere il suolo. Nella fase di disintegrazione si generano superbolidi molto luminosi (visibili anche in pieno giorno), come quello di Lugo di Romagna del 19 gennaio 1993, dello Yukon del 18 gennaio 2000 o quello, un po’ più piccolo, del 6 aprile 2002 su Innsbruck (Austria). I superbolidi, a parte gli effetti elettromagnetici al suolo, sono relativamente innocui.

NEO sui 50 metri di diametro possono dare luogo ad eventi tipo quello di Tunguska (Siberia, 30 giugno 1908), o a quello avvenuto in Brasile nel 1930. Se cadono su regioni abitate il numero di vittime può arrivare a 5000, ma la catastrofe è regionale senza effetti sul larga scala. Per asteroidi di diametro superiore ai 1500 m l’effetto di devastazione è su larga scala (per via delle polveri immesse in atmosfera), e il numero di vittime potenziali è stimabile in 1,5 miliardi di persone. Con NEO dai 10 km in su, come quello responsabile dell’estinzione dei dinosauri 65 milioni di anni fa (evento K/T), si rischia l’estinzione della specie umana.

Il numero dei NEO diminuisce a mano a mano che si sale con le dimensioni, tuttavia la probabilità che, alla fine, un NEO di dimensioni chilometriche o decimetriche impatti la Terra non è zero. Da qui l’importanza di un monitoraggio continuo della volta celeste per scoprire e catalogare tutti i PHOs. Sfortunatamente le risorse investite nella ricerca dei PHOs non sono esuberanti ed esiste la probabilità di scoprirne uno pochi giorni prima della collisione con la Terra. In questo caso sarebbe molto difficile cambiarne l’orbita nella misura sufficiente ad evitare l’impatto: solo se il corpo è scoperto con grande anticipo si può avere una minima probabilità di successo nel difficile compito di deviazione orbitale.

Fonte: Ufoonline

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“Il mio letto è una nave” di Robert Louis Balfour Stevenson

Il mio letto è una nave

Il mio letto è come una piccola barca,
L’infermiera alla sera mi aiuta quando imbarco,
Mi cinge nei miei panni da marinaio
e nel buio mi vede salpare.

Di notte navigo e dico
Buona notte a tutti gli amici che attendono a terra,
Chiudo i miei occhi e navigo via
E non vedo e sento oltre.

E a volte mi porto a letto qualcosa,
Come ogni cauto marinaio deve fare,
Magari una fetta di torta nuziale,
Forse un giocattolo o due.

Tutta la notte attraverso il buio noi governiamo
Ma quando infine il giorno ritorna
Nudo nella mia stanza, accanto al molo
Trovo il mio vascello dissoluto.

My bed is a boat

My bed is like a little boat,
Nurse helps me in when I embark;
She girds me in my sailor’s coat
And starts me in the dark.

At night, I go on board and say
Good-night to alI my friends on shore;
I shut my eyes and sail away
And see and hear no more.

And sometimes things to bed I take,
As prudent sailors have to do;
..Perhaps a slice of wedding-cake,
Perhaps a toy or two.

AlI night across the dark we steer:
But when the day returns at last,
Bare in my room beside the pier,
I find my vessel fast.

Cristiana Capotondi

Cristiana Capotondi (attrice – Italia) 

Cristiana Capotondi è una delle più note e apprezzate attrici italiane della sua generazione. Nonostante la giovanissima età, vanta già un’esperienza pluriennale, grazie alle numerose partecipazioni in progetti televisivi e cinematografici. Protagonista di una carriera precoce e in costante crescita, l’attrice romana ha già avuto modo di confrontarsi con i più svariati generi cinematografici, dalle commedie romantiche ai film drammatici, e di lavorare con  importanti autori del cinema italiano.

Nata a Roma nel 1980, Cristiana Capotondi esordisce a dodici anni nella serie televisiva Amico Mio. La prima apparizione sul grande schermo arriva quando è ancora molto giovane, nel 1995, quando partecipa al film Vacanze di Natale ‘95. Negli anni successivi recita in numerose serie televisive, tra cui Anni ’50 e Anni ’60 (1998/1999), Piovuto dal cielo (2000), Angelo il custode (2001), Compagni di scuola (2001). Nel 2004 fa parte del cast di Luisa di Sanfelice (2004) dei fratelli Taviani. Successivamente per il grande schermo, è stata la protagonista di Volevo solo dormirle addosso (2004) di Eugenio Cappuccio, presentato alla 61 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Mezzanotte. Grazie alla sua interpretazione viene candidata come migliore interprete non protagonista ai Nastri d’Argento del 2005. Recita successivamente in Christmas in love (2004) di Neri Parenti ed in Notte prima degli esami, uno dei grandi successi italiani della stagione 2006. Il film riceve 11 nomination ai David di Donatello di quell’anno, inclusa quella per Cristina Capotondi come migliore attrice protagonista, e il regista Fausto Brizzi vince il premio come migliore esordiente. Per la sua interpretazione ottiene a Venezia il Premio Diamanti al cinema ed il prestigioso Premio Biraghi.

Nel 2007 recita in Come tu mi vuoi, ruolo grazie al quale ottiene una candidatura ai Nastri d’argento come migliore attrice protagonista, in Scrivilo sui muri e ne I Vicerè di Roberto Faenza. Nel 2008 viene premiata a Venezia con il premio L’Oréal Paris per il Cinema, riconoscimento al talento, alla bellezza e ad una performance cinematografica particolarmente brillante, assegnato dal pubblico e dalla stampa specializzata. Torna a lavorare con Fausto Brizzi nel 2009 col film Ex. Nel 2010 torna in televisione interpretando l’imperatrice Sissi. Il grande successo televisivo internazionale le fa ottenere il Premio Romy Schneider. Nello stesso anno al cinema è la protagonista di Dalla vita in poi, film che ottiene al festival di Montreal il Premio speciale della giuria e grazie al quale Cristiana vince il premio come migliore interprete femminile al Festival di Taormina. Sempre nel 2010, recita in La passione di Carlo Mazzacurati, film presentato in concorso alla 67. Mostra del cinema di Venezia e nel corto The Wholly Family diretto da Terry Gilliam. Quest’anno ha invece girato La kryptonite nella borsa, esordio alla regia di Ivan Controneo e La peggior settimana della mia vita, opera prima di Alessandro Genovesi.

Fonte: Biennale di Venezia

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Vita artificiale, macchina per riscrivere la vita

È stata da poco messa a punto una nuova tecnica che rappresenta un altro importante passo in avanti dell’ingegneria genetica, capace di riscrivere l’intera informazione genetica di un organismo e di individuare nell’immediato le conseguenze dei cambiamenti indotti. Farren Isaacs dell’università americana di Harvard coordinato dai suoi collaboratori ha eseguito un primo esperimento su di un organismo semplice come il batterio ed il risultato è stato pubblicato sulla rivista Science. La nuova tecnica messa a punto da Isaacs consente di sintetizzare in laboratorio il genoma e di poterlo poi trasferire sull’organismo vivente oggetto dell’esperimento. I ricercatori sono riusciti a introdurre contemporaneamente 80 cambiamenti su 32 genomi dei batteri di Escerichia Coli. Il genetista Giuseppe Novelli dell’università romana di Tor Vergata, preside della facoltà di Medicina, ha dichiarato: “Si tratta di un forte avanzamento nell’ambito dell’ingegneria genetica. È una tecnica molto complicata, che consente di fare rapide modifiche genetiche in piu’ punti di un genoma contemporaneamente. Finora potevamo modificare un gene alla volta, mentre in questa maniera si può agire su tanti geni in poco tempo. In un primo momento i ricercatori hanno modificato un singolo batterio, poi hanno messo insieme più batteri modificati (ciascuno con una singola modifica), facendo scambiare loro frammenti di Dna fino ad assemblare un’unica stringa di Dna contenente tutte le singole modifiche apportate ai singoli batteri. Quest’ultima è stata utilizzata per impartire più modifiche in una sola volta ad altri microrganismi. Finora, in un vettore si poteva mettere un solo gene modificato, nel vettore assemblato da questi ricercatori ci sono invece decine e decine di modifiche”.

Carla Liberatore

Facebook, stop anonimato per bullismo in rete

L’annuncio è stato dato da Randi Zuckerberg, sorella di Mark, ideatore e fondatore del più famoso ed utilizzato social network del mondo. Randi ha infatti dichiarato: “Per combattere il bullismo che dilaga sul web occorre porre un termine all’anonimato. Le persone si comportano molto meglio quando il loro vero nome appare in pubblico”. Sulla stessa linea pare che sia anche Eric Scbmidt, ex numero uno di Google, convinto anch’egli che l’anonimato su internet è davvero molto pericoloso e dicendosi sicuro che molto presto i governi chiederanno agli utenti di navigare solo ed esclusivamente con il loro vero nome.

Carla Liberatore

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