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Archive for July 30, 2011

Circolo Polare Artico, incendi nella zona di Anaktuvuk

Pare che una delle cause sia proprio il riscaldamento dell’atmosfera terrestre e ad ogni modo questi incendi rilasciano quantità impressionanti di anidrite carbonica nell’ambiente. l’ultimo di questi incendi pare sia stato innescato da un fulmine che ha colpito la zona di Anaktuvuk mandando in cenere 1039 km quadrati di vegetazione, avvenuto nel 2007, ha rilasciato nell’aria una quantità di CO2 pari a quella intrappolata in quel luogo negli ultimi 50 anni, pari a circa 2,3 milioni di tonnellate di anidrite carbonica, tanta quanta ne emette una città come Miami in un anno. Smentite dunque le ipotesi scientifiche secondo le quali il sottosuolo umido e freddo della Tundra e formato principalmente dal ghiaccio, potesse tener lontani gli incendi. Il problema è che se tali incendi avvenissero con una frequenza di uno ogni 80-150 anni, la vegetazione avrebbe tutto il tempo di rigenerarsi, ma negli ultimi tempi se ne sta verificando almeno uno ogni anno cosicché tale frequenza metterebbe in serio rischio la Tundra tipica di quella latitudine.

Carla Liberatore

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“Ubaldo Terzani Horror Show” di Gabriele Albanesi (2010)

July 30, 2011 Leave a comment

Ubaldo Terzani Horror Show è un film a colori di genere horror, thriller della durata di 83 min. diretto da Gabriele Albanesi e interpretato da Giuseppe Soleri, Paolo Sassanelli, Laura Gigante, Antonino Iuorio,Ripli Zsuzsanna, Francesco Mastrorilli, Stefano Fregni, Vera Dragone, Massimo Triggiani, G. Max.
Prodotto nel 2010 in Italia.

Alessio Rinaldi, un regista di 25 anni, è stato incaricato da un produttore di realizzare lo script per un film horror in collaborazione con un certo Ubaldo Terzani, famoso e apprezzato scrittore di racconti di terrore. Alessio inizia la collaborazione e si sposta a casa di Terzani, che si rivela un personaggio oscuro, capace di esercitare un’influenza maligna sul prossimo. Alessio lentamente perde lucidità e comincia ad avere incubi tremendi. Il giovane capisce di dover cercare un modo per neutralizzare il perfido Ubaldo Terzani chiudendogli la bocca per sempre.

Fonte: Movieplayer.it

“Il maestro” di Maria Grazia Cucinotta, sinossi

Il maestro – Sinossi

In un vecchio palazzo popolare della periferia romana, all’interno di una modesta abitazione, un maestro delle scuole elementari si prepara come ogni mattina per andare a lavoro e svolgere la sua professione di insegnante presso l’Istituto Elementare Alfredo Baccarini.

Il maestro conduce un’esistenza “silenziosa”. L’espressione un po’ arcigna ed i modi bruschi non fanno di lui un uomo molto simpatico, né per i vicini di casa, né per  i vecchi colleghi di lavoro.

Ma dietro quest’atteggiamento burbero si nasconde una drammatica realtà: la solitudine e la disperazione di un uomo rimasto vedovo che ogni giorno si reca a scuola per fare lezione ai suoi alunni, nonostante sia ormai andato in pensione da mesi.

Questo suo comportamento diventa motivo di derisione per tutti, persino da parte degli alunni, che spesso lo sbeffeggiano con scherzi cattivi e canzonette offensive.

L’affetto di una cagnolina  diventa giorno dopo giorno l’unico legame con la realtà, il filo sottile a cui l’uomo si aggrappa per superare i momenti di sconforto e di disperazione.

E proprio quando il mondo lì fuori si mostra spietato con la sua indifferenza, un piccolo colpo di scena, il gesto gentile di uno degli alunni, regala al maestro un attimo di umanità e rappresenta, in una società che tende ad emarginare gli anziani e ad abbandonarli alla loro solitudine, la speranza che non tutto è  perduto … rappresenta l’importanza di vivere anche quando per il resto del mondo tu sembri non esistere.

Maria Grazia Cucinotta, attrice di successo internazionale, ha creato la società Seven Dreams Productions nel 2006 con l’obiettivo di produrre film italiani di respiro internazionale, con un particolare interesse per i giovani talenti e lo sviluppo delle risorse e delle potenzialità esistenti nel Sud Italia. Maria Grazia Cucinotta nella sua carriera di attrice e produttrice ha sviluppato una esperienza di primaria importanza in Italia e all’estero, lavorando con registi, attori e tecnici del settore di spicco nel cinema mondiale (Emir Kusturica, Spike Lee, Ridley Scott, John Woo, Luis Enriquez Bacalov, Alfonso Arau, James Gandolfini, David Chase, John Cleese, Vittorio Storaro, Roberto Perpignani, etc.)  creando una rete di contatti di primo livello. Il suo primo lungometraggio come produttrice, “All the Invisibile Children” riflette proprio questa sua capacità di lavorare a progetti di riflesso internazionale. Nel 2007, Maria Grazia Cucinotta ha prodotto per la Seven Dreams Productions un cortometraggio dal titolo “Onde corte”, seconda opera di un giovane regista siciliano, Simone Catania. Il film è stato girato nella provincia di Palermo, nel comune di Santa Flavia, con il massimo della qualità tecnica attualmente a disposizione (fotografia in 35 mm con Digital Intermediate), ed è stato presentato ai principali Festival mondiali (es: Festival Clermont Ferrand 2008, Festival Berlino 2008). Il film ha coinvolto gli enti locali nel sostegno della logistica, in particolare il Comune di Santa Flavia e la Provincia di Palermo, ed è stato realizzato con maestranze e tecnici siciliani (l’intero cast e l’intera troupe ad eccezione del reparto fotografia sono siciliani). “Onde corte” è andato in onda su Hallmark (dal 1 aprile 2011 Diva Universal, Canale 128 di Sky) a luglio del 2008.  Sempre nel 2007, la Seven Dreams Productions ha prodotto per la Regione Sicilia un video di comunicazione istituzionale dal titolo “Sicilia, l’isola che seduce”. Nel 2010 la Seven Dreams Productions ha coprodotto il lungometraggio dal titolo “L’imbroglio nel lenzuolo”, con la regia di Alfonso Arau, la fotografia di  Vittorio Storaro e la scenografia di Giantito Burchiellaro,  distribuito da 01 DISTRIBUTION, presentato al Taormina Film Festival 2010. Sempre nel 2010 la Seven Dreams Productions ha coprodotto con la Società Argentina Big Bang Cine il lungometraggio “Hostias”, regia di Diego Musiak. Nel 2011 la Seven Dreams Productions ha coprodotto il lungometraggio dal titolo “Transgression”, regia di Erich Alberich, interpretato da Michael Ironside e Maria Grazia Cucinotta.

“Hostias” di Diego Musiak, sinossi

July 30, 2011 Leave a comment

Bernardo, un produttore cinematografico e Samuel, un distributore, stanno per fallire. Decidono quindi di chiamare Juan, un regista molto conosciuto, e di tendergli una trappola: fargli fare un pessimo film con il quale ripagare i debiti. L’imboscata: una partita a poker “fra amici”: Juan perde mezzo milione di dollari e non gli resta che accettare di fare il film gratis, con la compagna del produttore come protagonista. Ma improvvisamente arriva al suo soccorso una diva internazionale, Jean Bombon.

Regia: Diego Musiak.

Interpreti: Antonio Chamizo, Geraldine Chaplin, Maria Grazia Cucinotta, Luciana Salazar, Javier Vivas.

Fonte: Seven Dreams Productions

“Sciarra!” di Francesco Bruni, sinossi

Scialla! – Sinossi

Bruno Beltrame ha tirato i remi in barca, e da un bel po’. Del suo antico talento di scrittore è rimasto quel poco che gli basta per scrivere su commissione “i libri degli altri”, le biografie di calciatori e personaggi della televisione (attualmente sta scrivendo quella di Tina, famosa pornostar slovacca divenuta produttrice di film hard); la sua passione per l’insegnamento ha lasciato il posto ad uno svogliato tran-tran di ripetizioni a domicilio a studenti altrettanto svogliati, fra i quali spicca il quindicenne Luca, ignorante come gli altri, ma vitale ed irriverente.

Un bel giorno la madre del ragazzo si fa viva, come un fantasma dal passato, con una rivelazione che butta all’aria la vita di Bruno: Luca è suo figlio, un figlio di cui ignorava l’esistenza.. Non solo: la donna è in procinto di partire per un lavoro di sei mesi da cooperante in Africa, e il ragazzo non può e non vuole certo seguirla laggiù. La donna chiede a Bruno di ospitare a casa sua il ragazzo, e di prendersi cura di lui, ma senza rivelargli la sua vera identità.

Inizia così una convivenza improbabile fra l’apatico ex-professore e l’inquieto adolescente, sei mesi durante i quali Luca si troverà a confrontarsi con una figura maschile adulta e Bruno, suo malgrado, non potrà fare a meno di prendersi cura di quel figlio segreto, che oltretutto sembra destinato ad infilarsi in un grosso guaio…

Francesco Bruni, nato a Roma nel 1961, livornese di adozione, si è diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia dove è stato docente di Sceneggiatura dal 1999 al 2009. Per il cinema ha sceneggiato tutti i film di Paolo Virzì oltre a lavorare con Mimmo Calopresti, Felice Farina, Vito Zagarrio, Francesca Comencini, Ficarra e Picone, Carlo Virzì,  Nina di Majo. Ha inoltre collaborato alla sceneggiatura di Miracolo a Sant’Anna di Spike Lee.  Per la televisione è autore di tutte le sceneggiature della serie Il commissario Montalbano, Il Tunnel della Libertà e Il commissario De Luca. Ha ricevuto il Premio Solinas alla sceneggiatura nel 1994 per La seconda volta, il Ciak d’Oro per Ovosodo e per Caterina va in città, il David di Donatello e Nastro d’Argento per La prima cosa bella. Scialla! è la sua prima opera come regista.

Aleksei Fedorchenko

Aleksei Fedorchenko (Russia, regista e sceneggiatore)

E’ nato nel 1966 nei pressi di Orenburg. Dopo la laurea in Economia al Politecnico degli Urali nel 1988 si iscrive al VGIK (Istituto Panrusso della Cinematografia). Già dagli anni Novanta lavora come assistente e poi direttore di produzione presso i cinestudi di documentari a Ekaterinburg (ex Sverdlovsk). Nel 2000 si laurea in drammaturgia al VGIK. Esordisce nella regia nel 2002 con lo struggente documentario-intervista David, che partecipa e viene premiato a numerosi festival, tra i quali il Festival del Film Antropologico di Salekhard (secondo premio), il Festival di Stoccolma (Grand Prix), il Festival di Lubljana (Grand Prix), il Festival di Varsavia (secondo premio). Scrive poi il cortometraggio Okhota na zaytsev (Hare Hunting, 2003), diretto da Igor Voloshin, che riceve nel 2004 il Grand Prix al Festival del Messico. Debutta nel lungometraggio col docu-fiction First on the Moon (Pervye na lune, 2005), una fantastica epopea sulla conquista della Luna dai sovietici negli anni Trenta, presentato alla 62. Mostra di Venezia, dove vince il Premio Orizzonti per il Miglior Documentario, film premiato in seguito anche ai Festival di Sochi e Cottbus. Fonda nel 2005 una sua società di produzione, la “29 febbraio”, con la quale e produce il lungometraggio Železnaya doroga (La ferrovia, 2006) e i documentari Shosho (id., 2007) e Veter Šuvgej (Venti di cambiamento, 2008), attraverso i quali comincia la sua personale e insolita ricerca sulle diverse etnie minoritarie dell’ex Unione Sovietica che continuerà con Ovsyanki, tratto dal romanzo di Denis Osokin. Sta attualmente girando il suo nuovo film, tratto ancora una volta da un’opera letteraria di Osokin.

Fonte: Biennale di Venezia

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Amelia Fraser-McKelvie, svelato il mistero della massa oscura

E’ stata una ragazza di soli 22 anni a risolvere uno dei quesiti più intricati e complessi della scienza che studia i misteri dell’universo. Amelia Fraser-McKelvie, studentessa di ingegneria aerospaziale dell’Università Monash di Melbourne, ha svelato, in soli tre mesi, il dilemma della massa oscura. Decine di scienziati, da decenni si cimentano nell’impresa. Amelia, oltretutto, non è una scienziata professionista, ma una stagista che studia grazie ad una borsa di studio. Si è imbattuta nella risoluzione del caso grazie ad una sua ricerca mirata a raggi X, presentata sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.«Si pensava da un punto di vista teorico che nell’universo dovesse esserci circa il doppio della massa, rispetto a quella che è stata osservata», ha spiegato il suo relatore, Kevin Pimbblet, professore della Scuola di Fisica. «Si riteneva – ha aggiunto – che la maggior parte di questa massa mancante dovesse essere situata in strutture cosmiche di grande scala fra i gruppi di galassie, chiamate filamenti». Gli astrofisici erano convinti che tale massa fosse «di bassa densità ma alta di temperatura, attorno al milione di gradi Celsius. In teoria quindi avrebbe dovuto essere osservabile sulle lunghezze d’onda dei raggi X. La scoperta di Fraser-McKelvie ha dimostrato che l’ipotesi era corretta».

Fonte: Il Sussidiario.net

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