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Biennale di Venezia 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, Giuria internazionale del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”

la Biennale di Venezia / 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

 Aleksei Fedorchenko, Fred Roos, Charles Tesson, Serra Yilmaz nella Giuria del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” presieduta da Carlo Mazzacurati

Sono stati definiti i componenti della Giuria internazionale del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Giuria presieduta – come già annunciato in precedenza – dal regista italiano Carlo Mazzacurati, applaudito protagonista alla 67. Mostra 2010 con La passione (in Concorso) e il documentario Sei Venezia.

La 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica avrà luogo al Lido dal 31 agosto al 10 settembre 2011, diretta da Marco Mueller e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta

Affiancheranno Carlo Mazzacurati nella Giuria Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”:

  • il regista e sceneggiatore russo Aleksei Fedorchenko, che ha ottenuto un successo straordinario di critica e pubblico al Concorso della Mostra di Venezia 2010 col poetico Ovsyanki (Silent Souls, Premio Osella e Fipresci), e che si era rivelato alla Mostra 2005 con l’irriverente mockumentary First on the Moon (Pervye na lune), Premio Orizzonti per il miglior documentario, sulla leggendaria conquista della Luna da parte dei sovietici (prima di Armstrong!). Fonda nel 2005 una sua società di produzione, la “29 febbraio”, con la quale e produce il lungometraggio Železnaya doroga (La ferrovia, 2006) e i documentari Shosho (id., 2007) e Veter Šuvgej (Venti di cambiamento, 2008), attraverso i quali comincia la sua personale e insolita ricerca sulle diverse etnie minoritarie dell’ex Unione Sovietica che continuerà con Ovsyanki, tratto dal romanzo di Denis Osokin. Sta attualmente girando il suo nuovo film, tratto ancora una volta da un’opera letteraria di Osokin.
  • il produttore statunitense Fred Roos, che ha prodotto i primi leggendari successi della Nuova Hollywood, da Il Padrino ad American Graffiti a Star Wars, produttore di Francis Ford Coppola dagli esordi fino al recente Tetro (2009). Nella sua lunga carriera Roos ha prodotto anche numerosi altri film, fra questi ci sono anche Hammett: indagine a Chinatown (Hammett, 1982) di Wim Wenders, Yellow 33 (Drive, He Said, 1971) di Jack Nicholson, Barfly, Moscone da bar (Barfly, 1987) di Barbet Schroeder, Black Stallion (The Black Stallion, 1979) di Carroll Ballard, Amori in città…e tradimenti in campagna (Town and Country, 2001) di Peter Chelsom, Il giardino segreto (The Secret Garden, 1993) di Agnieszka Holland, e il documentario vincitore del Cable Ace Award Hearts of Darkness: A Filmmaker’s Apocalypse (1991) diretto da Fax Bahr, George Hickenlooper ed Eleanor Coppola. A fine anni ’90 inizia un’altra fruttuosa collaborazione, con Sofia Coppola di cui co-produce il lungometraggio d’esordio Il giardino delle vergini suicide (The Virgin Suicides, 1999), diventando poi produttore esecutivo di tutti i lavori successivi: Lost in Translation (2003), Maria Antonietta (Marie-Antoinette, 2006) e Somewhere (2010), Leone d’Oro a Venezia lo scorso anno.
  • il critico e storico del cinema francese Charles Tesson, che collabora dal 1979 ai “Cahiers du cinéma” ed è stato capo-redattore della rivista tra il 1998 e il 2003. E’ stato produttore di registi come Philippe Garrel e Jean-Pierre Limosin e distributore indipendente con un ventaglio amplissimo di offerte. Docente di Storia ed Estetica del Cinema all’Università della Sorbona, è autore di numerosi libri sul cinema, come Satyajit Ray (1992), Luis Bunuel (1995), El from Luis Bunuel (1996), Photogénie de la Série B (1997), Théâtre et cinéma (2007) e Akira Kurosawa (2008). Ha curato numeri monografici dei “Cahiers” rimasti celebri: Hong Kong cinéma (con Olivier Assayas, 1984), Made in China (1999), oltre al libro antologico L’Asie à Hollywood (2001). È membro del comitato di selezione della Semaine de la Critique (Festival di Cannes), di cui diverrà Delegato Generale a partire da gennaio 2012.
  • l’attrice turca Serra Yilmaz, da Harem Suaré (1988) di Ferzan Ozpetek diventa il notissimo volto simbolo del regista, caratterizzando anche Le fate ignoranti (2001), La finestra di fronte (2004, una nomination ai David e premio Flaiano), Saturno contro (2007), Un giorno perfetto (2008). Già dagli anni ’80 è interprete per i maestri del cinema turco (Hotel Madre-Patria di Ömer Kavur, in Concorso a Venezia nel 1987) e importante attrice teatrale. Nel 2004 lascia la compagnia del Teatro della Città di Istanbul e comincia a recitare al Teatro Rifredi di Firenze in “L’Ultimo Harem-the Last Harem” di Angelo Savelli, messo in scena con grande successo dal 2005 a oggi. Nel 2010 interpreta vari ruoli in “Sur le Seuil” di  Sedef Ecer, messo in scena al Centro Culturale Jean Houdrement a La Courneuvue e a Fécamp.  E’ anche popolare attrice televisiva, è traduttrice di opere di Pirandello e Yourcenar, e alla sua vita è stato dedicato il libro di Andreina Swich Una donna turchese (Baldini Castoldi Dalai).

La proposta della Giuria Venezia Opera Prima è stata formulata dal Direttore della Mostra, Marco Mueller, al Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che l’ha accolta.

 La Giuria assegnerà senza possibilità di ex aequo, tra tutte le opere prime di lungometraggio nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione ufficiale e Sezioni autonome e parallele), il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis, e 100.000 USD messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi  De Laurentiis, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore.

 Negli ultimi anni si sono aggiudicati il Premio Venezia Opera Prima: Viaggio alla Mecca (Le grand voyage) di Ismael Ferroukhi (2004), 13 – Tzameti di Gela Babluani (2005), Khadak di Peter Brosens e Jessica Woodworth (2006), La zona di Rodrigo Plá (2007),  Pranzo di ferragosto di Gianni Di Gregorio (2008),  Engkwentro di Pepe Diokno (2009), Cogunluk (Majority) di Seren Yuce (2010).

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