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Archive for July 21, 2011

“Il settimo inferno” di James Patterson e Maxine Paetro, recensione

Si tratta di un triller del ciclo “Le donne del club omicidi “, il più famoso dopo il ciclo di “Alex Cross“, e forse dopo quello di “Michael Bennett”; dello scrittore James Patterson, coadiuvato dalla scrittrice Maxine Paetro e pubblicato in Italia nel 2009 da Longanesi.

Due giovani e folli assassini si innalzano a vendicatori delle disuguaglianze sociali, coscienti e determinati nei loro intenti criminosi e criminali, fanno un patto di sangue che porterà a compimento il loro destino…e quello dei “poveri” malcapitati.

Trama

I due agiscono in maniera fredda e spietata, senza mostrare il minimo segno di pietà o compassione, come fossero spinti da un sentimento aulico di purificazione, un disegno più grande di loro e di noi del quale sono strumenti, studiano le loro vittime e le circostanze nei minimi particolari tanto da non lasciare mai alcuna traccia ai detective, il modus è sempre lo stesso, ripetitivo nella sua così perfetta accidentalità da sembrare doloso…
In verità tutto è scritto, tutto è già posto sotto gli occhi di tutti ed è compito della bellissima detective Lindsay Boxer e del suo collega Rich Conklin cercare la verità per risolvere il caso.
L’ambientazione di questo thriller, come tutte quelle dei romanzi dello stesso ciclo, viene descritta in maniera “quotidiana” (passatemi il termine), come se il lettore conoscesse già lo scenario e la sua topografia, che nello specifico è mozzafiato: la bellissima San Francisco, con il suo stupendo Golden Gate, il Golden Park, le sue zone residenziale, i suoi locali malfamati ed Alcatraz, insomma musica per gli amanti della California.
James Patterson dà al lettore ciò che vuole, nulla di meno, seppure nulla di più a mio avviso, ma non è un male, perché strafare? La lettura dei suoi romanzi è veloce ed organizzata, i capitoli sono tanti ma brevi ed invogliano alla lettura, i luoghi vengono descritti sufficientemente, d’altra parte si tratta di un thriller non di un romanzo d’amore.
La storia principale, come accade quasi sempre nei romanzi dell’autore, è intervallata da una storia minore, che accompagna lungo tutta l’indagine che si dipana nelle 301 pagine de “Il Settimo Inferno“; anch’essa a sorpresa e piena di suspance fino alla fine e vede coinvolti il figlio del governatore, gravemente malato di cuore e scomparso da qualche tempo ed una giovane prostituta molto carina, Junie Moon, tanto innocente quanto astuta…ed innamorata!

Coprotagonisti e personaggi secondari

Tutti i racconti della serie “Le donne del club omicidi ” sono conditi dalle storie personali delle donne che ruotano intorno al personaggio principale Lindsay Boxer paragonabile a Sandra Bullock nel film “Miss Detective“, agente mascolino nei modi ma di una bellezza prepotente, pronta a tirare fuori tutta la sua femminilità una volta riposta la divisa e rinfoderata la pistola. Ci sono poi tutte le amiche dell’agente Boxer che di volta in volta, di romanzo in romanzo assumono ruoli più o meno importanti; c’è il medico legale Claire Washborn, l’agguerrita reporter Cindy Thomas e l’avvocato Yuki Castellano, ciascuna con il proprio vissuto ed i propri, soliti problemi di vita normale.
In sostanza il libro si lascia leggere velocemente e senza troppo impegno, se non avete letto i precedenti romanzi, i continui rimandi alle vicende personali passate dei personaggi creano un certo gap ma nulla di drammatico, la storia principale così come la secondaria resta pienamente comprensibile; sicuramente un buon libro, la storia è avvincente e lo stile dell’autore inconfondibile.

James Patterson é semplicemente l’autore di libri più venduto al mondo

Così recitano le copertine dei suoi libri, i suoi siti web e le varie testate che lo recensiscono, e potete crederci; profondo conoscitore della mente umana per definizione lavorando alla J.Walter Thompson, chi meglio di un pubblicitario saprebbe cosa proporre al suo pubblico?

Scheda libro

  • Numero di pagine: 301
  • Genere: Thriller
  • Titolo: Il Settimo Inferno
  • Titolo originale: 7th Heaven
  • Autore: James Patterson
  • Co-Autore: Maxine Paetro
  • Anno pubblicazione Italia: 2009
  • Anno pubblicazione originale 2008
  • Personaggi principali: Lindsay Boxer, Rich Conklin
  • Voto personale: 7,5/10

Fonte: Skimbu

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“Baby Killer” di Giuseppe Ardica, Marsilio Editore

Giuseppe Ardica
Baby killer
Storia dei ragazzi d’onore di Gela

Erano tutti ragazzini. Tutti tra i tredici e i sedici anni. Tutti o quasi cresciuti in ambienti malavitosi. Tutti con un destino già segnato. Tutti avrebbero dovuto sedere ancora tra i banchi di scuola e invece, tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, diventano il braccio armato della “Stidda”, l’organizzazione criminale nata da una costola di Cosa Nostra e diventata in pochissimo tempo la “padrona” della parte meridionale dell’isola grazie al traffico di droga, alle estorsioni e alle esecuzioni spietate. Nel libro si incrociano le loro storie e le loro confessioni davanti a un tribunale dove raccontano in un crescendo di violenza, che forse non ha eguali, come si sviluppò la Stidda. Due di loro già a quattordici anni vengono cooptati dalla cosca prima per attentati incendiari e poi per uccidere i nemici del clan, i commercianti che non si piegavano al pizzo e uomini delle forze dell’ordine. Nel caso di uno, per esempio, c’è un episodio terribile: per il tredicesimo compleanno il padre gli regala la prima pistola, commissionandogli anche il primo omicidio. Sullo sfondo una Sicilia quasi da girone infernale.

Fonte: Marsilio Editore

Tunguska, mistero nella taiga siberiana

103 anni fa, il cielo sopra la Siberia si accende all’improvviso e 60 milioni di alberi vengono abbattuti. Cosa è successo? Prima un grande squarcio nel cielo e un’enorme palla di fuoco che sovrasta la foresta, poi uno straordinario calore e una fragorosa esplosione, come se migliaia di cannoni sparassero all’unisono le loro palle di piombo. È così che un testimone oculare, Semen Semenov, descrisse quanto accadde alle 7:15 del mattino del 30 giugno 1908 vicino al fiume Podkamennaya Tunguska, in piena taiga siberiana. L’ Evento di Tunguska è oggi tanto famoso da comparire anche sui libri di scuola (almeno quelli russi). Eppure, dopo più di cento anni, ancora non è chiaro cosa avvenne per davvero. La spiegazione più accreditata è che quel giorno un corpo celeste – una cometa o un meteorite – che viaggiava in direzione della Terra a una decina di chilometri al secondo, sia esploso a circa 8 mila metri dalla superficie del nostro pianeta. L’esplosione rilasciò un’energia pari a circa 10 megatoni di Tnt (mille volte la bomba di Hiroshima) e un’onda d’urto che distrusse 2.200 chilometri quadrati di foresta abbattendo oltre 60 milioni di alberi. Il boato venne udito a centinaia di chilometri di distanza, in Europa la notte restò luminosa per diversi giorni: secondo alcune testimonianze, in Inghilterra si poteva leggere il giornale a mezzanotte senza bisogno di lampadine.Tuttavia, un po’ per la posizione isolata, un po’ per gli sconvolgimenti politici che animavano la Russia in quegli anni, la devastazione della foresta, abitata per lo più dalla popolazione nomade degli Evenki, non venne scoperta fino al 1927. Quell’anno una spedizione dell’ Accademia sovietica delle scienzecoordinata dal mineralogista Leonid Alekseyevich Kulik arrivò sul luogo e, ammutolita dal desolante spettacolo della taiga distrutta, scattò fotografie, raccolse campioni e cercò indizi utili a capire cosa fosse successo. Per decine di anni Kulik esaminò il territorio alla ricerca di tracce di un eventualeimpatto, ma senza successo. Organizzò anche una ricognizione aerea, che tuttavia non riportò niente di anomalo.  L’assenza di certezze ha lasciato spazio nel corso degli anni al fiorire delle più svariate teorie: si è parlato di mini buchi neri, di esperimenti di creazione di antimateria sfuggiti al controllo in chissà quale laboratorio sotterraneo, di basi aliene (persino due puntate della famosa serie di X-files sono state dedicate al mistero di Tunguska). Tutte ipotesi senza fondamento. Tranne una: quella dell’esplosione di un corpo celeste, l’unica presa in seria considerazione dagli scienziati e oggetto di centinaia di studi. Per molti anni il responsabile di tanta devastazione è stato identificato in unmeteorite, ma ultimamente ha acquistato credito anche l’idea che sia trattato di una cometa. Nel 2009, infatti, alcuni ricercatori hanno mostrato che le notti lucenti dovute alle nubi di vapor acqueo rilasciate nella mesosfera durante le partenze degli Space Shuttle erano paragonabili a quelle osservate dopo l’esplosione. Anche le nubi di allora, insomma, potrebbero essere state provocate da grandi quantità di vapore acqueo negli strati alti dell’atmosfera, come quello rilasciato da una cometa durante la sua caduta. A confermare la teoria di un corpo celeste sono anche gli studi di un gruppo di ricerca del Dipartimento di fisica dell’Università di Bologna che da vent’anni – il primo studio risale al 1991 ed è pubblicato su Astronomy and Astrophysics – organizza spedizioni per raccogliere dati e campioni e studiare l’evento sul luogo. Sforzi che hanno dato risultati importanti: gli studiosi dell’ateneo emiliano avrebbero identificato nel lago Cheko, a circa otto chilometri dall’epicentro, il luogo dell’impatto con uno dei mini frammenti del corpo celeste generatisi dopo l’esplosione. Nel corso degli anni i ricercatori hanno raccolto diverse prove a favore della loro tesi (descritte anche in un recente studio pubblicato sulla rivista Terra Nova): la forma conica del lago, la presenza di depositi sedimentari databili intorno al 1908 e di minerali non riscontrati nelle aree circostanti il lago. Inoltre sul fondale del lago i ricercatori avrebbero trovato una vera foresta sommersa costituita da centinaia di alberi distrutti. A corroborare la tesi italiana, infine, c’è anche il fatto che non sembrano esistere testimonianze dell’esistenza dello specchio d’acqua precedenti agli eventi del 1908. Servono però altre evidenze scientifiche: e per trovarle il gruppo si sta già preparando per una nuova spedizione.

Fonte: Terra Real Time

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Energie rinnovabili, fotovoltaico sui tetti delle scuole di Roma

La giunta comunale di Roma capitanata dal sindaco Gianni Alemanno, ha deliberato la possibilità di installare nelle scuole della capitale, degli impianti fotovoltaici al fine di rendere autosufficienti dal punto di vista energetico. Alemanno ha così commentato: “ Roma può diventare una gigantesca centrale di pannelli fotovoltaici, a partire dai tetti pubblici che possono essere un esempio per i privati. Si tratta di una scelta di fondo perché abbiamo detto di no a centrali fotovoltaiche su terreno agricolo per non consumare terreno ma abbiamo deciso di utilizzare i tetti”. Il bando per gli impianti sarà pubblicato a luglio e prevede l’istallazione di pannelli in 524 scuole dando così un beneficio alla città di circa 132.500 tonnellate di Co2 in meno immesse nell’aria.

Carla Liberatore

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“Fino in fondo” di Ermione, Edizioni Lulu

Titolo: Fino in fondo
Autore: Ermione
Lulu self-publishing, 2011
€ 9,90 (e-book € 3,90)
pp. 80

La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori, diceva Alda Merini. Ermione ci sorprende, per la seconda volta dopo il suo romanzo Soffocami o abbracciami, con un testo ricco di rivelazioni.
Alla ricerca di una perfezione che non esiste e sempre all’inseguimento di una compiutezza che mai arriva e si raggiunge, in questo romanzo ci sono tutti i lati della luna. C’è il lato romantico, quello drammatico, quello straziante di una soddisfazione toccata solo in punta di dita. E’ riduttivo etichettare …Fino in fondo come un semplice romanzo erotico. Qui ci si commuove, ci si eccita e si sorride. Si scopre una Ermione nel suo lato più profondo, quello segreto, quello che in pochi forse avranno avuto la fortuna di conoscere. Si scopre il lato più toccante e appassionato di una donna che donna ancora non è, ma che ha lasciato da tempo il caldo tepore del suo letto da bambina. E’ una donna che insegue e brama senza tregua, l’assoluto.

LUI mi chiama amore e sospetto lo faccia perché di ricordare il mio nome non ne ha voglia alcuna.
A ogni telefonata non dimentica mai di chiedermi come sto, dove sono e, se desidera eccitarsi lentamente, mi chiede di descrivergli come sono vestita e mi scongiura di spogliarmi per Lui.
Io non l’ho mai fatto, giuro, glielo faccio solo credere, consapevole di non essere nemmeno poi tanto brava.
“Voglio che impari a parlarmi”, mi dice ogni volta che l’imbarazzo mi cuce la bocca.
A volte il disagio è tanto da farmi riattaccare e respirare forte; Lui pazientemente mi richiama e riprende da dove aveva lasciato con maggior foga.
Quella sera mi richiamò quando ancora non ero sola. Se l’avesse fatto a un’ora più tarda, quando fossi rientrata a casa, sarei forse stata ad ascoltarlo. Risposi comunque, ma solo dopo essermi allontanata e nascosta dietro la statua di Ovidio che padroneggia la piazza del Gran Caffè.

Fonte: Edizioni Lulu

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“Mraxani Rumor Fest”, 5° edizione del festival

July 21, 2011 Leave a comment

Arriva la 5a edizione del festival piu’ seguito in Sardegna.
Dopo il successo ottenuto nelle passate edizioni, l’Associazione Culturale “Mraxani” continua a macinare musica e divertimento.
Non prediligiamo un genere musicale in particolare perché pensiamo che tutti i generi abbiano la capacità magica di emozionare e provocare piacere. L’idea è quella di intrattenere e farvi divertire, dimostrando, soprattutto ai giovani (che come noi sentono il desiderio di esprimersi), che un progetto, piccolo o grande che sia, possa concretizzarsi e diventare realtà

Sabato 23 /Domenica 24 – MRAXANI RUMOR FEST 5
2 notti di musica-10 band sul palco- 40 musicisti – oltre 10 ore di musica live-Sfilata musicale per le vie del paese-Artisti di strada-Mostre- Area Bevanda e Ristoro/Campeggio gratuito !!!

Sull’enorme palco(capace di sprigionare un numero di watt spaventoso) si esibiranno le seguenti band:

Sabato 23 luglio
—————-“anteprima MRAXANI RUMOR FEST 5”—————-
Ticket (10 euro + d.p)

M A M A M A R J A S whit Mich.Buonarroti Band (Reggae Bari)
http://www.myspace.com/mamamarjas

THE MOJOMATICS (rock’n roll da Venezia)
http://www.myspace.com/themojomatics

SALMO (drum n’bass/elettonica)
http://www.myspace.com/salmonlebon

KATSUDOJI (electro/pop)
http://www.katsudoji.org/

Domenica 24 luglio
<<<<<<<< MRAXANI RUMOR FEST 5>>>>>>>>>>>>>>>>
Ticket (15 euro + d.p)

A F T E R H O U R S (alternative/ Rock)
http://www.afterhours.it/it/

FRANKIE HI NRG mc ( after show/hip hop)
http://www.frankie.tv/

PLASMA EXPANDER (rock sperimentale)
http://www.myspace.com/plasmaexpander

SONIC MARBLES (rock/pop)
http://www.facebook.com/pages/Sonic-Marbles/119722878094919

VIRGIN KILLER (heavy metal)
http://www.myspace.com/virgin-killer

Rimanete in contatto, a breve informazioni sulle prevendite acquistabili in tutti i circuiti BOX OFFICE presenti in Sardegna…

Informazioni sulla manifestazione:
Evento data / ora: sabato 23 luglio 2011   17:00
Stato / città: Italy / Simaxis
Luogo: SIMAXIS (Oristano)


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Corte di Cassazione, stupro inteso come trauma dello spirito

Così la Corte di Cassazione avrebbe connotato lo stupro con un ulteriore aggravante. Infatti ha stabilito che specie quando viene perpetrato dal branco, lo stupro raggiunge dimensioni di danni morali e fisici che vanno ad incidere anche nella sfera spirituale della persona che ne è stata vittima, è come se la sua vita fosse irrimediabilmente spezzata dallo shock subito. Per cui ogni vittima di violenza carnale ha pieno diritti a risarcimento morale oltre che per i danni materiali. Con il pronunciarsi in questa maniera, la Cassazione ha dunque richiesto maggiori tutele per le vittime di violenza specialmente quando queste azioni vengono compiute da un gruppo di persone e nei confronti di minorenni che secondo la Corte, sarebbero stati profondamente lesi nel loro diritto di innocenza.

Carla Liberatore