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Archive for July 19, 2011

Aforisma di Marius Creati

“Non si perdona all’amore ciò che si perdona alla morte”. (1988)

Il “mostro dagli occhi verdi”, Otello al teatro Licinium di Erba

Venerdì sera abbiamo avuto il piacere di assistere allo spettacolo “Otello” di William Shakespeare, nello splendido e suggestivo teatro all’aperto “Licinium” di Erba (CO).
Innanzitutto una lode alla location, che nasce alla fine degli anni Venti per volere dei fratelli Alberto e Federico Airoldi. Il progetto ricalca i modelli greci e romani, con un palcoscenico circolare, fiancheggiato da un colonnato e delimitato da una scalea. Ciò che lascia a bocca aperta è l’armonia che il teatro riesce ad instaurare con la natura che lo cinge da tutti i lati, creando un unicum nel suo genere. Il nome Licinium deriva poi dal console Licinio, comandante della colonia romana da cui ebbe origine il borgo di Erba.
Nel gennaio 2011 il teatro è entrato a far parte della prestigiosa “Shakespeare Theatre Association”, che riunisce gli 80 maggiori teatri shakespeariani nel mondo e divenendone l’unico rappresentante in Italia.

Tornando alla tragedia, quella messa in scena ad Erba risulta indiscutibilmente originale e moderna, pur mantenendo fede alla stesura del 1603. La regia di Gianlorenzo Brambilla esce, infatti, dagli schemi tradizionali, a partire dagli abiti per finire con le musiche, passando per il ricorso alla multimedialità. Ad enfatizzare l’unicità del Licinuim, la possibilità di sfruttare a proprio piacimento anche il palcoscenico naturale costituito da una scalinata che si perde nel verde lussureggiante del bosco circostante. Qui il regista ha ambientato le scene svoltesi a Cipro, facendo entrare e uscire i personaggi dalla lunga gradinata, al pari di modelle e modelli nell’atto di sfilare. Quello che ne scaturisce è un “Otello come non lo avete mai visto” – così ama definirlo il Presidente dell’Accademia dei Licini, Luisa Rovida De Sanctis – una sorta di opera senza tempo.

Ho trovato la scelta delle musiche molto accattivante e in grado di aumentare il coinvolgimento emotivo del pubblico. Sonorità elettroniche che si mescolano all’uso di luci psichedeliche, come nella scena della rissa tra il luogotenente Cassio e il vigliacco Roderigo, dove i gesti e le movenze sembrano riecheggiare una danza contemporanea.
La multimedialità la si nota, invece, nell’utilizzo di proiezioni di luci e immagini sulle pareti architettoniche del teatro, come nei giganteschi rigoli di sangue che lentamente fluiscono a terra, preludio della tragica morte di Desdemona. Oppure nella proiezione del famoso “mostro dagli occhi verdi” – metafora shakespeariana della gelosia – inquietante e allarmante della cieca e irrazionale violenza di Otello.
Alcuni dettagli nella scelta di colori-chiave, vedi il rosso adottato per il lenzuolo steso dalla governante di Desdemona e moglie di Iago, Emilia, sul letto di morte, così come la stessa veste di Desdemona, di quel rosso sangue che annuncia l’ultimo respiro.
Un merito, quindi, all’adattamento di questo Otello e una piacevole scoperta, quella del Teatro Licinium, un binomio vincente e non ancora giunto al suo termine, perchè le repliche continueranno ogni venerdì e sabato fino al 6 agosto.
“Io verserò nell’orecchio del Moro il veleno della gelosia” (Iago)

Per tutte le info http://www.teatrolicinium.it

Fonte: Noisymag

“Garam Masala” di Bulbul Sharma, O barra O Edizioni

Titolo: Garam Masala
Autrice: Bulbul Sharma
Editore: ObarraO
Collana: In Asia – India
Euro: 13.00

Garam Masala è una miscela di spezie indiane. Ogni spezia ha una fragranza particolare che mescolandosi alle altre dà vita a un intenso aroma. Così come, nel loro insieme, le gustose storie di queste pagine ci introducono tra le mura domestiche di un’ India variegata facendoci assaporare un intero universo culturale.

Un gruppo di donne, al ritmo di coltelli e mortai, si confidano episodi di vita. Ammansire lo spirito ribelle di una nuora, tentare di liberarsi di una rivale in amore rimpinzandola di cibo, riconquistare l’affetto di un figlio “occidentalizzato” sono alcuni degli ingredienti del libro.

Storie sapide e intriganti, racconti dolci e amari, aneddoti pungenti e fantasiosi si intrecciano in uno speziato mix di tradizione e modernità.

Una narrazione brillante e ironica che apre una finestra su un grande paese in continua trasformazione.

Fonte: O barra O Edizioni

“Cars 2” di Brad Lewis e John Lasseter (2011)

July 19, 2011 Leave a comment

Cars 2 è un film a colori di genere animazione della durata di 120 min. diretto da Brad Lewis, John Lasseter e interpretato da Owen Wilson,Larry The Cable Guy, Emily Mortimer, Michael Caine, Jason Isaacs,Joe Mantegna, Peter Jacobson, Thomas Kretschmann, Eddie Izzard, John Turturro.
Prodotto nel 2011 in USA – uscita originale: 24 giugno 2011 (USA) – e distribuito in Italia da Walt Disney Studios Motion Pictures Italia il 22 giugno 2011.

Il formidabile Saetta McQueen e il suo migliore amico, lo strepitoso carro attrezzi Cricchetto, si lanciano in una nuova, incredibile avventura attraverso i luoghi più esotici del nostro globo. Anche l’equipaggio di Radiator Springs si unisce ai due protagonisti e insieme si recheranno oltreoceano dove Saetta prenderà parte alla prima edizione del Gran Premio Mondiale, una gara che decreterà l’automobile più veloce del mondo. Ma la strada verso il traguardo è irta di buche, deviazioni e di eventi inaspettati: Cricchetto sarà infatti coinvolto, suo malgrado, in un eccitante caso di spionaggio internazionale in cui sarà costretto ad una fuga spericolata. Il simpatico carro attrezzi dovrà infatti barcamenarsi fra il suo impegno di assistente di Saetta, in questa gara di alto profilo, e il suo nuovo ruolo in una missione top-secret orchestrata dalla nota spia britannica Finn McMissile e coadiuvata dalla seducente spia Holley Shiftwell. L’esplosivo viaggio di Cricchetto lo condurrà ad un rocambolesco inseguimento sulle strade del Giappone, dell’Italia, Francia e Inghilterra, inseguito da amici e nemici, davanti agli occhi del mondo intero.
Per divertirsi con un’altra avvincente storia delle macchine più simpatiche e veloci della Pixar, stavolta protagoniste di un’avventura mozzafiato tra corse sfrenate e storie di spionaggio in giro per il mondo. Nello staff creativo il produttore di Ratatouille, qui alla regia insieme a John Lasseter, autore del recente Toy story 3 – La grande fuga, la produttrice e il musicista di Up e lo sceneggiatore di Rapunzel – L’intreccio della torre.

Agente Cricchetto al servizio segreto di sua Maestà

a cura di Roberto Castrogiovanni

Proprio come il suo capostipite anche il sequel Cars 2 sconta un approccio orientato a un pubblico più infantile, con un intreccio piuttosto lineare, ma in questo caso ravvivato da una contaminazione con il genere della spy story, che sfrutta anche una notevole varietà di suggestivi scenari internazionali.

Il concetto di sequel mal si adatta all’ideologia di fondo che anima la Pixar, senza dubbio la più geniale e innovativa fucina d’animazione (occidentale) contemporanea, che si basa sull’idea di unicità dell’opera animata, ben distante dalla redditizia politica dei prodotti realizzati in serie che ha fatto la fortuna di società concorrenti come Dreamworks e Blue Sky Studios. Si spiega dunque facilmente come gran parte dei fan aveva accolto con molta diffidenza l’annuncio che la casa ormai di proprietà della Disney avesse intenzione di realizzare i seguiti di alcuni lungometraggi di successo, come Toy Story, Cars e Monsters & Co.. L’uscita del meravigliosoToy Story 3 ha però dimostrato come la Pixar, anche in questo ambito, riesca a distinguersi nettamente dalle major rivali, scongiurando l’ipotesi di un semplice sfruttamento commerciale di un marchio. La stessa cosa può dirsi anche di Cars 2 che, pur riprendendo i personaggi più popolari e le situazioni più divertenti del film del 2006, può considerarsi a tutti gli effetti un titolo a sé stante, caratterizzato da un’impostazione, anche in riferimento al genere, del tutto autonoma rispetto al precedente.

L’atteso ritorno alla regia del premio Oscar (nonché Leone d’oro alla carriera) John Lasseter, che nelle ultime stagioni si era dedicato in via esclusiva al ruolo di produttore esecutivo, coincide dunque con la rielaborazione delle “creature” più amate dall’autore, il cui universo di finzione era stato già ulteriormente sviluppato con il cortometraggio Carl Attrezzi e la luce fantasma e con la serie Cars Toons: Mater’s Tall Tales. Va però detto che, tra tutte le opere partorite dalla Pixar, forse la serie diCars è quella che presenta un’impostazione più essenziale e schematica, dove a prevalere è soprattutto la componente dell’azione e dell’entertainment puro, ben distante dalla profondità emotiva e dalla sensibilità artistica di titoli sofisticati e complessi come Toy Story, Ratatouille,WALL*E o Up. Anche il sequel Cars 2, proprio come il suo capostipite, sconta un approccio orientato a un pubblico più infantile, con un intreccio piuttosto lineare che alterna accattivanti sequenze d’azione con un messaggio morale sul valore dell’amicizia e uno di tipo ambientalista forse un po’ troppo didascalici.L’impostazione di questo secondo capitolo è però ravvivata dalla contaminazione con il genere della spy story, di cui sono riprese, in chiave di parodia, le principali convenzioni e situazioni ricorrenti, e che sfrutta anche una notevole varietà di suggestivi scenari in una cornice internazionale. I protagonisti della precedente avventura – L’asso delle corse Saetta McQueen, la sua tenera spalla Cricchetto e la fidanzata Sally, assieme a tutti gli altri bizzarri veicoli della cittadina di Radiator Springs – sono coinvolti in un intreccio spionistico che mira a sabotare il prestigioso Gran Premio Mondiale, durante il quale Cricchetto viene persino scambiato per un’improbabile agente segreto sotto copertura.
Il modello di riferimento è, ovviamente quello di 007 e affini (non per niente il personaggio della spia Finn McMissile è modellato sulla mitica Aston Martin di James Bond ed è doppiato in originale da Michael Caine), del quale vengono ripresi anche i continui cambi di location (nel film si passa da una scintillante Tokyo a una pittoresca località italiana immaginaria, Porto Corsa, cui si aggiungono una Parigi “Ratatouilliana” e una Londra “Bondiana”). Qui fanno la loro comparsa nuovi personaggi, tra cui il campione italiano Francesco Bernoulli (doppiato in originale da John Turturro e nella versione italiana da Alessandro Siani con un macchiettistico accento partenopeo), e l’assistente spia Holley Shiftwell (cui presta la voce italiana Paola Cortellesi).

I momenti di pura azione – che si segnalano per la ricercatezza delle coreografie e dei movimenti di macchina virtuale – sono bilanciati da una componente parodistica e farsesca, che vede per protagonista l’ingenuo Cricchetto, trasformatosi inconsapevolmente in una spia un po’ come nel classico Il nostro agente all’Havana. L’umorismo è soprattutto giocato sugli stereotipi delle diverse nazionalità – giapponese, francese, italiana e britannica – che sono prese bonariamente in giro ricorrendo ai principali luoghi comuni culturali, adattati per l’occasione all’universo automobilistico di Cars (nel quale, per dirne una, compaiono anche le buffe caricature del Papa e della regina di Inghilterra).
Tuttavia la linearità dell’intreccio investigativo, di cui è facile intuire il colpo di scena finale, e la semplicità delle situazioni comiche hanno come principale destinatario il pubblico più giovane. Gli adulti saranno attratti soprattutto dalla meraviglia visiva e dal poderoso sforzo tecnico, cui la Pixar ha ormai abituato nel corso degli anni. In questo caso è da aggiungere anche l’innovazione del 3D che, proprio come in Toy Story 3, è impiegato in maniera poco invasiva, a volte al limite del percettibile, e si limita a conferire una maggiore profondità di campo alle inquadrature, soprattutto durante gli inseguimenti automobilistici.
Ciliegina sulla torta è il consueto cortometraggio di apertura, il piacevole Vacanze hawaiane, che riprende l’universo di Toy Story 3, incentrato sull’esilarante coppia Barbie e Ken alle prese con il desiderio di una vacanza esotica.

Disastri naturali in aumento… rientra nella consuetudine?

Sappiamo che ultimamente c’è stato un drammatico aumento dei ‘disastri naturali’ in tutto il mondo…..ma questi eventi naturali estremi rientrano nella normalita? Ben più grafici descrivono un aumento dal 1900, ma ultimamente questi grafici stessi stanno mostrando un drammatico aumento… in particolare a partire dall’ultimo decennio.
Tempeste tropicali.
Uno studio pubblicato nel 2005 sulla rivista Nature ha esaminato la durata e la velocità massima del vento di ogni ciclone tropicale negli ultimi 30 anni e ha scoperto che il loro potere distruttivo è cresciuto circa del 70 per cento in entrambi gli oceani Atlantico e Pacifico. Un altro studio del 2005, pubblicato sulla rivista Science, ha rivelato che la percentuale di uragani classificati come categoria 4 o 5 (le due più forti categorie sulla scala Saffir-Simpson) è aumentato nello stesso periodo.
Tornado
Come sottolineato da Sterling Burnett H., (1997), la maggioranza degli scienziati del mondo non sono d’accordo con l’idea che il cambiamento climatico globale è di natura antropica. Ciò è evidenziato anche dall’analisi di un sondaggio scienziati e dell’opinione pubblica, a condizione che nei seguenti articoli

Tsunami
Così, studio statistico delle dinamiche tsunami dai tempi antichi fino ad oggi sulla base di due database indipendenti ci permette di concludere che c’è stato un notevole aumento del numero degli tsunami nel corso degli ultimi due decenni.Questa tendenza persiste anche oggi.

Inondazioni
Il generale il trend  dell’aumento e’ indicato un costante aumento dei valori statistici. Il numero di alluvioni e dei decessi dipende direttamente dalla scala di inondazioni.
Terremoti
L’USGS stima che diversi milioni di terremoti si verificano nel mondo ogni anno. Molti passano inosservati perché hanno colpito aree remote o sono di piccola intensita. Il NEIC localizza ora circa 50 terremoti ogni giorno, o circa 20.000 l’anno.Come sismografi più sono installati in tutto il mondo, più i terremoti possono essere e sono stati individuati. Tuttavia, il numero di grandi terremoti (magnitudo 6.0 e superiore) è rimasto relativamente costante.

Vulcani
Esaminiamo il meccanismo di causalità tra l’attività vulcanica e le variazioni di temperatura della Terra. Un maggior numero di eruzioni vulcaniche porta ad un aumento delle emissioni in atmosfera di gas vulcanici che contribuiscono all’effetto serra potenziato e, in definitiva si traduce in una maggiore temperatura atmosferica.
Fluttuazioni dei livelli del mare

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