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Archive for July 7, 2011

“The Ides of March” di George Clooney, film d’apertura della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – Biennale di Venezia

la Biennale di Venezia / 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

The Ides of March, scritto e diretto da George Clooney con Ryan Gosling, George Clooney, Philip Seymour Hoffman Paul Giamatti, Marisa Tomei ed Evan Rachel Wood è il film di apertura della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

 The Ides of March, l’atteso film scritto e diretto da George Clooney, è il film di apertura – in Concorso – della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Tratto dal lavoro teatrale di Beau Willimon Farragut North, scritto da George Clooney, Grant Heslov e Beau Willimon, il film è ambientato nel mondo politico statunitense in un prossimo futuro, durante le primarie in Ohio per la presidenza del Partito Democratico. Racconta la vicenda di un giovane e idealista guru della comunicazione (Ryan Gosling) che lavora per un candidato alla presidenza, il governatore Mike Morris (George Clooney), e che si trova suo malgrado pericolosamente coinvolto negli inganni e nella corruzione che lo circondano.

Accanto a Ryan Gosling e George Clooney, The Ides of March è interpretato anche da Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Marisa Tomei, Jeffrey Wright, Max Minghella ed Evan Rachel Wood. La direzione della fotografia è di Phedon Papamichael, il montaggio di Stephen Mirrione, la scenografia di Sharon Seymour, i costumi di Louise Frogley. The Ides of March sarà distribuito in Italia da Rai Cinema / 01 Distribution.

La 68. Mostra si terrà al Lido dal 31 agosto al 10 settembre 2011, diretta da Marco Mueller e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. The Ides of March sarà presentato in prima mondiale la sera del 31 agosto in Sala Grande (Palazzo del Cinema), a seguire la cerimonia di apertura.

Columbia Pictures, Cross Creek Pictures ed Exclusive Media Group presentano The Ides of March, che è prodotto da Grant Heslov,  George Clooney e Brian Oliver.  Produttori esecutivi sono Leonardo DiCaprio, Nina Wolarsky, Jennifer Davisson Killoran, Stephen Pevner, Nigel Sinclair, Guy East, Todd Thompson e Barbara A. Hall. The Ides of March è una produzione Smokehouse / Appian Way.

The Ides of March è la quarta regia cinematografica di George Clooney, passato da acclamato attore televisivo a essere una delle principali star del cinema contemporaneo, (Premio Oscar 2006 per Syriana) e diventato un importante regista, sceneggiatore e produttore. Clooney ha debuttato dietro la macchina da presa nel 2002 con Confessioni di una mente pericolosa (Confessions of a Dangerous Mind), con il quale ha vinto lo Special Achievement in Film del National Board of Review. Il suo secondo film da regista Goodnight, and Good Luck. (2005) è stato presentato con successo in Concorso alla 62. Mostra di Venezia, dove si è aggiudicato l’Osella per la migliore sceneggiatura (a Clooney e Grant Heslov) e la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile a David Strathairn. Il film ha poi ottenuto 6 nomination agli Oscar (tra cui quelle per il miglior film, regia e sceneggiatura) e 5 nomination ai Golden Globe. E’ tornato dietro la macchina da presa nel 2008 con la commedia In amore niente regole (Leatherheads), che lo ha visto anche protagonista al fianco di Reneé Zellweger.

“Qui in primavera” di Dylan Thomas

Qui in primavera

Qui in primavera, le stelle navigano il vuoto;
Qui nell’inverno ornamentale
Il nudo cielo viene giù a rovesci;
L’estate seppellisce l’uccello nato in primavera.

I simboli provengono dal lento costeggiare dell’anno
Le rive di quattro stagioni;
Fuochi di tre stagioni insegnano in autunno
E note di quattro uccelli.

Dovrei distinguere l’estate dagli alberi, i vermi,
Se lo fanno, narrano le tempeste dell’inverno
O il funerale del sole;
Dovrei imparare la primavera dal canto del cuculo
E la lumaca mi dovrebbe insegnare distruzione.

Un verme racconta l’estate meglio dell’orologio,
La lumaca è un vivente calendario di giorni;
Che cosa mi dirà se un insetto senza tempo
Dice che il mondo lentamente si consuma?

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Kebab, sindaco leghista vieta la vendita nella sua cittadina

“L’alimento non fa parte della nostra tradizione”, questa è la motivazione con cui il sindaco e deputato leghista Massimo Bitonci, attualmente alla guida del municipio di Cittadella in provincia di Padova, ha giustifica il divieto di vendere e dunque anche di consumare il Kebab, tipico alimento della cucina araba che si sta sempre più diffondendo in Italia. Bitonci ha dichiarato: “Questi non sono alimenti che fanno parte della nostra tradizione e della nostra identità, senza considerare che nei luoghi dove se ne è permessa l’indiscriminata apertura di questo tipo di attività commerciali, le amministrazioni comunali e i cittadini se ne sono pentiti amaramente”.

Carla Liberatore

Anonymus, gruppo internazionale hacker inficia informazioni sul presunto snidamento

Proprio ieri mattina, sono state rivelate nel telegiornale alcune informazioni, secondo le quali, la rete di hacker italiana appartenente al gruppo Anonymus sarebbe stata “scovata” e fermata.
Proprio alcune ore fa, però, sul web, ovvero su YouTube, è apparso un nuovo video messaggio che smentirebbe tali informazioni.

Secondo quanto rivelato da tale video, infatti, il gruppo internazionale di hacker Anonymus sarebbe strutturato come una piramide, dunque le persone arrestate non sarebbero i vertici, bensì dei semplici componenti del gruppo.
Sul termine del messaggio, inoltre, sono state pronunciate queste agghiaccianti parole: “Noi non perdoniamo. Noi non dimentichiamo. Aspettateci!”

Fonte: GoLook-Technology.it

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Whatami, istallazione dello studio stARTT al Maxxi

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Whatami, l’istallazione realizzata dallo studio stARTT di Roma presso il Maxxi ha aperto lo scorso 23 giugno e resterà visitabile fino al 16 ottobre ed ospiterà una serie di eventi che potete trovare sul sito della fondazione Maxxi.

Fonte: Linea Di Sezione

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“Nessuno per nessuno” di Davide Niero, Aletti Editore

Davide Niero
Nessuno per nessuno

Si fa chiamare Nessuno perché non sa chi è e soprattutto chi è stato. Non ricorda nulla, non rammenta il suo passato, né chi ha amato o conosciuto. Il suo presente è sconvolto da incubi, angoscia e un oscuro vuoto che si porta dentro. Non ha coscienza di nulla che lo riguardi eccetto che di un aspetto: è molto bravo nel capire le persone! Vaga per la città, notte dopo notte, incontrando e scontrandosi con persone disperate, facendosi raccontare la loro storia, entrando nelle loro vite come un’ombra e cambiandone il corso per sempre, nella speranza di ritrovare se stesso fra le pagine di quei racconti così diversi e in uno dei luoghi ove le sue gambe lo porteranno.

Davide Niero nasce a Mestre, Venezia (VE), il 06 aprile 1979. Frequenta l’Istituto Magistrale Luigi Stefanini di Mestre diplomandosi nel 1998. Dopo due anni di università alla facoltà di Scienze Politiche di Padova, parte per il servizio di leva nel 2001 arruolandosi nell’Arma dei Carabinieri ove, nel 2003, vince il concorso raffermandosi. Grande appassionato di fumetti e manga, collezionista della serie “Wolverine” della “Marvel”, ama il cinema, in particolar modo proprio i film dedicati agli eroi cartonati. Gli scrittori preferiti sono Christopher Paolini, Dan Brown e Asìmov. Predilige i libri gialli, spaziando da quelli d’epoca come la collana “Nero Wolfe” del fu “Rex Stout” al contemporaneo Carlo Lucarelli. Il libro preferito è “Il Conte di Montecristo” di Alexandre Dumas. Nel febbraio 2010 vince il concorso di poesia “Se un giorno…” indetto dalla “Freaks Edizioni”, con il componimento dal titolo “Inferno”.

Collana “Gli Emersi – Narrativa”
pp.344 €15,50
ISBN 978-88-6498-340-0

Fonte: Aletti Editore

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Thailandia, eletto il primo premier donna

Yingluck Shinawatra, questo è il nome della prima donna premier thailandese. La nomina è arrivata dopo solo 11 settimane dalla sua entrata in politica. La donna 44enne, già famosa nel mondo degli affari è la sorella dell’ex premier Thaksin Shinawatran e ha ottenuto la vittoria politica senza alcuna difficoltà con la maggioranza dei voti in parlamento. Yingluck ora dovrà attendere solo la formalità della nomina ufficiale da parte del Re Bhumibol Adulyadej. La neo premier era scesa in politica in occasione delle scorse elezioni del 16 maggio presentandosi come leader del partito Puea Thai.

Carla Liberatore

Contact Juggling, affascinante variante della giocoleria

Contact Juggling, letteralmente “Giocoleria di contatto”, è una variante della giocoleria dove la sfera (o le sfere) devono mantenere sempre il contatto con il corpo. Il Contact Juggling  si può praticare con molti oggetti, ad esempio i cerchi, tuttavia la variante più famosa è stata inventata da Michael Moschen che durante i suoi spettacoli utilizza delle sfere trasparenti (chiamate crystal).

Matteo Pelosi

Fonte: Skimbu

La divina commedia di Tono Zancanaro al Museo Archeologico e d’Arte della Maremma di Grosseto

Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, Grosseto
9 luglio – 4 settembre 2011

Dal 9 luglio al 4 settembre 2011 nel Museo Archeologico e d’Arte della Maremma di Grosseto, si terrà la mostra La Divina Commedia di Tono Zancanaro.

Grosseto – La mostra, a cura di Mauro Papa e Claudia Gennari, è inserita nel progetto di iniziativa regionale “una rete regionale delle culture della contemporaneità”, e promossa dalla Provincia di Grosseto all’interno del progetto “Maremma in-Contemporanea 2011”. Filo conduttore di tutte le iniziative è il tema dantesco “Identità e Unione degli opposti. Nel progetto rientra anche la mostra itinerante della Rete museale provinciale che espone le illustrazioni di Salvador Dalí per la Divina Commedia.

La Divina Commedia rappresenterà quindi anche il nucleo tematico della mostra dedicata ai lavori di Tono Zancanaro di proprietà dell’amministrazione comunale di Grosseto. Oltre alle stampe dedicate al poema dantesco, saranno esposte anche altre opere dell’artista che seguono la divisione tematica della Commedia dantesca: la dimensione del male rappresentata dalla figura mostruosa del Gibbo, la dimensione paradisiaca dei paesaggi e delle figure femminili mitizzate, la dialettica tra queste due dimensioni espressa dal lavoro dell’uomo che cerca di emanciparsi dallo sfruttamento.
Esposte sedici litografie della serie dedicata alla Divina Commedia (1966) e tredici acqueforti, di cui 7 dedicate al ciclo del “Neo Gibbo” (1961-1970). Sempre attento e partecipe alla vita politica del paese, agli inizi degli anni sessanta Tono individua, come già aveva fatto con il Gibbo e con i Demopetroni, i nemici del momento contro la democrazia. Le vicende narrate si svolgono attorno ai “fatali 7 colli” e vedono coinvolti oltre all’anima nera del Gibbo, opportunamente rivisitato, i principali personaggi politici dell’epoca. Inoltre in mostra tre chine acquerellate (Pescatori di Comacchio, 1953; Strada di Shangai, 1958; Giudecca e Canal Grande, 1961) e altre acqueforti (da definire).
Tono Zancanaro (Padova 1906 – 1985)
Zancanaro è uno dei più importanti disegnatori e incisori del secondo dopoguerra in Italia. La sua produzione, iniziata dal 1932, comprende una varietà di temi che vanno dalla satira politica antifascista (la celebre serie del Gibbo, 1941-1949) al racconto realistico (i lavori del 1951-1956 sulle mondine e sull’alluvione del Polesine), dalla figurazione erotica (a partire dalla serie di Levana, 1946-1950) ad un estroso e visionario vedutismo urbano. Ha partecipato a tutte le Quadriennali dalla IV edizione (1943) alla X (1973), ed ha vinto il Primo Premio per l’incisione alla XXVI (1952) Biennale di Venezia.
La prima volta che Zancanaro espose una sua opera a Grosseto fu nel 1955, all’interno della rassegna nazionale del Realismo. In quella occasione il Comune di Grosseto acquistò l’opera di Zancanaro Pescatori di Comacchio. Da quel momento l’artista frequentò con regolarità il capoluogo maremmano. Nel dicembre del 1961 il Comune deliberò una campagna di acquisti per istituire una pinacoteca comunale d’arte moderna, e comprò il disegno La Giudecca e il Canal Grande. Su iniziativa del Professor Ragghianti, il Palazzo della Provincia ospitò nel 1966 le stampe che Tono Zancanaro e Renato Guttuso avevano dedicato alla “Divina Commedia”. In quell’occasione l’amministrazione comunale acquisì l’intera serie litografica (38/70) dell’artista veneto, di cui alcuni esemplari sono andati perduti.
Alla “Divina Commedia” Tono si era dedicato a partire dal 1964 con alcuni disegni per conto dell’editore Laterza di Bari, ma le litografie vennero realizzate successivamente, dal 1965 al 1966. Per il colore delle litografie, Zancanaro scelse il nero per l’Inferno, il rosso per il Purgatorio e l’azzurro per il Paradiso. Emblematicamente, l’episodio di Paolo e Francesca fu illustrato con l’azzurro. Negli anni seguenti il tema della “Divina Commedia” venne ripreso moltissime altre volte, specialmente i soggetti come il Buon Apollo; Non facea nascendo ancor paura la figlia al padre; Le sfacciate donne fiorentine; Paolo e Francesca. Di questa esperienza Tono serbava una memoria molto intensa: “Non ricordo avventura più forte, esaltante e preziosa di illustrare la Divina Commedia..”
Nel 2007, il CEDAV organizzò una mostra dal titolo “SottoTono, opere di Tono Zancanaro della collezione del Comune di Grosseto”, che presentava al pubblico per la prima volta sedici opere di Zancanaro acquisite dall’amministrazione negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Dopo questa iniziativa, l’Archivio Storico Tono Zancanaro di Padova donò al Comune di Grosseto ben 147 opere dell’artista – mai esposte fino a questo momento – tra cui un corpus di 17 litografie relativo alla Divina Commedia (cartella unica e rara) e 29 incisioni (26 acqueforti e 3 acqueforti e puntasecche) di vario formato e periodo (prevalentemente su carta 35×50 e 50×70).

Organizzazione: CEDAV della Fondazione Grosseto Cultura, con la collaborazione del Museo Archeologico e d’Arte della Maremma e dell’Archivio Storico Tono Zancanaro di Padova.
Patrocinio: Amministrazione provinciale di Grosseto, amministrazione comunale di Grosseto.

Giovedi 14 luglio il museo resterà aperto fino alle 23,00 nell’ambito dell’iniziativa Ascom La notte sì ma di giovedì e Mauro Papa, direttore del CEDAV, alle ore 21 terrà una conferenza dal titolo “Zancanaro a Grosseto”

Inaugurazione Sabato 9 luglio ore 18,30
La Divina Commedia di Tono Zancanaro
Museo Archeologico e d’Arte della Maremma
Piazza Baccarini, 3, Grosseto

Per informazioni
Tel 0564 488750
Orari
da martedi a sabato 10,00-20,00; domenica e festivi 10,00-13,00; 17.00-20.00; lunedi chiuso. Ingresso libero (per visitare anche il Museo: € 5,00 intero; 2,50 ridotto).

Huangshan (Cina), apparsa dal nulla una città fantasma

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Il fenomeno si è verificato lo scorso giugno nella città di Huanshan nella Cina orientale. Centinaia di persone hanno assistito alla apparizione di quella che ormai viene definita la città fantasma. I testimoni hanno visto davanti ai loro occhi apparire dal nulla una serie di figure delineate fra le quali si scorgevano grattacieli, palazzi ed altre costruzioni non ben identificate che nulla aveva a che vedere con la nostra conosciuta architettura moderna. Anche da approfondite osservazioni effettuate sulle foto e sui filmati realizzati dai testimoni hanno evidenziato le linee ben visibili di quella che sembra essere a tutti gli effetti una città non appartenente alla nostra dimensione, come fosse una città aliena. Alcuni studiosi di fenomenologie simili e di misteri correlati, si sono affrettati a dire che così come era prevedibile gli ‘stargate’, ossia le porte d’accesso alle altre dimensioni e realtà parallele, si sono già aperte e quello che è successo in Cina è uno dei fenomeni più evidenti della loro teoria. La città è apparsa improvvisamente all’orizzonte e le costruzioni che si intravedono dalle immagini sembrerebbero alquanto reali e soprattutto non presentano alcuna forma architettonica attualmente utilizzata dalla nostra civiltà e né tanto meno che poteva essere stata utilizzata in passato. L’apparizione è avvenuta lungo il fiume Xin’an e oltre alle costruzioni dai contorni arcani, nell’insieme della visione sono apparse anche foreste e montagne che circondavano la città fantasma ed anche in quel caso il tipo di vegetazione che si è presentata davanti agli occhi degli spettatori non aveva alcuna connotazione a noi oggi conosciuta. Il fenomeno è stato visibile e si è materializzato oltre il fiume, laddove normalmente dovrebbe scorgersi nient’altro che il cielo e subito in molti hanno ipotizzato la presenza di un vortice temporale giunto da un universo parallelo. Ma come sempre succede in questi casi a spegnere le ardite ipotesi di testimoni, studiosi della materia e semplici appassionati, sono intervenuti i soliti eminenti scienziati i quali hanno asserito che il fenomeno denominato ‘skyline’, sebbene abbia generato un miraggio gigantesco, non è stato altro che di una semplice illusione ottica che pare sia molto comune in zone in cui la percentuale di umidità è alta. Infatti, hanno ribadito gli scienziati, tale fenomeno si verifica quando l’umidità nell’aria diventa più calda dell’acqua sottostante e riflettendo i raggi del sole va a creare anche riflessi in cielo. Gli appassionati del genere hanno obiettato a questa ipotesi sostenendo che in genere i contorni dei miraggi descritti dagli scienziati sono sempre sfocati e luccicanti al contrario dell’evento manifestatosi in Cina che è stato uno dei più limpidi mai verificatisi. In effetti guardando le immagini dei video e delle foto, ingrandendo al massimo quest’ultime, la spiegazione scientifica sembra andare definitivamente in frantumi poiché appare evidente che ciò che si scorge all’orizzonte sono delle vere e proprie costruzioni affatto tipiche della nostra civiltà e non pare proprio che si tratti di un miraggio determinato da particolari condizioni ambientali e climatiche, così come è stato asserito dagli esperti. Su YouTube sono stati messi online diversi video del fenomeno della città fantasma, quello che segue è solo uno dei tanti: http://youtu.be/V6uL_vUkADI da questo video si possono scorgere tutti i contorni delle costruzioni anomale rispetto alla nostra normale architettura. Nei tempi addietro la scienza ufficiale si sarebbe affrettata a dichiarare che tutti i testimoni erano stati colpiti da una allucinazione collettiva, così come accadeva quando molteplici persone contemporaneamente avvistavano degli oggetti volanti non identificati. Oggi invece, la scienza convenzionale ha trovato nuovi metodi di convincimento, l’importante, sempre, è esser convinti di ciò che si è visto e vissuto, al di là di ogni teoria o ipotesi scientifica.

Carla Liberatore


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