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Archive for July 4, 2011

Nature, nascosta in una Supernova la ‘culla della vita’

Il risultato della ricerca pubblicato su Nature ha riportato l’eccezionale scoperta che si è potuta fare attraverso l’osservazione di una Supernova. I ricercatori hanno potuto studiare quelli che sono i mattoni della vita identificati nel mantello di gas e polveri che copre il nucleo compatto della Supernova SN1987A, esplosa a circa 160mila anni luce dalla Terra e scoperta nel 1987 e hanno potuto vedere e prendere dati dal nucleo della stessa neo stella. Dazinger, uno degli scienziati che ha partecipato alla ricerca, ha dichiarato: “È la prima volta che si osserva questa emissione della parte interna perché le altre supernovae conosciute sono troppo lontane”. Quindi i ricercatori hanno potuto identificare gli elementi chimici che si sono formati nella supernova e sono stati espulsi. Si tratta di elementi molto radioattivi, come nichel e cobalto, monossido di carbonio, magnesio, idrogeno, ferro e ossigeno.

Carla Liberatore

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“Breve storia della moda in Italia” di Maria Giuseppina Muzzarelli, Le Edizioni del Mulino

M.G. MUZZARELLI – Breve storia della moda in Italia

Collana “Intersezioni”

pp. 264, € 17,00
978-88-15-15062-2
anno di pubblicazione 2011

Come specchio di una società, la moda non mente: ciò è particolarmente vero in epoca contemporanea, e in un paese, come il nostro, che del “made in Italy” ha fatto il suo biglietto da visita sul mercato internazionale. Ma il predominio italiano è un fatto relativamente recente all’interno di una storia della moda che, viceversa, inizia nel Medioevo comunale. E’ questa la vicenda sia materiale sia culturale qui ripercorsa con curiosità e leggerezza da una delle principali storiche del costume italiane. Dopo aver identificato a grandi linee le diverse epoche della moda, segnate volta a volta dall’influenza dell’Italia, poi della Spagna, infine e lungamente della Francia, l’autrice in una carrellata che arriva ai giorni nostri tocca gli aspetti costitutivi dell’universo-moda, dal ruolo dei sarti al disciplinamento del lusso, dall’uso degli abiti per connotare appartenenze di luogo e status ai corsi e ricorsi del gusto per i colori, le righe, le fogge larghe o aderenti, i busti e le crinoline.

Maria Giuseppina Muzzarelli insegna Storia medievale, Storia delle città e Storia del costume e della moda nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato “Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo” (II ed. 2008), “Il denaro e la salvezza” (2001), “Pescatori di uomini” (2005) e “Un’italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan, intellettuale e donna” (2007).

Fonte: Le Edizioni del Mulino

“ORARIOCONTINUATO – Le menzogne nella storia”, XII edizione de La Milanesiana

LA MILANESIANA 2011
Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia e Videogiochi

Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi

XII edizione
26 giugno | 12 luglio 2011

Le menzogne nella Storia

“Una giornata particolare” e premio Omaggio al Maestro Ettore Scola

27 giugno 2011 –  Si è inaugurata ieri, in sala Buzzati, Fondazione Corriere della Sera, la XII edizione de La Milanesiana 2011, quest’anno dedicata al tema Bugie e Verità, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, promossa dalla Provincia di Milano con il Comune di Milano, il sostegno della Regione Lombardia e organizzata dalla Fondazione I Pomeriggi Musicali/Teatro Dal Verme.

Domani, martedì 28 giugno, a partire dalle ore 15.00, presso lo Spazio Oberdan e a seguire in sala Buzzati con l’assegnazione del Premio “Omaggio al Maestro”, si svolgerà il secondo appuntamento con il cinema de La Milanesiana 2011. Le menzogne nella storia, il soggetto protagonista in questo incontro di Orariocontinuato – una delle cinque direzioni di questa edizione – è affidato a un classico del cinema italiano, “Una giornata particolare” del maestro Ettore Scola (Spazio Oberdan, ore 15.00, alla presenza di Ettore Scola – gratuito con tagliando di ingresso). 

Una “tragica commedia all’italiana”, come ebbe a definirla lo stesso Scola, che ci offre una delle riflessioni più significative sul ventennio fascista mai realizzate dal nostro cinema, una rappresentazione acuta dei limiti dell’uomo, còlto nella sua dimensione più quotidiana e intima a confrontarsi con la Storia e i suoi inganni. “Una giornata particolare”, uscito nelle sale nel 1977, è la cronaca di un breve incontro tra una massaia rassegnata, madre di sei figli, modello della donna fascista (Sophia Loren) e Gabriele, un annunciatore radiofonico, omosessuale e per questo discriminato (Marcello Mastroianni), cui fa da contrappunto la radiocronaca della storica visita di Hitler a Roma nel maggio del 1938. L’affetto che si viene a creare tra i due protagonisti, malgrado le diversità, li porta alla consapevolezza della loro miseria e dell’ingiustizia della realtà meschina che li circonda. Una dimensione intima di verità che si contrappone alla pubblica falsità della dittatura e dei radiogiornali.

Alle ore 21.00, in Sala Buzzati (ingresso gratuito con prenotazione), si svolgerà la seconda parte di Orariocontinuato | Le menzogne nella storia, ricca di ospiti e contaminazioni tra le arti (cfr. il programma, di seguito esposto). Nell’arco della serata, il regista che ha saputo rappresentare con intensità e poesia la condizione umana di personaggi emarginati dalla Storia verrà insignito del Premio “Omaggio al Maestro” della XII edizione de La Milanesiana.

martedì 28 giugno

ORARIOCONTINUATO Le menzogne nella storia
http://www.corriere.it

parte prima
Spazio Oberdan, ore 15.00

Proiezione
“Una giornata particolare”
(1977, 110’) di Ettore Scola

Proiezioni cinematografiche a ingresso gratuito. E’ indispensabile ritirare un tagliando di ingresso, disponibile a partire dal giorno precedente le proiezioni, presso lo Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2.

parte seconda
Sala Buzzati, ore 21.00
(e, in contemporanea video, in Sala Montanelli)

Prologo cinematografico
Un corto di Ettore Scola

Prologo in forma di conversazione
Ettore Scola con Alain Elkann

Premio “Omaggio al Maestro”
Ettore Scola

Letture
Antonio Pennacchi
Marcello Veneziani
Edoardo Nesi

Lettura e concerto in forma di teatro
“Troppo giovane per vivere” di Filippo Timi e Rodrigo D’Erasmo

Introduce
Ranieri Polese

Immagini
Duilio Cambellotti

incontri in Sala Buzzati a ingresso libero solo con prenotazione:
tel 02.87.38.77.07 | rsvp@fondazionecorriere.it
Gli incontri delle ore 21,00 si possono seguire su http://www.corriere.it

La Milanesiana è sostenuta da:
Main Sponsor Fondazione Corriere della Sera, Gioco del Lotto – Lottomatica, ENI, Milano Serravalle – Milano Tangenziali,Grafica Veneta.
Partner Banca Popolare di Milano, Università IULM, Commissione Europea, Biblioteca di Via Senato, Fondazione Cineteca Italiana, Il Circolo dei lettori di Torino, Cartiere Vannucci.
Altri sponsor GFK, Seven Stars Galleria, UNA Hotels, Giacomo Bistrot, Mont Blanc, Fondazione CRT, Vodafone.
Grazie inoltre a Foglie, fiori e fantasia, Fondazione Fernanda Pivano, Betty Wrong, MITO, Studio Volpatti Associati, At Video srl, Galleria Ceribelli Bergamo, La bella estate di Milano, Primafila, Magoni, Grafiche Mariano.

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Una Torre di Libri IV edizione 2011

UNA TORRE DI LIBRI IV edizione 2011 – NAZIONI / NARRAZIONI

Letteratura, cultura, musica, teatro ed enograstronomia fanno tappa a Torre Pellice (To)

Anteprima sabato 11 giugno con ALESSANDRO BARBERO Apertura della manifestazione domenica 26 giugno con ANDREA CAMILLERI

UNA TORRE DI LIBRI, giunto nel 2011 alla quarta edizione, è diventato uno dei più importanti festival culturali della Regione Piemonte. Dal 26 giugno al 31 luglio, Torre Pellice, centro di 4500 abitanti dell’occitana val Pellice, in provincia di Torino, “capitale” della Chiesa valdese in Italia, Torre Pellice, territorio di montagna, frontaliero, multiconfessionale, storicamente internazionale e plurilinguistico, torna ad essere crocevia di incontri letterari, musicali, teatrali ed enogastronomici, opportunità unica di approfondimento culturale e soddisfazioni del palato (fra gli chef coinvolti il grande Walter Eynard del Ristorante Flipot). Con Andrea Camilleri, che riceverà la cittadinanza di Torre Pellice, passando per Alessandro Barbero, Elena Loewenthal, Giorgio Conte, Marco Pannella, Mario Calabresi e Maurizio Maggiani, vi invitiamo a un viaggio di 40 giorni nelle NAZIONI / NARRAZIONI.

Nel 2011, 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, il titolo e filo conduttore degli eventi sarà il binomio NAZIONI / NARRAZIONI. Il concetto di nazione è cambiato nel corso della storia dell’umanità. Nella realtà di oggi c’è da chiedersi se abitando uno stato-nazione davvero condividiamo una lingua, una storia, un territorio, una cultura, un’etnia… È vero che ci identifichiamo in una comune identità? O sono “tutte storie” e ci interessa di più raccontarci come persone che si muovono globalmente e liberamente fra modelli culturali diversi e in costante mutamento?

In questa edizione di UNA TORRE DI LIBRI vogliamo esplorare le nostre e le vostre “nazioni” di riferimento, quelle reali e quelle letterarie, fra memoria e futuro, incontrando autori e autrici che sulla pagina e in altre forme provano a narrare e rappresentare i tanti presenti che ci circondano. TUTTI GLI EVENTI SI TERRANNO ANCHE IN CASO DI MALTEMPO. Per il programma completo e gli aggiornamenti video e audio si può visitare il sito web della manifestazione: http://www.unatorredilibri.it/

LIBRERIA DEL FESTIVAL Libreria Claudiana, Piazza Libertà 7, Torre Pellice – Banco libri nei luoghi degli eventi

Programma 2011

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Caffeina Cultura 2011

“Bioarchitettura è l’ascolto dei luoghi e delle persone”, questo il nome dell’evento previsto mercoledì 6 Luglio alle 21.30 a Viterbo, nel Quartiere Medievale di San Pellegrino, Arena Boscolo Academy, organizzato dalla sezione INBAR di Viterbo nell’ambito della manifestazione culturale e letteraria “Caffeina Cultura 2011”.

All’evento parteciperanno il Vice Sindaco del Comune di Oriolo Romano Italo Carones, l’imprenditore Alessandro Silvestri , Alfonso Cauteruccio, presidente dell’Associazione Greenaccord, Massimo Saldari, membro del Consiglio Direttivo INBAR ed esperto di programmi di recupero urbano e Carmen Lovaglio della Consulta per la bioarchitettura dell’ Ordine Architetti  P.P.C. di Roma.

Modera la giornalista Dott.ssa Cristina Pallotta.
Caffeina cultura è un festival culturale e letterario nazionale che si svolge da cinque anni a Viterbo, durante le prime tre settimane di luglio, nello splendido scenario del seducente quartiere medievale di San Pellegrino. L’edizione 2010 ha visto la presenza complessiva di circa 150.000 spettatori. L’evento promuove la cultura e la divulgazione della stessa in tutte le sue rappresentazioni attraverso il coinvolgimento degli spettatori e creando l’occasione per un incontro diretto con autori, filosofi, giornalisti, attori, musicisti e artisti nazionali e internazionali ed una grande copertura mediatica.

L’edizione 2011 di Caffeina sarà anche un evento televisivo. Current Tv (Sky canale 130) produrrà e trasmetterà, per tutta la durata del Festival, un best of del giorno precedente, dal lunedì al venerdì, replicato la notte e la mattina successiva.

In più, nei weekend, saranno trasmessi incontri integrali e special events.

http://www.caffeinacultura.it/caffeina2011 , www.caffeinacultura.it

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Iran, accecata e sfigurata con l’acido grazia il suo aggressore

La giovane 29enne, Ameneh Bahrami, che venne accecata con l’acido da un uomo indispettito dal suo rifiuto alla proposta di matrimonio, avrebbe graziato all’ultimo secondo Majid, il suo aggressore. La legge iraniana infatti prevedeva come pena per il reato, che a sua volta l’aggressore fosse accecato, sotto anestesia, con 3 gocce di acido in ognuno degli occhi. Ameneh che in un primo momento, come prevede il protocollo, aveva incontrato Majid il quale piangendo e singhiozzando le aveva implorato il perdono non ottenendolo, ha deciso all’ultimo istante, proprio mentre l’uomo era già sotto l’effetto dell’anestesia, di perdonarlo e di non avvalersi della legge del taglione. Tuttavia la donna è intenzionata ad avvalersi su Majid richiedendo un risarcimento di 150 mila euro che le occorrono per le continue ed estenuanti cure mediche alle quali è costretta a sottoporsi.

Carla Liberatore

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“Transformers” di Michael Bay (2007)

July 4, 2011 Leave a comment

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Transformers è un film a colori di genere azione, fantascienza della durata di 135 min. diretto da Michael Bay e interpretato da Shia LaBeouf, Megan Fox, Josh Duhamel, Rachael Taylor, Tyrese Gibson, Jon Voight, Anthony Anderson, John Turturro, Michael O’Neill, Bernie Mac.
Prodotto nel 2007 in USA e distribuito in Italia da Universal Pictures il 28 giugno 2007.

Due specie aliene in guerra, gli Autobot e i Decepticon, trasferiscono il loro campo di battaglia sulla Terra, mettendo a rischio il futuro della razza umana.

Il giorno dei Transformers

a cura di Gabriele Perrone

Una incredibile potenza visiva e sonora e un cast eccelso ma anche una struttura narrativa trita e ritrita per il film presentato in anteprima a Taormina.

Al Taormina Film Festival il 21 giugno è il Transformers – Day, presentata come anteprima mondiale (il film è stato già visto solo dalla stampa in altre nazioni come il Giappone), con proiezione riservata alla stampa nella mattinata (al Palazzo dei Congressi) e quella per il pubblico in serata nella fantastica cornice del Teatro Antico. Circa una trentina di persone hanno assistito alla proiezione stampa dell’ultimo film di Michael Bay, il mago dei blockbuster, il diavolo del cinema americano. Intanto assistere a questa proiezione sa tanto di amarcord per tutti coloro che negli anni 80 si divertivano a giocare con i piccoli robot della Hasbro schierandosi tra le fila degli Autobots e dei Decepticons, a ciò seguirono la celebre serie animata (1984 – 87) e il film d’animazione (1986), al quale partecipava prestando la voce un Orson Welles ormai ad una delle sue ultime “apparizioni”.

L a storia è nota a tutti ma è giusto questo il caso di riprenderla; da molti secoli le due razze di robot alieni si sfidano in una guerra terribile per contendersi il futuro dell’universo. Dopo la distruzione del loro pianeta, Cyberion, e la scomparsa della Allspark (la loro fonte vitale a forma di cubo che nella versione europea si chiamerà Energon), i Transformers esploreranno l’intera galassia alla ricerca del cubo. Ciò porterà Autobots e Decepticons a trasferire la loro guerra nel nostro pianeta, dove oltre al cubo è anche congelato Megatron, leader dei Decepticons, i cattivi “ammassi di ingranaggi e pixel” di turno. Sam, teenager abbastanza comune e discendente di colui che trovò nel polo nord Megatron, è ignaro del ruolo fondamentale che presto svolgerà in questa battaglia per la sopravvivenza della razza umana, infatti sarà lui a salvare il pianeta. Custodisce delle vecchie lenti, quelle del trisavoro esploratore, che si scoprirà contenere una mappa che custodisce le coordinate dell’esatta posizione del cubo. Gli Autobots (quelli buoni per intenderci) saranno i primi a raggiungere Sam e a recuperare la mappa e quindi il cubo, dopo si scatenerà la battaglia finale carica di straordinari effetti speciali targati Industrial Light and Magic.

Un film di incredibile potenza visiva e sonora (si rischia la sordità), un cast eccelso (su tutti il protagonista Shia LaBeouf e John Turturro) ma anche una struttura narrativa trita e ritrita risalente ai film di genere fantascentifico con guerre aliene. Da La guerra dei mondi di Haskin (premio oscar miglior effetti speciali nel 1954), passando per Indipence day e Mars attacks!fino appunto a Transformers. L’unica eccezione la si può trovare nella pellicola di Haskin dove il protagonista è uno studioso di piante (ricordate la parvenza pedagogica dei film di quel periodo?), nel resto il mondo viene salvato da ragazzi di provincia (avvolte anche soldati di colore) con i soliti problemi adolescienziali, o nel caso di Indipendence day di integrazione raziale; per il resto il film ha la classica struttura imperneata di incredibile reazionismo targato made in USA (non a caso negli Stati Uniti uscirà il prossimo 3 luglio, il giorno prima della festa dell’indipendenza) con l’America sempre e solo unico baluardo della difesa mondiale. Una contraddizione finale: i titoli di coda sono interrotti da una breve intervista ai genitori del protagonista, un simpatico siparietto dove si prende in giro la politica Americana.

Fonte: Movieplayer.it

Serra Yilmaz

Serra Yilmaz (Turchia, attrice)

Nata ad Istanbul, dopo il diploma studia psicologia all’Università di Caen in Francia, dove segue il corso di recitazione tenuto da Robert Abirached. Rientrata nella città natale, vince il concorso della Compagnia Dostlar dove, mentre continua a studiare recitazione, viene anche scelta per una serie di ruoli minori in lavori messi in scena al teatro. Esordisce al cinema nel 1983 in Şekerpare di Atif Yilmaz, seguito da una serie di ruoli in opere di altri maestri del cinema turco degli anni ’80, tra cui Hotel Madre-Patria di Ömer Kavur in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1987. Nel 1988 lavora come attrice e dramaturga per la compagnia del Teatro della Città di Istanbul, del quale è vice-direttore artistico e responsabile per le relazioni internazionali dal 1996 al 2000. Nel 1998 la performance in Harem Suaré di Ferzan Ozpetek le vale il premio come miglior attrice non protagonista all’Antalya Film Festival e avvia una lunga collaborazione con il regista di origine turca, del quale diventa un volto simbolo. Nel 2001 Ozpetek la dirige ne Le fate ignoranti, mentre l’anno seguente recita per Elisabeth Raygaard in Omfavn mig måne (House of Hearts). Grazie al ruolo da protagonista in Dokuz (2002) di Ümit Ünal viene premiata come migliore attrice sia all’Istanbul Festival nel 2002 che ai Sadri Alışık Theater and Cinema Awards. Nel 2004, lascia la compagnia del Teatro della Città di Istanbul e prosegue la felice collaborazione con Ozpetek con La finestra di fronte, che le vale una nomination ai David di Donatello come Miglior Attrice Non Protagonista, un Ciak d’Oro e il premio Flaiano, mentre alla consegna del Mirto D’Oro viene insignita del premio “Cle D’or”. Nel 2005, comincia a recitare al Teatro Rifredi di Firenze in  “L’Ultimo Harem- the Last Harem”, lavoro teatrale diretto da Angelo Savelli, che viene ripreso con grande successo per sette stagioni, e andrà avanti anche nel 2012.  Sempre nel 2010 interpreta vari ruoli in “Sur le Seuil” di  Sedef Ecer, messo in scena al Centro Culturale Jean Houdrement a La Courneuvue e a Fécamp.  Yılmaz ha recitato anche in serie televisive di successo e affianca alla carriera di attrice l’attività di traduttrice di opere di Pirandello, Yourcenar, Jaccotet. 

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Ervin Laszlo, svolta sostenibile o autodistruzione

“Una nuova economia industriale ed un nuovo benessere planetario non sono solo possibili ma anche necessari”. È la dichiarazione del filosofo ungherese Ervin Laszlo esperto in filosofia della scienza e considerato il fondatore della teoria dei sistemi. Lo scienziato ha rilasciato queste dichiarazioni in una video conferenza con la redazione del sito Affari Italiani e ha aggiunto che la svolta verso un’economia sostenibile è ormai una direzione obbligata da prendere subito, pena sarà l’autodistruzione del nostro mondo con la graduale e crescente distruzione degli eco sistemi e per via dei cambiamenti climatici. Laszlo nell’intervista ha inoltre aggiunto: “Siamo completamente interdipendenti a livello planetario ed è quindi necessaria la formazione di una coscienza planetaria che attui la svolta verso un’economia sostenibile. L’uomo va infatti verso l’autodistruzione continuando ad introdurre elementi non naturali nel mondo, come il nucleare. Stiamo provocando un sorta di divorzio uomo-natura nonostante non vi siano mai state nella storia tante possibilità a livello economico, manageriale e tecnologico per cambiare veramente il modello di sviluppo. La rivoluzione deve partire dalla società, dai cittadini, che anche singolarmente, grazie al web, possono aiutare a creare questa nuova coscienza planetaria”.

Carla Liberatore

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Aboubakr Jamaï, Marocco occasione mancata

July 4, 2011 Leave a comment

Sono per la Par Condicio: qui  sotto la traduzione dell’editoriale di Aboubaker Jamai  su  Lakome.com

 Questa Costituzione, come le precedenti, stabilisce il tutor della monarchia sul popolo marocchino. Conosciamo l’argomento noi marocchini. Il popolo marocchino non è abbastanza maturo per accedere alla democrazia. Ha bisogno di essere accompagnato verso la terra promessa degli Uomini Liberi, che è la vera democrazia. Fatto salvo che   accettare questa argomentazione  e andare a votare è un contradditorio. Chiedete ad un minore se ha bisogno di un tutore? Non è contradditorio giudicare un popolo incapace di scegliere, di controllare e di sanzionare i veri depositari del potere, e chiedergli nello stesso tempo di pronunciarsi  su di un documento tanto vitale quale è la Costituzione?  L’argomento più serio  in favore di questa Costituzione è quello del gradualità. Secondo questa argomentazione, la nuova Costituzione è un primo passo verso un sistema democratico a venire. Il testo risponderà ad una volontà di cambiamento in “dolcezza” ed eviterà un cambiamento troppo brusco in grado di destabilizzare il paese. Seducente in apparenza, questo argomento non regge per diversi motivi. Se la condizione principale per redigere dei cambiamenti costituzionali è di farli in un atmosfera pacifica e ragionata, chi ci garantisce che avremo in avvenire queste condizioni cosi’ ragionate, con un movimento pacifico e articolato che  farà evolvere le istituzioni del paese verso una democrazia maggiore?  Tutto questo presuppone che i detentori del potere, la monarchia e il suo reseaux di interessi  politici ed economici, abbandoneranno le loro prerogative, per volontà democratica,  senza obblighi esterni.E’ una visione per lo meno naïf della politica marocchina. In primis, non è sotto la spinta delle rivoluzioni tunisine e egiziane e  la mobilizzazione popolare intorno al Movimento 20 Febbraio , che la monarchia ha acconsentito allo sviluppo del processo di riforme costituzionali? Quale genere di crisi dovremo attendere perchè i detentori dell’autorità siano cosi’ deboli da accettare di cambiare la Costituzione?  Non è questo giocare con la stabilità del paese?   Infine, ammettiamo che il popolo sia  minorenne, chi è il tutore ?  E’ qualificato per farsi carico, senza rispondere dei suoi atti, dell’avvenire di un popolo? Questo tutore, questa élite del potere, ci ha regalato una crescita economica  che non ha nulla da invidiare ai regimi di Ben Ali e di Moubarak. Questo tutore ha lasciato che la corruzione corrodesse sempre più lo Stato. Questa élite al potere si è arrichità sviluppando le sue prerogative politiche nell’economia del paese. Sotto l’egida di questo tutore, la situazione della libertà di stampa è a rischio oggi come lo è stata nel 1999. Hanno abusato degli strumenti dello Stato per fare della dissidenza la tara  di questo tutore. Si è torturato ferocemente sotto l’autorità di questo tutore. L’amministrazione fiscale è diventata uno strumento di repressione dei refrattari al governo di questo regime. Questo tutore è qualificato perchè gli venga accordato i poteri religiosi esorbitanti che questa Costituzione gli propone? Quelli che sperano che non abuserà hanno già dato la loro risposta: la campagna in favore del Si nelle preghiere del venerdi’ e la mobilizzazione della Tariqa Boutchichiya. E ancora, è  bella l’ élite “religiosa” che sostiene  la Costituzione; un consiglio di Oulema che ha sempre preso parte nel regime e che non ha mai denunciato  le sue prevaricazioni. Predicatori vedettes che autorizzano il matrimonio di bambine di nove anni (Maghraoui) o ancora la necrofilia (Zemzami) e in ultimo Benkirane che ritorna ad essere il takfirista che non ha mai smesso di essere.  Che l’Islam sia nella Costituzione è accettabile in quanto è un elemento strutturante della vita di una grande maggioranza di marocchini. Ma quale insulto per questa bella religione essere presa come pretesto per l’autoritarismo?  Bisogna leggere e rileggere questa Costituzione per misurare sino a quale punto questo testo, il nostro  contratto sociale, il nostro cemento, il legame che consacra la nostra volontà di vivere insieme, consacra piuttosto l’autoritarismo. Questo testo riconduce i principi medioevali di una monarchia del Diritto Divino che regna e governa.  La nuova Costituzione parla di un tornaconto. Ma chi rende i conti? Certo non  l’istituzione che controlla direttamente o indirettamente tutte le istituzioni dello Stato : la monarchia.  Ma questo testo non fa altro che consacrare l’autoritarismo: è disonesto. Rassomiglia a quelle assicurazioni dell’auto che vi promettono mari e monti, e nel momento del bisogno, un incidente, vi dicono che non avete letto bene il testo,  in caratteri minuscoli, a fondo pagina. Infatti, leggendo bene, voi non avete diritto a grandi cose.

Fonte: My Amazighen

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