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Archive for June 15, 2011

Andrea Battistoni

Nato a Verona nel 1987 Andrea Battistoni è uno dei giovani emergenti del panorama musicale internazionale. Dal gennaio 2011 è Primo Direttore Ospite del Teatro Regio di Parma, posizione che occuperà per tre anni e che prevede due produzioni operistiche e due concerti sinfonici ogni anno. Ha  intrapreso giovanissimo una rapida carriera direttoriale che lo ha portato a esibirsi, con le rispettive compagini orchestrali, in importanti teatri quali il Teatro di Basilea, Verdi di Trieste, San Carlo di Napoli, Filarmonico di Verona, La Fenice di Venezia, Lirico di Cagliari, Massimo di Palermo, Regio di Parma; ha oltremodo diretto formazioni prestigiose quali St. Petersburg State Symphony Orchestra, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, la Royal College of Music Orchestra di Manchester, l’Orchestra dell’Arena di Verona, l’Orchestra Giovanile Italiana, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.
Andrea Battistoni ha partecipato a diversi festival tra cui il Festival Internazionale “A. B. Michelangeli” di Brescia e Bergamo, Festival VeronaContemporanea, Festival Giovane del Rossini Opera Festival, Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore, Festival Verdi di Parma; ha incontrato affermati solisti quali Ivo Pogorelich, Enrico Dindo, Sergej Krylov, Thomas Demenga, Mario Brunello.
Ha al suo attivo diversi titoli operistici: La bohèmeIl viaggio a ReimsIl matrimonio segretoAttila,  La traviata e Il Barbiere di Siviglia. Tra i suoi recenti impegni si segnalano il concerto di apertura della stagione 2011 del Teatro Regio di Parma, il ritorno ai Pomeriggi Musicali e all’Orchestra Filarmonica Marchigiana.
Prossimamente dirigerà un programma sinfonico al Teatro Lirico di Cagliari, Il barbiere di Siviglia a Parma, all’Arena di Verona e a Venezia, un concerto con l’Orchestra del Maggio Musicale di Firenze, Rigoletto a Macerata, Rigoletto e concerti sinfonici per la stagione del Filarmonico di Verona, Falstaff al Festival Verdi di Parma e Nabucco in Giappone con la Tokyo Philharmonic (2012). Sempre nel 2012 farà il suo debutto al Teatro alla Scala di Milano con una produzione nella stagione 2011/12; alla Philharmonie di Berlino alla testa della Orchestra della Deutsche Oper Berlin debutterà con Il trovatore in forma concerto. Nel 2013 dirigerà una nuova produzione di Nabucco alla  Deutsche Oper di Berlino.
Andrea Battistoni inizia gli studi musicali a sette anni con Petra e Zoltan Szabò, proseguendo la propria preparazione al Conservatorio “Dall’Abaco” della sua città, dove consegue nel 2006 il diploma in violoncello. Si perfeziona poi in Germania con Mickael Flaksman e nel 2008 consegue la laurea di Biennio Specialistico. Inizia lo studio della direzione d’orchestra nel 2004; successivamente si perfeziona con Ennio Nicotra a Perugia e in Russia, con Gabriele Ferro presso la Scuola di Musica di Fiesole, con Gianandrea Noseda all’Accademia Musicale di Stresa; è stato inoltre assistente di Piercarlo Orizio e  ha preso parte a masterclass di Gilberto Serembe e Alberto Zedda. Nel giugno 2008 ha avuto luogo il suo debutto al Festival Internazionale “A. B. Michelangeli” di Brescia e Bergamo e nell’ottobre 2008, grazie a Maurizio Barbacini, del quale è stato assistente, ha luogo il suo debutto operistico con La bohème di Puccini presso il Teatro di Basilea.

Fonte: Andrea Battistoni

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Noi, L’Aquila e Google, per non dimenticare il passato e ricostruire il futuro

E’ stato lanciato ieri il progetto online Noi L’Aquila, nato dalla collaborazione fra le autorità e la popolazione locale e Google, il quale ha messo a disposizione le proprio tecnologie per realizzare un portale partecipativo che si propone due obiettivi che promuovano la rinascita della città dopo il terremoto che l’ha colpita nel 2009: il primo è quello della memoria, ovvero raccogliere foto e video di tutte le persone che frequentavano e vivevano la città documentandone il passato, per generare quindi itinerari interattivi su mappa dove gli utenti possano sfogliare quello che è un vero e proprio album di ricordi del passato legato alla città e alle sue bellezze, ma anche alle piccole quotidianità di coloro che vi abitavano; il secondo obiettivo è invece quello che volge lo sguardo verso il futuro, verso la voglia di andare avanti e ricostruire, quindi attraverso i due famosi strumenti Google SketchUp e Google Building Maker gli utenti potranno contribuire a realizzare una versione 3D de L’Aquila proponendo idee per edifici e ambienti che potranno essere da spunto per quella che sarà poi la reale ricostruzione della città.

Il progetto, che in questa versione italiana rappresenta un primo pilot mondiale che sarà riutilizzato per tutte quelle città che saranno colpite da catastrofi simili (Tokyo potrebbe essere la prossima?), è molto interessante perché riesce a mettere insieme elementi virtuali e memoria, a sposare in una mappa simulata quelli che sono i ricordi reali delle persone, usufruibili da chiunque si colleghi al sito. Se il web è visto come real-time, come qualcosa che sempre più rapidamente manifesta il qui e l’ora e quasi si dematerializza nel momento stesso in cui si manifesta (pensate solo ai post di Twitter o quelli di Facebook che a malapena ci danno il tempo d’essere letti), è anche vero che ha delle enormi potenzialità per conservare il passato e ispirare il futuro e costruire veri e propri ambienti temporali interattivi. Con Noi L’Aquila è di fatto possibile muoversi nel passato della città, attraverso una ricostruzione virtuale che la rappresenta e rende fruibile qui e ora i suoi ricordi reali. E poi il futuro, anche quello reso accessibile, ci vengono messi in mano gli strumenti per partecipare a costruirne un pezzetto ed esplorarne le possibilità “passeggiando” nelle molteplici forme e alternative.

E ora, in piena logica partecipativa, la domanda è: accedere al sito ed esplorare i ricordi e le suggestioni future, o partecipare alla memoria (se avete anche voi qualche ricordo da mappare) e alla ricostruzione futura? A voi la scelta, come sempre.

Fonte: Noisymag

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La maschera… continuazione

Quanti personaggi vivono in noi?
Chi può dire di averli conosciuti tutti, accettati, amati?
Ogni essere umano possiede una personalità variegata con diversi copioni da recitare, maschere da indossare, come abiti, nelle occasioni della vita.
Ma, in questo diversificarsi e mutare dei volti, l’uomo si smarrisce, perdendosi nelle sue contraddizioni, in balia delle emozioni che lo costringono ad assumere ogni volta un ruolo diverso.
Eppure, uniti, insieme questi volti formano il grande album della nostra vita.
Guardiamolo e scopriremo: bambini tristi, adolescenti arrabbiati, uomini duri, intellettuali, poeti.
Sotto la maschera il nostro spirito freme per la sua continua mutabilità, ma ci freniamo sia per non urtare contro i pregiudizi della società, sia per la nostra tranquillità, perché nel mondo mutevole ed enigmatico in cui viviamo, quella nostra “forma”, o maschera fissa è l’unico punto fermo al quale ci aggrappiamo disperatamente per non essere travolti dalla tempesta.
Ma, a volte capita che l’anima istintiva, che è in noi, esploda violentemente, in contrasto con l’anima morale, facendo saltare ogni pudore o freno inibitorio.
Allora la maschera si spezza e siamo come un violino fuori di chiave, cioè stonato, come un attore che si mette a recitare sulla scena una parte del copione che non gli è stata assegnata.
Anche in questo caso, tuttavia, non abbiamo motivo di rallegrarci, perché una volta usciti dalla vecchia maschera, il senso di libertà che proviamo è di breve durata, in quanto il nuovo modo di vivere ci imprigiona in un’altra “forma”, diversa sì dalla prima, ma altrettanto soffocante, e allora tanto vale rientrare nell’antica “forma”: un ritorno che però si rivela impossibile per il continuo mutare della realtà. Quando l’uomo scopre il contrasto tra “forma“ e “vita” può reagire in tre modi, passivamente, ironicamente, tragicamente.
La reazione passiva è quella dei deboli che si rassegano alla maschera che li imprigiona, incapaci di ribellarsi o delusi dopo l’esperienza di una nuova maschera: chi si rassegna vive quel senso doloroso tra la frattura della vita che vorrebbe e quella che è costretto a vivere.
La reazione ironico-umoristica è caratteristica di chi non si rassegna alla maschera, e poiché non se ne può liberare, sta al gioco delle parti, però con un atteggiamento ironico, polemico, aggressivo e umoristico.
Infine, la reazione drammatica quella di chi, sopraffatto dalla disperazione, né si rassegna, né riesce a sorridere alla vita, allora si chiude in una solitudine disperata che lo porta o al suicidio o alla pazzia.
Il disagio dell’uomo non deriva dunque solo dall’urto con la società, ma anche dalla continua ribellione del suo spirito che non gli permette di conoscere bene sé stesso, né di cristallizzarsi nel rapporto vita-forma in una personalità definitiva.
La maschera è un mezzo ambiguo, dietro il quale da un lato la verità ama nascondersi per salvaguardare la propria profondità, ma che dall’altro noi utilizziamo per non vedere la realtà, per sfuggire da essa.

Citazioni:
“A chi dire “io”? Che valeva dire “io” ? se per gli altri aveva un senso e un valore che non potevano mai essere miei; e per me, così fuori degli altri, l’assumerne uno diventa subito l’orrore di questo vuoto e di questa solitudine?”, in Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello.
“Come sopportare in me questo estraneo? Questo estraneo che ero io stesso per me? Come non vederlo? Come non conoscerlo? Come restare per sempre condannato a portarmelo con me, in me, alla vista degli altri, e fuori intanto dalla mia?”, in Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello.
“…deve sapere che abbiamo tutti come tre corde l’orologio in testa. La seria, la civile, la pazza. Soprattutto, dovendo vivere in società, ci serve la civile, per cui sta qua, in mezzo alla fronte.–Ci mangeremmo tutti, signora mia, l’un l’altro, come tanti cani arrabbiati.–Non si può. E che faccio allora? Do una giratina alla corda civile. Ma può venire il momento che le acque si intorbidano. E allora..e allora io cerco, prima, di girare qua la corda seria, per chiarire, per rimettere le cose a posto ,dare le mie ragioni, dire quattro e quattr’otto, senza tante storie, quello che devo. Che se poi non mi riesce in nessun modo, sferro, signora, la corda pazza perdo la vista degli occhi e non so più quello che faccio.”, in Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello.

Fonte: Francamente

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Skopje, monumento in bronzo in onore di Alessandro Magno

In una piazza centrale di Skopje e’ cominciata oggi l’installazione del mega-monumento ad Alessandro Magno, una colossale statua a cavallo destinata a mutare l’aspetto del centro della capitale macedone. Il monumento in bronzo, costato 5,3 milioni di euro e realizzato dalla Fonderia artistica Ferdinando Marinelli di Firenze, e’ alto 12,5 metri e verra’ sistemato su un piedistallo di 15 metri, cosi’ che l’altezza complessiva del complesso monumentale sara’ di oltre 27 metri.

Fonte: Ansa

Luna rossa, eclissi lunare totale nei cieli del mondo

Il 15 giugno 2011 sarà possibile assistere in Italia all’eclissi lunare totale. Quel giorno Sole, Terra e Luna si troveranno allineati nello spazio e la Luna attraverserà il cono d’ombra che la Terra proietta nel lato opposto al Sole dando vita al fenomeno. Il nostro satellite naturale sarà avvolto da un’ombra scura di colore rossastro. L’eclissi nel nostro paese sarà visibile in tutto lo stivale, dunque occhi rivolti verso il cielo, si spera sgombro da nuvole. L’orario migliore per ammirare il fenomeno sarà intorno alle 22.30 quando, per circa un’ora, si potrà assistere all’oscuramento della Luna. L’eclissi potrà essere ammirata anche ad occhio nudo. Ma chi volesse attrazzersi può dotarsi anche di un semplice binocolo. Non dovrebbe essere troppo difficile individuare il luogo migliore dal quale assistere al fenomeno, ma sicuramente nel nostro Paese ci sono dei punti di osservazione provilegiati.

Le iniziative per l’evento

L’eclissi di Luna totale visibile dall’Italia a partire dalle 19.30 circa, sembra avere tutte le carte in regola per regalarci uno spettacolo indimenticabile.

Un’esperienza da condividere, dunque, ma anzitutto da vivere. E se volete viverla in compagnia di altri appassionati, magari con la guida di qualche esperto che possa aiutarvi ad apprezzarne anche gli aspetti scientifici e le curiosità storiche, le iniziate in calendario sono tantissime in tutt’Italia. L’elenco completo è disponibile, località per località, nella pagina Astroiniziative curata dall’Unione Astrofili italiani. Per quanto riguarda le serate organizzate dall’INAF, potete già segnarvi questi appuntamenti:

  • All’Osservatorio Astronomico di Teramo, dalle 21:30 alle 24:00, “Quando Spunta la Luna a Collurania”: sarà possibile osservare il fenomeno ed altri corpi celesti con l’ausilio dei telescopi dell’Osservatorio. All’interno del Parco di Collurania verranno inoltre proiettati video immersivi  e presentazioni scientifiche multimediali. I ricercatori dell’Osservatorio saranno lieti di incontrare i visitatori e rispondere alle loro domande.
  • All’Osservatorio Astronomico di Capodimonte (NA), manifestazione speciale in compagnia di Giovanni Bignami, con osservazioni dell’eclissi e di Saturno
  • All’Osservatorio Astronomico di Torino, “La Luna in Rosso”, una serata in collaborazione con INFINI.TO – Museo dello spazio e Planetario digitale con osservazione dell’evento ad occhio nudo e attraverso i telescopi. In caso di brutto tempo sarà possibile assistere a un “The best off per immagini, parole e suoni sulla Luna” in Planetario.
  • Santa Flavia (PA), presso Villa Filangeri, “La notte della luna rossa” in compagnia dell’Osservatorio Astronomico di Palermo.
  • San Marino di Bentivoglio (BO), presso Villa Smeraldi, Osservazione dell’eclissi totale di luna in compagnia dell’Osservatorio astronomico di Bologna.

Tipi di Eclissi.

Le eclissi lunari possono essere di 3 tipi:

  •   parziali di penombra 
  •   parziali d’ombra 
  •   totali d’ombra 

L’eclisse parziale si verifica quando la Luna attraversa parzialmente la penombra terrestre e l’oscuramento visibile sul suo disco è poco appariscente.

L’eclisse parziale d’ombra si verifica quando la Luna attraversa anche una parte dell’ombra terrestre.

L’eclisse totale di Luna si osserva quando la Luna entra completamente nell’ombra terrestre.

Le eclissi totali possono essere osservate da tutte le località che hanno la Luna sopra l’orizzonte.
Siccome l’atmosfera terrestre diffonde i raggi del Sole, raramente la Luna eclissata si rende del tutto invisibile. Dunque niente scherzi, occhi puntati al cielo.

Fonte: Ufoonline

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Matrimoni gay, Stato di New York prossimo a favore del provvedimento

Lo Stato di New York e’ a un passo dal concedere alla coppie omosessuali il diritto di sposarsi. Quattro parlamentari newyorkesi (tre democratici e un repubblicano) che finora si erano schierati contro le nozze gay, hanno dichiarato di essere a favore del provvedimento, che potrebbe essere messo ai voti dal governatore, Andrew Cuomo, gia’ in settimana. ”Si tratta di uno sviluppo molto significativo – ha dichiarato Cuomo al Wall Street Journal -. Credo che ci saranno i voti”.

Fonte: Ansa

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“Mia sorella Emanuela” di Fabrizio Peronaci e Pietro Orlandi, Edizioni A Nordest

Titolo: Mia sorella Emanuela
Autori: Fabrizio Peronaci e Pietro Orlandi
Collana: Casi ControCorrente
Dimensioni: 15 x 21 cm
Pagine: 288,  B/N
Note: Copertina cartonata a colori
Prezzo: Euro 18,00
ISBN: 978-88-96742-07-5
USCITA: Maggio 2011

Prezzo per Unità (pezzi): €18,00

Emanuela Orlandi, cittadina vaticana di 15 anni, figlia di un commesso pontificio, sparì il 22 giugno 1983, nel centro di Roma, mentre tornava a casa dopo la lezione di musica. Inghiottita da un intrigo internazionale senza precedenti, che è diventato uno dei pi torbidi gialli del secondoNovecento. Terrorismo turco, servizi segreti dellEst, Cia, intelligence italiana, Vaticano, il crack del Banco Ambrosiano, lo Ior, la banda della Magliana Per la prima volta Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, ripercorre 28 anni dimisteri. Di pi: 30 anni esatti. Pietro considera il sequestro un proseguimento dell’ attentato a Giovanni Paolo II, avvenuto il 13 maggio 1981. Le sue rivelazioni sono clamorose. Pietro racconta il contenuto del suo colloquio con il feritore del papa, Al적gca, che ha incontrato in Turchia nel 2010. Fornisce una nuova prova sull’ esistenza in vita di sua sorella un mese e mezzo dopo la scomparsa, quando fu vista in un paese vicino Bolzano. Svela che, dietro una dellesigle che per mesi tennero lItalia con il fiato sospeso, in un drammatico balletto di rivendicazioni e depistaggi, cerano gli 007 nostrani.Parla di unultima pista in Marocco. Chiede al Vaticano di abbandonare ogni reticenza, in nome della verità della parola del Vangelo. La speranza di ritrovarla non ci abbandona mai. Pietro, nonostante tutto, ha fiducia. E racconta Emanuela come nessuno lha mai conosciuta, la passione per la musica, il catechismo, la scuola, gli amici, la spensieratezza di unadolescenza felice dentro lo Stato pontificio, l’amore per papà Ercole, mamma Maria, le tre sorelle e per lui, Pietro, unico e adorato fratello. Unadenuncia e un viaggio toccante, in uno dei più inquietanti misteri della recente storia italiana.

Fonte: Edizioni A Nordest

California Institute of Technology, realizzato il primo computer con il DNA

Alcuni riceratori del California Institute of Technology, hanno realizzato il primo computer a DNA. Si tratta del più sofisticato calcolatore attualmente esistente ed è capace di calcolare le radici quadrate. Secondo la rivista Science, è il più sofisticato circuito biochimico mai ottenuto in una provetta e nel quale le unità del DNA funzionano esattamente come i transistor sui chip di Silicio. L’intento finale di questi ricercatori è quello di integrare direttamente all’interno di sistemi biologici esistenti questi circuiti.

Carla Liberatore

Saturno, bagliori luminosi sulla superficie del pianeta

L’ultima tempesta che si è scatenata su Saturno, il 5 dicembre 2010, ha acceso degli spettacolari falò stratosferici, dei bagliori luminosi descritti su “Science” a circa 250-350 chilometri dalla superficie del pianeta.
L’individuazione di questi falò è stata possibile grazie ai dati che sono stati inviati dalla sonda Cassini, che sta svolgendo una missione congiunta tra Agenzia Spaziale Italiana, Agenzia Spaziale Europea e Nasa. L’atmosfera di Saturno, spiegano gli esperti, è quasi sempre calma. Una volta ogni 30 anni terrestri, però, quando comincia la primavera nell’emisfero nord del pianeta, l’aria calda sconvolge l’atmosfera e può creare tempeste.
I dati inviati dalla sonda Cassini hanno permesso di osservare una di queste tempeste, i cui effetti si sono propagati a centinaia di chilometri di distanza, visibili solo all’infrarosso. Queste tempeste hanno alterato anche la circolazione dei venti, formando vortici di aria calda. Il fenomeno, però, più singolare sono stati i falò stratosferici, notati per la prima volta in assoluto su Saturno.

Fonte: I Giardini di Adone

Marocco, PJD contro la nuova Costituzione

June 15, 2011 Leave a comment

Ci siamo, da pochi giorni il progetto della nuova Costituzione è stato presentato al re e iniziano i primi attriti, decisamente forti , tra un futuro di scelte libere e la religione islamica. Il PJD (Partito Islamico Giustizia e Sviluppo) ha minacciato ieri di votare contro la futura costituzione se essa prevederà la “libertà di religione”, che, a detta dei suoi sostenitori, avrà delle conseguenze “nefaste” sull’identità islamica.  “Non siamo contro la libertà di credo, ma pensiamo che le conseguenze nefaste di questa disposizione  saranno enormi sulla nostra identità islamica”, ha dichiarato lunedi’ Abdelilah Benkirane, il segretario generale del Partito Giustizia e Sviluppo.  Delle fonti concordanti hanno indicato giovedi’ scorso che la futura costituzione  parla dell’islam “come religione di stato ma la libertà di credo è garantita nel quadro della legge e senza che questa porti attentato all’ordine pubblico”. “Cosa significa libertà di credo? Chi permetterà a certi laici di rompere pubblicamente il digiuno durante il Ramadan?  La libertà sessuale e l’omosessualità saranno banalizzate e quindi pubbliche?”, si interroga M. Bnekirane. Il PJD è rappresentato alla Camera del Parlamento marocchino con 46 deputati su 325. Il segretario ribadisce con forza che il partito PJD non è contro la libertà di credo ma il Marocco è un paese musulmano che ha le sue leggi e porta  ad esempio la  Francia dove  è proibito il velo integrale in nome della sua legge, che va rispettata.  Il PJD ha ribadito che saranno pronti a chiedere di votare contro a questa Costituzione se questo articolo non verrà cancellato. Abdeltif Menouni, il giurista che preside la commissione consultativa per la riforma della Costituzione, istituita nel mese di marzo, ha consegnato venerdi’ scorso al re Mohammed VI il progetto di revisione costituzionale che sarà sottomesso a giudizio popolare con un referendum che si svolgerà nel  mese di luglio. Grandi scontri in vista, tra i movimenti democratici e lo zoccolo duro di alcuni partiti islamici che non si sottometteranno a queste forme di libertà individuali. Al popolo l’ardua sentenza: un paese libero, moderno e democratico oppure una società civile che continuerà a fondare i suoi comportamenti sulla religione islamica?. Vie di mezzo, in questo caso, non possono esistere, se non quella della libera scelta.

Fonte: My Amazighen

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