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Archive for June 14, 2011

“Eclissi di Luna di S.Gallo 21 Giu -167(168 a.C.)” di Tito Livio

Tito Livio: Ab Urbe Condita Lib.XXXXIV(44)

37. Castris permunitis C. Sulpicius Gallus, tribunus militum secundae legionis, qui praetor superiore anno fuerat, consulis permissu ad contionem militibus uocatis pronuntiauit, nocte proxima, ne quis id pro portento  a.C.ciperet, ab hora secunda usque ad quartam horam noctis lunam defecturam esse. id quia naturali ordine statis temporibus fiat, et sciri ante et praedici posse. itaque quem ad modum, quia certi solis lunaeque et ortus et occasus sint, nunc pleno orbe, nunc senescentem exiguo cornu fulgere lunam non mirarentur, ita ne obscurari quidem, cum condatur umbra terrae, trahere in prodigium debere.

nocte, quam pridie nonas Septembres insecuta est dies, edita hora luna cum defecisset, Romanis militibus Galli sapientia prope diuina uideri; […]

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Dopo aver fortificato gli  accampamenti C. Sulpicio Gallo, tribuno militare della seconda legione, che era stato pretore l’anno precedente, per concessione del console preannunciò ai soldati per questo radunati che la prossima notte, perchè la cosa non fosse presa per un fatto soprannaturale, la Luna si sarebbe eclissata dalla seconda alla quarta ora; cosa che si può predire e conoscere in anticipo in base all’ordine naturale dei tempi passati. E come non ci si stupisce, essendo certi sia il sorgere sia il tramontare del Sole e della Luna, del fatto che la Luna ora splenda a disco pieno, ora con un esigua falcetta, così non si deve considerare un prodigio il fatto che venga oscurata dall’ombra della Terra.

E nella notte che precede le None di Settembre, quando all’ora annunciata la Luna si oscurò, la sapienza di Gallo apparve ai soldati romani quasi divina. […]

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Antonello Manacorda

Nato a Torino nel 1970, frequenta il Conservatorio nella sua città dove studia  studia violino con Sergio Lamberto, diplomandosi con il massimo dei voti, la lode e menzione speciale.
Grazie ad una borsa di studio pluriennale della Desono Associazione per la Musica, si perfeziona con Herman Krebbers ad Amsterdam, Eduard Shmider e Franco Gulli. Nel 1994 Claudio Abbado lo chiama come Konzertmeister della Gustav Mahler Jugend Orchestre, con la quale partecipa a numerose tournée in tutto il mondo, Europa, Nord America ed Estremo Oriente, sotto la direzione di Claudio Abbado, Bernard Haitink, Ivan Fischer e Pierre Boulez. Nel 1997, insieme ad alcuni colleghi della GMJO e sotto la spinta di Claudio Abbado, fonda la Mahler Chamber Orchestra della quale è violino di spalla e vice presidente.
Con la MCO partecipa a numerose tournée  oltre ad essere presente nei festival più prestigiosi del mondo, diretto fra gli altri da Claudio Abbado, Pierre Boulez, Bernard Haitink, Marc Minkowski, Trevor Pinnok, Cristopher Hoogwood, Daniel Harding.
All’intensa attività con la MCO, Antonello Manacorda affianca l’attività di concertista che lo vede solista con orchestra e camerista con artisti quali Dimitri Ashkenazi, Thomas Demenga, Victor Liebermann, Andrea Lucchesini e Alexander Lonquich. Dall’autunno 1999 è docente di violino presso la Accademia orchestrale della Mahler Stiftung creata a Bolzano da Claudio Abbado. Nel 2002 viene nominato direttore artistico per la musica da camera della Académie Européenne de Musique du Festival d’Aix en Provence.

Dopo il notevole successo ottenuto nel novembre 2001 come direttore d’orchestra nella produzione di Pier Luigi Pizzi de La Clemenza di Tito nei teatri lirici della Lombardia, si dedica allo studio della direzione con il Maestro Jorma Pannula a Helsinki., godendo di una borsa di studio messa a disposizione dalla De Sono di Torino.

In qualità di direttore d’orchestra ottiene le prime affermazioni internazionali con la Pärnu City Orchestra in Estonia, la Neues Kammerorchester Bamberg (della quale è direttore artistico) e l’Orchestra di Padova e del Veneto. Nel 2003 viene nominato direttore artistico per la musica da camera all’Académie Européenne de Musique del Festival di Aix-en-Provence. Nel 2005 debutta con la Hensingborgs Symfoni Orkester e successivamente con la Gävle Symfoni Orkester e viene quindi invitato dall’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano.  Assiste Marc Minkowski in una nuova produzione de Les Contes d’Hoffmann per L’Opera Nazionale di Lione e Claudio Abbado per la preparazione della Gustav Mahler Jugend Orchester per la tournée di Pasqua. Nel giugno 2006 ha diretto, al Teatro degli Arcimboldi di Milano, il Barbiere di Siviglia di G.Paisiello.

Direttore Musicale dei Pomeriggi Musicali di Milano dalla stagione 2006-2007, Antonello Manacorda ha impostato la sua collaborazione con l’Orchestra proponendo un repertorio che spazia dagli Oratori di Mozart (Betulia Liberata e Davidde Penitente) agli autori contemporanei (Dialogues di Elliot Carter), riscuotendo fin dall’inizio un grande successo di critica.

I più recenti impegni di Antonello Manacorda lo hanno visto collaborare con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, dirigere Il Barbiere di Siviglia di Paisiello all’Arcimboldi di Milano; Così fan tutte al Teatro Comunale di Treviso e Il Barbiere di Siviglia di Rossini al Teatro San Carlo di Napoli.
Il suo debutto nell’opera è stato con La Clemenza di Tito nel circuito dell’As.Li.Co. nella stagione 2005-06.
In ambito sinfonico è stato Direttore Ospite dell’Orchestra della Fenice di Venezia, Orchestra della Svizzera Italiana, Zürich Chamber Orchestra, Scottish Chamber Orchestra, Ensemble Orchestral de Paris, I Virtuosi di Kuhmo a Helsinki, Västerås Sinfonietta, Helsingborg Symfoniorkester, Gävle Symphony Orchestra e altre formazioni orchestrali. Ha debuttato con successo al prestigioso Festival di Aldeburgh alla testa della Britten-Pears Orchestra e ha tenuto il corso estivo Jeunesses Musicales a Ginevra.
La scorsa stagione ha diretto per la prima volta due concerti con la Mahler Chamber Orchestra per festeggiare il 10° anniversario dell’orchestra, che lo ha invitato di nuovo per il concerto di inaugurazione del Festival di Brema nell’agosto 2008. Nel corso di questa stagione è impegnato inoltre con il Falstaff nel Nord Italia, torna a collaborare con la Västerås Sinfonietta e debutta con l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo e la Stavanger Symfoniorkester.
Antonello Manacorda è nato a Torino e ha studiato violino con Sergio Lamberto al Conservatorio G. Verdi, diplomandosi con lode. Ha vinto una borsa di studio della De Sono Associazione per la Musica, che gli ha permesso di studiare con Herman Krebbers ad Amsterdam, Eduard Schmider e Franco Gulli.
Nel periodo 2003-06 Antonello Manacorda è stato Direttore Artistico per la musica da camera presso l’Académie Européenne de Musique del Festival d’Aix-en-Provence.

Fonte: Concerto d’Autunno


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Italiani, più aggressivi e depressi del solito

Una indagine del CENSIS ha rilevato che gli italiani sono diventati più depressi, aggressivi e narcisisti del solito e hanno risposto ad alcune domande asserendo che se non rispettano le regole, l’unico giudice a cui devono rispondere è la loro coscienza, spesso, hanno rilevato gli intervistatori, particolarmente permissiva. In base a questi dati, Giuseppe De Rita, Presidente del CENSIS ha dichiarato che si tratta di una crisi antropologica che stanno vivendo gli italiani e che sussiste un eccesso di individualismo nella società. De Rita ha inoltre aggiunto: “È una crescente sregolazione delle pulsioni che non finirà col berlusconismo. Silvio Berlusconi, non è l’autore di questo ciclo individualistico, ma solo un navigatore sull’onda. Il ciclo resterà anche dopo la fine del berlusconismo: l’unica speranza è il ritorno del rapporto tra moralità e peccato e la fine del pensiero secondo cui ci sono solo io e l’altro non esiste. Il berlusconismo siamo stati noi, abbiamo determinato noi l’individualismo, che ora si rivela una realtà da curare”. Il CENSIS ha reso noti anche i dati secondo i quali fra il 2004 ed il 2009 le minacce e le ingiurie sono aumentate del 35,3%, i reati sessuali del 26,3%, e negli ultimi 10 anni il consumo di antidepressivi è raddoppiato portandosi al 114,2%, mentre nel 2010 gli interventi di chirurgia estetica sono stati circa 450mila. In netta, costante e pericolosa crescita anche il consumo di droghe ed alcool. Inoltre sussiste una cera e propria pulsione alla relazionalità virtuale, infatti gli italiani utenti di Facebook sono passati dal marzo 2008 al 2011, da 1,3 milioni a 19,2 milioni e trascorrono nel social network circa un’ora al giorno del loro tempo.

Carla Liberatore

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Genere umano in balia degli eventi

Può sembrare un eufemismo esilarante, ma amici miei é proprio il caso di dire che ‘qualcosa bolle in pentola’… tuttavia il paradosso sta proprio nel fatto che siamo noi – tutto sommato – a nuotare nell’acqua che bolle pian piano… altro che kit di sopravvivenza! Sarebbe più opportuno avere uno space shuttle stratosferico sul quale andare a vivere… tanto la Nasa li ha declassati… quindi sarebbero utili per scopi più umanitari… ah ah ah – battuta a parte… mi viene da pensare che probabilmente lo scenario del nostro prossimo futuro é sempre meno stabile e sicuro!!! Il problema sussiste e pertanto mi rendo conto che non vi é risposta nella scienza, niente dall’esoterismo, né la fantascienza può elargire una vaga alternativa e nemmeno l’ufologia può donare il suo contributo… Quindi? Dovremmo rivolgere le nostre preghiere a Dio, ma non hanno detto ultimamente che gli Dei non sono altro che esseri alieni? E quindi? Dovremmo prostrare una valida richiesta di aiuto ai Marziani… o  agli Atlantidei scomparsi nel nulla, o meglio agli Illojim, padri del genere umano, conosciuti anche come Anunnaki… probabilmente la Terra, epoca nel quale era denominata Gaya, altro non era che terra di confine in balia di viaggiatori colonizzatori… o forse dovremmo chiedere aiuto ai Rettiliani, i quali vantano di essere i veri autoctoni del pianeta, presenti da 8 milioni di anni poiché antecedenti alla nascita del genere umano? Almeno loro hanno le astronavi… quelle vere a forma di sigaro!!! In realtà sto pensando che il mio prossimo migliore amico sarà un E.T.

by Marius Creati

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Noah Smith, arrestato dalla Polizia sorprendono un topo nell’ano

L’emittente americana WCSC Tv mentre dava la notizia del concitato arresto di Noah Smith un giovane di 31 anni, a seguito della risposta delle forze dell’ordine ad una segnalazione di furto in corso in un’abitazione, si è ritrovata, oltre a descrivere momento per momento l’operazione a dare anche una notizia che ha dell’assurdo. Infatti gli agenti hanno trovato il ladro 31enne, disteso sull’uscio della casa che stava derubando, completamente nudo e con un topo inserito nell’ano. Nonostante tutto i poliziotti hanno avuto notevoli difficoltà a catturare il ragazzo che si sospetta fosse sotto l’effetto di allucinogeni perché avrebbe reagito con violenza e sembrava fosse completamente immune agli effetti del Taser, un’arma a scosse elettriche in dotazione alla polizia statunitense e sia agli effetti di uno spry al peperoncino. Gli agenti, una volta catturato il ladro, lo hanno portato in ospedale per una visita di controllo e lì i medici e gli infermieri si sono accorti che dal buco dell’ano del ragazzo penzolava la coda di un topo. I sanitari hanno dunque pensato bene di fare una lastra al colon dell’uomo, la quale ha confermato definitivamente la presenza del roditore nel suo retto. Una volta liberato dalla strana presenza nel corpo, il ragazzo avrebbe asserito di non ricordare nulla dell’episodio, per cui non si sa come l’animale fosse finito proprio in quel posto.

Carla Liberatore

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“Lo scrittore” di Aldo Palazzeschi

Lo scrittore

Scrivere scrivere scrivere…

 Perché scrive lo scrittore?

 C’è modo di saperlo?

 Si sa?

 Per seguire una carriera come un’altra

 o per l’amore di qualche cosa?

 Chi lo sa.

 Cultura e società

 Amore della parola

 per vederla risplendere

 sempre più bella, lucida, maliosa,

 né mai si stanca di lucidarla.

 Per questa cosa sola

 senza neppure un’ombra

 della vanità?

 Scrive con la speranza

 di trovare una mano sconosciuta

 da poter stringere nell’oscurità.

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“Il Mostro di Firenze. Uno, Qualcuno, Centomila” di Imma Giuliani, Flanz Vinci e Fabrizio Mignacca, Sangel Edizioni

June 14, 2011 1 comment

Titolo: Il mostro di firenze. uno qualcuno centomila

Autori: Imma Giuliani, Flanz Vinci e Fabrizio Mignacca

Codice: 9788897040187

Prezzo: €18,00

Il Mostro di Firenze: uno, qualcuno, centomila è un libro che tratta la triste vicenda del serial killer fiorentino sotto tutti i punti di vista. La follia che ha prodotto 8 duplici efferati delitti, la difficoltà delle indagini che si sono prolungate per quattro decadi ed i quattro processi celebrati tra Firenze e Perugia, le decine di ipotesi e i depistagli, il dolore di amici e parenti ed una nazione intera sconvolta, profondamente colpita e cambiata. Serial killer o setta esoterica ? coperture eccellenti o semplici errori di indagine ? Efferato assassino solitario o compagni di Merende ? ed in mezzo il
dolore di chi ha perso il proprio figlio, fratello, sorella o amico. Il libro cerca di chiarire attraverso una ricostruzione
dettagliatissima e schematica la dinamica degli omicidi, ne illustra i principali protagonisti e si concentra sui riferimenti artistici, esoterici e settari dei crimini. Quindi ipotizzando che il Mostro di Firenze non abbia legami con Pacciani e compagni si ipotizza un profilo criminale dell`assassino. Infine ci si concentra sulla reazione sociale raccontando ciò che è cambiato in Italia, quello che hanno dovuto subire parenti e amici delle vittime, la loro reazione, lo smarrimento e quel senso di impotenza di chi è solo di fronte alla follia.

Fonte: Sangel Edizioni

“Il Terrorismo” di Antonella Colonna Vilasi, Ugo Mursia Editore

Il terrorismo
Antonella Colonna Vilasi

Prefazione di Piero Luigi Vigna

Pagine: 224
Codice: 12321
EAN 978-88-425-4397-8
Collana: Interventi

«La strage era stata pianificata con l’algida lucidità criminale dei professionisti del terrorismo: l’ordigno, un chilo di tritolo, era stato nascosto in una cassetta per la carta usata, proprio di fronte al palco da cui avrebbero parlato gli oratori.»

La strategia della tensione, gli anni di piombo, le BR, i NAR e le nuove cellule della lotta armata: un”analisi rigorosa delle cause e delle conseguenze del fenomeno del terrorismo di sinistra e di destra in Italia, esaminato anche alla luce di analoghi movimenti internazionali. Questo saggio indaga, senza nessun pregiudizio ideologico, le motivazioni, gli interessi e i metodi d”azione dei gruppi armati e terroristici inserendoli nel contesto sociale e storico in cui si sono sviluppati. Dalla strategia della tensione degli anni Sessanta e Settanta fino alle azioni armate più recenti, la ricostruzione delle trame eversive consente di leggere, per contrasto, anche il complesso percorso di consolidamento delle istituzioni democratiche del nostro Paese.

L’autore
Antonella Colonna Vilasi, saggista, ha pubblicato numerose opere su tematiche criminologico-forensi. In particolare, nei suoi libri, si è interessata di criminalità organizzata, mafia, terrorismo e intelligence, di cui ha scritto una trilogia.

Fonte: Ugo Mursia Editore

Manal al-Sherif, patente interdetta per le donne in Arabia Saudita

Il regime repressivo islamico a volte ha anche del grottesco, infatti in Arabia Saudita oltre a tutta un’altra serie di benefici che spesso sono anche necessari, alle donne è vietatissimo guidare l’automobile. Manal al-Sherif, una donna saudita di 32 anni è stata arrestata con l’accusa di turbamento dell’ordine pubblico e di grave contravvenzione alle norme coraniche. La sua colpa è quella di aver avuto l’ardire di guidare un’auto nell’unico Paese al mondo in cui è vietato alle donne prendere la patente. Manal non si è però limitata al solo gesto di guidare la macchina, ha proprio intrapreso tramite Facebook, una campagna di sensibilizzazione con lo slogan ‘Insegnami a guidare così posso proteggermi’. Manal nella sua pagina spiega che nel suo Paese, l’impossibilità per le donne di guidare costringe ad assumere un autista che costa mediamente dai 300 ai 400 dollari per portare le donne a scuola, al lavoro, a fare la spesa e dal medico. Chi non può permetterselo, ossia le famiglie meno abbienti, deve contare per forza sui familiari di sesso maschile i quali non sempre sono disponibili. Manal spiega anche che l’attuale divieto vigente è nato dal presupposto discutibile che la guida dell’auto potrebbe esporre le donne a tentazioni peccaminose permettendo loro di mescolarsi con poliziotti e meccanici. La ragazza saudita ha invece fatto presente che semmai è il contrario perché la possibilità di guidare per le donne risolverebbe molti problemi pratici, le tutelerebbe dalle molestie sessuali degli autisti dai quali devono dipendere e ridarebbe all’universo femminile saudita quella dignità che è sotto questo aspetto ancora negata.

Carla Liberatore

Hacker, uno su quattro è una spia…

Lo ha affermato il popolare quotidiano statunitense ‘Guardian’. Secondo la ricerca svolta dal giornale, sembre che un hacker su 4 sia una specie dei servizi segreti o dell’FBI. La ricerca è stata svolta su scala mondiale. In realtà gli hacker presunte spie, sarebbero nient’altro che degli informatori che bazzicano i forum dedicati e i canali IRC dando notizie agli inquirenti ogni qualvolta osservano qualcosa di anomalo. Eric Corley, curatore della rivista ‘2600 The Hacker Quarterly’, ha confermato che il 25% degli hacker è stato reclutato dalle autorità federali, le quali forti della inesperienza in quanto a leggi e della giovane età che spesso hanno i pirati informatici, utilizza la minaccia di pene severe per convincerli a collaborare. Uno degli esempi più recenti è il caso di Adrian Lamo, l’hacker che avrebbe scovato e consegnato ai federali Bradley Manning, ritenuto la presunta ‘gola profonda’ di WikiLeaks.

Carla Liberatore

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