Home > Figurativa, Vernissages e Mostre > “Working for Change”, il Marocco alla Biennale di Venezia

“Working for Change”, il Marocco alla Biennale di Venezia

La prima partecipazione del Marocco alla Biennale di Venezia, appare di significativa importanza. L’arte di Fouad Bellamine, Mohamed Bennani e Fathiya Tahiri, va intesa come momento cardine dell’istinto di creazione. L’accavallamento dei ricordi e quindi di una sorta di nomadismo intellettuale, che permette la creazione dell’atto artistico non scevro, però, dal libero ingresso dell’immaginazione e dell’istinto. Tale recupero, può esprimersi in modi diversi sia che si tratti di una semplice evocazione sia che si tratti di citazioni testuali dell’immaginario tradizionale. Il lavoro di questi artisti è il frutto di una mediazione compiuta tra la cultura e gli eventi di una civiltà contemporanea considerati alla lente di una profonda sensibilità della storia. MOROCCO “Working for Change” è un progetto che si focalizza sulla ricerca, l’azione e la creazione di una documentazione condivisa che considerano la produzione artistica e il suo ruolo nel cambiamento della società. “Significativo è l’esempio del Marocco” dice il curatore Abdellah Karroum, “sia per il livello artistico che politico, implicito in ciascuna delle opere proposte. Questi lavori, che comprendono numerose collaborazioni in Marocco con le femministe e gli attivisti umanitari, danno vita all’approccio “pratico-attivo” di questo progetto curatoriale che unisce la pratica dell’arte come ricerca al suo aspetto di produzione attiva. Il progetto ha inizio a Venezia, come luogo d’incontro, offerta e connessione tra la produzione artistica e i contesti sociali, e proseguirà in altri spazi del Marocco. Nove artisti esporranno le loro opere alla 54a edizione della Biennale di Venezia; Doa Aly, Ismail Bahri, Batoul S’himi, Gabriella Ciancimino, Ninar Eber, Alevtina Kakhdze, Karim Rafi, Tomas Colaço, Younès Rahmoun. Il tavolo è l’elemento centrale del progetto artistico di “Working for Change”, proposto come uno spazio per condividere delle idee, cibo e proiezioni.  “Questo progetto offre un quadro evolutivo che considera la produzione artistica e il suo ruolo nella trasformazione della società. Si tratta di lavori eseguiti da artisti marocchini e internazionali  che vanno oltre la produzione psichica delle opere” ha indicato Abdellah Karroum, curatore dell’esposizione. Il progetto sarà sperimentato tra il Marocco, come luogo di emergenze nelle realtà della vita sociale e politica, e Venezia come città di incontri di mille arti. “Working for Change” è un progetto di ricerca e d’azione, che si concentra su dei documenti di produzione e di interscambio. Il progetto è “pubblicato” a Venezia, luogo di incontri da secoli, alfine di proporre delle connessioni tra la produzione artistica e i contesti sociali che si stanno interrogando vicendevolmente in questi tempi di cambiamenti politici, mentali e strutturali. A Venezia, lo Spazio Punch diventa anche “project room“, fungendo da piattaforma sia per la produzione che per la visibilità stessa del progetto. Lo spazio espositivo qui viene concepito come luogo di incontro fra artisti e pubblico, con tavoli che diventano aree di lavoro per gli artisti e i partecipanti per esporre e discutere i loro contributi. Il tavolo diventa quindi “spazio di progetto” per lo sviluppo di conversazioni, collaborazioni e presentazione di nuovi progetti nel corso della Biennale. Il curatore, Abdellah Karroum, nato nel 1970 in Marocco, è ricercatore e curatore indipendente. Nel 2002 ha fondato L’appartement 22 a Rabat e ha avviato numerosi progetti tra cui le Edizioni Hors’champs e “Le Bout du Monde Spedition“. Ha lavorato come curatore per la Biennale di Dakar nel 2006, per Gwangju nel 2008, e nel 2009 per la Biennale di Marrakech. Ha avviato la “Delegazione Curatoriale” e il laboratorio di ricerca “Arte, Tecnologia ed Ecologia” in collaborazione con L’appartement 22 e l’ESAVdi Marrakech.

Fonte: My Amazighen

  1. No comments yet.
  1. No trackbacks yet.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d bloggers like this: