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Archive for June 4, 2011

Alessandro Mendini per Antonio e Marieda Boschi Di Stefano – Disegni e ceramiche (14 Aprile – 31 Luglio)

Sono esposti per la prima volta negli Archivi del Novecento, dedicati a Ettore e Claudia Gian Ferrari, parte dei seicento disegni della collezione Boschi Di Stefano, grande e coerente raccolta di opere del Ventesimo secolo, donata al Comune di Milano nel 1974, dai coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano.
Quaranta e più lavori su carta, selezionati da Alessandro Mendini, architetto e designer, nipote dei collezionisti, riproducono in scala minore la ponderosa collezione di oltre duemila opere degli zii.
S’inizia agli albori del Ventesimo secolo con due minuscole incisioni prefuturiste di Umberto Boccioni, passando per un delicatissimo disegno di Modigliani che ritrae il poeta polacco Léopold Zborowski, per raggiungere un congruo numero di opere di artisti informali, quali: Gianni Dova, Aldo Bergolli, Arturo Carmassi, Alfredo Chighine, Roberto Crippa…, frutto del Miracolo economico, l’inaspettato benessere sbocciato nel secondo dopoguerra. Conclude cronologicamente la sequenza delle opere su carta della collezione una misteriosa Composizione con testa femminile di Eduardo Alcoy datata 1969 e dedicata a Marieda.
Nella selezione di Alessandro Mendini, compaiono gli artisti conosciuti nella sua prima giovinezza in casa degli zii. Fra le carte è presente anche l’amatissima zia Marieda, come nel minuscolo ritratto a china dedicatole da Aligi Sassu, o nel grande disegno a matita realizzato da Gianni Dova, e nell’intensa immagine che ci restituisce di lei Remo Brindisi.
Brindisi è presente nella collezione Boschi Di Stefano con circa una cinquantina di pezzi, fra cui la serie di ritratti a olio dei coniugi Boschi come pure del loro gatto CiCi. L’artista ritrasse su vari fogli, anche Maria Amadio Di Stefano, la madre di Marieda e nonna di Alessandro.
Si tratta di disegni a grafite, china e carboncino, dove la linea espressionista di Brindisi ha ormai abbandonato la morbidezza dei ricordi d’Abruzzo, per farsi aspra e obliqua, preannunciando i futuri esiti pittorici delle Venezie.
Mendini sceglie, fra i vari artisti della collezione, l’austriaco Friedensreich Hundertwasser, mentre ricorda lo stupore condiviso con lo zio Antonio per questo Gaudí viennese le cui linee colorate sembrano tracciate dalla mano del più fantasioso architetto. Sua è la tela esposta ora negli Archivi del Novecento.
Accanto alle carte della collezione Boschi Di Stefano, si possono ammirare alcuni pezzi in ceramica appartenenti all’ultima produzione di Alessandro Mendini: un esercito di minutissime poltroncine Proust e alcuni vasi, dalle fogge classiche rinnovate da una fanciullesca ironia.
La poltrona Proust, fortunato prototipo di Alessandro Mendini per Alchimia del 1978, è realizzata in legno e tessuto dipinto a vari colori, stesi, secondo la tecnica puntinista di Signac, a ricoprire una poltrona di foggia settecentesca. Acquisita dai musei di tutto il mondo, la poltrona Proust assurse a emblema del design italiano quando, in occasione della mostra Il modo italiano svoltasi a Montréal nel 2006 e passata poi a Toronto e al Mart di Rovereto, fu riprodotta sulla copertina del catalogo della stessa mostra. Grande, unica e multicolore, è qui replicata in una moltitudine monocroma di piccolissime poltroncine, realizzate in una speciale ceramica di colore verde, ottenuta dalla lavorazione a fuoco di una terra d’oriente: il celadon.
Con il celadon sono realizzati anche i sei vasi di Alessandro Mendini che fanno da contraltare alle tre grandi ceramiche di Marieda: enormi corpi femminili acefali, assemblati ognuno in tre pezzi e usciti tutti dal forno della scuola di ceramica che Marieda, artista e collezionista aveva fondato nei tardi anni cinquanta del secolo scorso, in via Jan n. 15 a Milano. Come ricordava Antonio Boschi, Marieda realizzava attraverso la ceramica una passione che si portava da sempre nel sangue. Aiutata all’inizio dallo scultore ottocentista Luigi Amigoni, Marieda scoprì che la ceramica le consentiva di coniugare all’interesse per la plastica l’amore per il colore. Le grandi ceramiche non sono altro che sculture colorate ed esprimono un’indole estroversa e gioiosa che si riflette in tutta la sua copiosa produzione di vasi e piatti oltre che di grandi figure femminili. Dopo la prematura scomparsa, le ceramiche di Marieda rimasero a modello delle allieve della scuola di ceramica guidate dall’amica di famiglia Migno Amigoni.

Vanessa Beecroft e Deutsche Bank, la bellezza e l’artificio

In occasione del secondo incontro del ciclo “I Like Tuesdays”, organizzato da Trivioquadrivio e Deutsche Bank, presso la sede di quest’ultima, sono chiamati a dialogare la celebre artista Vanessa Beecroft e lo psicoterapeuta Luigi Zoja, autore del libro “ La morte del prossimo”, moderati da Valeria Cantoni, docente di Arte e Impresa all’ Universitá Cattolica del Sacro Cuore e cofondatrice di Trivioquadrivio.
Il tema, bellezza e artificio, è di grande attualitá. Esiste oggi una bellezza che non sia, in qualche modo, frutto degli artifici della tecnica? La proiezione di spezzoni della video performance VB55 accompagna le riflessioni, offrendo numerosi spunti. In questo lavoro cento donne comuni, che indossano solo un paio di collant, si presentano stanti all’interno della Neue Nationalgalerie di Berlino, di fronte a un pubblico di estrazione borghese che assiste. Una voce fuori campo dá alle donne delle regole; alla fine della performance, peró, la scena cambia: esse di scompongono rispetto alla rigiditá iniziale e, finalmente, traspare la loro umanitá.
La Beecroft chiarisce durante la conversazione, stimolata da Valeria Cantoni, gli intenti della sua ricerca artistica: non è immediatamente alla denuncia sociale che mira, bensí alla interazione tra il soggetto, la modella, la sua nuditá (reale e anche metaforica) e il pubblico, e le modalitá in cui questo rapporto si realizza. È un tentativo di disorientare il pubblico, affinchè si ponga delle domande, di fronte a uno sguardo unidirezionale: dall’altra parte le modelle sembrano non percepire la presenza del contesto. Infine, quando le modelle perdono la loro postura iniziale e non obbediscono piú a delle regole, forse, si percepisce sí la loro bellezza, cosí umana, incostante e imperfetta.
Come fa notare Luigi Zoja, viviamo in un mondo fatto di immagini perfette e ritoccate, di stimoli erotici visivi continui e perfetti, che causano in noi un disagio: e cosí, queste modelle possono quasi sembrarci piú vere rispetto ai messaggi dei media, in cui tutto è narrazione eloquente. Qui, è frammento, performance che si svolge senza una narrazione precisa in un intorno temporale. Ed é questo che ci destabilizza.
L’occasione per vedere al lavoro questa videoartista è l’inaugurazione del 7 giugno alla Galleria Lia Rumma a Milano, in Via Stilicone 19, dalle h. 18, con la performance VB70 e VB MARMI.
Il ciclo di incontri “I Like Tuesdays”continua. Il 14 giugno dialogheranno l’artista Patrick Tuttofuoco e Franco Farinelli, sul tema “Mappe e territori: guardare oltre i confini”.

Fonte: Noisymag

Officine Saffi, il primo spazio dedicato all’arte della ceramica

“Tropical Dancer” di Tim Berresheim al Cardi Black Box

Mettere in discussione gli strumenti di indagine comunicativa dell’arte contemporanea. Con questo obiettivo si è inaugurata giovedì 26 maggio c/o il Cardi Black Box di Milano, la personale “Tropical Dancer” dell’artista tedesco Tim Berresheim.
Negli ultimi 4 anni dai suoi lavori sono emerse continue sperimentazioni sull’iterazione dei diversi linguaggi espressivi, in cui gli elementi astratti e quelli figurativi si mescolano determinando immagini volutamente d’impatto emotivo. Pittura, fotografia, collage e sequenze modificate al computer si fondono tra loro, in un continuo divenire di linee aperte e chiuse.
Secondo Berresheim l’opera finita è un insieme di tratti, forme e colori il cui scopo primario è quello di evocare stati d’animo differenti. Le numerose “print on wood” qui presenti testimoniano questa sua ricerca filosofica sull’arte contemporanea. Non si tratta di puro “espressionismo”, bensì di ricercata arte evocativa.
Interessanti quelle composizioni frutto di un primo lavoro di manipolazione delle foto al computer e poi di una parziale stesura pittorica. Ad alimentare la forza evocativa delle opere sono altresì le loro notevoli dimensioni, in grado di attirare la presenza del visitatore, ti spingono ad avvicinarti e quasi a desiderare di toccarle: è un approccio fisico e mentale al tempo stesso.

TIM BERRESHEIM, “TROPICAL DANCER (SEEING IS BELIEVING) 2007-2011″ dal 26 maggio al 22 luglio 2011

Cardi Black Box
Corso di Porta Nuova, 38
20121 Milano
Informazioni
Tel. +39 02 45478189
Fax +39 02 45478120
gallery@cardiblackbox.com
http://www.cardiblackbox.com
Orari di visita
Da lunedì a sabato 10-19
Ingresso libero

Fonte: Noisymag

Marocco, violenze sui bambini… una priorità per il Governo

June 4, 2011 Leave a comment

E’ nel 1982 che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ”costernata per il grande numero di bambini palestinesi e libanesi vittime innocenti di atti d’aggressione da parte di Israele”  decise di commemorare il 4 giugno di ogni anno la Giornata internazionale dei bambini vittime innocenti di aggressioni. Da allora, questa giornata è l’occasione di riconoscere le sofferenze indotte ai bambini di tutto il mondo, vittime di violenze psichiche, mentali, sessuali e emozionali. In Marocco, secondo le statistiche dell’Unità marocchina per la protezione dell’infanzia e dal Ministero dello Sviluppo sociale, 470 casi di violenze sui bambini sono state denunciate per la sola città di Casablanca nel 2009. Queste aggressioni sono ripartite in violenze sociali (lavoro domestico, maltrattament dei genitori), violenze psicologiche e violenze sessuali. Queste brutture toccano principalmente i bambini di strada, che sono stimati in oltre 7.000 soggetti soltanto nella metropoli casablanchese (4 milioni e mezzo di abitanti).  Tra il 2007 e il 2010, l’Associazione “Touche pas à mes enfants”, con base a Rabat, ha registrato oltre 1.000 casi di violenze sui minori di cui la maggioranza a sfondo sessuale, in primis la pedofilia con 70% dei casi registrati di cui l’80% consumati  tra le mura domestiche. Più di 724 bambini  hanno beneficiato nel 2010 di prestazioni dell’Associazione Bayti con l’ascolto, l’orientamento e l’adozione temporanea. Detto questo, il Marocco ha realizzato uno sviluppo rimarchevole in materia di protezione dell’infanzia vittime di violenze, come ha stimato  la ministra dello Sviluppo Sociale, Nouzha Skalli, in occasione della riunione del consiglio d’amministrazione dell’Unità di protezione dell’infanzia, nell’aprile scorso a Marrakech. “A margine di questo progresso, è indispensabile prendere altre misure in diversi settori, per promuovere le diverse prestazioni offerte a tutte le categorie di bambini”, ha concluso Mme Skalli. Il suo ministero intende estendere  da qui al 2012 le unità di protezione dell’infanzia in tutte le città del reame.  E’ di ieri la notizia che l’Associazione “Touche pas  à mes enfants” ha sporto una denuncia contro ignoti dopo le dichiarazioni del ex ministro francese Luc Ferry che riguardano un eventuale arresto e rilascio di un famoso ministro d’oltralpe, nella città di Marrakech, in seguito ad una retata anti-pedofilia nella città rossa. Allo stesso tempo gli avvocati dell’Associazione hanno denunciato l’ex ministro Ferry  per “mancata denuncia di un crimine”, depositata questa mattina presso la procura della città.

Fonte: My Amazighen

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“L’Inferno di Dante Alighieri. Dalì e Rauschenberg”, arte e letteratura a confronto

“L’Inferno di Dante Alighieri. Dalì e Rauschenberg” – fino al 17 luglio c/o MUSEO FONDAZIONE ARNALDO POMODORO via Solari 35 Milano. E’ un confronto originale, affascinante e tutto da scoprire, quello tra il grande pittore surrealista e uno dei maestri dell’arte contemporanea. Anche dal punto di vista della tecnica adottata questa messa a confronto appare avvincente: la serie di 34 xilografie a colori di Salvador Dalì vs le 34 serigrafie di Robert Rauschenberg. Dal mercoledì alla domenica dalle ore 11 alle 19, il giovedì fino alle 22 – http://www.fondazionearnaldopomodoro.it – tel. 02/89075394

Fonte: Noisymag

“Il senso del viaggio” di Fabio Clerici, Rupe Mutevole Edizioni

Titolo: Il senso del viaggio. Viaggiando nei sensi. Atlante poetico

Autore: Clerici Fabio
Editore: Rupe Mutevole
Collana: Poesia
Data di Pubblicazione: 2011
ISBN: 8865910720
ISBN-13: 9788865910726
Pagine: 110

Il libro “Il senso del viaggio viaggiando nei sensi” – Atlante poetico è un progetto del poeta e scrittore milanese Fabio Clerici, appassionato viaggiatore ed amante della montagna. Nel realizzare il presente libro, l’autore ha inteso condividere con i lettori le proprie esperienze di viaggio, utilizzando una nuova forma poetica per descrivere luoghi ed incontri, non tralasciando il mondo interiore, le sue emozioni e gli innumerevoli interrogativi che esso pone.
Un libro che può rivelarsi una piacevole guida turistica “in poesia” ove il viaggio attraversa i 5 sensi e dove ogni esperienza diviene unica e condivisa. Nel percorso di lettura, le liriche si sviluppano armoniosamente in due principali capitoli (viaggi con la valigia e viaggi senza valigia), ove il principio che caratterizza il primo capitolo è la descrizione poetico-ambientale dei luoghi realmente visitati con cenni di carattere storico-naturalistico, come per la regione francese della Normandia con il ricordo dello sbarco degli alleati del 1944, la dolce Provenza ed i suoi profumi e El Alamein, ricordando i numerosi soldati italiani caduti nella guerra di occupazione. Le liriche ripercorrono altresì le giovanili emozioni di viaggio a bordo di cigolanti treni e vecchie automobili, l’osservazione degli occupanti di uno scompartimento ferroviario, l’emozione di un decollo in aereo, la descrizione di paesaggi naturali incontaminati, il rapporto simbiotico con l’elemento natura (mare-montagna) e la pace che dona un bivacco in alta quota. Il viaggio filtrato con le percezioni di un non vedente nel deserto che vive l’intensità sensoriale senza coglierne gli aspetti prospettici. Il viaggio come pretesto per sollecitare i sensi prendendo coscienza del “sé”. Un percorso tattile, visivo, uditivo, olfattivo, gustativo, nelle liriche che rievocano luoghi reali con percezioni reali. Nel capitolo “viaggi senza valigia” l’esplorazione assume la dimensione intima ed emozionale, con poesie che raccontano la nostra essenza più profonda. I viaggi dell’anima che giornalmente si trasforma al cospetto del quotidiano vivere, affrontando gli aspetti più significativi del panorama esistenziale.
Questo “Atlante poetico” risulta essere uno strumento emozionale per navigare “nella coscienza dei sensi” che all’itinerario dona il più profondo senso. Un solco per tracciare il canale passionale di colloquio con il “nostro” viaggio reale o interiore/esistenziale.
Il percorso sensoriale si avvale altresì di bellissime tavole pittoriche dell’artista Antonio De Blasi che rendono particolarmente “istintivo” il cammino delle parole e donano ricchezza ai contenuti letterari.
La valenza del progetto letterario si evidenzia nell’utilizzo multidisciplinare del supporto che all’occorrenza diviene un’ originale “guida turistica” consultabile “in poesia” ma ricca di suggerimenti utili al “viaggiare consapevole” e a chi si accosta per la prima volta alla lettura di poesie.
Brevi citazioni “sul viaggio”, “un diario di viaggio” ed il racconto finale “Il sesto senso” arricchiscono l’opera, che lirica dopo lirica, ci prende per mano e dolcemente ci accompagna nel turbinio dei colori che il viaggio della vita riserva a chi curioso si approccia al trascorrere degli eventi.

Fonte: Fabio Clerici

Fonte: Rupe Mutevole Edizioni

“Carosonissimo” di Federico Vacalebre, Arcana Edizioni

FEDERICO VACALEBRE CAROSONISSIMO Storie dell’americano di Napoli e dei suoi figli, nipoti e pronipoti

COLLANA SONGBOOK – 250 pp. – 24,00 euro – inserto fotografico

20 maggio 2011: 10 anni dalla morte di Renato Carosone

Contiene una breve autobiografia inedita

Quella di Renato Carosone è la storia di un italiano atipico, un americano a Napoli che ha saputo fermarsi in tempo e rinunciare al successo per la quiete familiare. Ma è anche la storia di un burattinaio di parole-sorriso come Nisa, di un batterista-fantasista come Gegè Di Giacomo, di un chitarrista-playboy e olandese volante come Peter Van Wood, di un’Italia che voleva cambiare e aveva trovato la sua voce riformista in lui e in Buscaglione. Tra il ritiro dell’uomo di Torero e la morte di Fred dal whisky facile il Belpaese tornò a essere consegnato alla melassa delle mamme e dei vecchi scarponi, almeno fino alla rivoluzione dei cantautori. Ma, ancora adesso, quanto c’è di ironico, contaminato, sarcastico e pianofortissimo nella migliore canzone italiana è figlio della sua lezione. Perché non possiamo non dirci tutti carosoniani, come fanno in questo libro, insieme con l’autore, Renzo Arbore e John Turturro, Vinicio Capossela e Luciano De Crescenzo, Edoardo Bennato e Manu Chao, Pino Daniele e Stefano Bollani.

Federico Vacalebre, redattore e critico musicale de «Il Mattino», studia con particolare attenzione la scena napoletana del vecchio e nuovo millennio. Biografo ufficiale di Renato Carosone e direttore artistico del Premio Carosone, a lui ha dedicato libri, documentari, mostre e radiodrammi. Ha lavorato per Rai, Mediaset e diverse emittenti radiofoniche e televisive libere. Ha scritto libri su Clash, Pino Daniele, Fabrizio De André e il fenomeno neomelodico. È consulente dell’Archivio Sonoro della Canzone Napoletana sin dalla sua fondazione. È coautore del soggetto e della sceneggiatura di Passione, film di John Turturro sulla canzone napoletana.

Fonte: Arcana edizioni

“Una notte da leoni 2” di Todd Philipps

June 4, 2011 Leave a comment

Una notte da leoni 2 è un film di Todd Phillips del 2011, con Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis, Justin Bartha, Sasha Barrese, Jamie Chung, Paul Giamatti, Nick Cassavetes, Ken Jeong, Mason Lee. Prodotto in USA. Durata: 102 minuti. Distribuito in Italia da Warner Bros a partire dal 25.05.2011.

Phil, Stu, Alan e Doug decidono di fare un viaggio nell’esotica Tailandia per festeggiare il matrimonio di Stu. Dopo l’indimenticabile addio al celibato di Las Vegas, Stu non ha intenzione di ripetere l’esperienza e ha deciso di optare per un tranquillo brunch pre-matrimonio. Le cose, però, non andranno come previsto. Ciò che accadde a Las Vegas rimane a Las Vegas, ma ciò che accadrà a Bangkok è inimmaginabile.

Per non perdersi il secondo appuntamento con Todd Phillips e la sua ultima Notte da Leoni dopo lo strepitoso successo ottenuto nel 2009 con una delle commedie con gli incassi al botteghino più alti di tutti i tempi. Per rivedere insieme nelle loro bravate da ragazzacci Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis e Justin Bartha e vedere per la prima volta al loro fianco l’attore candidato all’Oscar Paul Giamatti.

Fonte: Movieplayer.it

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“Facebook la storia” di David Kirkpatrick, Hoepli

FACEBOOK LA STORIA – DAVID KIRKPATRICK

Mark Zuckerberg e la sfida di una nuova generazione

Editore: HOEPLI

Collana: MARKETING E MANAGEMENT

Pubblicazione: 05/2011

Prezzo: € 19,90

In uscita il 30 maggio 2011 in tutte le librerie e su http://www.hoepli.it, Facebook La Storia – Mark Zuckerberg e la sfida di una nuova generazione, di David Kirkpatrick, HOEPLI Editore. Facebook è una delle società che registra la più alta crescita annuale e continua ad avvicinare persone di ogni età, sesso, nazionalità e cultura. In pochi anni è passata dai corridoi di Harvard a 500 milioni di utenti in tutto il mondo.

L’esperto di tecnologia David Kirkpatrick, per molti anni senior editor di Fortune, ha ricevuto le chiavi d’accesso per entrare nel regno di Facebook e ne ha descritto così la sensazionale ascesa e il segreto del suo successo. Grazie alla piena collaborazione dei principali dirigenti del social network più famoso al mondo, Kirkpatrick ha potuto scrivere l’affascinante storia di Facebook e del suo impatto sulle nostre vite svelandoci la verità su come Facebook è stato creato, il perché della sua popolarità nel panorama mondiale e un’anticipazione sulle prospettive future. Ripercorrendo la storia della piattaforma, i suoi successi e i retroscena, l’autore offre non solo una sintesi privilegiata e unica dell’evoluzione di Facebook, ma anche un minuzioso e personale ritratto del fondatore Mark Zuckerberg. Come ha fatto uno studente di diciannove anni a rivoluzionare il modo di comunicare di milioni di persone? A cosa è dovuta la rapida crescita del social network? Dagli inizi ad Harvard a Palo Alto, la crescita, le cadute e l’evoluzione del portale più popolare del mondo.

Il problema della privacy dell’utente, la trasformazione in azienda e le aspettative future, è tutto raccolto nelle pagine del volume che ha già conquistato i lettori americani. La storia vera della piattaforma che sta connettendo il mondo.

David Kirkpatrick è stato per molti anni senior editor in ambito Internet&Tech di Fortune e ha scritto di Apple, IBM, Intel, Microsoft, Sun e di numerose altre importanti realtà legate al mondo della tecnologia. Nel 2001 ha creato il ciclo di conferenze Fortune Brainstorm. Più recentemente, ha organizzato la conferenza Techonomy (http://techonomy.com/) sulla centralità dell’innovazione tecnologica per tutte le attività umane. È membro del Council on Foreign Relations e partecipa spesso negli USA a trasmissioni televisive, radio e internet, come esperto in ambito tecnologico.

Nata come l’esperimento di uno studente di college, in poco più di cinque anni Facebook è diventata un gigante da 500 milioni di utenti. È cresciuta a un ritmo vertiginoso come poche altre aziende nella storia ed è ormai parte integrante della vita sociale non solo degli adolescenti, ma di centinaia di milioni di adulti in tutto il mondo. Si sta diffondendo ovunque, con effetti imprevedibili: fino a diventare un fattore decisivo dell’azione politica, dalla Colombia all’Egitto, agli ultimi eventi in Medio Oriente. David Kirkpatrick, giornalista di lungo corso ed esperto di tecnologia, ha potuto contare sulla piena cooperazione dei dirigenti e collaboratori di Facebook per ricostruire la storia dell’azienda e dell’impatto che ha avuto sulle nostre vite. Kirkpatrick ci racconta le origini di Facebook, i motivi del suo successo, le prospettive per il suo futuro. Ne ripercorre i trionfi e le battute d’arresto, offrendo ai lettori un ritratto a tutto tondo di Mark Zuckerberg, fondatore e amministratore delegato: figura centrale nell’ascesa strepitosa della sua azienda, da Harvard a Wall Street, passando per il mondo.

Fonte: Hoepli

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