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Parigi, il sole della gioventù splende e si ribella

La voce degli ‘Indignados’ è arrivata fino in Francia, precisamente a Parigi dove Piazza della Bastiglia è stata occupata da un gruppo di giovani attivisti. Piazza della Bastiglia è il luogo simbolo della Rivoluzione Francese e quasi sicuramente la scelta di quel luogo da parte dei giovani francesi non è stato un caso. Si sono accampati da 4 giorni in risposta ai loro coetanei spagnoli che da molto più tempo hanno occupato Puerta del Sol a Madrid con un picchetto permanente per protestare contro la mancanza di lavoro e di sicurezza per il futuro, coccolati e accolti dagli abitanti della zona e dai negozianti che forniscono loro, in maniera totalmente gratuita, ogni genere di conforto e necessità. Una curiosità che non tutti hanno notato, nell’ambito della rivolta pacifica spagnola è che uno degli slogan utilizzati è stato ispirato allo slogan utilizzato dai ‘rivoltosi’ aquilani sfollati durante il G8 che si tenne nella città colpita dal sisma nel 2009. Infatti a Madrid così come a L’Aquila, sono comparsi grossi striscioni con la scritta ‘Yes We Camp’, un chiaro rimando alla battuta utilizzata da Barak Obama durante la sua campagna elettorale a Presidente degli USA. Quasi un modo per dire che ‘tutto il Mondo è Paese’, ma forse più semplicemente è un modo per dire che ormai davanti a tutto un sistema di cose economico, sociale e lavorativo, la gente non ne può più di essere sempre soggiogata e portata alla fame e agli stenti. Soprattutto i giovani che potrebbero dare molto di più a questa società con la loro forza, freschezza e presenza d’animo, vengono sempre di più segregati in ‘lavoretti’ senza senso e purtroppo anche senza futuro, in Spagna, come in Francia, così in Italia, come dappertutto. La nuova rivoluzione o ‘nueva rivolution’ è iniziata a Parigi giovedì scorso 19 maggio 2011 ed è un movimento spontaneo di solidarietà ai rivoltosi madrileni fra l’altro nato spontaneamente e diramatosi alla velocità del web su Facebook. I ragazzi francesi si sono radunati tutti dapprima davanti l’ambasciata spagnola, per poi spostarsi nei pressi del Teatro dell’Opera di Parigi, dunque in piazza della Bastiglia e sempre grazie al più famoso social network del mondo, la protesta francese si sta allargando a macchia d’olio anche in altre città. Fra gli altri uno degli slogan più taglienti è quello che cita: “Spanish revolution, people of Europe rise up” che significa: Rivoluzione spagnola, popolo d’Europa sollevati. Piuttosto eloquente come segnale di un malcontento dilagante e a questo punto c’è da giurare che prima o poi la febbre rivoluzionaria spagnola arrivi anche in Italia, anzi, c’è proprio da augurarselo perché scene così belle di protesta pacifica ed in piena armonia con il resto della popolazione e dell’ambiente non se ne sono mai viste prima nel nostro continente e ciò riempie di bellezza e speranza anche tutti coloro che ormai così giovani non lo sono più. I pacifici rivoluzionari madrileni e parigini, oltre ad avere un ottimo rapporto con i loro vicini fra abitanti ed esercenti, si preoccupano innazitutto di non sporcare laddove bivaccano ma anche di fare le pulizie per mantenere l’ambiente più ospitale possibile. Nulla da dire, tanto di cappello dunque a questa nuova generazione che si sta risvegliando da un incubo voluto dai padri di una certa politica ed industria che hanno insozzato, sfruttato e violentato non solo questo pianeta ma anche compromesso la sopravvivenza dell’umanità al di sotto delle loro caste e il futuro e i sogni delle generazioni presenti e future. Questi giovani hanno detto: “Basta”! Ed ora il coraggio di dirlo ed appoggiare la loro protesta spetta a noi quarantenni, cinquantenni ed oltre che in alcuni casi abbiamo avuto la fortuna di poter programmare un futuro, ma che in molti altri casi siamo stati i precursori di un precariato economico e lavorativo che preannunciava lo sfacelo del nuovo millennio.

Carla Libratore

Fonte: MondoRaro

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