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“A Nudo” di Diego Dalla Palma, Sperling & Kupfer

pagg. 200/ euro 17,00 / 2010

978882004961
Postfazione di Gian Antonio Stella

DIEGO DALLA PALMA SI RACCONTA “SENZA VELI”.

LA SUA FORZA E’ NELLA SINCERITA’ CON CUI SA APRIRSI E SVELARE LA PROPRIA INTIMITA’, SENZA IPOCRISIE O RETICENZE

L’AUTORE

Diego Dalla Palma, tra gli esperti d’immagine più famosi del mondo, nasce a Enego (Vicenza) nel 1950 e si forma artisticamente a Venezia. Dal 1968, a Milano, ha operato come costumista e scenografo in Rai e in teatro. Nel 1978 ha diversificato la propria attività, creando una linea di prodotti per il trucco, rivoluzionaria nella concezione. Da allora ha scritto sui più autorevoli mensili e settimanali italiani; ha condotto trasmissioni radiofoniche e televisive; ha pubblicato libri sulla bellezza e una serie di video su immagine, stile e seduzione. Negli ultimi anni si è imposto come originale opinion leader e scrittore molto amato dal pubblico, con tre libri, tutti usciti per Sperling & Kupfer con grande successo: La bellezza interiore (2006), Per amarsi un po’ (2007) e Accarezzami, madre (2008), di cui A nudo rappresenta il seguito ideale.

IL CONTENUTO

Da alcuni anni Diego Dalla Palma ha iniziato un dialogo intenso con i lettori, offrendo nei suoi scritti molti spunti di riflessione, provocazioni e punti di vista anticonvenzionali, che nascono sempre dall’esperienza diretta, dal racconto di momenti e fasi cruciali della sua vita. Accade anche in A nudo, forse il suo libro più crudo, scabroso, ma anche il più sincero e viscerale. Un percorso autobiografico in cui, partendo dall’infanzia, rievoca vicende toccanti e drammatiche, fondamentali per la sua esistenza, cogliendo nel dolore che spesso le ha segnate la spinta decisiva per rialzare la testa e andare avanti. Per non arrendersi nemmeno nei momenti più cupi, quando vivere sembra una parola priva di significato. Non è stato facile riemergere dal baratro, per Diego: le cadute, le umiliazioni, i tradimenti lo hanno ferito, marchiato a fuoco, eppure ogni volta, con sofferenza e insieme determinazione, ha resistito, ha fatto appello alle sue risorse interiori e, sostenuto da una sua particolare forma di fede, ha creduto fino in fondo nell’amore. La sconfitta può tramutarsi in un trionfo se sappiamo imparare dai nostri errori.

“Non c’è dolore che non trovi nell’amore la sua soluzione. Sono ancora convinto che l’amore, qualsiasi forma d’amore, sia il motore di queste nostre brevi, fragili esistenze.”

Da anni Diego Dalla Palma intesse un dialogo intenso con i lettori, ricco di riflessioni, provocazioni e punti di vista anticonvenzionali, tutti scaturiti dalle sue esperienze di vita. Questo è forse il suo libro più crudo, scabroso, ma anche il più sincero e viscerale. Un percorso autobiografico in cui, partendo dall’infanzia, rievoca vicende toccanti e drammatiche, fondamentali per la sua esistenza, cogliendo nel dolore che spesso le ha segnate la spinta decisiva per rialzare la testa e andare avanti. Per non arrendersi nemmeno nei momenti più cupi, quando vivere sembra una parola priva di significato. Non è stato facile riemergere dal baratro, per Diego: le cadute, le umiliazioni, i tradimenti lo hanno ferito, marchiato a fuoco, eppure ogni volta, con sofferenza e insieme determinazione, ha resistito, ha fatto appello alle sue risorse interiori e, sostenuto da una sua particolare forma di fede, ha creduto fino in fondo nell’amore. La sconfitta può tramutarsi in un trionfo se sappiamo imparare dai nostri errori e ogni volta crescere, maturare: non è una lezione – a Dalla Palma non interessa fare il maestro. Piuttosto, è una confessione a cuore aperto, un esporsi “senza veli né trucchi” (lui, grande esperto dell’immagine) davanti al mondo e, più ancora, davanti alla sua coscienza. Il risultato è in queste pagine, dove la tenerezza, la passione, l’ardore si alternano al tormento e alla rabbia in un cammino verso l’instancabile ricerca della propria verità.

Fonte: Sperling & Kupfer

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